Posts Tagged ‘maria cristina giongo’

La lotta contro l’usura. Intervista all’avvocato Angela Franchini. L’usura bancaria. Come tutelarsi. Il gioco d’azzardo nelle mani degli strozzini.

sabato, agosto 1st, 2020

L’avvocato Angela Franchini, da anni in prima fila contro l’usura, presidente dell’associazione Sviluppo e Legalità di Matera.

L’usuraio è colui che si approfitta dell’impellente stato di necessità di altre persone. Lucra sulle loro disgrazie, fragilità, malattie (per esempio quando occorre denaro per pagare cure costose per i loro familiari), fallimenti di attività commerciali, ludopatia, debiti con le banche oppure banche che non concedono prestiti, come sta accadendo attualmente a causa della terribile pandemia da Coronavirus.

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L’Olanda trema. Scoperta agghiacciante in un deposito con sette camere di tortura pronte per l’uso.

venerdì, luglio 10th, 2020

Olanda. Collage di foto del sito Boevennieuws.pro che pubblica notizie giornaliere sui crimini che avvengono in Olanda.

Nei Paesi Bassi la polizia ha fatto irruzione in un grande deposito che si trova a Wouwse Plantage, nella regione Brabant, rinvenendo 7 container adibiti a celle di tortura. Erano perfettamente isolate, con una sedia tipo quella usata dai dentisti e vari strumenti che hanno fatto supporre che “là dentro sarebbero accadute cose terribili se non fossimo intervenuti subito” hanno dichiarato i ricercatori. I quali erano da tempo sulla pista di questi delinquenti. Sono state rinvenute anche armi e divise della polizia.

Il ricercatore capo olandese Andy Kraag che ha condotto questo importante intervento della polizia, bloccando un mostruoso piano della criminalità organizzata.

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Un libro double-face che si può leggere sia dall’inizio che dalla fine. Una finestra aperta su un interno di famiglia e sul cortile di un omicidio.

mercoledì, luglio 1st, 2020

La foto sulla destra è di Carla Aguzzi

Sono un’autrice della Bertoni Editore per caso ma il caso mi ha portato a conoscere il meraviglioso mondo della casa editrice perugina. Quindi potrei definirmi immeritatamente una “collega” di Maria Cristina Giongo, autrice di MAMMA VOGLIO MORIRE, pubblicato alle porte della quarantena, che ci avrebbe fatto incontrare nel gruppo facebook Il Club dei lettori “Bertoni”. Mi sono ritrovata a finire di leggere il libro proprio in concomitanza di una rubrica video settimanale, a cura degli autori della Bertoni Junior, dedicata ai bambini e ai ragazzi ma pensata anche per genitori e nonni.

Foto collage di Katia Merli, collaboratrice del gruppo Il club dei lettori Bertoni.

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Domani 2 giugno riapre il Van Abbemuseum di Eindhoven in Olanda chiuso a causa del covid-19!

lunedì, giugno 1st, 2020

Paesi Bassi. La facciata del Van Abbemuseum nel centro di Eindhoven.

Soprattutto per gli amanti dell’arte moderna e contemporanea vale la pena, durante una vacanza in Olanda, di visitare il Van Abbemuseum, nella provincia Noord-Brabant, che fu aperto nel 1936. Da allora si è arricchito di tante opere di interesse, soprattutto moderne, che erano le preferite del suo fondatore, Henri van Abbe. Alcuni mesi fa purtroppo, a causa della pandemia di coronavirus è stato chiuso Quando scrissi codesto articolo non era ancora scoppiata. Ma voglio lasciarlo intatto, nella speranza che questo drammatico periodo finisca presto e che ci ritroveremo in estate tutti… in Olanda!
Anche i miei amici olandesi ed ovviamente italiani residenti nei Paesi Bassi potranno visitarlo già da domani, 2 giugno, dalle ore 11.00.

