Posts Tagged ‘poesia’

Poesia di ottobre: “La piccionaia” (di Franco Romanò)

martedì, ottobre 27th, 2020

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Un eremo

 

La poesia è “un eremo di vento” in cui benigne influenze provenienti da maestri quali Penna, Di Giacomo, Campana e Quasimodo si mescolano in un tumulto incantato di esperienze, ricordi e viaggi, chiamato speranza, e che volendo consiste in un prezioso ingresso di sicurezza, capace di spalancare le porte d’una delicata promessa di gioia (o almeno appagamento). Ecco spiegato in sintesi il componimento La piccionaia, il cui autore Franco Romanò –saggista più volte apparso in volumi come Forme attuali del totalitarismo (Bollati Boringhieri) e su periodici di prestigio come «Costruzioni psicanalitiche» (Franco Angeli), «Testuale» e l’«Annuario di Poesia Crocetti»– ha al proprio attivo una vasta serie di pubblicazioni: ad esempio le raccolte di versi Le radici immaginarie (Campanotto) e L’epoca e i giorni (Viennepierre), nonché i romanzi Lenti a distacco (Excogita) e Sguardi di transito (Azimut).

Pietro Pancamo
CHI SONO

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Poesia di settembre: “Alberi” (di Chiara Olivero)

domenica, settembre 27th, 2020

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Chiara Olivero –redattrice professionista che ha lavorato per il Gruppo Rcs, trovando poi impiego presso Altroconsumo– ha da poco dato alle stampe, con l’Editrice Puntoacapo di Alessandria, una silloge poetica intitolata Tutte le distanze. Di quest’ultima, cari amici de «Il Cofanetto Magico», son lieto di presentarvi un breve componimento, che esprime un concetto quasi francescano: per arrivare in alto e raggiungere dunque i cieli della vita, dobbiamo prima affidarci alla più pura tra le varie forme conosciute di umiltà; mi riferisco alla pazienza, ovviamente: infatti essa soltanto –sempre capace com’è d’aiutarci a superare indefettibilmente le numerose condanne dell’incertezza– sa tenerci efficacemente alla larga da qualsiasi tentazione (se non tentativo) di arrenderci alle sconfitte o, peggio ancora, ai facili miraggi dell’esistenza umana.

Pietro Pancamo
CHI SONO

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Poesia di agosto: “Il mio spazio” (di Livio Spanò)

giovedì, agosto 27th, 2020

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Un “terremoto di vento”

 

Il siracusano Livio Spanò è un poeta e pittore astrattista, che nel 2015 ha preso parte al progetto grafico “Letteratura incisa”, culminato in una mostra collettiva presso la Biblioteca universitaria di Bologna.
Nei suoi testi –sempre caratterizzati da un sovrapporsi convulso d’immagini pressanti ed impellenti– violente faglie temporali (il presente e il futuro) entrano costantemente in collisione, generando non solo amarezza e confusione, ma anche rabbia, disillusione e un forte desiderio di quiete definitiva: forse di morte, quindi, o almeno di rinascita.

Pietro Pancamo
CHI SONO

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Poesia di luglio: “Contadino-soldato” (di Celeste Chiappani Loda)

lunedì, luglio 27th, 2020

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Grant Wood, American Gothic, dipinto ad olio del 1930 (dettaglio)

 

Nella silloge M’abbevero a nord, la poetessa Celeste Chiappani Loda –la cui produzione è stata raccolta dall’Istituto per la storia dell’arte lombarda in un archivio aperto al pubblico– si prodiga in versi cupi che, resi scarni dall’estrema precisione del dettato, descrivono la morte e la vita come (f)orma l’una dell’altra, culminando talora in testi lirici ma anche beffardi, la cui struggente ironia è accentuata da un evidente tratto narrativo. Quest’ultimo spicca soprattutto in Contadino-soldato, un componimento dove la feconda vita dei campi diventa parodia, cioè morale tagliente e caustica, del funebre potere militare.

