Archive for the ‘Cultura’ Category

Domani 2 giugno riapre il Van Abbemuseum di Eindhoven in Olanda chiuso a causa del covid-19!

lunedì, giugno 1st, 2020

Paesi Bassi. La facciata del Van Abbemuseum nel centro di Eindhoven.

Soprattutto per gli amanti dell’arte moderna e contemporanea vale la pena, durante una vacanza in Olanda, di visitare il Van Abbemuseum, nella provincia Noord-Brabant, che fu aperto nel 1936. Da allora si è arricchito di tante opere di interesse, soprattutto moderne, che erano le preferite del suo fondatore, Henri van Abbe. Alcuni mesi fa purtroppo, a causa della pandemia di coronavirus è stato chiuso Quando scrissi codesto articolo non era ancora scoppiata. Ma voglio lasciarlo intatto, nella speranza che questo drammatico periodo finisca presto e che ci ritroveremo in estate tutti… in Olanda!
Anche i miei amici olandesi ed ovviamente italiani residenti nei Paesi Bassi potranno visitarlo già da domani, 2 giugno, dalle ore 11.00.

Eindhoven, Van Abbemuseum. I saloni sono moderni, spaziosi, le mostre sempre curate con gusto, in ogni minimo dettaglio. C’è anche un caffè, il Museum Caffè Karel 1, dove fermarsi per una pausa culinaria. Oltre che una biblioteca ed un bel negozio dove acquistare oggetti di ogni genere .

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La prosa poetica di maggio: “Gioielli di oggi”

mercoledì, maggio 27th, 2020

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La genesi della prosa poetica che leggerete fra poco è presto spiegata: i valori saldi d’una volta stanno scomparendo progressivamente, a favore di modelli (com’è noto televisivi) completamente sbagliati (o ridicoli se non assurdi, bene che vada). Nel vedermeli propinati, questi ultimi, ad ogni ora del giorno, o quasi, io vengo assalito dallo sconforto (tanto che in certi casi, cari amici del «Cofanetto Magico», mi prende una voglia di piangere pressoché incontrollabile).

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Intervista con il direttore d’orchestra Alvise Casellati.

venerdì, maggio 1st, 2020

Il Maestro Casellati mi riceve dissipando subito il mio leggero imbarazzo con garbata e sollecita cortesia. Risponde con pacatezza alle domande senza nascondersi e senza esaltarsi,
ripercorrendo la sua storia con un tratto sincero ed incisivo, a volte stemperato in una sorta di soffuso pudore. Ma qualche improvviso lampo, ora divertito, ora intenso, che a tratti attraversa lo sguardo, la dice lunga sul fuoco interiore che cova sotto la calma apparente e fa sospettare un temperamento parallelo che si rivela in tutta la sua pienezza sul podio, mentre dirige,trasformato anche nei tratti del volto.
Passione, estro, innovazione, arte di alto livello incorniciata nella competenza e nel perfezionismo: ed è proprio lui a rivelarne il perchè.

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La prosa poetica di aprile: “Mont Saint Michel”

lunedì, aprile 27th, 2020

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L’abbazia di Mont Saint Michel in Normandia

 

Tengo a precisare una cosa: la prosa poetica, che state per leggere, l’ho scritta ben prima che scoppiasse l’emergenza Coronavirus.

 

MONT SAINT MICHEL

I

Nel mio delirio che è tic della mente e stagione di veglia; nella mia insonnia; nel mio corpo borderline, che è confine fra me e tutta la morte; nel pulviscolo acqueo dei tanti minuti («Inutili!», credevo; «Minutili!», scherzavo), ch’evapòra dal tempo con le sue cateratte, so che anch’io fra non molto seguirò il cammino delle stelle, schegge di fuoco che l’Arcangelo staccò dalla spada fiammeggiante, per spargerle di cuore, e come briciole di sole, lungo il cielo intero, per mostrare agli spiriti dei morti la via che conduce in Paradiso.

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Riflessioni di marzo: Leopardi, Whitman e le aquile

venerdì, marzo 27th, 2020

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Vi è un altro spettacolo, e il più sublime. Talvolta nel più aspro infuriare di una tempesta di vento, pioggia, grandine o neve, apparirà sul fiume una grande aquila che si innalzerà ora con volo fermo ora con gran colpi d’ala, ma sempre affrontando la burrasca […]
È come leggere qualche sublime tragedia o epopea naturale, come ascoltare la squilla di trombe marziali. Lo splendido uccello gode del tumulto degli elementi –è in armonia con esso, da pari a pari […]

Walt Whitman

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L’amicizia (e le donne…)

domenica, marzo 8th, 2020

Indubitabile che le donne abbiano raggiunto traguardi importantissimi. Ma con la crescita professionale è arrivato anche un miglioramento della qualità affettiva? Le donne hanno anche migliorato il rapporto, spesso non proprio solidale, fra di loro? Dai comportamenti osservati non sembrerebbe… salvo poi a partecipare a cortei e dibattiti sulla questione femminile con grande apparente convinzione. E pensare che una vera solidarietà fra donne, la forza riunita di un patrimonio di conoscenze misto a sensatezza e sensibilità potrebbe davvero cambiare il mondo. Allora forza donne, auguri a tutte noi!

