Il Cofanetto Magico http://www.ilcofanettomagico.it Tutti i colori dell'essere e dell'esistere Sat, 01 Aug 2020 06:00:54 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.2.28 La lotta contro l’usura. Intervista all’avvocato Angela Franchini. L’usura bancaria. Come tutelarsi. Il gioco d’azzardo nelle mani degli strozzini. http://www.ilcofanettomagico.it/2020/08/01/la-lotta-contro-lusura-intervista-allavvocato-angela-franchini-lusura-bancaria-come-tutelarsi-il-gioco-dazzardo-nelle-mani-degli-strozzini/ http://www.ilcofanettomagico.it/2020/08/01/la-lotta-contro-lusura-intervista-allavvocato-angela-franchini-lusura-bancaria-come-tutelarsi-il-gioco-dazzardo-nelle-mani-degli-strozzini/#comments Sat, 01 Aug 2020 06:00:54 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=31508

L’avvocato Angela Franchini, da anni in prima fila contro l’usura, presidente dell’associazione Sviluppo e Legalità di Matera.

L’usuraio è colui che si approfitta dell’impellente stato di necessità di altre persone. Lucra sulle loro disgrazie, fragilità, malattie (per esempio quando occorre denaro per pagare cure costose per i loro familiari), fallimenti di attività commerciali, ludopatia, debiti con le banche oppure banche che non concedono prestiti, come sta accadendo attualmente a causa della terribile pandemia da Coronavirus.

L’usuraio si definisce anche strozzino, in quanto mette un cappio al collo, diciamo che prende metaforicamente per il collo (e non solo) chi non ha più l’energia di affrontare un problema diventato troppo grande per lui; levandogli ulteriore forza, respiro, voglia di vivere. Papa Francesco ha appena espresso parole di acerrima condanna nei confronti degli usurai, pregando affinchè “Dio converta i Giuda di oggi, mafiosi e usurai che sfruttano chi ha bisogno, chi fa commercio sulle loro difficoltà.”

Il nostro amato pontefice, papa Bergoglio, adirato contro i mafiosi e gli usurai che sfruttano le difficoltà economiche dei più deboli.

Anche Dante Alighieri nel canto XVII della Divina Commedia cita gli usurai, esseri disgustosi che “compiono una violenza contro Dio”, nel terzo girone del VII cerchio dell’inferno, vicino all’orlo del medesimo. Li rappresenta seduti sulla sabbia arroventata da pioggia di fiammelle. Al collo portano una borsa, simbolo del loro reato: quello di arricchirsi alle spalle di povere creature vittime della malasorte, senza lavorare loro stessi, con lo stemma di famiglia ben in vista.

Miniatura ferrarese del quindicesimo secolo. Dante pone gli usurai all’inferno, descrivendoli con dovizia di particolari.

Per approfondire questo tema ho intervistato l’avvocato Angela Franchini, di Matera, presidente dell’associazione Sviluppo e legalità, la quale da anni combatte indefessamente contro questo crimine con coraggio e professionalità. A lei tutta la nostra stima e …alcune importanti domande.

Avvocato Franchini, considerata la vastità del tema che voglio trattare, vorrei concentrarmi solo su alcuni punti importanti. Il primo riguarda l’usura bancaria, che oggi rientra nei reati penali con la reclusione da 2 a 10 anni, oltre ad una multa che va dai 5000 ai 30.000 euro. Che cosa è e come tutelarsi?

Nell’ordinamento giuridico italiano l’usura è contemplata nell’art. 644 del codice penale e recita: “Chiunque, fuori dei casi previsti dall’art, 643, si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, in corrispettivo di una prestazione di danaro o di altra utilità, interessi o altri vantaggi usurari (1448c.c.,1815 c.c.), è punito con la reclusione da 2 a 10 anni e con la multa da euro 5.000 a euro 30.000”.

L’usura bancaria costituisce all’interno dell’art. 644 c.p., una forma aggravata di usura in ragione del collegamento funzionale tra lo svolgimento stabile dell’attività professionale da parte di istituti di credito e intermediari finanziari e l’erogazione del denaro; ed è, proprio in quest’ambito che si pongono spinose questioni inerenti la verifica del superamento del tasso d’interesse legale. Per capire se il tasso configura un caso di usura bancaria bisogna far riferimento a quanto stabilito nella legge 108 del 1996 che all’art.2 introduce e il cd tasso soglia d’usura (TSU). Il costo del denaro, infatti, deve essere contenuto entro tale limite(TSU) pubblicato trimestralmente sulla Gazzetta Ufficiale, e viene determinato dal legislatore sulla base del tasso effettivo globale medio applicato dagli istituti di credito e rilevato ogni tre mesi dalla Banca d’Italia. L’intervento del legislatore con la legge 108/96 ha contribuito così ad ampliare l’ambito di applicazione del reato di usura, infatti esso non è contemplato più solo nei casi in cui sussista lo stato di bisogno del quale taluno abbia approfittato conseguendo vantaggi per sé o per altri così come recita l’art. 644 c.p., ma sussiste ogni qualvolta il tasso soglia d’usura venga superato.

Per tutelarsi, il consumatore che, ad esempio, intende accedere ad un mutuo o ad un prestito bancario dovrebbe prendere alcune precauzioni come ad esempio confrontare il tasso offerto dalla sua banca di riferimento con quello trimestralmente pubblicato dalla Banca d’Italia e calcolare le spese che decreteranno il tasso di interesse. Trattandosi di un tema molto tecnico sarebbe consigliabile avvalersi di un consulente di fiducia ed evitando di cadere nelle mani di spregiudicati intermediari finanziari o finti tali che porterebbero a scelte sbagliate e dannose. Richiedere un’analisi accurata sulla propria posizione nei confronti delle banche e delle finanziarie è un diritto di cui ci si può avvalere nel momento in cui vi sono ragionevoli dubbi sulla trasparenza del rapporto con l’istituto finanziario o la si può richiedere anche in via preventiva prima di sottoscrivere un contratto di mutuo, di leasing, di un prestito o di finanziamento di un fido o semplicemente per l’apertura di un conto corrente.

Quando si pensa di essere vittime di usura bancaria si deve fare subito una denuncia alla procura? Avviando una causa civile è possibile riavere quanto è stato indebitamente versato alla banca?

Dopo un’attenta e precisa analisi del contratto di mutuo o di prestito sottoscritto, dal quale il tasso d’interesse applicato risultasse effettivamente superiore a quello legale, il consumatore potrà, anzi, oserei dire, dovrà denunciare l’illecito penale presso la Procura che aprirà le indagini per la verifica o meno del reato. Sulla base delle indagini del processo e della sentenza che ne verrà, una volta accertato il reato di usura bancaria, il giudice potrà condannare l’istituto a risarcire il danno al consumatore. Con la denuncia penale, inoltre, verranno sospesi per 300 giorni l’esecuzione dei provvedimenti di rilascio di immobili e i termini relativi a processi esecutivi mobiliari ed immobiliari.

