Posts Tagged ‘quotidiano Avvenire’

Violenza e prevenzione

domenica, agosto 1st, 2021

“ Se la sarà andata a cercare…” Quante volte abbiamo sentito questa frase, quant’altre è affiorata nella nostra mente all’ennesima notizia di una violenza o presunta tale su una donna? Chissà com’era vestita, come guardava ammiccante, come sorrideva o si muoveva…

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Olanda. E’ morto il giornalista Peter R. De Vries.

giovedì, luglio 15th, 2021

Olanda. Peter R. de Vries non è riuscito a sopravvivere al terribile, vile attentato del 6 luglio scorso.

Peter R. de Vries, 64 anni, ha lottato sino alla fine per sopravvivere, dopo il terribile attentato del 6 luglio scorso, in cui gli hanno sparato 5 colpi di pistola a distanza ravvicinata, uno alla testa; ma non ce l’ha fatta. E’ deceduto pochi minuti fa. Si pensa sia stato vittima di un sistema di bande di “giustizieri” che non perdonano chi li denuncia, narcotrafficanti, criminalità organizzata, come si sospetta. Il movente potrebbe infatti gravitare intorno al processo, a cui è stato dato il nome di “Marengo” ( una specie di tessuto) ancora in corso, contro 17 persone, con il loro “capo”, Ridouan Taghi, di origini marocchine, che Peter De Vries aveva contribuito a far arrestare, portando in tribunale anche un “pentito” che aveva convinto a testimoniare, Nabil B. Dopo di che era stato “giustiziato” il fratello del pentito e pure il suo avvocato Derk Wiersum. Mancava lui…una tragedia annunciata.

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Olanda disperata. In attesa delle elezioni politiche di marzo. In febbraio tamponi e vaccinazioni sospesi a causa della neve. Un modico allentamento del totale lockdown, rimane il coprifuoco.

giovedì, febbraio 25th, 2021

Il dimissionario premier Mark Rutte (foto ANP uit Trouw)

In attesa delle elezioni politiche del 17 marzo, i Paesi Bassi sono piegati sotto il peso di un lockdown totale, durato mesi, che solo due giorni fa è stato ammorbidito con la riapertura, dal 3 marzo, di parrucchieri, centri estetici e di tatuaggi, sport all’aperto per i giovani sino ai 27 anni, scuole guida. Rimangono chiusi i ristoratori (tranne che per l’asporto), i negozi (però con la possibilità di ordinare su appuntamento). Riapriranno i battenti anche le scuole medie e professionali per piccoli gruppi di allievi e un solo giorno alla settimana. Rimarrà invece il coprifuoco, dalle ore 21.00, iniziato il 23 gennaio scorso, forse sino al 15 marzo. Su questo punto il premier Rutte non transige, tanto da aver presentato un ricorso contro la Corte dell’Aia che aveva deciso e chiesto di abolirlo immediatamente ritenendolo incostituzionale. Per ora ha vinto lui ed il coprifuoco deve essere rispettato, in quanto, ha dichiarato Mark Rutte, “necessario in una situazione di grave emergenza per la salute pubblica, come quella attuale.”

Ricordiamo che all’inizio della pandemia in Olanda virologi e politici dicevano che non si doveva esagerare, “si trattava solo di una forma più pesante influenza!” “Le mascherine? Inutili, sconsigliate.” Si passò poi a: “lavatevi bene le mani, mantenete un metro e mezzo di distanza l’uno dall’altro”.

In seguito, mese dopo mese, i contagi sono cominciati a salire, le terapie intensive sull’orlo del collasso, i medici di famiglia pure. Il resto potete leggerlo in tutti gli articoli che troverete nel mio sito ufficiale, pubblicati dal quotidiano Avvenire, e alcune interviste interviste che mi sono state fatte. www.mariacristinagiongo.nl

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Olanda. Dal sesso a pagamento per i disabili, rimborsato dalla mutua, all’abolizione della prostituzione, richiesta da due partiti della coalizione di governo, CDA e CU.

