Suicidio assistito. Due storie di disperazione con due finali diversi. La morte non è mai la scelta migliore.

giugno 30th, 2018

La campionessa olandese di snowboard Bibian Mentel che ha sconfitto il cancro 9 volte. Nel frattempo ha messo al mondo un figlio, vinto 3 medaglie d’oro alle olimpiadi paralimpiche, la prima nel 2014 nella città russa Sochi; le altre due a Pyeongchang, in Sud Corea, due mesi fa. E’stato necessario amputarle una gamba, asportarle un polmone, ha metastasi diffuse. Ma lotta come una leonessa, nonostante i tanti momenti di sconforto.

Questa volta parto da due miei articoli pubblicati dal quotidiano nazionale Avvenire il mese scorso. Due storie che fanno riflettere; per questo voglio parlarne anche nel Cofanetto magico.
La prima riguarda Ximena Knol, una dolcissima ragazza di 19 anni, di Uden, un paese al sud dell’Olanda, depressa a causa di un abuso sessuale che le aveva distrutto il fisico, la mente ed il cuore. Kimena non era sola, i suoi genitori l’amavano, era seguita da uno psicologo. Tempo fa un medico aveva rifiutato la sua richiesta di eutanasia. Forse ce l’avrebbe fatta se per pochi euro non avesse avuto l’immediata disponibilità di un “prodotto naturale,” un conservante che si vende anche via internet in dosi massicce (ma per morire ne bastano solo 2 grammi).

Dopo averlo raffinato in una sottile polvere bianca, da bere sciolta in un bicchiere d’acqua, la morte arriva, veloce ed indolore, nel giro di circa 20 minuti. Questo composto letale era stato pubblicizzato dalla “Cooperativa ultima volontà,” De Laatse Wil (CLW), da tempo attiva nell’offrire ai suoi soci informazioni sul suicidio assistito: nonostante da mesi andasse avanti una protesta dei cittadini contro di loro, anche sotto forma di interpellanze parlamentari. Ma invano.

Uden (Paesi Bassi) Ximena Knol. A soli 19 anni ha deciso di suicidarsi. Sarebbe morta lo stesso se non fosse stata aiutata a compiere un gesto così disperato e definitivo?

Leggi il resto »

“Falsomagro” (una recensione di Pietro Pancamo)

giugno 27th, 2018

16087348189

Monia Gaita, Falsomagro, Guida Editori, Napoli, 2009

 

Nella raccolta di versi Falsomagro dell’avellinese Monia Gaita, è protagonista, tanto nobile quanto indiscussa, una poesia armoniosa che –scaturendo si direbbe da una ferita complessa e articolata– procede con inquieta eleganza e che –lasciandosi guidare dall’estrosa precisione del dolore (bravissima, com’è noto, a (s)covare sempre e regolarmente l’immagine più giusta per esprimere l’esatta consistenza della vita)– riesce puntualmente ad imboccare la strada migliore per addentrarsi e perdersi in uno stile sicuro, che avanza a gran passi (o, se vogliamo, “[…] a forti dosi”) fra sussulti continui d’innegabile ricerca… e ricercatezza.

Leggi il resto »

La posta del cuore dei nostri amici animali di Imma Paone. Le vacanze estive.

giugno 25th, 2018

Gentile Dottoressa,
sempre grazie per i suoi articoli con speciali consigli per i nostri amici animali.
In vista delle vacanze estive la prego di scrivere ancora un pezzo sulle loro vacanze, magari con soluzioni alternative, se ci sono, alla pensione.

……..

Leggi il resto »

La morte di Alessandra Appiano. Quando di colpo il malessere di vivere diventa insopportabile, ingestibile. Aveva chiesto un aiuto professionale. La procura ha disposto dovuti accertamenti. Il mistero dei due rintocchi di campana e la promessa di pregare per lei.

giugno 20th, 2018

Era facilissimo volere bene ad Alessandra Appiano, giornalista, scrittrice, autrice televisiva, sia vedendola in televisione, gli ultimi mesi spessissimo, sempre sorridente e bella; sia conoscendola di persona. Una donna colta, ottima scrittrice, soprattutto quando dipingeva il mondo delle donne e della solidarietà fra le donne, un valore da difendere e coltivare. Elegante, fine, mai volgare, mai sopra le righe. Era un piacere seguirla in televisione, era un piacere esserle amica. Amicizia infatti è dividere pensieri, sogni, soprattutto ideali.