Sarà possibile avviare una causa civile per il recupero degli importi indebitamente pagati, ciò significa che se da una perizia risultasse che siano stati pagati interessi usurari non dovuti, la banca è tenuta a restituirli.

Ci faccia un esempio di come una banca potrebbe raggirare la legge. E come capire di quale banca potersi fidare.

Per determinare l’interesse effettivo richiesto dalla banca, bisogna tener conto di tutte le forme di remunerazione inserite nel contratto, come spese per movimenti e commissioni varie. Posso farvi l’esempio di un caso che ho seguito tramite l’associazione di un pensionato che aveva richiesto una cessione del quinto ad una finanziaria. Nel contratto sottoscritto dal cliente, il tasso di interesse stabilito risultava del 5,3% per cui assolutamente legale, in apparenza, in realtà, facendo il conteggio di tutte le spese di istruttoria pratica e commissioni alla fine il povero pensionato senza accorgersene si era impegnato a restituire alla finanziaria più del doppio della somma percepita con rate molto onerose che superavano la sua stessa capacità di restituzione.

Purtroppo, pur avendo sporto denuncia alla procura dopo ben due anni di indagine, la procura ha archiviato in quanto le spese accessorie secondo la perizia effettuata non essendo imputabili al tasso di interesse non rientravano nella fattispecie dell’usura bancaria. Secondo la mia esperienza nel rapporto tra banca e cliente è fondamentale la trasparenza, il cliente prima di sottoscrivere un contratto deve essere consapevole di tutte le spese che dovrà sostenere, molto spesso invece, accade che solo dopo aver sottoscritto o aperto un conto corrente o acceso un mutuo o un prestito il cliente rimane basito di fronte a spese che non aveva calcolato perché non erano state specificate in sede di trattativa. I consumatori devono sapere che cosa firmano in banca per questo ritengo che sia fondamentale l’informazione e la trasparenza che molto spesso viene elusa.

Avvocato Franchini, riesce a spiegarci in parole semplici che cosa si intende per anatocismo bancario e quale è la differenza con l’usura bancaria?

L’anatocismo viene contemplato dall’art.1283 del codice civile che recita “In mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti per almeno sei mesi.” In altre parole l’anatocismo bancario consiste nella produzione di interessi da altri interessi scaduti e non pagati su un determinato capitale. Grazie a varie pronunce della Suprema Corte sul tema, è stato introdotto nel 2014 con la legge di stabilità, che è intervenuta a modificare l’art 120 co 2 del testo unico bancario, il divieto assoluto di anatocismo nelle operazioni bancarie. In seguito con il Dl 14 feb 2016 n.18 convertito in legge l’8 aprile 2016 n.48 è intervenuta una nuova modifica dell’art 120 del TUB (testo unico bancario).

Ad oggi, è previsto un divieto di capitalizzazione degli interessi debitori mentre per gli interessi di mora è stata stabilita la possibilità di capitalizzare. Quanto all’usura e nella specifico all’usura bancaria, come abbiamo già visto, si tratta di un vero e proprio reato contemplato dal codice penale, se a commettere il reato è una banca o un intermediario finanziario è prevista la reclusione fino a 20 anni e una sanzione fino a 60.000 euro.

Ci parli dell’associazione Sviluppo e Legalità di cui è presidente. Si può uscire dal terribile tunnel dove si è entrati? Rivedere la luce? Riappropriarsi della propria vita? Con quali mezzi portate avanti la vostra lotta? Ricevete anche donazioni?

Dalla mia esperienza quasi ventennale in materia di usura posso constatare che sono stati compiuti passi da gigante rispetto al passato soprattutto per quanto concerne l’usura bancaria certamente la legge 108/96 ha aperto ampi spazi di riflessione e approfondimento, ma siamo ancora lontani dalla risoluzione del problema, soprattutto perché il consumatore che costituisce la parte debole della trattativa ha pochi mezzi a disposizione per affrontare cause e perizie a volte molto costose. Per quanto riguarda il reato di usura contemplato dall’art.644c.p. è comunque molto difficile dimostrare di essere vittima di usura se non hai tutta una documentazione comprovante l’approfittamento dello stato di bisogno da parte di un terzo che abbia prestato soldi a tassi esorbitanti, una specie di probatio diabolica rende molto difficile trovare le prove e la documentazione adeguata a provare le somme che sono state già pagate e quelle che restano da pagare, perché spesso la vittima presa da vari problemi di natura economica e non solo si lascia sopraffare accettando le condizioni più dure pur di avere il prestito di cui necessita senza badare alle conseguenze che deriveranno da questo atto scellerato.

Uscire dal tunnel è molto difficile, ma non impossibile per questo esistono le associazioni e fondazioni antiusura che operano gratuitamente su tutto il territorio nazionale ma che spesso sono poco conosciute.

Queste hanno il compito di ascoltare, aiutare, sostenere con tutti i mezzi a propria disposizione le persone e le famiglie che si rivolgono, purtroppo, spesso arrivano, quando la situazione è così degenerata che diventa difficile un intervento di qualsiasi natura.

Penso che l’azione più utile e proficua che possa fare un’associazione come quella di cui sono presidente da circa dieci anni, sia soprattutto, lavorare sulla prevenzione ovvero sull’informazione e la formazione a partire dalle scuole per inculcare la cultura dell’uso responsabile del denaro e della legalità; spiegare il corretto uso degli strumenti finanziari in circolazione a partire dalle carte di debito e di credito per arrivare a quelli più complessi per non cadere nei trabocchetti della finanza legale e illegale.

L’associazione antiusura Sviluppo e legalità si sostiene grazie a piccoli contributi dei soci, è una < no profit > per cui si fonda sul volontariato, infatti, è iscritta nel registro delle associazioni di volontariato della regione Basilicata. Accettiamo donazioni e il 5 per mille.

In questi drammatici mesi in cui il mondo è stato colpito dal Covid-19, con conseguenze disastrose a livello economico, sia individuale che collettivo, sono aumentati i casi di usura?

Già dal mese di marzo 2020, in controtendenza con la diminuzione dei reati in Italia, si è registrato l’aumento dell’usura con un dato del 9% in più rispetto a marzo 2019. In effetti, in tempi difficili come quello attuale, c’è chi la crisi la combatte e chi la cavalca facendo affari, investendo e controllando i territori e, nella fattispecie creando consenso sociale tramite prestiti ad usura elargiti dai grandi clan criminali organizzati nonché anche dal piccolo usuraio di paese che approfitta della difficoltà del “vicino di casa” per trarne utili e profitti.

Nessuno degli operatori commerciali è esente dal rischio: da quelli più vulnerabili, identificati nei piccoli esercizi commerciali dall’abbigliamento alla ristorazione passando per l’edilizia fino ai grossi appalti pubblici dove il rischio è d’allarme, atteso che, la partecipazione e l’assegnazione degli stessi dipende in larga parte dalla forza economica “liquida” dei concorrenti e, di conseguenza, è agevole che si annidi sia il fenomeno del riciclaggio di capitali illeciti sia l’illegittimo ottenimento di soldi pubblici a mezzo di imprenditori contigui alla criminalità organizzata.