sabato, ottobre 17th, 2020

Una volta l’Olanda era il Paese del sesso libero, delle famose vetrine a luci rosse di Amsterdam e non solo. Dei koffieshop, della tolleranza, della libertà di gestire se stesso, nella vita e nella sofferenza, in vista della morte (con l’eutanasia). Ricordo che tanto tempo fa scrissi un articolo su un uomo diversamente abile, sulla sedia a rotelle, il quale chiese che “l’intervento” di una prostituta gli venisse rimborsato dall’associazione sanitaria. Andò persino in tribunale per ottenere quello che considerava un suo diritto, compreso quello della scelta della ragazza. Il quale diritto gli fu riconosciuto con una sentenza che considerava “il sesso come bene primario”; anche nei confronti di chi poteva ottenerlo solo a pagamento.
Ecco il link all’articolo.

Il deputato olandese Anne Kuik, del CDA, partito di colazione al governo che ha presentato la mozione contro la prostituzione.

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Coronavirus in Olanda. 8 volte più contagi che in Italia! Si torna ad un mezzo Lockdown, con buoni risultati. Aggiornamenti di mese in mese.

giovedì, ottobre 1st, 2020

Il premier olandese Mark Rutte (nella foto) comincia a preoccuparsi e a rendersi conto che la situazione nel suo Paese, a causa del Covid-19, è molto seria. Magari anche a riflettere sull’errore commesso, per la seconda volta, nel sottovalutarne la portata; non preparandosi adeguatamente ad affrontare una seconda ondata di ripresa del terribile virus.

Il governo poteva farlo durante le vacanze estive, per non essere colto, appunto, impreparato…. Lo dicono tutti, adesso: ma durante le vacanze estive…. il parlamento stesso se ne è andato in vacanza!

Sull’andamento dell’epidemia da Covid-19 nei Paesi Bassi o escono poche notizie, oppure sono inesatte. Forse perchè l’Olanda è un Paese piccolo, nonostante una “grande”economia e multinazionali di rilievo. Eppure ieri, 30 settembre, in questa nazione (dove vivo da più di 38 anni e svolgo la mia professione come giornalista corrispondente), i contagi sono stati 3302: in un giorno. 701 ricoverati in ospedale, 150 nel reparto di terapia intensiva. Le città con maggior numero di contagi sono Amsterdam, Den Haag (l’Aia), Rotterdam;. Al sud Eindhoven. Ma oramai il virus ha ripreso la sua attività in tutte le regioni, espandendosi a macchia d’olio dal nord al sud. Oggi, 4 ottobre siamo arrivati a quasi 4000 in un giorno. I morti sono passati dai 9 del giorno precedente a 21. Oltre tutto queste cifre non sono ancora definitive, come scrive lo stesso Ministero della salute. Nel frattempo ha promesso che dalla metà ottobre finalmente il Paese potrà disporre di più test, che ora scarseggiano; pare che arriveranno da un laboratorio in Germania, con cui hanno firmato un contratto il mese scorso quando iniziavano a non essere più sufficienti.

Tilburg (Olanda) Un assembramento di centinaia di tifosi che la settimana scorsa seguivano una partita di calcio su uno schermo posto nella piazza Willem II. Niente mascherine, nessun distanziamento sociale! La stessa cosa era successa poco tempo fa ad Amsterdam nella piazza Dam per una manifestazione contro il razzismo. Da lunedi è stato proibito il pubblico presente negli stadi.

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Olanda e coronavirus. La vita acquista il suo vero valore dimenticato. Sospesi eutanasia e suicidio assistito

mercoledì, maggio 13th, 2020

E nel silenzio più totale una voce disse; forza, vai avanti. Devi vivere. Apri gli occhi e guardati attorno, ascolta il tuo cuore e guarda la bellezza della natura che si sta risvegliando. Era la voce di Dio?

Il covid-19 è esploso come una bomba, lasciando dietro di sè morti e feriti. In tutto il mondo. Di questo terribile virus, terribile come ogni virus che colpisce a tradimento, di colpo, mutante nella sua rapida, aggressiva trasmissione dall’animale all’uomo, ho già scritto il mese scorso nel quotidiano Avvenire. Ne ho parlato anche in un’intervista a Telepace; oltre che nel Cofanetto magico (con statistiche su dati inerenti i Paesi Bassi, che aggiorno frequentemente).

