Posts Tagged ‘maria cristina giongo’

Catturare la luce per illuminare la vita. E persino il dolore. Patrizia Daliana ci racconta la sua storia personale e quella dei suoi bellissimi gioielli.

domenica, marzo 1st, 2020

Una bella immagine di Patrizia Daliana. Foto di Mirko Rossi

Il Cofanetto magico è diventato sempre più un contenitore di bellezze e di magie. Di sogni realizzati e da realizzare. Di arte e creatività. Abbiamo intervistato personaggi famosi del mondo dello spettacolo, della letteratura (significativo il mio incontro con il grande Umberto Eco), della canzone (Roberto Vecchioni) direttori di note testate giornalistiche. Oggi riempirò il nostro prezioso scrigno con un’intervista ad una donna speciale, Patrizia Daliana, che si occupa di gioielleria altrettanto speciale.

Stupendi orecchini in bronzo con vetro Murano intagliato, molato a mano, raffigurante antica testa di donna romana, la cui montatura ha una lavorazione essenziale a filo: e vere perle di fiume. Marchio Patrizia Daliana.

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Intervista a me stesso. “L’ultimo pescatore” di Luciano De Giorgio

sabato, febbraio 1st, 2020

Luciano De Giorgio presenta il suo recente libro, edito da Albatros.

Ebbene sì, ho chiesto all’autore del libro “L’ultimo pescatore”, Luciano De Giorgio, di intervistare se stesso. Infatti chi meglio dello stesso scrittore può parlarci della sua opera? Uscire da se stessi per vedersi da un altro punto di vista, con le proprie paure, esperienze di vita e speranze. Io ho appena terminato di leggerlo e mi è piaciuto. Originale (soprattutto per la fine!), coinvolgente, ricco di citazioni e pensieri che invitano ad una riflessione profonda. Su un tema che tocca tutti: quello della malattia e della morte.

Come quando si è nella stanza di un parente caro tutti intorno ad un letto consapevoli di non poter far nulla, di non riuscire a dir nulla… neanche gridare la rabbia per un destino crudele, dovuto ad “una malattia feroce” (come la definisce De Giorgio) Ma niente finisce, quando il corpo perisce.

Rimangono quei 21 grammi di anima…De Giorgio scrive: “Questo il peso dell’anima. Non si sa perchè, non si sa come, ma appena il cuore compie il suo ultimo battito pare che il nostro corpo perda 21 grammi esatti.” E, poi, ancora: “nella numerologia il numero 21 rappresenta la fortuna in tutto il suo insieme.” Il che implica quindi il concetto del…: “lieto fine.” Se vogliamo vedere in tutto ciò un segno di speranza. La speranza che la nostra vita su questa terra non sia stata soltanto un caso.

Vi lascio a questa speciale intervista dell’autore a se stesso e…
buon mese di febbraio a tutti!

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

Complimenti signor De Giorgio, la vita da pensionato l’ha visto rinascere. Oggi siamo al suo quarto libro. Di cosa parla “L’ultimo pescatore”?
A differenza dei miei precedenti libri che avevano un sapore “dolce” (Pinocchio, Sagre e Fiere, Leonardo Da Vinci) questa volta il sapore é “amaro” trattando una malattia ancor oggi incurabile: il cancro.

Quindi, per la prima volta si cimenta su un tema drammatico. Che cosa lo ha portato ad un argomento così difficile e doloroso?
É la somma di varie esperienze vissute negli ultimi anni con persone afflitte da varie malattie che purtroppo portano alla morte. Nonostante questo, il mio racconto vuole essere un messaggio di speranza perché la speranza non deve morire mai.

Un disegno di Loredana Lancisi, realizzato appositamente per il capitolo che da il titolo all’opera.

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Un fiore per te, Serena Jansen, usignolo della canzone….italo olandese. Ho perso una gamba a causa del cancro, imparando a vivere meglio la vita che stavo per perdere e che mi sono ripresa con gioia.

mercoledì, gennaio 1st, 2020

Alessandra Serena Jansen in una bellissima fotografia di Loes Schleedoorn.

Il primo fiore virtuale di quest’anno lo vogliamo donare ad una fantastica donna, cantante lirica, la cui voce angelica ti fa volare in alto, sperare, sognare: Alessandra Serena Jansen, di madre italiana e padre olandese. Quest’anno vorrei quindi sostituire il mio editoriale, tanto per cambiare un po’… con delle belle storie, delle storie importanti ma anche delle storie semplici di vita vissuta, vita ripresa. Della vita nell’universo, che respira in ogni fiore, albero, animale, in ogni essere umano, che si merita da parte nostra, appunto, un fiore virtuale!

Quindi non potevo trovare storia più bella per iniziare questo nuovo percorso insieme di quella che vi racconto oggi: con tanti, tanti auguri di un sereno anno nuovo.

Il senso delle tre parole con cui ho iniziato, volare, sperare, sognare, lo capirete leggendo l’intervista. Ho conosciuto Serena ad una serata muscale all’Aia, indetta dall’Ambasciatore italiano nei Paesi Bassi, Andrea Perugini, al Paleiskerk, in occasione dei 160 anni di relazioni bilaterali tra l’Italia e l’Olanda, in cui si sono esibiti due cori: uno di italiani, vestiti con i colori della nostra bandiera ed uno di olandesi. Il nome della manifestazione…molto significativo: “Cantano i tulipan”. Il Palaiskerk è una chiesa riformista in stile neoromanico costruita nel 1886 e restaurata nel 2002.

Anche questa significativa fotografia è opera di Loes Schleedoorn; ed è stata scattata al museo “Museum Beelden aan Zee” a Scheveningen.
La statua si chiama Dafne e la scultrice si chiama Iris Le Rütte.