L’associazione in questo momento di grande difficoltà si fa portavoce del grido di aiuto che arriva da chi non riesce ad onorare i debiti e che, per inesorabile necessità, si piega alle offerte di denaro sporco e praticamente, si trova nella difficoltà o impossibilità di denunciare l’illecito sopruso. In modo particolare, ci si riferisce alle famiglie, agli artigiani, ai negozianti e ai piccoli imprenditori, che sono anche padri e mariti, in grande difficoltà che nell’attesa degli aiuti da parte dello stato, prestassero attenzione a non cadere in mani di falsi mediatori finanziari o trabocchetti travisati da facili guadagni che potrebbero essere per loro fatali. L’invito è quello di adoperare sempre e comunque, lontano da facili miraggi, nella legalità rivolgendosi e cercando, senza paura o vergogna, chi attraverso i pubblici uffici, o attraverso associazioni del terzo settore o del volontariato, possa aiutarli nel bisogno anche solo per un consiglio sempre e comunque in nome di un principio che regoli una sana convivenza civile e sociale.

L’ultima domanda riguarda il gioco d’azzardo. Un’altra nota dolente. Ho letto che quasi il 50% delle persone che si rivolgono alle fondazioni antiusura sono ludopatici sommersi dai debiti. Una statistica del 2016 rivela che 3 milioni di famiglie erano in mano agli usurai. Avete un programma di prevenzione per il futuro per meglio affrontare e combattere questa piaga sociale? Iniziative particolari?

La cosiddetta ludopatia o gioco d’azzardo patologico G.A.P. è una dipendenza da comportamento, da alcuni anni finalmente dopo molte battaglie delle associazioni e fondazioni antiusura, rientra tra le patologie riconosciute nei LEA (livelli essenziali di assistenza sanitaria).

Purtroppo, soprattutto in tempi di crisi economica, sempre più persone sperando in facili vincite di denaro, tentano la fortuna giocando alle slot machine o semplicemente acquistando i cd gratta e vinci di cui sono pieni i nostri tabaccai e non solo.

Il dilagare di questa pratica ha portato molte persone a cadere nella dipendenza da gioco, ovvero ad ammalarsi di un disturbo compulsivo complesso che distrugge la vita di coloro che inconsapevolmente entrano in un tunnel dal quale è difficile uscire.

Questa dipendenza detta anche addiction, al pari delle dipendenze da sostanza assorbe completamente la vita del giocatore inducendolo a trascurare gli affetti, il lavoro, e soprattutto lo induce a indebitarsi ricorrendo anche a prestiti usurari, in quanto il denaro non gli basta mai, per cui, non riuscendo più ad onorari i pagamenti è costretto ad entrate in un circuito di prestiti illegale, rischioso per sè e per i propri familiari.

Infatti, il più delle volte sono proprio i familiari più stretti delle vittime, le mogli o le mamme a rivolgersi alle associazioni per chiedere aiuto. L’aiuto consiste innanzitutto nell’ascolto dei familiari e delle vittime e cercare la soluzione con un intervento a rete di più professionisti dallo psicologo che si occupa del disturbo compulsivo del giocatore, all’avvocato che affronta le problematiche di natura legale.

Ogni caso è diverso dall’altro e tutte le problematiche vengono affrontate da professionisti che offrono volontariamente la propria consulenza.

Il prossimo step sarà l’apertura di un sito web a cui vorrei collegare uno sportello on line, in modo da poter operare anche a distanza e a prescindere dal territorio in cui è la nostra sede. Per questo l’associazione sta organizzando per settembre la presentazione del recente libro di AL BANO CARRISI a Matera presso l’hotel MH, che sarà anche l’occasione per raccogliere l’offerta dei partecipanti allo scopo di finanziare l’apertura di uno sportello online. Il libro si intitola “Madre mia.L’origine del mio mondo.” Un’altra iniziativa di cui la sottoscritta aveva già informato anche l’Arcivescovo della curia di Matera, che coinvolgerebbe l’intera città, è un concerto di solidarietà contro l’usura e l’azzardo, sempre con ALBANO, il quale già in passato ha manifestato una grande sensibilità verso queste tematiche, i cui proventi sarebbero distribuiti alla Caritas, alla Fondazione antiusura di Matera e all’associazione Sviluppo e Legalità per aiutare le tante persone e famiglia che in questo periodo di grande difficoltà economica necessitano di aiuti di ogni tipo: dai generi alimentari, al pagamento del fitto di casa o delle utenze domestiche. Per la realizzazione di questo evento faccio appello alle istituzioni e ai tanti imprenditori di buona volontà che intendessero sponsorizzare la manifestazione.

Anche a nome di tutti i lettori e collaboratori, redattori del Cofanetto magico rinnovo la stima per questa tenace e coraggiosa donna che ha messo la sua professione al servizio di una causa tanto importante, dedicandosi alla sofferenza di tutte quelle persone deboli, disperate, piegate sotto il torchio di chi le sfrutta sino all’ultima goccia di sangue. Ovviamente ogni euro che potrete donare per sostenere queste vittime e le loro famiglie sarà per loro una manna dal cielo. Io l’ho già fatto e so che posso contare sulla bontà dei miei lettori i quali tante volte mi hanno seguita e sostenuta nelle mie battaglie per essere solidali fra di noi, fratelli umani.

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

Indirizzi utili.
L’associazione Sviluppo e Legalità si trova a Matera con sede legale in Via del toro 36 e sede operativa in via Ugo la Malfa 106.

PER il 5 per mille C.F.93046081771

PER le donazioni IBAN :IT81N0538716100000000977341

telefono 392/1166348; 393/1781724

Eventuali link utili per approfondire il tema dell’usura e ludopatia e seguire gli eventi ( con le date precise dello svolgimento) per la raccolta fondi:
Mail sviluppolegalita@libero.it; angela.franchini@yahoo.com

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Poesia di luglio: “Contadino-soldato” (di Celeste Chiappani Loda) http://www.ilcofanettomagico.it/2020/07/27/poesia-di-luglio-contadino-soldato-di-celeste-chiappani-loda/ http://www.ilcofanettomagico.it/2020/07/27/poesia-di-luglio-contadino-soldato-di-celeste-chiappani-loda/#comments Mon, 27 Jul 2020 06:00:09 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=31447 20200710_204316

Grant Wood, American Gothic, dipinto ad olio del 1930 (dettaglio)

 

Nella silloge M’abbevero a nord, la poetessa Celeste Chiappani Loda –la cui produzione è stata raccolta dall’Istituto per la storia dell’arte lombarda in un archivio aperto al pubblico– si prodiga in versi cupi che, resi scarni dall’estrema precisione del dettato, descrivono la morte e la vita come (f)orma l’una dell’altra, culminando talora in testi lirici ma anche beffardi, la cui struggente ironia è accentuata da un evidente tratto narrativo. Quest’ultimo spicca soprattutto in Contadino-soldato, un componimento dove la feconda vita dei campi diventa parodia, cioè morale tagliente e caustica, del funebre potere militare.