L’intervistai per Il cofanetto magico proprio sul tema della solidarietà umana. Sul suo impegno nell’aiuto alle popolazioni più povere; un valore condiviso. Rileggete questo articolo e soffermatevi sulle ultime sue parole con cui si conclude:
Capirete molto della sua personalità e del suo non voler mai chiedere aiuto per se stessa: parole profetiche in questo momento. Parole che rivelano la sua anima generosa.

La mia bella amica, durante un suo viaggio di solidarietà u mana.

Leggi il resto »

Andrea De Carlo “esporta” in Francia uno dei suoi capolavori!

giugno 18th, 2018

L’8 giugno dalla sua pagina facebook sulla quale è particolarmente attivo, Andrea De Carlo in persona, ha pubblicato la foto della nuovissima scintillante edizione francese di “Due di Due” quello che io ho sempre ritenuto (e a questo punto forse possiamo dire che stia diventando opinione comune) il suo capolavoro.

Leggi il resto »

E’ morto Gino Santercole, amico del nostro Cofanetto magico! La sua rinascita, l’amore per la vita, la speranza nella bontà dell’uomo. Buon viaggio, Gino!

giugno 9th, 2018

Gino Santercole, anche lui cresciuto in via Gluck, come lo zio Adriano Celentano

Cari amici, purtroppo stanotte è morto a Roma, di infarto, Gino Santercole, 78 anni, amico del nostro Cofanetto magico! Cantautore, compositore, attore e chitarrista. Ripropongo la bella intervista che mi rilasciò anni fa, unendo le condoglianze a nome di tutti noi alla sua adorata moglie Melù e alla sua famiglia, allo zio Adriano Celentano.
Ecco l’intervista che gli feci per Il cofanetto magico anni fa, molto bella, sincera, per cui continuò a ringraziarmi…anche su facebook! Un uomo simpatico, tanto caro, umile.

Un’allegra foto Di Gino Santercole con i loro amici, musicisti ed il famoso zio, Adriano Celentano

Leggi il resto »

…corri felice nei prati immensi

giugno 8th, 2018

Sono certo che la mia “Rampina”, l’eroica e favolosa cavallina che voi tutti conoscete, sarà felice di cedere, questo mese, il posto ad un altrettanto eroico personaggio, Tobia, un simpatico cagnolino volato in cielo la settimana scorsa, lasciando nello sconforto il suo salvatore, l’amico Pietro Goina, col quale agli inizi del nuovo secolo, ebbi a condividere una missione di Peace Keeping in Kosovo, sotto l’egida delle Nazioni Unite. Tobia, salvato dal freddo e dalla fame da Pietro, era diventato la mascotte del nostro contingente, sempre in allerta con i suoi occhioni vispi ed intelligenti, pronto a percepire qualsiasi vibrazione sospetta nell’aria. Sorrido al ricordo di quando Pietro veniva tacciato, scherzosamente, per quello che portava “sfiga”: il ritardo di un aereo, la foratura di una gomma, l’appuntamento mancato con una donna –accadeva sempre per colpa sua-. Con l’arrivo di Tobia, invece, le cose cambiarono. In loro presenza tutto volgeva per il meglio. Ciao Tobia, mi associo al dolore del tuo benefattore che hai saputo gratificare lautamente con le tue eroiche imprese, col tuo affetto incondizionato, con la tua preziosa compagnia. Conservo ancora il ricordo di quando, ansioso ed affettuoso, venisti a salutarmi all’aeroporto di Djacova. Era il 31 maggio del 2006. Dovetti rientrare definitivamente in Italia, per essere collocato, il giorno successivo, nell’odiata quiescenza.
Valentino Di Persio

Leggi il resto »

Per colpa del Grande fratello 2018 e del Telegatto di Lucia Bramieri ho avuto incubi spaventosi. Guai a chi tocca il mio Premio Onda TV! Ha vinto il migliore, Alberto Mezzetti.

giugno 3rd, 2018

Lucia Bramieri a Domenica Live mentre stringe a sè quello che considera il suo Telegatto, vinto dal suocero Gino Bramieri. Dai salotti pomeridiani di Barbara D’Urso è passata direttamente a concorrente del Grande Fratello.