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Poesia di febbraio: “Conati di pianto”

giovedì, febbraio 27th, 2020

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Gli equivoci. Talora sono capaci, nelle commedie di Goldoni, come nella nostra esistenza quotidiana, di innescare reazioni a catena di episodi davvero esilaranti e quindi finiscono per diventare quasi un motivo di svago. Ma in generale ci allontanano dalla reale entità della vita e ci impediscono di comprendere l’essenza più autentica delle situazioni che ci troviamo ad affrontare o di cui siamo testimoni. In questo senso, a darci un esempio di sicuro eloquente ed efficace è la breve poesia che segue, cari amici de «Il Cofanetto Magico».

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Condurre con Cristina

martedì, febbraio 18th, 2020

Come forse i più attenti lettori del Cofanetto ricorderanno, tra le diverse attività che impegnano le mie giornate, c’è anche la divertente collaborazione con una televisione regionale, che avendo sede a Pesaro, ha scelto di chiamarsi (in onore dell’illustre musicista), Rossini TV.
Si tratta di una emittente giovane (ha da poco compiuto i due anni di attività), ma è già molto conosciuta poiché è piuttosto attiva su tutto il territorio, con un documentatissimo TG quotidiano una rassegna stampa, un “magazine”, e numerosi “servizi speciali”, veri e propri mini-documentari realizzati in occasione di eventi, manifestazioni, inaugurazioni, convegni ecc…
La parlantina non mi manca e nonostante io sia, rispetto al resto dello staff, abbastanza fuori età, con un po’ di sfrontatezza me la cavo in qualsiasi occasione: dalla sagra alla gara sportiva, dall’inaugurazione commerciale all’incontro divulgativo.
Nel 2019 (e qui arriva il bello), ho anche condotto “Una ruota tira l’altra”, dedicato al mondo delle “due ruote a pedali”, e ho ideato “Master Fish”, un programma di valorizzazione delle eccellenze ittiche e dell’enogastronomia locale basato sulla classica formula del contest tra aspiranti cuochi.

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Al Bano e Romina… Storia infinita

sabato, febbraio 8th, 2020

Non è un’emozione da poco vederli insieme. Ogni volta che accade, accade qualcosa, qualcosa di imprevedibile, di sorprendentemente piacevole a vedersi. Di chi sto parlando? Parlo di loro, la coppia artistica per antonomasia, quella più amata nel panorama musicale italiano e non solo, ovvero Al Bano Carrisi e Romina Power. Un’emozione non da poco, almeno per me che ebbi la fortuna di rivederli insieme dopo diciotto anni di travagliato distacco, nella reunion al Crocus di Mosca nell’ottobre 2013, dove la tensione era palpabile, e successivamente, nel novembre 2014 al Palatalui di Bucarest, dove l’atmosfera era divenuta decisamente meno tesa.

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Intervista a me stesso. “L’ultimo pescatore” di Luciano De Giorgio

sabato, febbraio 1st, 2020

Luciano De Giorgio presenta il suo recente libro, edito da Albatros.

Ebbene sì, ho chiesto all’autore del libro “L’ultimo pescatore”, Luciano De Giorgio, di intervistare se stesso. Infatti chi meglio dello stesso scrittore può parlarci della sua opera? Uscire da se stessi per vedersi da un altro punto di vista, con le proprie paure, esperienze di vita e speranze. Io ho appena terminato di leggerlo e mi è piaciuto. Originale (soprattutto per la fine!), coinvolgente, ricco di citazioni e pensieri che invitano ad una riflessione profonda. Su un tema che tocca tutti: quello della malattia e della morte.

Come quando si è nella stanza di un parente caro tutti intorno ad un letto consapevoli di non poter far nulla, di non riuscire a dir nulla… neanche gridare la rabbia per un destino crudele, dovuto ad “una malattia feroce” (come la definisce De Giorgio) Ma niente finisce, quando il corpo perisce.

Rimangono quei 21 grammi di anima…De Giorgio scrive: “Questo il peso dell’anima. Non si sa perchè, non si sa come, ma appena il cuore compie il suo ultimo battito pare che il nostro corpo perda 21 grammi esatti.” E, poi, ancora: “nella numerologia il numero 21 rappresenta la fortuna in tutto il suo insieme.” Il che implica quindi il concetto del…: “lieto fine.” Se vogliamo vedere in tutto ciò un segno di speranza. La speranza che la nostra vita su questa terra non sia stata soltanto un caso.

Vi lascio a questa speciale intervista dell’autore a se stesso e…
buon mese di febbraio a tutti!

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

Complimenti signor De Giorgio, la vita da pensionato l’ha visto rinascere. Oggi siamo al suo quarto libro. Di cosa parla “L’ultimo pescatore”?
A differenza dei miei precedenti libri che avevano un sapore “dolce” (Pinocchio, Sagre e Fiere, Leonardo Da Vinci) questa volta il sapore é “amaro” trattando una malattia ancor oggi incurabile: il cancro.

Quindi, per la prima volta si cimenta su un tema drammatico. Che cosa lo ha portato ad un argomento così difficile e doloroso?
É la somma di varie esperienze vissute negli ultimi anni con persone afflitte da varie malattie che purtroppo portano alla morte. Nonostante questo, il mio racconto vuole essere un messaggio di speranza perché la speranza non deve morire mai.

Un disegno di Loredana Lancisi, realizzato appositamente per il capitolo che da il titolo all’opera.

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