Posts Tagged ‘amore’

Editoriale di novembre. Il giorno dei Santi e quello dei morti. Il mistero della vita e della morte.

martedì, novembre 1st, 2022

La Cattedrale dell’Incarnazione di Malaga (Spagna), agosto 2022. (Catedral de la Encarnación de Málaga). E’ uno dei più importanti monumenti rinascimentali dell’Andalusia. Foto di M.C.Giongo

Cari amici, cofanetti magici, affezionati lettori,

oggi è la festa di “tutti i Santi” , domani, 2 novembre, ricorderemo le persone scomparse, quelle che abbiamo amato, che ci hanno amati. E coloro che sono passati su questa terra con il loro bagaglio di gioie ed il loro carico di sofferenze. Queste due ricorrenze mi fanno spesso pensare al mistero della vita e a quello della morte. Perchè siamo nati, per mano e volere di chi? Un caso, un’evoluzione naturale, un preciso disegno divino? E poi, una volta compiuto il nostro “ciclo vitale” sarà tutto finito, o arriveremo in un posto bellissimo dove riposare finalmente in pace? Oppure ricominceremo una nuova vita terrena?

Torremolinos (Spagna). Settembre 2022. Cerchiamo sempre la luce, in viaggio verso la meta. Foto M. C. Giongo

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L’uomo che guardava la montagna, un bel libro di Massimo Calvi da leggere e rileggere. Il paradiso è la fatica che si dissolve non appena arrivi in cima alla montagna.

domenica, settembre 18th, 2022

Ci sono dei libri che lasciano un segno nell’anima, nel pensiero e modo di pensare. Soprattutto quando ti conducono ad una riflessione sul senso della vita e della nostra appartenenza a questa terra; dandoti la speranza che nascere abbia avuto un senso. Allora si accende una luce. Segno, senso, segnale di luce e speranza. Queste sono alcune delle parole chiave che mi hanno fatto da guida nella lettura dell’Uomo che guardava la montagna, di Massimo Calvi.

Il giornalista Massimo Calvi, autore del libro “L’uomo che guardava la montagna”. San Paolo editore.

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Buona Pasqua! La resurrezione. Come rinascita di vita dopo la morte. Senza più sofferenza.

domenica, aprile 17th, 2022

La parola Pasqua deriva dal greco πάσχα; in ebraico pesah. La Pasqua ebraica celebra la liberazione dalla schiavitù egiziana, ovvero il “passaggio”, inteso come uscita degli ebrei dall’Egitto, con l’aiuto di Mosé. Nella solennità del Cristianesimo la Pasqua ha acquisito un nuovo significato: il passaggio dalla morte alla vita, ad una vita nuova, con la resurrezione di Gesù, avvenuta, secondo quanto narrato nei Vangeli, nel terzo giorno dalla sua morte in croce. Alcuni studiosi riconoscono nella parola páscha una vicinanza al verbo greco páschein, che significa “patire”, “soffrire”; da cui deriva anche páthos, riferendosi alla passione di Cristo.

Un bellissimo tramonto ad Eindhoven (Paesi Bassi). Aprile 2022. Il sole cala e arriva la notte. Ma poi tutto ricomincia quando risorge, ancora più bello. Foto di Maria Cristina Giongo

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Preghiamo per l’Ucraina invasa. Stiamo morendo dentro. In questi giorni e da una vita.

domenica, marzo 6th, 2022

Da giornalista che da 40 anni svolge la sua professione con rispetto della libertà altrui, informando nel modo più documentato possibile, ho sempre cercato di non lasciarmi prendere dalle emozioni, perchè, come mi disse il mio primo direttore di giornale “un vero giornalista deve solo informare. In modo corretto, serio, senza lasciarsi influenzare dalle proprie idee personali, politiche; oppure cercare di influenzare via le sue convinzioni i lettori.”

Anche Papa Francesco prega per la pace, contro questa terribile guerra di potere, affinchè si ponga un’immediata fine a tanto dolore. Foto Hans Linsen.

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In cerca di speranza (l’amore a doppio taglio del poeta Riccardo Giuseppe Mereu)

domenica, febbraio 27th, 2022

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La luce della speranza

 

Riccardo Giuseppe Mereu –laureatosi a Cagliari in giurisprudenza e specializzatosi a Pavia in “Professioni e prodotti dell’editoria”– partecipa, adesso, a reading e rassegne artistiche fra cui i Festival “Cortili in-versi” di Milano ed “Europa in versi” di Como. Senza contare che, su iniziativa dell’operatrice culturale Elisa Longo, ha pubblicato, con I Quaderni del Bardo Edizioni, la silloge elettronica di liriche L’acqua è seminale (uscita a dicembre del 2018).

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Gandhi ci disse come raggiungere la felicità. Poi…Festival di Sanremo e San Valentino.

martedì, febbraio 1st, 2022

Mahatma Gandhi

Cari Cofanetti magici, fedeli amici virtuali,

innanzitutto auguri a Sergio Mattarella per essere stato rieletto nostro Presidente della Repubblica. Dopo tanti inutili e patetici “intrighi di corte”, che invece di sveltire le votazioni, in un periodo così travagliato, le hanno portate a livelli estenuanti, incomprensibili.

