Archive for the ‘Cultura’ Category

Essere o apparire

giovedì, dicembre 8th, 2022

Bentornati con la consueta rubrica sulla MODA.
Oggi vorrei proporvi una riflessione sull’importanza dell’essere e dell’apparire.
La società è capace di cambiarti, di sacrificare il tuo essere per il tuo apparire. TUTTI dovremmo ignorare i giudizi degli altri… e penso che la società, dovrebbe comunicare un messaggio importante: Essere se stessi!!! Purtroppo oggi, per molti, i social, rappresentano una “second life”, non possiamo negare che Facebook, Instagram, Tic Toc, occupino gran parte della giornata, quindi, affermo che i social hanno un peso rilevante.

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Le poesie di novembre: “Stelle vespertine” e “Lo spauracchio” (di Leonardo Sinisgalli)

domenica, novembre 27th, 2022

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Dal momento che la rassegnazione tranquillizza, a volte, più della serenità, per la mia vecchiaia in procinto d’iniziare, mi son posto un buon obiettivo: ovvero quello di accettare il mio destino gramo; ed emulo in ciò, cari amici de «Il Cofanetto Magico», quanto si prefiggeva forse di fare, nelle due brevissime liriche che pubblico quest’oggi, il poeta lucano Leonardo Sinisgalli, il quale –laureatosi in ingegneria a Roma nel 1932– dedicò la propria esistenza ad esplorare i rapporti fra cultura umanistica e pensiero scientifico, entrando in contatto con gli intellettuali più noti della sua epoca e arrivando a produrre versi che, inizialmente ermetici, si distinsero poi –come nei testi che trovate qui sotto– per una sorta di elegiaco disincanto (paradossale, magari, ma sicuramente in grado di cogliere in toto le contraddizioni e i limiti della nostra vita, della nostra condizione).

Pietro Pancamo
CHI SONO

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I più bei programmi della tv italiana:Il pranzo è servito

venerdì, novembre 18th, 2022

Ci sono dei programmi tv che difficilmente riesci a dimenticare, perchè nel loro piccolo hanno saputo darti qualcosa di grande come il sano e puro divertimento: “Il pranzo è servito” è uno di questi e andava in onda 40 anni fa.

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Briganti d’Abruzzo, una presentazione di successo

martedì, novembre 8th, 2022

In questa foto, Pino Aprile, Valentino Di Persio e Carla Dolazza, nella Biblioteca “Gino Pallotta” di Fregene

Recentemente, presso la Biblioteca Gino Pallotta di Fregene, è stata presentata un’interessante antologia sui briganti. La collettanea, ideata e curata da Valentino Di Persio, s’intitola Briganti d’Abruzzo, e si avvale di una pregevole presentazione di Pino Aprile, noto giornalista, saggista e scrittore, autore di best seller come: Terroni, Tu non sai quanto é ingiusto questo paese, e i successivi lavori, tra cui Giù al Sud, Carnefici e Il Male del Nord. Lavori che hanno reso Pino Aprile uno dei giornalisti d’inchiesta più seguiti d’Italia, tanto da essere proclamato “Uomo dell’Anno” dall’Italian Language Inter-cultural Alliance di New York. La sua partecipazione all’evento è stata particolarmente gradita dai numerosi astanti, e il suo intervento, in linea con la tematica trattata, ha apportato un valore aggiunto alla serata voluta e organizzata da Carla Dolazza, che ha partecipato all’antologia con una sua storia “Brigantessa“. Briganti d’Abruzzo consta di 12 racconti di altrettanti scrittori, sei uomini e sei donne, per par condicio. Gradita presenza quella di Marica Caramia, illustratrice della bella copertina e autrice di uno dei racconti “La ricamatrice“, venuta appositamente da Martina Franca.