Pietro Pancamo
CHI SONO


 

20200710_204242

 

CONTADINO-SOLDATO
-dalla silloge M’abbevero a nord (Zanetto Editore, Brescia, 1998)-

Lui sbagliava sempre:
il fucile
lo teneva con due mani
come marra
che addenti zolle brune
feconde.
«Presentat’arm!»,
urlava il comandante.
Ma lui sbagliava ancora:
il fucile in spalla
a bilanciere
come fienaria
che abbia già bevuto
ore di linfa
di tenero trifoglio
dolce.
«At-tenti!»,
urlava il capitano.
Ma lui sbagliava sempre:
il fucile lungo ai piedi
in riposo
come tridente
che abbia già afferrato
fieno bastante per la stalla.
«Fuoco!»,
urlò il colonnello.
E lui sparò
sbagliando per l’ultima volta:
aveva visto un sigaro
spuntare dal taschino
della giacca coi galloni.

Celeste Chiappani Loda

 
 
 
 

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La posta del cuore dei nostri amici animali di Imma Paone. La detartrasi. L’importanza della salute dei denti dei nostri animali. http://www.ilcofanettomagico.it/2020/07/20/la-posta-del-cuore-dei-nostri-amici-animali-di-imma-paone-la-detartrasi/ http://www.ilcofanettomagico.it/2020/07/20/la-posta-del-cuore-dei-nostri-amici-animali-di-imma-paone-la-detartrasi/#comments Mon, 20 Jul 2020 04:53:12 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=31396 ……..

Gentile dottoressa,
il mio veterinario ha detto che il mio gatto ha i denti cariati e fa fatica a mangiare. Ha 16 anni e mi consigliano di levarglieli. Ma la mia cagnolina, di soli 5 anni, secondo il veterinario, ha i denti cariati, per cui mi consiglia di farli pulire sotto anestesia tutti e nel caso levare quelli che non sono a posto. Costo: 258 euro. Che cosa ne pensa? E’ proprio necessario?
Cari saluti dall’Umbria.
Paolo U.

Caro Paolo,
mi meraviglia leggere che sia il tuo gatto che la tua cagnolina hanno i denti cariati, visto che le carie sono un problema più frequente in campo umano piuttosto che veterinario, per la nostra tendenza a consumare grandi quantità di zuccheri ed alla possibilità che il cibo si depositi tra i denti stessi.
Molto più frequentemente i nostri animali domestici sono colpiti dalla paradontite: un’infiammazione delle gengive che se trascurata, può portare alla caduta dei denti e a gravi infezioni che arrivano a coinvolgere il fegato, i reni e il cuore.
La parodontite è causata dall’eccessiva riproduzione di alcuni batteri presenti normalmente nella bocca dei cani. Questi batteri provocano la formazione della placca che, se non viene rimossa, da luogo ad una infiammazione delle gengive.

……..

Se la gengivite non viene curata in tempo l’infezione progredisce trasformandosi in paradontite. Nei casi più gravi, questa infiammazione porta alla perdita dei denti e del tessuto osseo della mandibola ed infatti mi capita di fare radiografie alla bocca prima di un intervento di detartrasi e scopro erosioni così profonde dell’osso da esser prossime alla frattura dell’osso stesso.
La placca che si deposita sui denti fa arretrare le gengive e apre sacche presso le radici dei denti diventando un ambiente favorevole allo sviluppo di infezioni batteriche. Inoltre se la placca non viene asportata con un’igiene regolare, con il tempo può solidificarsi per deposito di sali minerali e diventare tartaro, quello strato scuro e duro che riveste completamente il dente.
Il primo sintomo che spinge un proprietario ad eseguire una visita è l‘alitosi, seguito da salivazione abbondante, dolore durante la masticazione, sangue e nei casi più gravi secrezione nasale e mascella gonfia. A volte si può osservare la fistola odontopatica : si forma praticamente uno sbocco sulla superficie cutanea sotto l’occhio a causa di un ascesso creatosi a livello delle radici del dente ( più spesso il carnassiale, uno degli ultimi molari ).
La parodontite può essere prevenuta con una corretta igiene orale quotidiana, che deve prevedere una dieta sana composta da cibi duri e secchi, lo spazzolamento frequente dei denti ( ovviamente con spazzolino e dentifricio studiato x i nostri animali ) e una visita dentistica periodica con regolari interventi di detartrasi.
Questa, con successiva lucidatura, si esegue purtroppo, previa visita clinica ed analisi del sangue, in anestesia generale.

……..

Molti miei clienti tentennano proprio per la necessità dell’anestesia, ma spiego loro che intubare il nostro animale serve per proteggere le loro vie respiratorie dal passaggio involontario dell’acqua spruzzata dall’ablatore. Ovviamente l’anestesia serve anche per tenerli fermi a bocca aperta e, nella necessità di dover estirpare qualche dente, per ridurre il dolore.
Può sembrare una esagerazione, ma trascurare l’igiene orale comporta non solo una serie di problemi locali ma, nel tempo, anche patologie sistemiche gravi.
Esistono infatti le cosiddette endocarditi batteriche, infezioni a carico del cuore conseguenti alla diffusione dei batteri attraverso il circolo sanguigno.
Spiegato tutto ciò ai miei clienti io suggerisco alcune cose:
1) eseguire un esame del cavo orale almeno 2 volte l’anno
2) abituarli fin da cuccioli allo spazzolamento dei denti
3) utilizzare bastoncini antitartaro ( tipo dentastix )
4) non utilizzare giocattoli non adatti ai nostri pet ( come palline da tennis, rami di albero, pezzi di legno, pietre perchè possono danneggiare denti e gengive )
5) una sana alimentazione.

……..

Per quanto riguarda il costo non posso esserle di grande aiuto perchè questo dipende da tante cose : anestesista e protocollo anestesiologico, analisi e radiografie pre-operatorie, specializzazione del chirurgo e soprattutto, se ci sono e quanti sono, i denti da dover estrarre.
Tutto questo fa oscillare parecchio il costo dell’intervento.
Spero di esserle stata di aiuto ma per qualsiasi ulteriore informazione mi contatti all’indirizzo di posta elettronica : immavet1973@libero.it

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L’Olanda trema. Scoperta agghiacciante in un deposito con sette camere di tortura pronte per l’uso. http://www.ilcofanettomagico.it/2020/07/10/lolanda-trema-scoperta-agghiacciante-in-un-deposito-con-sette-camere-di-tortura-pronte-per-luso/ http://www.ilcofanettomagico.it/2020/07/10/lolanda-trema-scoperta-agghiacciante-in-un-deposito-con-sette-camere-di-tortura-pronte-per-luso/#comments Fri, 10 Jul 2020 19:00:22 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=31435

Olanda. Collage di foto del sito Boevennieuws.pro che pubblica notizie giornaliere sui crimini che avvengono in Olanda.