E, ovviamente, anche buon Festival di Sanremo, lo spettacolo più amato dagli italiani, cominciato ieri: con discrete e belle canzoni, qualche esagerazione, qualche piccolo intoppo, due grandi della musica leggera, come Gianni Morandi e Massimo Ranieri, molti giovani, una timida, aggraziata e a volte impacciata Ornella Muti come co-presentatrice, Amadeus e Fiorello allegri e simpatici.

Molti lo contestano, lo giudicano un evento costoso ed insulso, ma ce ne sono di peggio….di programmi insulsi o trash! Sanremo porta una ventata di colore e musica nelle famiglie, da 72 anni. Allora che male c’è a continuare a trasmetterlo?

Poi… per il 14 febbraio, buon San Valentino! Lo so che molti la considerano una festa commerciale ma dopo due anni così duri a causa del Covid, noi, in Olanda, confinati in casa per periodi lunghissimi, compreso da metà dicembre a gennaio, qualsiasi ricorrenza che faccia un poco sognare, alla fine basata su buoni sentimenti, possiamo considerarla…la benvenuta!

Altrimenti corriamo il rischio di cadere nel grigiore più assoluto, nel nulla, nella tristezza senza fine e risoluzione. Insomma….concediamoci un po’ di “superficialità”. Come ho appena accennato riferendomi al Festival di Sanremo: senza tralasciare però la lettura, l’arte, la bellezza di una rappresentazione teatrale; valori preziosi che pure ci portano a sognare e soprattutto ad arricchirci interiormente.

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Buon anno pieno di amore, per l’anno dell’AMORE.

sabato, gennaio 1st, 2022


Buon anno 2022 anche da Hans, il nostro direttore tecnico.

Cari amici, cofanetti magici, fedeli lettori,

cari collaboratori e giornalisti che l’anno passato avete pubblicato per la prima volta, e a voi che scrivete da ben 9 anni offrendo tanti interessanti articoli a chi ci legge….BUON ANNO 2022!
Con tanto AMORE! Perchè sia un anno ricco di AMORE.
Questo è il mio augurio per il 2022 appena iniziato: un augurio che condenso, ripetendolo in una sola parola: AMORE.

Buon anno anche da Briciola!

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C’era una volta Pollon: la mitologia negli anni ’80

giovedì, novembre 18th, 2021

Se c’è un cartone animato che forse rappresenta in pieno lo spirito goliardico e spensierato degli anni ’80 secondo me è proprio “C’era una volta Pollon”. Chi negli anni ’80 è stato un bimbo come me saprà di sicuro di cosa stia parlando ma anche chi già era un po’ più grande di me in quel periodo conoscerà le straordinarie avventure della pestifera figlia del dio Apollo, che voleva a tutti costi diventare una dea.

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Editoriale novembre 2021. Il giorno dei santi e quello dei defunti.

lunedì, novembre 1st, 2021

Composizione di fiori di Bernadette de Vries. Foto Maria Cristina Giongo

Cari Cofanetti magici ed amici di facebook,

questo è il primo editoriale rivolto anche agli amici, virtuali e non virtuali, che mi seguono su facebook e leggono il nostro Cofanetto magico. Un blog che va avanti da tantissimi anni, più di 1800 articoli pubblicati. Ricordo la prima persona che l’inaugurò facendoci gli …”in bocca al lupo,” il cantante Albano Carrisi. Da allora ho intervistato tanti personaggi di rilievo, fra cui Roberto Vecchioni, Umberto Eco, artisti, direttori di giornale e conduttori televisivi, Francesco Giorgino del Tg1, la sua collega, inviata speciale Emma D’Aquino; ho condotto inchieste, una molto importante e “devastante” sulla pedofilia. Ho parlato di attualità estera, fondamentale per ampliare la cultura di ognuno di noi, che non deve essere soltanto limitata al proprio Paese d’origine.

Foto di M. C. Giongo.

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L’amore, ma quanto paga la dignità? La vita agra delle donne dignitose

venerdì, ottobre 1st, 2021

L’amore, chi diamine lo ha inventato… Se non lo hai mai conosciuto lo rimpiangi per tutta la vita, se l’hai conosciuto ed è andata male…anche! Ma può perfino succederti di ringraziare il destino perchè ha sposato un’altra.
Se è andata bene e lo hai sposato tu…che fatica mantenerlo vivo! Mah, che tutto questo faccia parte del pacchetto “peccato originale”?

Quando e come ti accorgi che l’amore comincia? C’è chi parla di farfalle nello stomaco: mai sentite. Io credo che la vera spia sia quello strappetto sulla custodia dell’anima che senti al momento di lasciarvi, quando ci si conosce ma non ci si frequenta ancora. E ti arrabatti per creare l’occasione di rivederlo.

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