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“Non sono poeta” (un altro mese con Cheikh Tidiane Gaye)

giovedì, ottobre 27th, 2022

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Ecco una poesia in cui lo scrittore senegalese Cheikh Tidiane Gaye, servendosi di una snella fluidità espositiva ed esibendosi in un prolifico susseguirsi d’immagini paciose, riassume tutta una serie di semplici abitudini quotidiane (o meglio quoTidiane), per proporle come modello spirituale da seguire: esse infatti, tali e quali ad un ricordo onnipresente, tratteggiano uno stile di vita innocente e perfetto, capace d’ispirarsi –in ogni istante– ad una meravigliosa comunione d’intenti con la natura e, in particolare, col sorriso benevolo di una madre protettiva (se non provvidenziale, addirittura) il cui nome è… Africa.

Pietro Pancamo
CHI SONO

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Poltergeist

martedì, ottobre 18th, 2022

Halloween è alle porte e spesso ci piace passarlo a guardare i film horror. In effetti, se c’è una pellicola che negli anni ’80 ha spaventato mezzo mondo quella è sicuramente “Poltergeist” del 1982.

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L’uomo che guardava la montagna, un bel libro di Massimo Calvi da leggere e rileggere. Il paradiso è la fatica che si dissolve non appena arrivi in cima alla montagna.

domenica, settembre 18th, 2022

Ci sono dei libri che lasciano un segno nell’anima, nel pensiero e modo di pensare. Soprattutto quando ti conducono ad una riflessione sul senso della vita e della nostra appartenenza a questa terra; dandoti la speranza che nascere abbia avuto un senso. Allora si accende una luce. Segno, senso, segnale di luce e speranza. Queste sono alcune delle parole chiave che mi hanno fatto da guida nella lettura dell’Uomo che guardava la montagna, di Massimo Calvi.

Il giornalista Massimo Calvi, autore del libro “L’uomo che guardava la montagna”. San Paolo editore.

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La poesia d’agosto: “La mia Africa” (di Cheikh Tidiane Gaye)

mercoledì, luglio 27th, 2022

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Contrariamente a chi spesso raccoglie parole e frasi in organismi grammaticali che non dànno segni di poesia, lo scrittore senegalese Cheikh Tidiane Gaye sa bene come instillare ai versi efficacia e sonorità; prova ne sia che –ignorando volutamente quegli slogan pubblicitari che, in tv, invitano a imprimere forza alla passione– ha preferito, per non essere un bruto e basta, infondere passione alla propria forza, alla propria energia di cantore: sì, quella con cui celebra la terra d’Africa, raffigurandola come madre generosa, le cui tradizioni sono da difendere strenuamente con la bellezza di poesie che, a nome della nostalgia, sembrano domandarsi: «Che cos’è più vicino? Un sogno od un ricordo? Che cosa è più lontano?» e in cui ogni reminiscenza è assoluta, ma anche assolata libertà di pregare, in estasi, per la patria degli avi.

Pietro Pancamo
CHI SONO

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Come se il tempo veramente si fermasse (un altro mese col poeta Luigi Cannillo)

lunedì, giugno 27th, 2022

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I meccanismi del tempo

 

Sull’onda di una tenera eleganza, anche stilistica, Luigi Cannillo, ben lungi dal ricordare in tondo (e cioè dall’arrovellarsi sterilmente su se stesso), riconosce nella vita quella tortura che, infliggendoci ricordi e perdite (gli uni e le altre coincidono, forse? Son la medesima cosa?), ci mette ininterrottamente alla prova, per imprimersi, infine, sulla pelle dei nostri polsi e diventare, dunque, come i numeri di matricola, chiamiamoli così, che contraddistinguevano i detenuti di Auschwitz. E in tutto questo la poesia è un tentativo, probabilmente destinato al fallimento, di rieditare il tempo, per renderlo amico (o, almeno, utile a qualcosa).

Pietro Pancamo
CHI SONO

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Madonna e la sua influenza negli anni ’80

sabato, giugno 18th, 2022

Credo sia impossibile pensare agli anni ’80 senza pensare anche a Madonna, perchè è stato il periodo in cui è letteralmente esplosa come un vulcano, facendo parlare di lei non solo per la sua musica ma anche per l’impatto che ha avuto con la società e nel mondo. Cantautrice, produttrice, ballerina, sporadicamente attrice, Madonna è sicuramente un’artista a 360 gradi che ha saputo anticipare le mode e gli stili musicali.

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