Nei Paesi Bassi la polizia ha fatto irruzione in un grande deposito che si trova a Wouwse Plantage, nella regione Brabant, rinvenendo 7 container adibiti a celle di tortura. Erano perfettamente isolate, con una sedia tipo quella usata dai dentisti e vari strumenti che hanno fatto supporre che “là dentro sarebbero accadute cose terribili se non fossimo intervenuti subito” hanno dichiarato i ricercatori. I quali erano da tempo sulla pista di questi delinquenti. Sono state rinvenute anche armi e divise della polizia.

Il ricercatore capo olandese Andy Kraag che ha condotto questo importante intervento della polizia, bloccando un mostruoso piano della criminalità organizzata.

Già da mesi la polizia seguiva un gruppo di spacciatori di droga, cominciando a sospettare che pianificassero dei rapimenti e forse altre azioni delittuose. La decisione di intervenire è stata presa il il 22 giugno. In questi casi in Olanda esiste la massima riservatezza; determinate notizie vengono date alla stampa con molto ritardo. Giustamente, in modo da poter proseguire nelle indagini indisturbati, senza alcun ostacolo e possibilità di fuga dei sospettati.

Secondo il quotidiano AD che ha pubblicato un articolo della giornalista Yelle Tieleman, con tutti i particolari di questa orrenda vicenda, per ora ci sono sei persone in stato di fermo; provengono da Den Haag, Rotterdam, Spijkenisse, Utrecht, Nieuwegein e Lexmond. Sono indagati per la preparazione di rapimenti, sequestri, sevizie, estorsione; possesso di armi (per due di loro), partecipazione ad un’organizzazione criminale.

Un’azione di polizia veramente lodevole, iniziata dopo essere riusciti ad introdursi in un gruppo di chat privato dell’Encro (che “offre” ai criminali la possibilità di trovare informazioni utili per il loro circuito, scambiandosele fra di loro), leggendo messaggi e ascoltando conversazioni tanto spietate che lo stesso ricercatore capo, Andy Kraag, di lunga esperienza, stentava quasi a credere. Da qui la decisione di non attendere più a lungo per intervenire. A ragione, perchè oramai era tutto pronto per l’avvio di un piano scioccante che ancora non si sa quali e quante vittime avrebbe fatto.

Nelle prigioni sono stati trovati vari strumenti di tortura: bisturi, tenaglie, martelli, manette appese al muro e…preferisco fermarmi qui. Le camere erano insonorizzate, con l’aggiunta di fogli isolanti.

Ecco il link al video dell’irruzione della polizia, talmente angosciante da lasciare con il fiato sospeso. Sembra un film ma purtroppo si tratta della pura realatà.

Un’altra cella era pronta in una locazione vicino a Rotterdam, dove la polizia ha rinvenuto inoltre 24 chili di mdma (una droga molto potente), giubbotti antiproiettili, pistole, una variante cinese del kalasjnikov Ak-47.

Queste notizie dovrebbero far riflettere i giovani che iniziano ad usare la droga superficialmente con il rischio non solo di rovinarsi per sempre la salute ma pure di finire a loro volta in un circuito mafioso, criminale, da dove non si esce più. Magari anche in container come quelli rinvenuti dalla polizia olandese; perchè la malefica, feroce criminalità organizzata non perdona nessuno sgarro! Mai. E pur di rinforzarsi ed arricchirsi ulteriormente è disposta a compiere i più impensabili, orrendi delitti.

Il terribile virus Covid-19 ha provocato e seguita a provocare vittime in tutto il mondo, non dimentichiamo tuttavia che anche la crudeltà umana continua a farlo, sistematicamente, ogni giorno; con guerre, violenze, lo sfruttamento e maltrattamento di poveri esseri indifesi, il commercio di droga, armi, donne, bambini, il terrorismo.

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

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“Il Fascino Indiscreto dell’Impermeabile Bianco” di Valentino di Persio. Prossima uscita. http://www.ilcofanettomagico.it/2020/07/08/il-fascino-indiscreto-dellimpermeabile-bianco-di-valentino-di-persio-prossima-uscita/ http://www.ilcofanettomagico.it/2020/07/08/il-fascino-indiscreto-dellimpermeabile-bianco-di-valentino-di-persio-prossima-uscita/#comments Wed, 08 Jul 2020 07:00:52 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=31400

Ehi Uomo!
Studia e impara
a conoscere l’animo d’una donna,
se vuoi diventare “Super” ai suoi occhi,
padrone del suo cuore,
e capriccio dei suoi desideri.
Rifletti prima di agire!
Rispetta la tua donna!
Pensa quanto sarebbe inutile,
e vuota la tua vita senz’ella.

Questi versi sono inseriti nel preambolo del mio nuovo romanzo, andato alle stampe in questi giorni. Sono versi che suonano come un diktat per l’uomo, una sorta di decalogo cui conformarsi per l’inarrestabile emancipazione femminile, accettandone i risvolti senza scadere nella violenza.

In effetti, all’inizio della stesura de “Il fascino indiscreto dell’impermeabile bianco” non avevo le idee molto chiare sulla trama da seguire. Scrivendo, però, mi sono accorto che Again, il misterioso personaggio femminile, si prestava bene per prendere coscienza di un male odioso che attraversa la nostra società: “Il femminicidio”. Ne è uscita una storia dai diversi risvolti che non scadono mai nell’ovvietà, ma centrano appieno un problema serio dei nostri tempi.

Desidero ringraziare la mia preziosa amica Marica Caramia per avermi “istigato”, nei momenti di vuoto creativo. La scrittura a quattro mani del secondo episodio “MONICA”, è stata un’esperienza stimolante, sebbene non priva di contrasti. E’ lei l’autrice della copertina.
Grazie infinite all’esimia scrittrice Adriana Comaschi, per avermi suggerito alcuni risolutivi accorgimenti narrativi. E’ sua la gratificante presentazione al romanzo.

Spero di aver suscitato in voi, amici de Il Cofanetto Magico, un minimo di ansia per l’attesa dell’uscita de: “Il Fascino Indiscreto dell’Impermeabile Bianco“.

Valentino Di Persio
CHI SONO

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Un libro double-face che si può leggere sia dall’inizio che dalla fine. Una finestra aperta su un interno di famiglia e sul cortile di un omicidio. http://www.ilcofanettomagico.it/2020/07/01/un-libro-double-face-che-si-puo-leggere-sia-dallinizio-che-dalla-fine-una-finestra-aperta-su-un-interno-di-famiglia-e-sul-cortile-di-un-omicidio/ http://www.ilcofanettomagico.it/2020/07/01/un-libro-double-face-che-si-puo-leggere-sia-dallinizio-che-dalla-fine-una-finestra-aperta-su-un-interno-di-famiglia-e-sul-cortile-di-un-omicidio/#comments Wed, 01 Jul 2020 06:00:58 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=31282

La foto sulla destra è di Carla Aguzzi

Sono un’autrice della Bertoni Editore per caso ma il caso mi ha portato a conoscere il meraviglioso mondo della casa editrice perugina. Quindi potrei definirmi immeritatamente una “collega” di Maria Cristina Giongo, autrice di MAMMA VOGLIO MORIRE, pubblicato alle porte della quarantena, che ci avrebbe fatto incontrare nel gruppo facebook Il Club dei lettori “Bertoni”. Mi sono ritrovata a finire di leggere il libro proprio in concomitanza di una rubrica video settimanale, a cura degli autori della Bertoni Junior, dedicata ai bambini e ai ragazzi ma pensata anche per genitori e nonni.