Non sapendo più chi far entrare nella casa del Grande Fratello hanno pensato bene di metterci dentro il Telegatto vinto da Gino Bramieri, causa di una lunga lite fra la compagna del comico e Lucia Bramieri, la moglie del figlio, scomparso pure lui, da cui lei sostiene di averlo ereditato. E non lo molla.

Nella puntata di martedi 22 maggio Lucia Bramieri è stata invitata in una camera speciale, la Mistery Room, dove in bella vista c’era il suo amato Telegatto. Poi è apparso un uomo molto inquietante che ha cominciato a rivendicarne l’appartenenza, girandole intorno con fare intimidatorio e fissandola gelidamente negli occhi!

Grande Fratello 2018. Il Telegatto di Lucia Bramieri (appartenuto al suocero)… “entra nella casa” e poco dopo anche un personaggio strano, che ha fatto paura a molti telespettatori per il modo con cui rivendicava l’appartenenza di quel premio per una sua amica, Angela Baldassini, che ha convissuto con il famoso comico sino alla fine dei suoi giorni.

Leggi il resto »

Editoriale. Grande fratello 2018. Barbara D’Urso. Uomini usati come in un circo. Basta servirsi delle fragilità umane per aumentare gli indici d’ascolto!

giugno 1st, 2018

Veronica Satti, figlia del cantante Bobby Solo, sofferente e sempre in lacrime perchè non riesce ad accettare che suo padre non voglia riconciliarsi con lei; soprattutto davanti alle telecamere, rendendo un fatto privato soltanto uno show per aumentare gli indici d’ascolto.

Cari Cofanetti magici, amici online,

Oggi il mio editoriale sarà incentrato su un fenomeno che non possiamo ignorare. Quello dei reality, che sono nati come spaccato di una certa società, dove tutti vogliono guardare dal buco della serratura (nel caso attraverso una telecamera) e farsi gli affari degli altri. Sino a qui niente di male e… non ci sarebbe nulla di male a seguirli, come forma di divertimento; a volte proprio di fenomeno sociale, che mostra come una stretta e lunga convivenza fra persone diverse possa diventare una prigione e generare conflitti devastanti.

Lo abbiamo visto all’Isola dei famosi quest’anno, cominciata con l’uso di spinelli e culminata con un’indegna sfuriata della conduttrice Alessia Marcuzzi contro una concorrente, Eva Henger, “rea” di aver denunciato (a ragione!)l’uso della cannabis prima che iniziasse il programma.

La concorrente Aida Nizar, che ha portato a scontri diretti e spesso violenti (nei suoi confronti) nella casa del Grande Fratello. Barbara D’Urso l’ha definita provocatrice per professione. Per questo è stata scelta per questo reality, nella speranza che vi portasse scompiglio e tanto pepe! Così è avvenuto: oltre ogni limite e decenza. Da parte di tutti! L’8 maggio è stata decretata la sua uscita dalla casa.

Leggi il resto »

“Per mano” (una recensione di Pietro Pancamo)

maggio 27th, 2018

PER MANO (copertina)

Lucia Visconti, Per mano, Edizioni Polistampa, Firenze, 2008

 

Un potere di sintesi tanto sviluppato e incisivo da sfociare quasi spontaneamente nella forza sgomenta del versicolo ungarettiano o nel respiro contratto e conciso dell’haiku. Ecco la silloge poetica Per mano di Lucia Visconti, in cui parole talmente essenziali da apparire violente, e così precise da assumere i contorni di un’accusa, indicano “senza quartiere” nei discendenti di Adamo –traviati dal male

Leggi il resto »