Archive for the ‘Editoriale’ Category

Editoriale di luglio e agosto. La creatività è il Creatore. Si chiama Dio.

lunedì, luglio 1st, 2019

Sudafrica 2018. Foto di Maria Cristina Giongo. La natura, la flora, la fauna, sono un tripudio di colori inimitabili, fantastici!

Ogni tanto rivolgo una preghiera di ringraziamento a Dio, la mente geniale che ha ideato la meravigliosa natura in cui viviamo. Dove ogni cosa è stata “pensata“ in ogni minimo particolare. Dalle piante agli animali, all’emisfero celeste, dove ognuno ha un suo motivo di esistere, di svilupparsi; una sua funzione vitale, riproduttiva, incantevole. Miracolosa.

Sudafrica 2018. Le caratteristiche strisce bianche e nere del manto della zebra sono diverse in ogni individuo, proprio come l’impronta digitale dell’uomo; questa incredibile particolarità ha permesso agli studiosi di distinguere ogni singolo soggetto da centinaia di altri individui del tutto simili ma non perfettamente uguali. I ricercatori che monitorizzano le specie in via di estinzione utilizzano la diversità delle strisce di ogni soggetto proprio come un codice a barre. Foto di Maria Cristina Giongo

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Editoriale di giugno. Ragazza olandese scomparsa a 16 anni, oramai creduta morta, dopo 39 anni di silenzio scrive un’email di auguri alla sorella per il suo cinquantesimo compleanno.

sabato, giugno 1st, 2019

La ragazza scomparsa come era allora e come è adesso. Foto AD.

Cari amici, Cofanetti magici, lettori online,

il mio editoriale di giugno riguarda una storia speciale, a lieto fine. Che comunque vi farà riflettere, come avviene spesso con i miei editoriali…

Era il lontano 1975 quando una ragazza olandese, Monique, di Bilthoven, improvvisamente uscì di casa e non ne fece più ritorno. La famiglia la credeva morta, soprattutto dopo il ritrovamento, nel 1976, del corpo esanime di un’adolescente in un bosco vicino ad un’autostrada, che avrebbe potuto essere il suo. Difficile stabilirlo con certezza viste le condizioni in cui era, tuttavia tutto faceva pensare a lei. Ma…..

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Editoriale di maggio. Lo scorso anno in Olanda sono stati rinvenuti 105.000 oggetti dimenticati sui treni e nelle stazioni. Persino un’urna con dentro le ceneri di….

mercoledì, maggio 1st, 2019

Anche in Italia, come in ogni parte del mondo, ogni anno vengono ritrovati oggetti smarriti di ogni genere! Per esempio uno scheletro di plastica a grandezza naturale, una protesi, un monopattino elettrico e una statua religiosa di metallo sono stati alcuni degli oggetti fra i 32mila rinvenuti a Milano nei primi sette mesi del 2018.

Cari amici online, fedeli lettori, cofanetti magici,

è incredibile quante cose siamo..in grado di dimenticare su un treno, in una stazione ferroviaria, su una metropolitana! Nei Paesi Bassi persino un’urna cineraria!

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Olanda. Primo aprile. Facciamoci una bella risata!

lunedì, aprile 1st, 2019

Cari lettori, amici online, Cofanetti magici,

oggi, primo aprile, cominciamo e finiamo sorridendo. La magia del sorriso è insostituibile! Un sostegno in questa vita a volte tanto difficile, pesante. Ho scelto una barzelletta olandese. Questo per mostrarvi che non solo gli italiani sono “mammoni”, convinti, sin dalla culla che… la madre debba fare sempre tutto per loro! Godetevela e fatevi due risate.

Tratta dal quotidiano olandese AD

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Editoriale di marzo. Barbara D’Urso e Francesca Cipriani. C’è chi i seni li mostra continuamente, chi se li fa rifare, chi purtroppo non li ha più a causa di un cancro invasivo.

venerdì, marzo 1st, 2019

Cari amici, lettori online,

oggi la mia considerazione va a quelle donne che hanno subito l’amputazione di uno od entrambi i seni a causa di un cancro. Mi domando spesso che cosa provino quando guardano alcuni programmi televisivi dove il seno viene messo in primo piano, quasi fosse un valore assoluto, come accade in alcune trasmissioni di Barbara D’Urso che a volte chiede agli ospiti, fiera, di toccarglielo, per dimostrare che “è vero.” Oppure come Francesca Cirpiani che continua a farselo aumentare.

La conduttrice televisiva Barbara D’Urso

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Editoriale di febbraio. Gli angeli in terra. Un uomo lascia una fortuna ad associazioni che si occupano di bambini in difficoltà.

venerdì, febbraio 1st, 2019

Olanda 2018. Foto di Maria Cristina Giongo

Cari amici, lettori online, cofanetti magici,

oggi vi parlo di una notizia uscita su un giornale olandese, molto bella e positiva. Tanto per cominciare bene questo mese del 2019! Una notizia d’oro.

