La Guerra dei Mondi

giugno 18th, 2019

Il 30 ottobre del 1938 la CBS, tra le maggiori emittenti radiofoniche statunitensi, trasmise uno sceneggiato radiofonico ispirato ad un romanzo di fantascienza. Scritto e interpretato da Orson Welles è rimasto famoso per avere scatenato il panico, attraverso la descrizione di una finta invasione aliena. Il programma, pur preceduto e seguito da avvisi che chiarivano bene trattarsi di una “fiction”, simulava una serie di edizioni speciali di notiziario, che andavano ad interrompere un normale palinsesto, per fornire presunte informazioni in diretta sull’atterraggio di bellicose astronavi marziane.
I risultati andarono molto oltre le intenzioni degli autori (che, tra l’altro, erano convinti che fosse un copione piuttosto noioso e si decisero a trasmetterlo solo per mancanza di altro materiale pronto) che comunque dichiararono, in seguito, di non aver avuto obiettivi diversi da quello di fare della normale fiction radiofonica: né scherzo, dunque, né tantomeno esperimento sociologico.
Ciò che provocò una vera e propria ondata di terrore va cercato nella verosimiglianza della rappresentazione, e soprattutto nella autorevolezza della fonte.

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“L’Ammidia. Storie di Streghe d’Abruzzo”…la recensione.

giugno 8th, 2019

Nell’aprile 2019 si è affacciato al mondo dell’editoria un curioso libro intitolato “L’Ammidia. Storie di Streghe d’Abruzzo”. Ora penserete che io sia qui a scrivervi quanto questo sia bello, che è il mio libro preferito, che non potrete viverne senza… ed invece vi stupirò: non l’ho ancora letto!
In realtà non l’ho letto perché volevano regalarmelo e con l’allungarsi dei tempi ho notato che, anche volendolo comprare, on-line era già terminato. Quindi voglio proporvi una recensione al buio, se così si può dire, esponendovi quello che mi ha spinta a volerlo tenere in cima alla pila dei libri che ho sul comodino.
Le motivazioni sono prettamente due: la 1) è che il 2 giugno ho assistito ad una delle sue presentazioni (si, ‘presentazioni’ al plurale perché sono tante in giro per il nostro bel paese) e 2) uno degli autori partecipanti è nientepopodimeno che Valentino Di Persio un nostro caro redattore de Il Cofanetto Magico.
Ma procediamo per gradi.

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Un fiore per te, Audrey Hepburn. Il suo percorso di vita attraverso una bellissima esposizione in suo onore, curata dal figlio Sean Hepburn Ferrer, che ha ereditato la sua nobile anima. Con l’aggiunta di una sorpresa.

giugno 3rd, 2019

Due persone meravigliose, madre e figlio. Audrey Hepburn e Sean Hepburn Ferrer (lui, in una recente foto di Hans Linsen). Entrambi convinti che la bellezza sia una luce interiore perenne, che si esprime attraverso l’amore e la generosità verso gli altri: al di là della propria fama. Grazie a questa virtù le rughe spariscono, non si cade mai nell’oblìo e si diventa eterni, sempre vivi nel cuore di chi si è amato e ci ha amati.

Questo mese il fiore virtuale, destinato a noti personaggi del mondo della cultura, arte, giornalismo, musica, cinema e spettacolo lo dedichiamo ad Audrey Hepburn e a suo figlio Sean Hepburn Ferrer. In passato nella mia rubrica “Un fiore per te” ho ospitato una giornalista siriana, Asmae Dachan, la mitica Mariagiovanna Elmi, il giornalista conduttore televisivo della Rai Francesco Giorgino e la sua collega Emma D’Aquino, pure lei nota giornalista Rai, con cui si alterna alla conduzione del TG1 delle ore 20.00. Belle interviste, belle storie di vita.

Brussel. 30 aprile 2019. Nella mirabile esposizione sulla vita di Audrey Hepburn “Intimate Audrey”curata dal figlio Sean e visibile sino al mese di agosto, potrete vedere anche l’abito indossato al matrimonio con il padre di Sean, l’attore Mel Ferrer; oltre alle loro fedi nuziali.

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Editoriale di giugno. Ragazza olandese scomparsa a 16 anni, oramai creduta morta, dopo 39 anni di silenzio scrive un’email di auguri alla sorella per il suo cinquantesimo compleanno.

giugno 1st, 2019

La ragazza scomparsa come era allora e come è adesso. Foto AD.

Cari amici, Cofanetti magici, lettori online,

il mio editoriale di giugno riguarda una storia speciale, a lieto fine. Che comunque vi farà riflettere, come avviene spesso con i miei editoriali…

Era il lontano 1975 quando una ragazza olandese, Monique, di Bilthoven, improvvisamente uscì di casa e non ne fece più ritorno. La famiglia la credeva morta, soprattutto dopo il ritrovamento, nel 1976, del corpo esanime di un’adolescente in un bosco vicino ad un’autostrada, che avrebbe potuto essere il suo. Difficile stabilirlo con certezza viste le condizioni in cui era, tuttavia tutto faceva pensare a lei. Ma…..

