2 novembre. Piangiamo tutti i morti, anche quelli di Israele e Gaza, diventata un enorme cimitero di bambini. Ad oggi 3542 corpicini insanguinati.

L’interno del kibbutz be’eri, dopo il massacro di civili, intere famiglie con i loro bambini.

Come sapete pubblico raramente fotografie di bambini e soprattutto mai di bambini trucidati; bastano le parole per descrivere certe atrocità.

Oggi, giorno dei morti, vorrei ricordare e pregare non soltanto per i nostri cari defunti ma anche per tutte le vittime della guerra in Ucraina, con l’invasione voluta ed ordinata da Vladimir Putin, e per quelle che hanno perso la vita per mano del gruppo terroristico Hamas; oltre che in tutte le guerre che hanno insanguinato ed ancora insanguinano il mondo.

Sull’eterno conflitto fra israeliani e palestinesi se ne è parlato tanto, la storia ha mostrato le colpe di entrambi ma da troppo tempo si aspetta una risoluzione pacifica, giusta per tutti. Adesso, alla luce di quanto sta avvenendo adesso ed è successo il mese scorso sarà ancora più difficile porre concretamente le basi per la convivenza pacifica fra questi due popoli, tanto auspicata, con la creazione di due Stati e l’abolizione di ogni forma di sopruso territoriale e lotta civile.

Gaza sotto attacco, semi distrutta, sperando che possano fuggire più civili possibili, per evitare un’altra strage di innocenti. Anche Papa Francesco ha chiesto che rimangano aperti i cordoni umanitari affinchè i palestinesi chiusi in trappola possano salvarsi.

Addirittura si teme per una terza guerra mondiale e attacchi con armi nucleari, volute soltanto da chi semina morte e violenza. In primis i seguaci di Hamas. Esseri inumani, armati sino ai denti non solo di armi ma anche di crudeltà, ferocia. Senza anima e coscienza.

Quella che i combattenti di Hamas hanno messo in atto in Israele, il 7 ottobre scorso, uccidendo, violentando donne, tagliando la gola e bruciando bambini, intere famiglie, richiama i tempi dei nazisti. Anche nei loro confronti mi domando: ma non hanno bambini? Non sono padri a loro volta?

Secondo quanto ha raccontato un sopravvissuto, riferendosi a testimonianze di detenuti nei campi di sterminio che si sono salvati, quei mostri (come definirli altrimenti?) lanciavano in aria i neonati e sparavano loro; come se si trattasse di un tiro al piccione… L’ha raccontato nel programma “Chesarà”, condotto dalla giornalista Serena Bortone su Rai 3 (domenica 15 ottobre 2023). Stiamo rivivendo quegli orrori anche adesso, senza sapere come fermarli?! Ancor peggio; esistono dei disgraziati sanguinari che ineggiano proprio a quei tempi, alla strage di ebrei!

Un’immagine che non ha bisogno di commento. All’epoca furono oltre 1 milione e mezzo i bambini e ragazzi uccisi nei campi di concentramento.

Quando ascolti queste storie, pensi o forse speri che non siano vere, che siano notizie di propaganda; come quelle di bimbi decapitati dai soldati di Hamas nel kibbutz be’eri; davanti ai genitori prima di ammazzare pure loro per il “piacere” di vederli maggiormente soffrire. Ma purtroppo non è così: sono atroci fatti realmente accaduti. Allora il dolore è talmente forte che piangi. Non puoi rimanere indifferente. Ma non ho pianto solo io, sono state tante le persone che mi hanno detto di averlo fatto.

Ieri, giorno, festa di tutti i santi, è stata data la notizia che a Gaza sono morti 8525 palestinesi, di cui 3542 erano bambini. 2187 donne “Gaza è diventata il cimitero dei bambini”, ha detto l’Unicef. 940 bambini sono scomparsi. 14 ospedali sono inagibili. Basta! Non possiamo che gridare, insieme a Papa Francesco…BASTA!

