Posts Tagged ‘solitudine’

“Intervalli ardenti” (una recensione di Pietro Pancamo)

domenica, agosto 27th, 2017

«Specchio poetico. Raccolte in dialogo» (copertina)

Daniele Bottura, Intervalli ardenti, in A. Ramberti (a cura di),
Specchio Poetico. Raccolte in dialogo, Fara Editore, Rimini, 2007

 

Cari amici de «Il Cofanetto Magico»,
in calce a queste righe ecco un breve commento a mia firma, col quale intendo presentarvi Intervalli ardenti, ovvero una silloge di liriche partorita, una decina d’anni fa, dalla mente del bravo scrittore Daniele Bottura e più tardi apparsa nell’antologia di autori vari Specchio Poetico. Raccolte in dialogo.

(altro…)

Editoriale gennaio 2017. Buon anno!

domenica, gennaio 1st, 2017

Cari cofanetti magici, lettori, collaboratori, CARI TUTTI!

BUON ANNO! Vi auguro per i prossimi mesi tanta, tanta salute, serenità, affetti sinceri, amicizia, amore, soddisfazioni nel lavoro e personali.
E poi anche qualcuno da sostenere, aiutare, a cui voler bene.
Una volta una lettrice mi scrisse: “ io sono sola, ho sempre accudito mia madre e lei era lo scopo della mia vita. Non ho un marito, figli, pochi amici, solo due gatti”.

(altro…)

Poesia di settembre: “La musica di Pietro”

martedì, settembre 27th, 2016

 

Dopo aver composto melodie un intero giorno col mio programma di notazione musicale –ed essermi accecato, nel frattempo, a forza di fissare lo schermo del computer– provo a dormire, adesso che è sera. Proprio non riesco, però. Con gli occhi “smangiati” dalla miopia e dall’insonnia, con la mente in preda alla febbre stralunata della stanchezza, inizio invece a parlare con me stesso ad alta voce; per esempio mi domando: «Conosci quella brava attrice immaginaria che si chiama Cromina?

(altro…)

Poesia di settembre: “L’ispirazione”

sabato, settembre 27th, 2014

 

Visto che in verità ve l’ho già descritta in qualche post dell’anno scorso, la mia vita eremitica fra boschi e rime, oggi mi limiterò semplicemente ad aggiungere che a volte la mia solitudine è forzata, quindi gravosa (a ogni modo –come recita, o quasi, il celebre adagio– “meglio single che male accompagnati”); in altri casi è invece molto più gradita e luminosa, tanto che si trasforma addirittura nella mia base operativa, nel mio quartier generale o, se vogliamo, in un classico laboratorio per esperimenti di chimica, pieno ovviamente di alambicchi gorgoglianti, in cui ricombinare e far reagire i miei versi, fino a sintetizzare un nuovo composto (pardon… componimento). (altro…)

Beate donne! Beata te che sei sola

lunedì, settembre 15th, 2014

Cari lettori,

alla fine luglio ho ricevuto questo racconto dalla Dottoressa Elisa Prato, che voi già conoscete per i suoi scritti in difesa del …diritto di essere donna. Donna libera, donna rispettata e persino donna single, se lo desideriamo (o se capita). Ve lo propongo come tema di discussione su questo tema che spesso divide persino noi donne; abbiamo proprio bisogno di un uomo e soprattutto di un certo tipo di uomo per sopravvivere? Buona lettura!
Maria Cristina Giongo

**************************************

“Beata te che sei sola!”
Trent’anni di solitudine, un ritornello costante.
Sembra che tutte le mie conoscenze femminili abbiano problemi a muoversi, chi non ha figli per il compagno, chi non ce l’ha per il cane, chi non ha nè gli uni nè gli altri per i parenti, dei quali, chissè perchè, si pone al servizio.

(altro…)

Editoriale di agosto. Un dolore che ti lascia senza fiato.

venerdì, agosto 1st, 2014

Caro lettori online, amici virtuali,

come ogni anno dedico il mio editoriale di agosto alle persone che sono sole. E a quelle che si sentono sole, nonostante la gente che le circonda.
Quando la nostra esistenza è iniziata siamo stati subito “in compagnia”; infatti nel ventre delle nostre madri abbiamo cominciato a vivere la nostra vita ma sempre in continua simbiosi d’amore con lei. Al momento del parto, è avvenuto il primo distacco fisico.

(altro…)

La solitudine

giovedì, aprile 8th, 2010

thomas leoncini

La solitudine di ognuno di noi è una grande virtù, non un difetto.
Ci insegna a crescere, cambiare, scovare scintille.
Se si cammina in compagnia lungo un prato in primavera
si finirà con il non prestare attenzione a tutti i colori delle farfalle…
(Thomas Leoncini)

www.thomasleoncini.it