Posts Tagged ‘valentino di persio’

A piedi nudi sulla neve…

mercoledì, gennaio 8th, 2020

Qui, alle pendici del Gran Sasso, nell’ultimo e più antico avamposto del mio paesello, Brittoli, l’inverno si fa sentire presto. La sera, dopo il suggestivo tramontare del sole dietro a “Cannatina“, il freddo diventa sempre più pungente. Il caminetto, come d’incanto, si ridesta dal letargo. Le fiamme, rosse e giallastre, iniziano ad inerpicarsi verso l’alto con guizzi improvvisi, come a voler spiccare il volo dell’Araba Fenice. Non resisto alla tentazione di sedermici accanto, e così, mi sdraio sulla poltroncina al suo lato, con i piedi allungati sul divano.
Amo il fuoco perché è vivo, perché mi dà calore, perché mi dà energia e mi fa compagnia. La mente, sopraffatta dal torpore, si rilassa e le palpebre calano lentamente a sipario sui miei occhi stanchi. Accenno a un sorriso e, beato, mi abbandono alla nostalgia. I ricordi prendono il sopravvento, ne vengo sommerso.

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Viaggi che lasciano il segno

venerdì, novembre 8th, 2019

Un programma ambizioso per chi é alla sua prima esperienza organizzativa di una gita turistica? Forse! Ma provarci non costa niente e ne vale sempre la pena. Un’escursione in Puglia, non avrebbe posto nessuna difficoltà se avessi optato per un viaggio mistico nei luoghi dove la sacralità è palpabile ed i pellegrini affluiscono numerosi. Tanto per citarne qualcuno, la Madonna dell’Incoronata (la Madonna nera), Padre Pio, Monte Sant’Angelo, San Nicola di Bari, San Nicola pellegrino di Trani e altri ancora.
L’intento era, invece, quello di far rivivere ai gitanti l’emozione di uno scampolo d’estate, fidando nel sole che, imperterrito, continuava a splendere in cielo anche ad ottobre inoltrato.

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Ma Dio esiste?

martedì, ottobre 8th, 2019

Con tutto il rispetto per chi ci crede, ma io nutro un forte scetticismo sulla possibilità che ci possa essere un’altra vita dopo questa e, a maggior ragione, che quella che verrà, possa essere eterna. Reincarnazione, Resurrezione, Paradiso, Inferno, Purgatorio, etc… secondo il mio raziocinio sono tutte elucubrazioni mentali dell’essere umano. In verità l’uomo nella sua immensa arroganza crede di essere, in esclusiva, nelle grazie di qualcuno, Dio (ma esiste?). Egli, l’uomo, in forza dell’autoproclamazione a “favorito” del Creatore, si pone al centro dell’universo come padrone di tutti i privilegi sia terreni che presunti post vitae, reincarnazione, resurrezione, vita eterna e quant’altro.

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Brittoli in Poesia. Un ritorno… con successo.

domenica, settembre 8th, 2019

La cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio di Poesia “Lea & Franco Silvestri” (link), si è svolta la sera del 14 agosto a Brittoli, nella panoramica Piazza Sant’Antonio, sotto un insolito chiarore lunare, retaggio del precedente acquazzone estivo. La serata si è svolta in presenza della prestigiosa coppia di emigranti Cav. Franco Silvestri e signora Lea (in primo piano nella foto), cui il premio è dedicato.

In alto la storica facciata della Chiesa gentilizia che si affaccia su una gremita Piazza Sant’Antonio

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Brittoli. Ritorna la poesia come ritorna l’emigrante…

lunedì, luglio 8th, 2019

Ed infine l’estate! Si proprio lei! La stagione del calore che ci spoglia dei brutti pensieri. Si lei! La stagione più amata, che ci prende per mano e ci porta lontano, sulle spiagge affollate, sulle isole deserte, dove tutto è permesso, anche il pensare ardito per sfogare la mente, per lasciar posto alla fantasia e declamare poesia. Ed è così che anche noi, fautori di sogni e mercanti di emozioni, di Grafemi dal Cuore, siamo tornati, con la terza edizione del Premio Poesia “Lea e Franco Silvestri, che tanto successo ha riscosso nelle edizioni precedenti.

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“L’Ammidia. Storie di Streghe d’Abruzzo”…la recensione.

sabato, giugno 8th, 2019

Nell’aprile 2019 si è affacciato al mondo dell’editoria un curioso libro intitolato “L’Ammidia. Storie di Streghe d’Abruzzo”. Ora penserete che io sia qui a scrivervi quanto questo sia bello, che è il mio libro preferito, che non potrete viverne senza… ed invece vi stupirò: non l’ho ancora letto!
In realtà non l’ho letto perché volevano regalarmelo e con l’allungarsi dei tempi ho notato che, anche volendolo comprare, on-line era già terminato. Quindi voglio proporvi una recensione al buio, se così si può dire, esponendovi quello che mi ha spinta a volerlo tenere in cima alla pila dei libri che ho sul comodino.
Le motivazioni sono prettamente due: la 1) è che il 2 giugno ho assistito ad una delle sue presentazioni (si, ‘presentazioni’ al plurale perché sono tante in giro per il nostro bel paese) e 2) uno degli autori partecipanti è nientepopodimeno che Valentino Di Persio un nostro caro redattore de Il Cofanetto Magico.
Ma procediamo per gradi.