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Eutanasia. Olanda. Una sentenza allarmante, angosciante.

giovedì, ottobre 3rd, 2019

L’articolo qui sotto è stato pubblicato dal quotidiano AVVENIRE il 4 settembre scorso ( pag 12, “Mondo”,notizie dall’estero) Oggi desidero riportarlo anche sul Cofanetto magico, aggiornato, in quanto tratta un tema molto importante.

L’11 settembre infatti si è concluso, al tribunale di Den Haag, nei Paesi Bassi, il processo contro la dottoressa che nel 2016 aveva praticato l’eutanasia ad una donna demente, ricoverata in una casa di cura della stessa città, nonostante avesse lanciato segnali di non volerla più. Secondo il PM non fece il possibile per accertare se era ancora valido il desiderio di eutanasia espresso dalla paziente in una precedente dichiarazione firmata quando era ancora cosciente. In caso di dubbio non avrebbe dovuto attuarla. Il processo si è concluso con la formula “non luogo a procedere“. In parole semplici non si può neanche parlare di”assoluzione” in quanto secondo il giudice non si è trattato di un reato, l’imputata infatti, secondo le motivazioni della sentenza, ” ha eseguito il volere della paziente, espresso con una dichiarazione firmata quando era ancora cosciente e di nuovo aggiornata tre anni dopo prima di essere colpita da demenza, seguendo scrupolosamenente tutte le regole imposte dalla legge.”

Per ricordare quanto è accaduto precedentemente ecco quindi riportato il mio pezzo sui fatti accaduti che hanno portato al processo, pubblicato dal quotidiano Avvenire:
Nei Paesi Bassi la legge sull’eutanasia, in vigore dal 2002, prevede che per prima cosa il paziente, in pieno possesso delle sue facoltà mentali, compili una dichiarazione ufficiale, insieme al suo medico curante, firmandola dopo essere stato chiaramente informato sul suo contenuto. Seguono altre regole che il medico che accetta di praticarla deve osservare scrupolosamente.

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Un fiore per te. Lo riceve Emma D’Aquino, nota giornalista televisiva della RAI per il suo libro Ancora un giro di chiave Nino Marano. Una vita fra le sbarre. Intervista per Il cofanetto magico.

venerdì, maggio 3rd, 2019

La bella giornalista televisiva Emma D’Aquino autrice del libro “Ancora un giro di chiave. Nino Marano. Una vita fra le sbarre,” Edito da Baldini + Castoldi: appena uscito ed è già un successo.

Continua la nostra rubrica “un fiore per te,” dedicata a persone che si sono meritate un fiore virtuale da parte nostra per motivazioni sociali, umanitarie, artistiche e per la loro professione svolta con serietà, indipendenza ed onestà. Abbiamo iniziato con un’intervista a Asmae Dachan, una donna musulmana, giornalista, che combatte contro chi distrugge il senso profondo della sua religione; vincitrice del premio della giuria “Giornalisti del Mediterraneo 2016”, che ho avuto l’onore di ricevere pure io insieme a lei: molto attiva negli aiuti alle popolazioni della Siria martoriate dalla guerra, soprattutto ai bimbi negli ospedali ed orfanotrofi.
Poi a Francesco Giorgino, giornalista, professore universitario alla Sapienza e alla Luiss, saggista, studioso di tematiche sociali. Conduttore televisivo e dal 2000 volto noto del Tg1 (di cui è anche caporedattore centrale della redazione interni).

Ora è la volta di un altro personaggio di rilievo della Rai molto amato, dove svolge la sua professione di giornalista sin dal 1997: Emma D’Aquino.

