Posts Tagged ‘editoriale’

Editoriale di dicembre. Buon Natale! Con tanto amore!

sabato, dicembre 1st, 2018

I nostri bravissimi redattori e collaboratori del Cofanetto magico vi augurano un felicissimo Natale!

Cari Cofanetti magici, amici lettori,

si sta avvicinando la ricorrenza che amo di più. Quella del Natale, della nascita di un piccolo bimbo, che cambiò la storia e le speranze dell’umanità. Questo bambino si chiamava, si chiama Gesù. Gesù non ha fatto altro che provare a portare l’amore su questa terra bellissima che però l’uomo ha cercato e cerca in ogni modo di rovinare.

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Editoriale. Il dolore negli animali e l’elaborazione del lutto.

lunedì, ottobre 1st, 2018

Commovente: un’orca ha continuato a nuotare per due giorni tenendo fuori dall’acqua il suo baby morto poco dopo la nascita, non riuscendo a staccarsi definitivamente da esso, lasciandolo andare a fondo…

L’orca della specie J35 di cui parlo in questo articolo, mentre cerca di tenere in superficie il corpo del suo baby appena morto. Andrà avanti per ben due giorni a nuotare provando a mantenerlo a galla, una specie di tentativo di rianimazione e di elaborazione del lutto, non riuscendo a separarsi definitivamente da esso. FOTO: DAVE ELLIFRIT & KEN BALCOMB, CENTER FOR WHALE RESEARCH

Più volte nel mio editoriale ho parlato dell’amore materno negli animali, a cominciare da quello di mamma polipo che si sfinisce di fatica sino a morire pur di mantenere in vita i suoi piccoli appena nati. Oggi vi parlo di un episodio altrettanto commovente ed eccezionale, avvenuto lo scorso 24 luglio: si tratta di un’orca marina che è stata seguita lungo la costa canadese Victoria, nell’Oceano Pacifico, dall’organizzazione americana per la difesa delle balene Center for Whale Research.

Dopo il parto purtroppo il suo cucciolo è vissuto soltanto 45 minuti. Ma mamma orca non è riuscita a separarsene subito; anzi, ha cercato in tutti i modi di rianimarlo spingendolo con il muso in modo da mantenerlo sulla superficie dell’acqua, così da non farlo cadere dentro e affondare. Tutto questo per due giorni interi. Instancabilmente, senza avere la forza di lasciarlo andare.

Un bellissimo esemplare di orca. I figli delle orche sono noti per rimanere insieme alle madri anche dopo aver raggiunto l’età adulta. Esse li aiutano nella ricerca del partner, per assicurarsi di avere una discendenza. Vivono dai 30 ai 50 anni. Emettono vari tipi di suoni per comunicare tra loro: si tratta di fischi e grida usati a seconda delle diverse circostanze. Ogni pod ha un suo suono distintivo che viene tramandato di generazione in generazione, per un massimo 6 generazioni.

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Editoriale. Grande fratello 2018. Barbara D’Urso. Uomini usati come in un circo. Basta servirsi delle fragilità umane per aumentare gli indici d’ascolto!

venerdì, giugno 1st, 2018

Veronica Satti, figlia del cantante Bobby Solo, sofferente e sempre in lacrime perchè non riesce ad accettare che suo padre non voglia riconciliarsi con lei; soprattutto davanti alle telecamere, rendendo un fatto privato soltanto uno show per aumentare gli indici d’ascolto.

Cari Cofanetti magici, amici online,

Oggi il mio editoriale sarà incentrato su un fenomeno che non possiamo ignorare. Quello dei reality, che sono nati come spaccato di una certa società, dove tutti vogliono guardare dal buco della serratura (nel caso attraverso una telecamera) e farsi gli affari degli altri. Sino a qui niente di male e… non ci sarebbe nulla di male a seguirli, come forma di divertimento; a volte proprio di fenomeno sociale, che mostra come una stretta e lunga convivenza fra persone diverse possa diventare una prigione e generare conflitti devastanti.

Lo abbiamo visto all’Isola dei famosi quest’anno, cominciata con l’uso di spinelli e culminata con un’indegna sfuriata della conduttrice Alessia Marcuzzi contro una concorrente, Eva Henger, “rea” di aver denunciato (a ragione!)l’uso della cannabis prima che iniziasse il programma.

La concorrente Aida Nizar, che ha portato a scontri diretti e spesso violenti (nei suoi confronti) nella casa del Grande Fratello. Barbara D’Urso l’ha definita provocatrice per professione. Per questo è stata scelta per questo reality, nella speranza che vi portasse scompiglio e tanto pepe! Così è avvenuto: oltre ogni limite e decenza. Da parte di tutti! L’8 maggio è stata decretata la sua uscita dalla casa.

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Editoriale di maggio. Gli animali pensano, amano, ci capiscono. E ci osservano!

martedì, maggio 1st, 2018

Sudafrica, gennaio 2018. Foto Hans Linsen

Nella presunzione tipica di noi umani, crediamo di essere gli unici in grado di osservare la natura e gli animali che ne sono parte integrante. Ma il fatto di non poter leggere nelle loro menti non vuol dire che siano incapaci di pensare. Non vuol dire che non siano intelligenti, non provino emozioni, persino empatia.

Sudafrica, gennaio 2018. Sembrano umani i bellissimi occhi di questo bufalo.