Foto collage di Katia Merli, collaboratrice del gruppo Il club dei lettori Bertoni.

Così domenica scorsa ho voluto dare il via alla rubrica con un’anteprima, ovvero il mio consiglio di lettura di Mamma voglio morire. Ho scelto il libro in base alle recensioni che ho letto nel gruppo, di cui sono amministratrice. In particolare però mi ha colpito un post di Maria Cristina Giongo, che mi è arrivato come un appello alla lettura, richiamando la mia attenzione sulle sue parole: L’idea era di scrivere un romanzo SEMPLICE […] un libro giallo che tutti potessero leggere, ma con dentro un messaggio importante per i genitori, per chi non ama più la vita.

Poi ho anche immaginato il film che Maria Cristina Giongo desidererebbe vedere realizzato di Mamma voglio morire. Il suo post continua infatti così: ”dentro” ci sono tanti pugliesi e un pezzettino della terra di Puglia. Ma non solo…Da qui l’idea di poterne fare un giorno un film o una fiction per la televisione.

Ora una curiosità: ho iniziato la lettura di questo romanzo dalla prefazione del giornalista scrittore Salvatore Giannella ma poi … ho deciso di leggerlo dalla fine, seguendo un mio vezzo di sapere come va a finire un libro; questa volta l’ho fatto intenzionalmente, perché è così che avrebbe letto il libro il bambino siriano ritrovato morto bocconi sulla spiaggia cinque anni fa e rimasto impresso nella mente di Muriel, la bambina protagonista del libro.

È in questo modo che ho scoperto che Mamma voglio morire è un libro double-face. Può essere letto sia dall’inizio che dalla fine, avendo cura di suddividere il testo in ulteriori gruppi di capitoli per argomenti.
Ecco come ho proceduto alla lettura:

PREFAZIONE
RINGRAZIAMENTI
CAP. 36-37 La lettera
CAP. 32-35 Le sedute
CAP. 29-31 La scuola
CAP. 25-28 In tribunale
CAP. 19-24 Le indagini
CAP. 16-18 La ricostruzione dell’omicidio
CAP. 14-15 Fioretta e Muriel
CAP. 11-13 I genitori
CAP. 6-10 I fatti
CAP. 1-5 La finestra

Vorrei aggiungere che il libro è una dedica accorata a tutti i bambini con disturbi di comportamento e della personalità, ai bambini morti in Siria e ai bambini di tutte le guerre, ai bambini vittime di pedofili e siccome viene chiamata in causa anche la comunicazione televisiva odierna, che nella sua spietatezza entra nelle case anche negli orari a fascia protetta, io desidererei che il libro possa diventare una fiction per la televisione. Vorrei in particolare che la fiction di Mamma voglio morire fosse mandata in onda dalla Rai, in omaggio alla giornalista Rai Alessandra Appiano, alla quale il libro è dedicato.

Infine Maria Cristina Giongo ha girato il progetto del film/fiction al nostro editore Jean Luc Bertoni, mentre io ho già inviato la proposta alla Bertoni Editore di inserire il suo romanzo in una sezione ex novo della BERTONI Junior pensata per genitori e nonni; contenente libri in cui sono protagonisti bambini e adolescenti con un messaggio importante da mandare. Mamma voglio morire si candida quindi come apripista proprio per questa nuova sezione Bertoni Junior, perché nel libro si citano anche i concetti di fiaba e favola, si parla di comunicazione social e televisiva in termini di consapevolezza per gli adulti che si prendono cura di figli e nipoti.

I migliori auguri al libro, che ora è tra i miei preferiti della Bertoni Editore e arrivederci in TV!

Roberta Niccacci

Roberta Niccacci è laureata in lingue e letterature straniere moderne all’Università degli Studi di Perugia. Parla correntemente inglese, francese e tedesco. E’… una pioniera Erasmus e ha condotto gli studi per la sua tesi di laurea alla Sorbonne Nouvelle Paris III. Originaria di Deruta (PG), vive dal 2011 nella Valnestore al confine tra Umbria e Toscana, dove conduce studi a valorizzazione del territorio per nuovi modi di fare impresa, partendo da arte e cultura. A tale scopo ha scritto il saggio Berardo Berardi artista di canto (1878-1918), racconto a più voci tra Gualdo Cattaneo e Tavernelle, pubblicato nel 2018 dalla Bertoni Editore. Il suo grande sogno è di fondare un’azienda che trasformi in realtà la sua esperienza di questi anni.

didascalia

Il romanzo Mamma voglio morire si trova nelle librerie: inoltre si può ordinare nei più conosciuti siti di vendita online, oppure direttamente alla casa editrice:
www.bertonieditore.com (anche in versione online e-Book)
Numero ISBN: 9788855351263

Link ad un video della mitica presentatrice giornalista Mariagiovanna Elmi che è stata la prima a leggerlo e ad apprezzarlo:

Link a un video di presentazione dell’autrice fatto da Maristella Grillo:

Cliccare qui per vederlo:

Link a due video in cui l’autrice ne legge alcuni capitoli:

Nota dell’autrice: Questi due ultimi video sono amatoriali e sono stati girati durante il periodo di isolamento a causa della terribile pandemia da covid-19, proprio per aiutare il lettore a continuare a viaggiare, almeno con la mente, leggendo. Oltre che per sostenere l’editore colpito economicamente dalla chiusura delle librerie e siti di vendita online. Mamma voglio morire è uscito poco prima dell’epidemia da coronavirus; il titolo sembra quindi…ancora più scioccante e preoccupante, ma era stato scelto precedentemente. Tuttavia contiene un messaggio di speranza nella guarigione; infatti la piccola Muriel nella realtà ha superato la fase di rifiuto per la vita e sta bene. Grazie a Roberta Niccacci per la bella, originale recensione e per il suo attivo intervento a favore della Casa editrice Bertoni e di tutti noi autori!

Maria Cristina Giongo

CHI SONO

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Poesia di giugno: “La caduta” (di Cristina Onofri) http://www.ilcofanettomagico.it/2020/06/27/poesia-di-giugno-la-caduta/ http://www.ilcofanettomagico.it/2020/06/27/poesia-di-giugno-la-caduta/#comments Sat, 27 Jun 2020 06:00:50 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=31237 20200518_104207

 

Secondo il critico e storico della musica Massimo Mila, il sentimento predominante, nei brani di Mozart, è una sorta di benefico sorriso fra le lacrime. Io credo che si possa dire lo stesso, cari amici de «Il Cofanetto Magico», dei versi che vi presento quest’oggi: in essi, infatti, un’acuta desolazione, in tutto simile a quella che caratterizza i componimenti di Edgar Allan Poe, è armoniosamente stemperata da un filosofico sorriso zen. Un sorriso che in realtà è quello dell’artista bresciana Cristina Onofri la quale –dopo aver studiato pittura all’Accademia di Brera, dove si è infine specializzata in regia– ha scelto di votarsi alla pratica dello yoga (non prima, però, di aver a lungo lavorato per emittenti come Seimilano, Telereporter e Odeon Tv).

