Archive for the ‘Editoriale’ Category

Olanda. Primo aprile. Facciamoci una bella risata!

lunedì, aprile 1st, 2019

Cari lettori, amici online, Cofanetti magici,

oggi, primo aprile, cominciamo e finiamo sorridendo. La magia del sorriso è insostituibile! Un sostegno in questa vita a volte tanto difficile, pesante. Ho scelto una barzelletta olandese. Questo per mostrarvi che non solo gli italiani sono “mammoni”, convinti, sin dalla culla che… la madre debba fare sempre tutto per loro! Godetevela e fatevi due risate.

Tratta dal quotidiano olandese AD

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Editoriale di marzo. Barbara D’Urso e Francesca Cipriani. C’è chi i seni li mostra continuamente, chi se li fa rifare, chi purtroppo non li ha più a causa di un cancro invasivo.

venerdì, marzo 1st, 2019

Cari amici, lettori online,

oggi la mia considerazione va a quelle donne che hanno subito l’amputazione di uno od entrambi i seni a causa di un cancro. Mi domando spesso che cosa provino quando guardano alcuni programmi televisivi dove il seno viene messo in primo piano, quasi fosse un valore assoluto, come accade in alcune trasmissioni di Barbara D’Urso che a volte chiede agli ospiti, fiera, di toccarglielo, per dimostrare che “è vero.” Oppure come Francesca Cirpiani che continua a farselo aumentare.

La conduttrice televisiva Barbara D’Urso

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Editoriale di febbraio. Gli angeli in terra. Un uomo lascia una fortuna ad associazioni che si occupano di bambini in difficoltà.

venerdì, febbraio 1st, 2019

Olanda 2018. Foto di Maria Cristina Giongo

Cari amici, lettori online, cofanetti magici,

oggi vi parlo di una notizia uscita su un giornale olandese, molto bella e positiva. Tanto per cominciare bene questo mese del 2019! Una notizia d’oro.

Olanda 2019. Foto di Maria Cristina Giongo

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Buon anno 2019! Con qualche risata!

martedì, gennaio 1st, 2019

Cari amici, lettori online, cofanetti magici, amici di facebook,

felice anno nuovo! Immagino che a Natale e la fine anno avrete mangiato “un po’più” del normale! Ma non preoccupatevi , come dice Mafalda nella vignetta sopra….dopo aver mangiato ogni ben di Dio adesso potete sperare nel miracolo! Proprio così voglio iniziare l’anno nuovo insieme a voi: sorridendo. Con tre barzellette e due perle di saggezza. Oltre che con i miei più affettuosi auguri che quest’anno vi porti tanta pace, serenità, salute, amore, belle amicizie.

La collana che indosso è un dono della vigilessa Nunzia Ogliormino, ( Siria Eco Design), intervistata per il Cofanetto magico. E’ fatta con i pistacchi: per ogni sua creazione usa materiale riciclabile, plastica, frutta, gomma….Non potendo dividerla con i miei collaboratori ve ne mando, virtualmente, un pezzetto, qualche pistacchio a testa…

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Editoriale di dicembre. Buon Natale! Con tanto amore!

sabato, dicembre 1st, 2018

I nostri bravissimi redattori e collaboratori del Cofanetto magico vi augurano un felicissimo Natale!

Cari Cofanetti magici, amici lettori,

si sta avvicinando la ricorrenza che amo di più. Quella del Natale, della nascita di un piccolo bimbo, che cambiò la storia e le speranze dell’umanità. Questo bambino si chiamava, si chiama Gesù. Gesù non ha fatto altro che provare a portare l’amore su questa terra bellissima che però l’uomo ha cercato e cerca in ogni modo di rovinare.

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Editoriale di novembre. Cammina sempre a testa alta. Anche quando comincia a calare il sole e arriva la nebbia.

giovedì, novembre 1st, 2018

Paesi Bassi, Winterefteling. Foto Hans Linsen.

Cari lettori online, cofanetti magici,

Buon mese di novembre, fra nebbie e foschie. L’importante è trovare sempre la strada giusta per uscirne. Allora gli alberi ti sembrano belli anche quando perdono le foglie, il freddo ti fa venire voglia di accendere il camino o indossare un maglione caldo. E anche uscire all’aria aperta; aspettando il Natale, la prima neve, e poi ancora la primavera. Questa è la vita, che segue i ritmi della natura: bisogna riuscire ad amarla anche quando pensi di odiarla. Cominciando innanzitutto a rispettare se stessi.