Quando Dio ci ha donato il libero arbitrio ci ha dato la possibilità di scegliere fra il bene ed il male e purtroppo c’è chi continua a scegliere il male; perché l’uomo non è perfetto.

Al contrario lo è la natura, dove gli animali uccidono solo per nutrirsi, per nutrire i loro piccoli; penso per esempio ai fiori che cambiano colore e profumo per richiamare insetti che possano estrarre il loro polline per dare vita ad altri fiori e tanto altro. E penso ai triops, piccoli crostacei con un grande scudo dorsale e tre occhi, che vivono sulla terra da circa duecento milioni di anni, sopravvissuti anche all’estinzione dei dinosauri. Infatti le loro uova possono resistere anni ed anni in un posto asciutto; ma quando arriva l’acqua si schiudono e danno vita ad altri triops.

Li chiamano fossili viventi, un termine usato dagli scienziati per indicare quella pianta oppure animale che non ha subito evoluzione di forma per milioni di anni. Hannno un ciclo di vita breve ma nel preciso momento in cui “sentono”che stanno morendo compiono una danza armoniosa (si possono anche allevare in casa, cosa che io ho fatto).

Indi formano dei cerchi, dei disegni sulla sabbia in cui depongono le uova (la qual cosa avviene anche senza un compagno, per partenogenesi). Poi muoiono, di colpo. Non prima di essersi cambiati più volte la corazza nei giorni precedenti, per andarsene al culmine della loro “bellezza.”

Miracoli della natura! Una natura che quando studio, osservo, ammiro, mi rendo conto di come sia bella, ingegnosa, creata evidentemente da una Mente suprema che io chiamo Dio per rendere il nostro mondo altrettanto bello, meraviglioso. Per farlo vivere, per farcelo godere affinché ci dia gioia; non per farlo scomparire.

Immagine tratta dal blog non profit del Neo Law Group, a loro volta ottenuta dalla NASA.

Un mondo che stiamo già rovinando, causando cambiamenti climatici; che stiamo portando alla distruzione con le guerre. Un mondo che, se si salverà, sarà solo per i buoni, i giusti, quelli che ora si trovano nelle zone di guerra per aiutare i più deboli, i malati, gli anziani, i bambini, i disabili; suore, missionari, volontari, medici. Anche giornalisti, i quali rischiano la vita per informarci sugli orrori che accadono.

Perché nessuno debba più dire, come ai tempi del nazismo “noi non sapevamo che cosa avveniva degli ebrei deportati. Noi non eravamo a conoscenza delle torture, della camere a gas.” Una scusa che sicuramente al giorno d’oggi non vale più.

Per questo oggi, 2 novembre, dobbiamo pregare, lo ripeto, non solo per i defunti a noi cari: ma pure per quelli che continuano a morire nelle nazioni in guerra, in Ucraina; il cui conflitto ora è meno seguito per raccontare ciò che sta accadendo in Israele e a Gaza, dove la situazione, mentre sto scrivendo, continua ad essere di emergenza assoluta, gravissima. Voluta da un gruppo di efferati guerriglieri senza cuore, anima, coscienza, che manipolano, indottrinano altri simili per seminare morte, violenza. Colpendo le persone che, contrariamente a loro, sono vittime innocenti: bombardate, torturate, massacrate.

Urliamo ancora una volta tutti insieme: BASTA! Qualsiasi sia il Dio in cui credete, ricordatevi che non potrà mai perdonarvi per il male fatto! Per la strage di bimbi, ad oggi, come precedentemente rivelato, 3500 solo a Gaza, un lembo di terra che si è trasformato in un grande cimitero di corpicini insanguinati.

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

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Se volete conoscere uno dei tanti miracoli della natura, grazie a cui forse la terra sopravviverebbe alla distruzione, grazie ad alcune sue forme di vita animale e vegetale, ecco un articolo che scrissi anni fa per il settimanale OGGI.

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