Pietro Pancamo
CHI SONO


 

20200518_104007

 

LA CADUTA

Vola il cielo.
Corrono le nuvole
Sulle nostre teste
Il giorno e la notte
si rincorrono
senza tregua.
Cadono a terra
pezzi di me.
Precipitazioni
intermittenti.
Brandelli sporchi
di carne e sangue.
Nervi e muscoli.
Anima e sensi.
Come mille coriandoli
pesanti, feriscono
e distruggono.
Tutto è perduto.
Grigio il mondo,
coperto di polvere,
che uccide.

Perché
siamo arrivati qui?

Avrei voluto scendere
diversamente.

Lasciando che
morbidi i miei cocci,
danzando lenti
come fiocchi di neve,
trovassero pace
nella carne del mondo.
Tra le anime disperate.

E si incastrassero,
come piccoli gioielli
d’ingegneria, in un
congegno perfetto,
liberando amore.

Cristina Onofri

 
 
 
 

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La posta del cuore dei nostri amici animali di Imma Paone. Accanimento terapeutico http://www.ilcofanettomagico.it/2020/06/12/la-posta-del-cuore-dei-nostri-amici-animali-di-imma-paone-accanimento-terapeutico/ http://www.ilcofanettomagico.it/2020/06/12/la-posta-del-cuore-dei-nostri-amici-animali-di-imma-paone-accanimento-terapeutico/#comments Fri, 12 Jun 2020 05:00:00 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=31211 ……..

Cara Dottoressa, si parla tanto di accanimento terapeutico su pazienti affetti da gravi malattie ma per i nostri animali non dovrebbe valere la stessa cosa? Il mio cane, di grossa taglia, ha sofferto di tutto e di più; artrosi, tumori vari, anche ad una mammella, cisti, ora ha compiuto 8 anni e ha un nuovo tumore ad utero ed ovaie; il veterinario ha proposto di operarlo. Che cosa ne pensa? Forse non dovremmo lasciar andare, ad un certo punto, anche i nostri amici animali, invece di sottoporli ad interventi chirurgici continui? Lo stesso discorso vale per i gatti. Al gatto di una mia amica, che ha 17 anni, hanno levato tutti i denti, oltre ad un occhio a causa di un tumore e…. non so quant’altro.
Grazie per la risposta e cari saluti.
Nicoletta dalla Germania.

Cara Nicoletta, usiamo spesso il termine di “accanimento terapeutico”, a mio avviso, in maniera impropria. Per essere più precisa ho ricercato in rete la dicitura che riporta come definizione: eccesso nelle cure, che non hanno una reale utilità o che sottopongono il paziente a eccessiva sofferenza, considerando che sono le cure a essere inutili, mai la persona curata.
Viene spontaneo quindi pensare che “se non cura non è terapia“,quindi di conseguenza non è corretto usare il termine terapia, così come l’associazione dei due termini “accanimento” e “terapia” crea quello che viene definito ossimoro, cioè due parole che esprimono esattamente due cose contrarie.
Sia in campo umano che in quello veterinario è piuttosto improbabile che ci sia un medico che si accanisca a curare un paziente quando ormai è chiaro che non serve più farlo, ma al tempo stesso sarebbe poco etico demordere al primo insuccesso terapeutico.
In teoria, in maniera molto soggettiva, un medico può decidere di porre fine alle terapie “quando la vita del malato ha una qualità che non merita di essere prolungata continuando a curare la sua malattia”.
Io per prima, di fronte a questa domanda che mi viene fatta dal proprietario di un animale che non sa decidere quando è il momento giusto per sospendere le terapie o addirittura addormentare un animale, consiglio loro di guardare gli occhi perchè, secondo me, sono gli stessi animali a chiederlo.
Sarà una mia visione molto romantica di questo argomento così duro e difficile, ma, in 25 anni di professione, credo di aver sempre scelto ed aiutato a scegliere, nel momento opportuno.
Un vantaggio in medicina veterinaria è che, quando ci sono tutti i presupposti per farlo, si può eseguire l’eutanasia nel momento in cui la qualità della vita del nostro fedele compagno di vita non è più ottimale.

……..

Per quanto riguarda la sua cagnolona di 8 anni capisco benissimo che sottoporla ad un nuovo intervento è stressante per entrambe, ma purtroppo queste sono classiche patologie dei soggetti anziani e ci si ritrova spesso ad affrontarli in questa fascia di età. Posso però rincuorarla dicendole che oggi, più di quanto si facesse 10 o 20 anni fa, lo screening clinico e diagnostico che si esegue prima di ogni intervento ci ha permesso di ridurre al minimo i rischi anestesiologici e la terapia del dolore che si esegue prima, durante e dopo l’intervento, elimina il dolore a tal punto che vedrà una cagnolina serena che riprenderà le sue normali abitudini in pochissime ore.
Io non ho mai creduto che l’età anagrafica di un nostro animale sia un limite per loro stessi. Ad ogni età corrispondono delle patologie ( ovviamente tranne eccezioni ) e i protocolli medici e chirurgici, sempre più affidabili, ci permettono di affrontarli e spesso di risolverli al meglio. Cara Nicoletta per non dilungarmi eccessivamente le dico che a volte mi capita di riscontrare delle titubanze da parte dei proprietari di animali un pò più anziani e chiedo sempre loro di far finta per un attimo di essere il cane o il gatto di turno e dirmi cosa vorrebbero che il loro proprietario facesse e, le assicuro che puntualmente scelgono di dar loro un’altra chance.
Io credo che una chance non debba esser negata a nessuno, ovviamente nel rispetto del benessere dell’animale e, nel caso in cui è palese la sofferenza del proprio compagno di vita e non c’è null’altro da fare, allora la scelta di addormentarlo è secondo me l’atto di bontà più sofferente da prendere ma necessario per il proprio pet.

……..

CHI SONO

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L’arte ai tempi del Covid-19 http://www.ilcofanettomagico.it/2020/06/08/larte-ai-tempi-del-covid-19/ http://www.ilcofanettomagico.it/2020/06/08/larte-ai-tempi-del-covid-19/#comments Mon, 08 Jun 2020 05:00:10 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=31343

Foto scattata da me stessa, Marica Caramia, ed associata al “Ramo di mandorlo fiorito” di Van Gogh

Per chi non ne fosse a conoscenza, il Getty Museum di Los Angeles ha scatenato una corsa all’arte on-line. Una challenge divenuta velocemente virale, che ha tenuto impegnati non solo i suoi followers ma anche l’intero mondo del web. Una sfida che andava incontro all’emergenza Covid-19 e al lockdown che ha costretto, tra le tante cose, anche la chiusura dei musei e dei luoghi d’arte.