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Editoriale di aprile. Lo struzzo, l’uccello più stupido del mondo, che fa le uova più grandi. La sua unghia è un’arma letale; ti uccide.

domenica, aprile 1st, 2018

Oudtshoorn, Sudafrica, gennaio 2018. Foto Hans Linsen

Cari amici, vicini e lontani,

oggi inizia un altro bel mese che porta al risveglio totale della natura, alle gemme sugli alberi, i primi timidi fiori già sbocciati in primavera, la Pasqua con il suo significato ricco di speranza, in quanto è il simbolo della Resurrezione. E Resurrezione significa proprio rinascere. Niente muore e niente si distrugge per sempre. A proposito di Pasqua e quindi …. di uova, dedico il mio editoriale di aprile allo struzzo.

Oudtshoorn (Sudafrica) Gennaio 2018. Delizioso questo struzzo appena nato. Dei pulcini si occupa tutta la comunità, per difenderli dai pericoli e dai predatori, sino al momento in cui sono in grado di cavarsela da soli. Foto Hans Linsen.

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Editoriale di marzo. Un miracolo della natura. La rana che si congela durante l’inverno e si scongela quando anche il ghiaccio si scioglie, riprendendo a vivere.

giovedì, marzo 1st, 2018

Cari lettori online, amici, Cofanetti magici,

Oggi voglio parlarvi di un animaletto veramente speciale. Si chiama rana lignea (Rana sylvatica) nella foto sopra; vive in Nordamerica, soprattutto in Alaska. Il particolare più sorprendente è che durante l’inverno una parte del suo corpo si congela. Ma non totalmente altrimenti morirebbe. Praticamente ha trovato un modo per sopravvivere al gelo creando un sistema…. antigelo.

La rana Sylvatica, durante la fase di scongelamento.

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Editoriale di febbraio 2018. Viva l’amore, con o senza San Valentino.

giovedì, febbraio 1st, 2018

Cari amici, cofanetti magici,

il mese di febbraio è il mese del freddo, della neve (forse), dei camini accesi, dei divani dove di sera, dopo cena, ci sprofondiamo beati: il gatto alla nostra destra, il cane a sinistra….il marito sulla poltrona! In stato di semi letargo tutti e quattro! Si guarda la televisione un po’di più, si sta al telefono con i figli…sempre di più. Al mattino presto, prima di alzarsi, quando fuori è ancora buio, si pensa: “voglia di lavorare saltami addosso!”

Cellino San Marco (Puglia)

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Editoriale gennaio 2018. Buon anno e buona fortuna con…

lunedì, gennaio 1st, 2018

Buon anno e tanta fortuna! Con il Concerto di Capodanno e la Marcia di Radetzky, fra un allegro battito di mani e tanta nostalgia dei bei ricordi dell’infanzia.

Cari Cofanetti magici, amici lettori,

felice anno nuovo! Spero che abbiate trascorso un sereno Natale ed un allegro fine anno. Con i figli, la vostra famiglia, i vostri parenti, amici, animali domestici. Adesso è tempo di guardare al futuro, dopo l’ultima… botta di vita dell’Epifania, che tutte le feste le spazza via! Mi raccomando, oggi godetevi il favoloso Concerto di Capodanno trasmesso ogni anno in Eurovisione, con la gioiosa chiusura della Marcia di Radetzky. Eccola per voi.

Io non ne ho mai perso uno, sin da quando ero piccola e lo guardavo, seduta davanti alla televisione con i miei genitori, le sorelle ed i nonni, prima del pranzo. Per la mia famiglia era una tradizione. Ricordi dolcissimi ed indimenticabili, che rivivo ancora, anno dopo anno, con una malcelata lacrimuccia colma di nostalgia, quando sento la famosa Marcia di Radetzky!

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Buon Natale 2017 e felice anno nuovo 2018 dalla redazione del Cofanetto magico e da …Papa Francesco!

venerdì, dicembre 1st, 2017

Auguri di cuore dai nostro redattori collaboratori fissi che per anni hanno scritto per il Cofanetto magico con tanta dedizione ed affetto. Una piccola “armata Brancaleone,” sempre più unita a formare un gruppo di amici sinceri. Imma Paone, Pietro Pancamo, Marica Caramia, Valentino Di Persio, Hans Linsen, Maria Cristina Giongo, Mauro Almaviva.

Cari lettori amici del nostro Cofanetto magico,

eccoci arrivati a quello che considero il più bel mese dell’anno per quanto riguarda le festività: il Natale. Seguito dal Capodanno. Il Natale rappresenta la nascita e la speranza che il mondo venga benedetto dal perenne ricordo di quel Gesù Bambino nella culla di paglia che venne alla luce per diffondere bene e pace fra gli uomini. Con lo sguardo rivolto alla stella cometa che dovrebbe sempre guidarci in un percorso di luce. Avviandoci pian piano verso la fine dell’anno vecchio che lascia spazio a quello entrante; ricco di nuove energie, speranze, sogni, progetti.

Papa Francesco nel momento in cui mi consegna la Medaglia di bronzo in rappresentanza della ProPetri Sede Benelux.

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Editoriale di maggio. I veri amici sono preziosi. Saperli riconoscere e mantenere. Allontanate gli invidiosi, sono distruttivi!

lunedì, maggio 1st, 2017

Cari Cofanetti magici,
Ricordate il proverbio, “passata la festa gabbato lo santo”, rivolto a coloro che dopo aver ottenuto un piacere si dimenticano presto del bene ricevuto? Sta a dire che, finita la festa, ci si scorda subito del Santo. Viene messa in evidenza la mancanza di riconoscenza di coloro che si mostrano affettuosi e gentili (spesso eccessivamente) quando hanno avuto il favore o l’amicizia in cui speravano (perchè a loro utile!); poi si disinteressano della persona che li ha aiutati e l’abbandonano.

Un’immagine della generosa gru mentre leva un osso dalla gola del lupo, che lo faceva tanto soffrire.

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