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Si è accesa una luce questa notte! Buon Natale a tutti!

martedì, dicembre 24th, 2019

Cari amici, Cofanetti magici, lettori,

felice Natale a tutti! Vi auguro di passare ore liete con le vostre famiglie, i vostri cari, gli amici, chi ha bisogno di voi.
Vi auguro inoltre che la luce che si è accesa e che continua ad accendersi dal momento della Sua nascita rimanga tutto l’anno. Una nascita è sempre una scintilla di vita. Quella di nostro Signore Gesù, quella da cui è iniziato l’universo; ed ogni piccola creatura umana. Per questo considero il Natale la festa più bella; la festa della luce, la festa delle luci.

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Ciao, Mamma Jolanda, buon viaggio!

mercoledì, dicembre 11th, 2019

Cellino San Marco (Puglia) Super Mamma e super Nonna Jolanda Carrisi ci starà mandando di sicuro pure lei un saluto, dal cielo dove si trova ora. Si è spenta il 10 dicembre 2019. Il 1 gennaio 2020 avrebbe compiuto 97 anni. Foto di Maria Cristina Giongo

Cari Lettori,

non posso tralasciare di mandare un ultimo saluto ad una piccola, speciale donna, che ha concluso il suo cammino su questa terra, diretta ora verso il cielo; Jolanda Carrisi.

E’appena terminato il suo funerale, a Cellino San Marco. A nome dei redattori del Cofanetto magico e dei nostri collaboratori desideriamo far giungere ad Albano, a suo fratello Franco Carrisi, agli adorati nipoti e bisnipoti, le nostre condoglianze; stringendoci con tanto affetto intorno a tutta la famiglia e ai loro più cari amici.

Cellino San Marco (Puglia) Mamma Jolanda Carrisi ed io, insieme, con l’affetto di sempre. Foto Hans Linsen

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Mai fermarsi, è il recente libro della giornalista Barbara Palombelli. Intervista. Il senso del dovere, la passione per tutto ciò che ami, per chi ami e per il proprio lavoro.

domenica, novembre 3rd, 2019

Dopo aver intervistato in passato per voi Umberto Eco e, in seguito, sempre sulle loro recenti fatiche letterarie altri personaggi di rilievo come Salvatore Giannella, Francesco Giorgino, ed Emma d’Aquino (sul suo libro d’esordio), oggi voglio parlarvi dell’opera autobiografica della giornalista, conduttrice televisiva Barbara Palombelli, uscito lo scorso aprile: Mai fermarsi. Pubblicato da Rizzoli per Mondadori libri.

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Editoriale di novembre. Tutti i santi, i nostri cari defunti e…una Casa di accoglienza alla vita.

venerdì, novembre 1st, 2019

Foto M.C.Giongo

Cari lettori, cofanetti magici, amici che ci seguite da anni,

buon mese di novembre! Oggi si festeggiano tutti i santi. Domani, 2 novembre, si commemora il giorno dei morti; il nostro pensiero andrà a coloro che ci hanno lasciati in lacrime. Ogni partenza, ogni scomparsa è un dolore. Anche quella di chi non conosciamo. Per cui colpisce maggiormente ed è ancora più difficile accettare che le persone amate se ne vadano via per sempre. Per sempre significa un distacco definitivo, significa che non le vedremo mai più. Così crede chi non ha il dono della fede che aiuta a sperare in un altro mondo, dove ci ritroveremo tutti di nuovo insieme; finalmente felici. Un luogo dal nome bellissimo e promettente: Paradiso.

Un dolce e orgoglioso ricordo di storia familiare: la targa donata ai miei genitori, Fulvio Giongo e Liliana Presti Giongo, dalla Casa di Accoglienza alla vita di Belgioioso (Pavia) per il loro impegno in difesa della vita.

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Eutanasia. Olanda. Una sentenza allarmante, angosciante.

giovedì, ottobre 3rd, 2019

L’articolo qui sotto è stato pubblicato dal quotidiano AVVENIRE il 4 settembre scorso ( pag 12, “Mondo”,notizie dall’estero) Oggi desidero riportarlo anche sul Cofanetto magico, aggiornato, in quanto tratta un tema molto importante.

L’11 settembre infatti si è concluso, al tribunale di Den Haag, nei Paesi Bassi, il processo contro la dottoressa che nel 2016 aveva praticato l’eutanasia ad una donna demente, ricoverata in una casa di cura della stessa città, nonostante avesse lanciato segnali di non volerla più. Secondo il PM non fece il possibile per accertare se era ancora valido il desiderio di eutanasia espresso dalla paziente in una precedente dichiarazione firmata quando era ancora cosciente. In caso di dubbio non avrebbe dovuto attuarla. Il processo si è concluso con la formula “non luogo a procedere“. In parole semplici non si può neanche parlare di”assoluzione” in quanto secondo il giudice non si è trattato di un reato, l’imputata infatti, secondo le motivazioni della sentenza, ” ha eseguito il volere della paziente, espresso con una dichiarazione firmata quando era ancora cosciente e di nuovo aggiornata tre anni dopo prima di essere colpita da demenza, seguendo scrupolosamenente tutte le regole imposte dalla legge.”

Per ricordare quanto è accaduto precedentemente ecco quindi riportato il mio pezzo sui fatti accaduti che hanno portato al processo, pubblicato dal quotidiano Avvenire:
Nei Paesi Bassi la legge sull’eutanasia, in vigore dal 2002, prevede che per prima cosa il paziente, in pieno possesso delle sue facoltà mentali, compili una dichiarazione ufficiale, insieme al suo medico curante, firmandola dopo essere stato chiaramente informato sul suo contenuto. Seguono altre regole che il medico che accetta di praticarla deve osservare scrupolosamente.

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