Pietro Pancamo
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Poesia di giugno: “La caduta” (di Cristina Onofri)

sabato, giugno 27th, 2020

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Secondo il critico e storico della musica Massimo Mila, il sentimento predominante, nei brani di Mozart, è una sorta di benefico sorriso fra le lacrime. Io credo che si possa dire lo stesso, cari amici de «Il Cofanetto Magico», dei versi che vi presento quest’oggi: in essi, infatti, un’acuta desolazione, in tutto simile a quella che caratterizza i componimenti di Edgar Allan Poe, è armoniosamente stemperata da un filosofico sorriso zen. Un sorriso che in realtà è quello dell’artista bresciana Cristina Onofri la quale –dopo aver studiato pittura all’Accademia di Brera, dove si è infine specializzata in regia– ha scelto di votarsi alla pratica dello yoga (non prima, però, di aver a lungo lavorato per emittenti come Seimilano, Telereporter e Odeon Tv).

Pietro Pancamo
CHI SONO

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La prosa poetica di maggio: “Gioielli di oggi”

mercoledì, maggio 27th, 2020

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La genesi della prosa poetica che leggerete fra poco è presto spiegata: i valori saldi d’una volta stanno scomparendo progressivamente, a favore di modelli (com’è noto televisivi) completamente sbagliati (o ridicoli se non assurdi, bene che vada). Nel vedermeli propinati, questi ultimi, ad ogni ora del giorno, o quasi, io vengo assalito dallo sconforto (tanto che in certi casi, cari amici del «Cofanetto Magico», mi prende una voglia di piangere pressoché incontrollabile).

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La prosa poetica di aprile: “Mont Saint Michel”

lunedì, aprile 27th, 2020

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L’abbazia di Mont Saint Michel in Normandia

 

Tengo a precisare una cosa: la prosa poetica, che state per leggere, l’ho scritta ben prima che scoppiasse l’emergenza Coronavirus.

 

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I

Nel mio delirio che è tic della mente e stagione di veglia; nella mia insonnia; nel mio corpo borderline, che è confine fra me e tutta la morte; nel pulviscolo acqueo dei tanti minuti («Inutili!», credevo; «Minutili!», scherzavo), ch’evapòra dal tempo con le sue cateratte, so che anch’io fra non molto seguirò il cammino delle stelle, schegge di fuoco che l’Arcangelo staccò dalla spada fiammeggiante, per spargerle di cuore, e come briciole di sole, lungo il cielo intero, per mostrare agli spiriti dei morti la via che conduce in Paradiso.

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Poesia di febbraio: “Conati di pianto”

giovedì, febbraio 27th, 2020

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Gli equivoci. Talora sono capaci, nelle commedie di Goldoni, come nella nostra esistenza quotidiana, di innescare reazioni a catena di episodi davvero esilaranti e quindi finiscono per diventare quasi un motivo di svago. Ma in generale ci allontanano dalla reale entità della vita e ci impediscono di comprendere l’essenza più autentica delle situazioni che ci troviamo ad affrontare o di cui siamo testimoni. In questo senso, a darci un esempio di sicuro eloquente ed efficace è la breve poesia che segue, cari amici de «Il Cofanetto Magico».

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Poesia di gennaio: “Clarisse e Eraserhead”

lunedì, gennaio 27th, 2020

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Cari amici de «Il Cofanetto Magico»,
la poesia che vi propongo stavolta è della scrittrice Annelisa Addolorato e prende le mosse da una tenera o meglio sognante rassegnazione che, pur attraversata sempre da una favilla di speranza (pronta ad esplodere in qualunque momento), piega spesso il ginocchio dinanzi alle (s)torture dell’esistenza; ma quella in oggetto è anche una lirica che –con movenze musicali, orchestrate a meraviglia da un intenso afflato filosofico– nasce di soprassalto, come un bimbo in punto di vita, dalla repentina brevità di un’intuizione sia cinematografica che letteraria, per poi avventurarsi fra locuzioni e frasi che –baroccamente “intarsiate”, talora, d’incisi intricati e convulsi– sembrano voler alludere agli inestricabili, caotici garbugli dell’inconscio umano.

Pietro Pancamo
CHI SONO

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Poesia di dicembre: “La Notte Santa”

venerdì, dicembre 27th, 2019

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Quest’oggi vi propongo una famosa e celebrata poesia del mio conterraneo Guido Gozzano; l’incantata bellezza e la fiabesca ironia che la soffondono tutta mi spingono ad augurarvi buone Feste di vero cuore, cari amici del «Cofanetto Magico», nonché a sperare, per voi e coloro che abitano il nostro vasto mondo, in un sereno se non felicissimo 2020, pieno in abbondanza delle soddisfazioni più gradite.

Pietro Pancamo
CHI SONO

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