Eindhoven, Van Abbemuseum. I saloni sono moderni, spaziosi, le mostre sempre curate con gusto, in ogni minimo dettaglio. C’è anche un caffè, il Museum Caffè Karel 1, dove fermarsi per una pausa culinaria. Oltre che una biblioteca ed un bel negozio dove acquistare oggetti di ogni genere .

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Olanda e coronavirus. La vita acquista il suo vero valore dimenticato. Sospesi eutanasia e suicidio assistito

mercoledì, maggio 13th, 2020

E nel silenzio più totale una voce disse; forza, vai avanti. Devi vivere. Apri gli occhi e guardati attorno, ascolta il tuo cuore e guarda la bellezza della natura che si sta risvegliando. Era la voce di Dio?

Il covid-19 è esploso come una bomba, lasciando dietro di sè morti e feriti. In tutto il mondo. Di questo terribile virus, terribile come ogni virus che colpisce a tradimento, di colpo, mutante nella sua rapida, aggressiva trasmissione dall’animale all’uomo, ho già scritto il mese scorso nel quotidiano Avvenire. Ne ho parlato anche in un’intervista a Telepace; oltre che nel Cofanetto magico (con statistiche su dati inerenti i Paesi Bassi, che aggiorno frequentemente).

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La posta del cuore dei nostri amici animali di Imma Paone. Regole per il Coronavirus. Niente candeggina! BUONA PASQUA DI RESURREZIONE.

domenica, aprile 12th, 2020

Cara dottoressa, in questi drammatici tempi di Coronavirus avrei alcune domande da porle:
1) posso portare il mio cane fuori a fare la pipì, come al solito 4 volte al giorno? Ha 4 anni ed abito in un posto non molto affollato.
2) Posso lasciarlo correre nel parco o devo tenerlo al guinzaglio? E’un cane di piccola taglia. Oppure mi devo limitare a meno passeggiate e farlo uscire di meno?
3) Una volta rientrato a casa devo pulire le zampine con del sapone diluito, alcool, oppure basta un pò d’acqua e poi asciugarle? Pensi che un veterinario ha detto durante un programma televisivo che si possono pulire con un pò di candeggina… ma non è pericoloso?
Grazie di cuore per le sue risposte e per la sua rubrica che seguo sempre.

Mariagiovanna da Treviso.

……..

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Attraversare il dolore. Prepararsi alla rinascita. Mamma voglio morire, nonostante il titolo triste, alla fine diventa un inno di speranza, anche in questi drammatici momenti di grande, devastante sofferenza a causa del coronavirus.

giovedì, aprile 2nd, 2020

Scrivere un libro non è facile. Costa tanta fatica: sia fisica che psichica. A volte comporta anni di lavoro. Una volta uscito, è quasi come se si fosse dato alla luce un figlio, una propria creatura. Questa è stata la mia esperienza anche quando è stato pubblicato il mio nuovo romanzo,
“Mamma voglio morire”, Bertoni editore. Vi chiederete perchè in questi mesi di dolore, di emergenza a causa della pandemia dovuta al diffondersi del coronavirus in tutto il mondo, io vi parli di un libro dal titolo tanto triste. Prima di tutto l’ho scritto anni fa ed è uscito pochi giorni prima dell’arrivo del virus killer covid-19. In secondo luogo per chi deve stare a casa, leggere è una delle “azioni” più salutari per la propria mente; e per passare il tempo! Inoltre comprare libri adesso aiuterebbe a salvare le librerie che purtroppo stanno chiudendo ed i giovani editori come il mio, Bertoni editore, che ha creduto subito nella mia opera, ci ha investito (e solo lui) denaro. Meriterebbe di essere sostenuto in questo pesante periodo, a rischio di fallimento anche per le case editrici. Oltre tutto pubblica sempre bei libri, anche nel settore per i bambini, della narrativa, cultura, libri gialli.

Febbraio 2020. Il settimanale OGGI (Rizzoli Rcs) è stato il primo a dare la notizia dell’uscita del mio romanzo,inserendolo in un’interessante articolo sul suicidio della giornalista Fiamma Tinelli.