Paesi Bassi, il nostro direttore tecnico (e marito) Hans Linsen, nel Parco Efteling. Molto bello, da visitare. Per grandi e piccini. Foto M.C. Giongo

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Editoriale. Il dolore negli animali e l’elaborazione del lutto.

lunedì, ottobre 1st, 2018

Commovente: un’orca ha continuato a nuotare per due giorni tenendo fuori dall’acqua il suo baby morto poco dopo la nascita, non riuscendo a staccarsi definitivamente da esso, lasciandolo andare a fondo…

L’orca della specie J35 di cui parlo in questo articolo, mentre cerca di tenere in superficie il corpo del suo baby appena morto. Andrà avanti per ben due giorni a nuotare provando a mantenerlo a galla, una specie di tentativo di rianimazione e di elaborazione del lutto, non riuscendo a separarsi definitivamente da esso. FOTO: DAVE ELLIFRIT & KEN BALCOMB, CENTER FOR WHALE RESEARCH

Più volte nel mio editoriale ho parlato dell’amore materno negli animali, a cominciare da quello di mamma polipo che si sfinisce di fatica sino a morire pur di mantenere in vita i suoi piccoli appena nati. Oggi vi parlo di un episodio altrettanto commovente ed eccezionale, avvenuto lo scorso 24 luglio: si tratta di un’orca marina che è stata seguita lungo la costa canadese Victoria, nell’Oceano Pacifico, dall’organizzazione americana per la difesa delle balene Center for Whale Research.

Dopo il parto purtroppo il suo cucciolo è vissuto soltanto 45 minuti. Ma mamma orca non è riuscita a separarsene subito; anzi, ha cercato in tutti i modi di rianimarlo spingendolo con il muso in modo da mantenerlo sulla superficie dell’acqua, così da non farlo cadere dentro e affondare. Tutto questo per due giorni interi. Instancabilmente, senza avere la forza di lasciarlo andare.

Un bellissimo esemplare di orca. I figli delle orche sono noti per rimanere insieme alle madri anche dopo aver raggiunto l’età adulta. Esse li aiutano nella ricerca del partner, per assicurarsi di avere una discendenza. Vivono dai 30 ai 50 anni. Emettono vari tipi di suoni per comunicare tra loro: si tratta di fischi e grida usati a seconda delle diverse circostanze. Ogni pod ha un suo suono distintivo che viene tramandato di generazione in generazione, per un massimo 6 generazioni.

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Editoriale. Grande fratello 2018. Barbara D’Urso. Uomini usati come in un circo. Basta servirsi delle fragilità umane per aumentare gli indici d’ascolto!

venerdì, giugno 1st, 2018

Veronica Satti, figlia del cantante Bobby Solo, sofferente e sempre in lacrime perchè non riesce ad accettare che suo padre non voglia riconciliarsi con lei; soprattutto davanti alle telecamere, rendendo un fatto privato soltanto uno show per aumentare gli indici d’ascolto.

Cari Cofanetti magici, amici online,

Oggi il mio editoriale sarà incentrato su un fenomeno che non possiamo ignorare. Quello dei reality, che sono nati come spaccato di una certa società, dove tutti vogliono guardare dal buco della serratura (nel caso attraverso una telecamera) e farsi gli affari degli altri. Sino a qui niente di male e… non ci sarebbe nulla di male a seguirli, come forma di divertimento; a volte proprio di fenomeno sociale, che mostra come una stretta e lunga convivenza fra persone diverse possa diventare una prigione e generare conflitti devastanti.

Lo abbiamo visto all’Isola dei famosi quest’anno, cominciata con l’uso di spinelli e culminata con un’indegna sfuriata della conduttrice Alessia Marcuzzi contro una concorrente, Eva Henger, “rea” di aver denunciato (a ragione!)l’uso della cannabis prima che iniziasse il programma.

La concorrente Aida Nizar, che ha portato a scontri diretti e spesso violenti (nei suoi confronti) nella casa del Grande Fratello. Barbara D’Urso l’ha definita provocatrice per professione. Per questo è stata scelta per questo reality, nella speranza che vi portasse scompiglio e tanto pepe! Così è avvenuto: oltre ogni limite e decenza. Da parte di tutti! L’8 maggio è stata decretata la sua uscita dalla casa.

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Editoriale di maggio. Gli animali pensano, amano, ci capiscono. E ci osservano!

martedì, maggio 1st, 2018

Sudafrica, gennaio 2018. Foto Hans Linsen

Nella presunzione tipica di noi umani, crediamo di essere gli unici in grado di osservare la natura e gli animali che ne sono parte integrante. Ma il fatto di non poter leggere nelle loro menti non vuol dire che siano incapaci di pensare. Non vuol dire che non siano intelligenti, non provino emozioni, persino empatia.

Sudafrica, gennaio 2018. Sembrano umani i bellissimi occhi di questo bufalo.

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Editoriale di aprile. Lo struzzo, l’uccello più stupido del mondo, che fa le uova più grandi. La sua unghia è un’arma letale; ti uccide.

domenica, aprile 1st, 2018

Oudtshoorn, Sudafrica, gennaio 2018. Foto Hans Linsen

Cari amici, vicini e lontani,

oggi inizia un altro bel mese che porta al risveglio totale della natura, alle gemme sugli alberi, i primi timidi fiori già sbocciati in primavera, la Pasqua con il suo significato ricco di speranza, in quanto è il simbolo della Resurrezione. E Resurrezione significa proprio rinascere. Niente muore e niente si distrugge per sempre. A proposito di Pasqua e quindi …. di uova, dedico il mio editoriale di aprile allo struzzo.

Oudtshoorn (Sudafrica) Gennaio 2018. Delizioso questo struzzo appena nato. Dei pulcini si occupa tutta la comunità, per difenderli dai pericoli e dai predatori, sino al momento in cui sono in grado di cavarsela da soli. Foto Hans Linsen.

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