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Bentornata Rampina!

mercoledì, maggio 8th, 2019

“Tu vai, la condizione umana non t’appartiene. Vai, e torna quando vuoi, io ti aspetto.” Così le avevo detto in cuor mio, vedendola valicare, l’ultimo promontorio, prima di Cannatina (clicca qui per l’episodio precedente). Avevo continuato a seguirla ancora col pensiero: “Vai! E sappi che qualunque strada o decisione tu prenda, puoi sempre tornare sui tuoi passi. Non c’è nulla di male in quello che stai facendo. E’ tutto lecito, naturale, istintivo. Non c’è nessun affronto con te stessa, se è questo che in cuor tuo vuoi. Vai, prendi il destino nelle tue mani. Prenditi tutto il tempo che ti serve, per valutare le opportunità e le alternative che ti si presentano strada facendo. Ritenta ancora, se i dubbi ti assalgono. Torna indietro, se è necessario, per meditare, per porre di nuovo a te stessa, tutte le domande alle quali non hai trovato risposta. Ma sappi che solo il cuore può indicarti la retta via, tutte le altre direzioni sono miraggi, non servono a nulla.”

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Il giorno della mimosa …

venerdì, marzo 8th, 2019

… potrebbe essere la giusta definizione dell’8 marzo, giorno caro alle donne. La mimosa è la fioritura che anticipa la primavera e precede l’esplosione della natura e dell’euforia in milioni di donne nel mondo. Una boccata di consapevolezza della propria forza, del coraggio, e della piena coscienza di quello che nella società esse rappresentano. Per lungo tempo è stato ritenuto, a torto, che la festa delle donne fosse legata a un evento doloroso che vide perire un centinaio di donne in un incendio scoppiato in una camiceria, a New York. In tal caso non potrebbe trattarsi di una festa, bensì di un ricordo nefasto, che nessuna baldoria potrebbe mai cancellare. E’, invece, una festa che simboleggia il riscatto della donna nella società civile, il riconoscimento dei suoi diritti in campo sociale, economico e politico, senza venir meno al suo ruolo imprescindibile in seno alla famiglia. Una doppia fatica che richiede energie, impegno, efficienza, sacrificio. Tutte qualità, queste, che le sono congeniali da sempre. Nelle società matriarcali in epoca arcaica, la donna veniva considerata potente forza della natura associata alla madre terra, perché generatrice di vita.

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Una recensione… per amico. “L’Angelo di Bucarest” di Valentino Di Persio

martedì, gennaio 8th, 2019

Vi siete mai chiesti come nasce un libro? A me è capitato più volte di chiedermelo, davanti ad un libro che mi rapiva. Ho provato a calarmi nei panni dell’autore per cercare di esplorarne l’animo, le emozioni all’atto di trascrivere i suoi pensieri, che solo lui, e nessun altro, avrebbe potuto modificare, come ad esempio, Jane Austen, nel momento in cui descrive Elizabet mentre rivela il suo amore all’ammiraglio Darcy. Oppure, quando Paatrick McGrath crea quel folle amore tra Stella, la moglie frustrata del vicedirettore di un manicomio, e il paziente Edgar, un affascinante artista manipolatore, assassino in semilibertà. O ancora Stephen King che fa ritrovare Paul Sheldon, ideatore di Misery, dopo averla fatta morire nel suo ultimo romanzo, tra le grinfie della mitica Annie Wilkes, un’infermiera psicolabile appassionata lettrice dei suoi racconti, la quale lo sottopone a crudeli sevizie per indurlo a far rivivere la sua eroina.
Questi sono solo alcuni degli esempi che mi portano a riflettere su come un autore, diversamente da altri, sia portato ad approfondire una parte più sentimentale, psicologica, drammatica o storica all’interno delle sue storie e su come, l’esperienza e la condotta di vita, incidano notevolmente sulla scrittura e sulle capacità di esposizione, peculiarità che permettono ad un autore di poter sfruttare al massimo la propria fantasia ponendola a confronto o in opposizione con la realtà.

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Dall’Abruzzo con i “Caucinit”

sabato, dicembre 8th, 2018

Per questo mese mettiamo a riposo le vecchie storie e quelle in itinere per dare spazio ad una ricetta di uno dei dolci più apprezzati e onnipresenti sulle tavole abruzzesi durante le feste natalizie. Si tratta dei “Caucinit“, al singolare “Caucinet”. Il nome dovrebbe derivare da “gabbia”, quindi “gabbiette”. Di fatto sono dei ravioli, a mezzaluna o quadrati, ripieni di ogni ben di Dio: marmellata tassativamente d’uva, pasta di ceci, castagne, cioccolato, crema e via dicendo. La ricetta che segue ci è stata gentilmente fornita da una signora abruzzese trapiantata a Roma, Delia di Iulio, il cui cuor batte, notte e giorno, per il suo Brittoli, un ameno paesello abbarbicato sul cucuzzolo d’uno sperone roccioso, alle pendici orientali del Gran Sasso.

Buone feste da Marica e Valentino!

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