Olanda 2019. Foto di Maria Cristina Giongo

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Buon anno 2019! Con qualche risata!

martedì, gennaio 1st, 2019

Cari amici, lettori online, cofanetti magici, amici di facebook,

felice anno nuovo! Immagino che a Natale e la fine anno avrete mangiato “un po’più” del normale! Ma non preoccupatevi , come dice Mafalda nella vignetta sopra….dopo aver mangiato ogni ben di Dio adesso potete sperare nel miracolo! Proprio così voglio iniziare l’anno nuovo insieme a voi: sorridendo. Con tre barzellette e due perle di saggezza. Oltre che con i miei più affettuosi auguri che quest’anno vi porti tanta pace, serenità, salute, amore, belle amicizie.

La collana che indosso è un dono della vigilessa Nunzia Ogliormino, ( Siria Eco Design), intervistata per il Cofanetto magico. E’ fatta con i pistacchi: per ogni sua creazione usa materiale riciclabile, plastica, frutta, gomma….Non potendo dividerla con i miei collaboratori ve ne mando, virtualmente, un pezzetto, qualche pistacchio a testa…

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Editoriale di dicembre. Buon Natale! Con tanto amore!

sabato, dicembre 1st, 2018

I nostri bravissimi redattori e collaboratori del Cofanetto magico vi augurano un felicissimo Natale!

Cari Cofanetti magici, amici lettori,

si sta avvicinando la ricorrenza che amo di più. Quella del Natale, della nascita di un piccolo bimbo, che cambiò la storia e le speranze dell’umanità. Questo bambino si chiamava, si chiama Gesù. Gesù non ha fatto altro che provare a portare l’amore su questa terra bellissima che però l’uomo ha cercato e cerca in ogni modo di rovinare.

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Editoriale di novembre. Cammina sempre a testa alta. Anche quando comincia a calare il sole e arriva la nebbia.

giovedì, novembre 1st, 2018

Paesi Bassi, Winterefteling. Foto Hans Linsen.

Cari lettori online, cofanetti magici,

Buon mese di novembre, fra nebbie e foschie. L’importante è trovare sempre la strada giusta per uscirne. Allora gli alberi ti sembrano belli anche quando perdono le foglie, il freddo ti fa venire voglia di accendere il camino o indossare un maglione caldo. E anche uscire all’aria aperta; aspettando il Natale, la prima neve, e poi ancora la primavera. Questa è la vita, che segue i ritmi della natura: bisogna riuscire ad amarla anche quando pensi di odiarla. Cominciando innanzitutto a rispettare se stessi.

Paesi Bassi, il nostro direttore tecnico (e marito) Hans Linsen, nel Parco Efteling. Molto bello, da visitare. Per grandi e piccini. Foto M.C. Giongo

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Editoriale. Il dolore negli animali e l’elaborazione del lutto.

lunedì, ottobre 1st, 2018

Commovente: un’orca ha continuato a nuotare per due giorni tenendo fuori dall’acqua il suo baby morto poco dopo la nascita, non riuscendo a staccarsi definitivamente da esso, lasciandolo andare a fondo…

L’orca della specie J35 di cui parlo in questo articolo, mentre cerca di tenere in superficie il corpo del suo baby appena morto. Andrà avanti per ben due giorni a nuotare provando a mantenerlo a galla, una specie di tentativo di rianimazione e di elaborazione del lutto, non riuscendo a separarsi definitivamente da esso. FOTO: DAVE ELLIFRIT & KEN BALCOMB, CENTER FOR WHALE RESEARCH

Più volte nel mio editoriale ho parlato dell’amore materno negli animali, a cominciare da quello di mamma polipo che si sfinisce di fatica sino a morire pur di mantenere in vita i suoi piccoli appena nati. Oggi vi parlo di un episodio altrettanto commovente ed eccezionale, avvenuto lo scorso 24 luglio: si tratta di un’orca marina che è stata seguita lungo la costa canadese Victoria, nell’Oceano Pacifico, dall’organizzazione americana per la difesa delle balene Center for Whale Research.

Dopo il parto purtroppo il suo cucciolo è vissuto soltanto 45 minuti. Ma mamma orca non è riuscita a separarsene subito; anzi, ha cercato in tutti i modi di rianimarlo spingendolo con il muso in modo da mantenerlo sulla superficie dell’acqua, così da non farlo cadere dentro e affondare. Tutto questo per due giorni interi. Instancabilmente, senza avere la forza di lasciarlo andare.

Un bellissimo esemplare di orca. I figli delle orche sono noti per rimanere insieme alle madri anche dopo aver raggiunto l’età adulta. Esse li aiutano nella ricerca del partner, per assicurarsi di avere una discendenza. Vivono dai 30 ai 50 anni. Emettono vari tipi di suoni per comunicare tra loro: si tratta di fischi e grida usati a seconda delle diverse circostanze. Ogni pod ha un suo suono distintivo che viene tramandato di generazione in generazione, per un massimo 6 generazioni.

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