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“Sei un galantuomo” ha detto Barbara D’Urso a Fabrizio Corona nella prima puntata di Live non è la D’Urso, reagendo ad un suo complimento sulla sua bellezza.

giovedì, marzo 14th, 2019

Dal promo del nuovo programma di Canale 5 Live, non è la D’Urso, iniziato ieri 13 marzo 2019

La puntata d’inizio di ieri, con l’annuncio dell’intervento di Fabrizio Corona aveva incuriosito molti; noi giornalisti e anche parecchi suoi detrattori. Corona, dopo essersi presentato, ha annunciato che doveva riprendere il collegamento da casa sua in quanto ogni sera deve rientrare nel suo alloggio entro le ore 23.00. Infatti il 15 maggio 2018 il giudice del tribunale di sorveglianza di Milano ha disposto che Corona può tornare a svolgere la sua attività lavorativa, autorizzandolo quindi a rimanere fuori dalla sua abitazione dalle 7 alle 23.30 e a muoversi in tutta la Lombardia. Gli ha concesso inoltre l’uso dei social network, del telefono e della posta elettronica ma esclusivamente per promuovere le sue attività. Non gli è consentito invece diffondere immagini e rilasciare interviste in cui si riferisce direttamente allo svolgimento della pena alternativa che sta scontando. Strano che la D’Urso abbia detto di aver dovuto cambiare la scaletta del programma all’ultimo momento! Gli autori di Live- non è la D’Urso avrebbero dovuto prevedere che il magistrato non gli avrebbe concesso il permesso di restare in studio. Con la legge non si scherza!

Alcuni degli ospiti del programma: Albano Carrisi, Loredana Lecciso, Fabrizio Corona, Heather Parisi, Thomas Markle junior, fratello (rifiutato) della principessa Meghan. Sia la sorella intervenuta a Domenica live, che lui, hanno trovato una miniera d’oro partecipando ai programmi di Barbara D’Urso! E chissà che non arrivi pure il padre, che fu considerato ospite indesiderato al matrimonio della figlia. “E io pago….”staranno dicendo Silvio e Piersilvio Berlusconi piangendo….

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Suicidio assistito. Due storie di disperazione con due finali diversi. La morte non è mai la scelta migliore.

sabato, giugno 30th, 2018

La campionessa olandese di snowboard Bibian Mentel che ha sconfitto il cancro 9 volte. Nel frattempo ha messo al mondo un figlio, vinto 3 medaglie d’oro alle olimpiadi paralimpiche, la prima nel 2014 nella città russa Sochi; le altre due a Pyeongchang, in Sud Corea, due mesi fa. E’stato necessario amputarle una gamba, asportarle un polmone, ha metastasi diffuse. Ma lotta come una leonessa, nonostante i tanti momenti di sconforto.

Questa volta parto da due miei articoli pubblicati dal quotidiano nazionale Avvenire il mese scorso. Due storie che fanno riflettere; per questo voglio parlarne anche nel Cofanetto magico.
La prima riguarda Ximena Knol, una dolcissima ragazza di 19 anni, di Uden, un paese al sud dell’Olanda, depressa a causa di un abuso sessuale che le aveva distrutto il fisico, la mente ed il cuore. Kimena non era sola, i suoi genitori l’amavano, era seguita da uno psicologo. Tempo fa un medico aveva rifiutato la sua richiesta di eutanasia. Forse ce l’avrebbe fatta se per pochi euro non avesse avuto l’immediata disponibilità di un “prodotto naturale,” un conservante che si vende anche via internet in dosi massicce (ma per morire ne bastano solo 2 grammi).

Dopo averlo raffinato in una sottile polvere bianca, da bere sciolta in un bicchiere d’acqua, la morte arriva, veloce ed indolore, nel giro di circa 20 minuti. Questo composto letale era stato pubblicizzato dalla “Cooperativa ultima volontà,” De Laatse Wil (CLW), da tempo attiva nell’offrire ai suoi soci informazioni sul suicidio assistito: nonostante da mesi andasse avanti una protesta dei cittadini contro di loro, anche sotto forma di interpellanze parlamentari. Ma invano.

Uden (Paesi Bassi) Ximena Knol. A soli 19 anni ha deciso di suicidarsi. Sarebbe morta lo stesso se non fosse stata aiutata a compiere un gesto così disperato e definitivo?

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