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Poesia di maggio: “Fu con orrore”

maggio 27th, 2019

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In questa illustrazione di Francesco Gonin, Don Abbondio incontra
i bravi

 

Don Abbondio! Chi era costui? Di sicuro un sacerdote che celebrava matrimoni (sia pure incontrando qualche difficoltà o resistenza, di tanto in tanto). Oggi invece si preferisce la libera convivenza (che, per carità!, è pur sempre meglio della mera connivenza). Tuttavia sono molti, persino fra i giovani, quelli che sognano ancora una storia all’antica: ovvero un destino coniugale. Il problema, serio assai, è che rischiano, ahimè, cocenti delusioni

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La colazione dei virtuosi!

maggio 18th, 2019

Le vicende di alcuni marchi commerciali di successo, continuano a rivelarsi una vera e propria miniera di curiosità.
Si tratta spesso di prodotti nati quasi per caso, o magari con finalità originariamente differenti da quelle che ne hanno poi decretato il successo.
Non è un segreto che la Coca Cola fosse stata pensata in origine dal farmacista statunitense John Stith Pemberton, come rimedio per il mal di testa e per la stanchezza; e un paio di mesi fa abbiamo noi stessi raccontato come una furibonda litigata fra i fratelli Dassler portò alla nascita di Adidas e Puma.
Spesso sono le stesse aziende, a fornire tutti i particolari, nella consapevolezza che questo genere di aneddotica contribuisce a far nascere o rafforzare una grande fidelizzazione al marchio stesso.
La domanda a questo punto, potrebbe essere: ma se uno dei milioni di consumatori che se ne cibano ogni mattina, sapesse cosa ha spinto il dott. John Harvey Kellogg (un medico che oggi definiremmo nutrizionista) a realizzare i suoi celeberrimi fiocchi, continuerebbe a fare colazione con uno dei 60 marchi riconducibili al gruppo, attivo appunto dalla fine dell’800, e venduti oggi in 180 paesi con un fatturato che supera i 15 miliardi di dollari?

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La posta del cuore dei nostri amici animali di Imma Paone. Gattò Bistrot

maggio 12th, 2019

Cari lettori del cofanetto magico,
anche se per impegni personali non riesco ultimamente ad essere puntuale nella pubblicazione di un articolo ho interesse a farvi sapere che siete sempre nel mio cuore.
Ogni volta che mi capita un episodio simpatico o un argomento interessante penso sempre a come poterlo trasformare in un articolo utile per tutti voi.
Questa volta ho però voglia di presentarvi una ragazza, Valentina e parlarvi della sua passione trasformata in lavoro con l’apertura di un localino veramente simpatico che si chiama Gattò Bistrot.

……..

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Bentornata Rampina!

maggio 8th, 2019

“Tu vai, la condizione umana non t’appartiene. Vai, e torna quando vuoi, io ti aspetto.” Così le avevo detto in cuor mio, vedendola valicare, l’ultimo promontorio, prima di Cannatina (clicca qui per l’episodio precedente). Avevo continuato a seguirla ancora col pensiero: “Vai! E sappi che qualunque strada o decisione tu prenda, puoi sempre tornare sui tuoi passi. Non c’è nulla di male in quello che stai facendo. E’ tutto lecito, naturale, istintivo. Non c’è nessun affronto con te stessa, se è questo che in cuor tuo vuoi. Vai, prendi il destino nelle tue mani. Prenditi tutto il tempo che ti serve, per valutare le opportunità e le alternative che ti si presentano strada facendo. Ritenta ancora, se i dubbi ti assalgono. Torna indietro, se è necessario, per meditare, per porre di nuovo a te stessa, tutte le domande alle quali non hai trovato risposta. Ma sappi che solo il cuore può indicarti la retta via, tutte le altre direzioni sono miraggi, non servono a nulla.”

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Un fiore per te. Lo riceve Emma D’Aquino, nota giornalista televisiva della RAI per il suo libro Ancora un giro di chiave Nino Marano. Una vita fra le sbarre. Intervista per Il cofanetto magico.

maggio 3rd, 2019

La bella giornalista televisiva Emma D’Aquino autrice del libro “Ancora un giro di chiave. Nino Marano. Una vita fra le sbarre,” Edito da Baldini + Castoldi: appena uscito ed è già un successo.

Continua la nostra rubrica “un fiore per te,” dedicata a persone che si sono meritate un fiore virtuale da parte nostra per motivazioni sociali, umanitarie, artistiche e per la loro professione svolta con serietà, indipendenza ed onestà. Abbiamo iniziato con un’intervista a Asmae Dachan, una donna musulmana, giornalista, che combatte contro chi distrugge il senso profondo della sua religione; vincitrice del premio della giuria “Giornalisti del Mediterraneo 2016”, che ho avuto l’onore di ricevere pure io insieme a lei: molto attiva negli aiuti alle popolazioni della Siria martoriate dalla guerra, soprattutto ai bimbi negli ospedali ed orfanotrofi.
Poi a Francesco Giorgino, giornalista, professore universitario alla Sapienza e alla Luiss, saggista, studioso di tematiche sociali. Conduttore televisivo e dal 2000 volto noto del Tg1 (di cui è anche caporedattore centrale della redazione interni).

Ora è la volta di un altro personaggio di rilievo della Rai molto amato, dove svolge la sua professione di giornalista sin dal 1997: Emma D’Aquino.

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Editoriale di maggio. Lo scorso anno in Olanda sono stati rinvenuti 105.000 oggetti dimenticati sui treni e nelle stazioni. Persino un’urna con dentro le ceneri di….

maggio 1st, 2019

Anche in Italia, come in ogni parte del mondo, ogni anno vengono ritrovati oggetti smarriti di ogni genere! Per esempio uno scheletro di plastica a grandezza naturale, una protesi, un monopattino elettrico e una statua religiosa di metallo sono stati alcuni degli oggetti fra i 32mila rinvenuti a Milano nei primi sette mesi del 2018.

Cari amici online, fedeli lettori, cofanetti magici,

è incredibile quante cose siamo..in grado di dimenticare su un treno, in una stazione ferroviaria, su una metropolitana! Nei Paesi Bassi persino un’urna cineraria!

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