La challenge chiedeva di “ricrea l’arte in casa”, bastava farsi ispirare dalle tante opere esposte nelle prestigiose sale dei diversi musei nel mondo e ricrearle con l’aiuto della fantasia, della curiosità, della collaborazione familiare, dai più grandi, ai più piccoli, con la partecipazione degli amici a quattro zampe, prestando attenzione ai colori, alle luci ed alle ombre nella composizione dell’opera.

Così le menti assopite dalla quarantena, si son sentite chiamate a partecipare, contribuendo alla diffusione, con la condivisione sul web e sui diversi social, di opere d’arte importanti in tutto il mondo, portando con un click la bellezza e la stravaganza dell’arte direttamente nelle case di ognuno di noi. Tanto che Facebook, Twitter, Instagram si sono riempite per giorni e giorni di immensi colori e grande originalità.

Foto scattata da Fabio Caramia, 16 anni, ed associata a “Gli amanti” di René Magritte

Con tutta sincerità, se non fosse stato per il mio cuginetto di 16 anni, Fabio Caramia, oggi non sarei a conoscenza di questa challenge. A scuola, la sua insegnante, li ha invitati ad accettare questa sfida, portandoli così alla ricerca, all’informazione, al divertimento e all’interazione con l’arte stessa. Lui, dopo aver convinto i suoi genitori (nonché miei zii) ha riprodotto “Gli amanti” di René Magritte.
E voi? Avete partecipato a questa challenge?

Marica Caramia
CHI SONO

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Segreti di bellezza, tendenze moda, di portamento. Consigli di benessere anche in tempi di coronavirus. http://www.ilcofanettomagico.it/2020/06/03/coronavirus-segreti-di-bellezza-tendenze-moda-e-consigli-di-benessere/ http://www.ilcofanettomagico.it/2020/06/03/coronavirus-segreti-di-bellezza-tendenze-moda-e-consigli-di-benessere/#comments Wed, 03 Jun 2020 05:00:46 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=31321

Maristella con il nuovo libro di Maria Cristina Giongo

Cara Maristella,
cosa possiamo fare per la nostra bellezza?
Questa è la tipica domanda che mi viene sempre posta. Con semplicità rispondo: AMIAMOCI! E concediamoci del tempo tutto per noi. Che sia guardare un bel film, un programma leggero, praticare piccoli esercizi di sport, leggere un bel libro. Sono una “cofanetta”, quindi quale miglior libro suggerire se non quello della nostra amata direttrice:“MAMMA VOGLIO MORIRE”, ed. BERTONI, un libro che sto leggendo in questo periodo di isolamento forzato, ma talmente coinvolgente perché il racconto si discosta dalla narrazione a sfondo psicologico, proseguendo su un binario parallelo che assume i connotati di un giallo. Ve lo consiglio… leggetelo, perché la bellezza sta anche nel leggere un bel libro, soprattutto se alla fine lancia un messaggio positivo di speranza, come questo.

IMPORTANTE è dedicare a noi stesse del tempo….e perché no, anche alla nostra bellezza. Tutto ciò che amiamo fare, ci rilassa, ci rende più felici e quindi ci fa sentire migliori. Ritagliare del tempo evoca alla nostra mente concedere “un brandello” della propria giornata, quindi consiglio di non pensare a ritagliare ma a prenderci del tempo! Passo dopo passo, possiamo rendere il nostro fisico migliore, volerci bene ci fa trovare la felicità. E’ importante avere una buona salute e un equilibrato benessere.
Troppo spesso, vedo donne che si sono arrese… hanno smesso di prendersi cura di sé o forse non hanno mai iniziato!Come si può pensare di prendersi cura degli altri se non impariamo a volere bene a noi stesse? Prendiamoci cura di noi Adesso! Prendiamoci del tempo! A volte, bastano solo 30 minuti, allora cosa fare per concentrarsi sul nostro corpo e amare noi stesse?

Sfilata Emporio Armani Donna Primavera Estate 2020

COCCOLIAMOCI, CON DEI PICCOLI GESTI COME AD ESEMPIO:
• Maschera viso;
• Creme sul nostro corpo;
• Manicure;
• Cura dei capelli;
• Oppure per coloro che amano la MODA, attraverso il web possono cogliere le tendenze da sfoggiare attraverso i propri outfit, trasportando l’arte del fashion nel proprio guardaroba ed approfittare così di questo tempo di quarantena per metterlo in ordine facendo spazio a capi che non indosseremo più, lasciando però sempre quei capi che nel nostro guardaroba non dovranno MAI MANCARE. Quali? I capi basici, quelli non legati alle tendenze del momento che ognuna di noi dovrebbe avere per un guardaroba di qualità’.
• T-SHIRT: Bianca. Tutte ne abbiamo tante, ma qui serve una di buon cotone, ed è adattabile con tutto.
• TAILLEURS: è da sempre sinonimo di classe ed eleganza un autentico caposaldo della moda, in grado di risolvere ogni situazione.

In conclusione non pensate che sia un segno di superficialità curare, oltre alla nostra bellezza interiore, anche quella esteriore; come dicono gli psicologi, serve ad affrontare periodi di crisi senza lasciarsi andare allo sconforto!

Maristella Grillo

MI PRESENTO
Ciao! Sono Maristella Grillo, ho 53 anni e… AMO LA MODA!
Il mio rapporto con i vestiti inizia sin da bambina, quando guardando i film di una volta, rimanevo “incantata”… e sognavo vedendo attori e attrici indossare abiti meravigliosi, il modo di muoversi e comportarsi e la classe con la quale gli stessi abiti prendevano vita.
La Moda, lo stile, la classe sono la mia passione, la ricerca di sé, della unicità in ognuno di noi.
La mia Missione? Riuscire a far sentire belle le persone, facendole muovere con classe ed eleganza, e con “quella” naturale sicurezza.
Come? Attraverso dei semplici corsi!
Sono una insegnante di Portamento, dopo una lunga esperienza nel Mondo della Moda come Modella, insieme ad altri Professionisti è nata la MariModels, che non è la fabbrica dei sogni, bensì una School & Agency dove prepariamo Young Faces, per poi inserirle nel settore.
Considerato che sono sempre alla continua ricerca di miglioramento, per me e per gli altri, abbiamo aperto le porte a tutti con il Corso a cultura personale I 💗 ME per prendersi cura di sé, un corso che si rivolge a tutti e a tutte le età, ed è una guida per chi desidera imparare tecniche e segreti, acquisire sicurezza di Sé, entrando a far parte del team in un modo ed uscirne valorizzati sotto ogni aspetto.
www.marimodels.it

Il cofanetto è no profit, vi ricordiamo quindi che qualsiasi tipo di marchi citati o pubblicitari sono a titolo gratuito, scelti solo per il nostro interesse, senza retribuzione di alcun genere.

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