Mariagiovanna Elmi è stata la prima a pubblicare una fotografia (anzi, più fotografie) mentre lo stava leggendo, con commenti bellissimi! Tarvisio, febbraio 2020

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Catturare la luce per illuminare la vita. E persino il dolore. Patrizia Daliana ci racconta la sua storia personale e quella dei suoi bellissimi gioielli.

domenica, marzo 1st, 2020

Una bella immagine di Patrizia Daliana. Foto di Mirko Rossi

Il Cofanetto magico è diventato sempre più un contenitore di bellezze e di magie. Di sogni realizzati e da realizzare. Di arte e creatività. Abbiamo intervistato personaggi famosi del mondo dello spettacolo, della letteratura (significativo il mio incontro con il grande Umberto Eco), della canzone (Roberto Vecchioni) direttori di note testate giornalistiche. Oggi riempirò il nostro prezioso scrigno con un’intervista ad una donna speciale, Patrizia Daliana, che si occupa di gioielleria altrettanto speciale.

Stupendi orecchini in bronzo con vetro Murano intagliato, molato a mano, raffigurante antica testa di donna romana, la cui montatura ha una lavorazione essenziale a filo: e vere perle di fiume. Marchio Patrizia Daliana.

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Intervista a me stesso. “L’ultimo pescatore” di Luciano De Giorgio

sabato, febbraio 1st, 2020

Luciano De Giorgio presenta il suo recente libro, edito da Albatros.

Ebbene sì, ho chiesto all’autore del libro “L’ultimo pescatore”, Luciano De Giorgio, di intervistare se stesso. Infatti chi meglio dello stesso scrittore può parlarci della sua opera? Uscire da se stessi per vedersi da un altro punto di vista, con le proprie paure, esperienze di vita e speranze. Io ho appena terminato di leggerlo e mi è piaciuto. Originale (soprattutto per la fine!), coinvolgente, ricco di citazioni e pensieri che invitano ad una riflessione profonda. Su un tema che tocca tutti: quello della malattia e della morte.

Come quando si è nella stanza di un parente caro tutti intorno ad un letto consapevoli di non poter far nulla, di non riuscire a dir nulla… neanche gridare la rabbia per un destino crudele, dovuto ad “una malattia feroce” (come la definisce De Giorgio) Ma niente finisce, quando il corpo perisce.

Rimangono quei 21 grammi di anima…De Giorgio scrive: “Questo il peso dell’anima. Non si sa perchè, non si sa come, ma appena il cuore compie il suo ultimo battito pare che il nostro corpo perda 21 grammi esatti.” E, poi, ancora: “nella numerologia il numero 21 rappresenta la fortuna in tutto il suo insieme.” Il che implica quindi il concetto del…: “lieto fine.” Se vogliamo vedere in tutto ciò un segno di speranza. La speranza che la nostra vita su questa terra non sia stata soltanto un caso.

Vi lascio a questa speciale intervista dell’autore a se stesso e…
buon mese di febbraio a tutti!

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

Complimenti signor De Giorgio, la vita da pensionato l’ha visto rinascere. Oggi siamo al suo quarto libro. Di cosa parla “L’ultimo pescatore”?
A differenza dei miei precedenti libri che avevano un sapore “dolce” (Pinocchio, Sagre e Fiere, Leonardo Da Vinci) questa volta il sapore é “amaro” trattando una malattia ancor oggi incurabile: il cancro.

Quindi, per la prima volta si cimenta su un tema drammatico. Che cosa lo ha portato ad un argomento così difficile e doloroso?
É la somma di varie esperienze vissute negli ultimi anni con persone afflitte da varie malattie che purtroppo portano alla morte. Nonostante questo, il mio racconto vuole essere un messaggio di speranza perché la speranza non deve morire mai.

Un disegno di Loredana Lancisi, realizzato appositamente per il capitolo che da il titolo all’opera.

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