Posts Tagged ‘marica caramia’

Brittoli in Poesia. Un ritorno… con successo.

domenica, settembre 8th, 2019

La cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio di Poesia “Lea & Franco Silvestri” (link), si è svolta la sera del 14 agosto a Brittoli, nella panoramica Piazza Sant’Antonio, sotto un insolito chiarore lunare, retaggio del precedente acquazzone estivo. La serata si è svolta in presenza della prestigiosa coppia di emigranti Cav. Franco Silvestri e signora Lea (in primo piano nella foto), cui il premio è dedicato.

In alto la storica facciata della Chiesa gentilizia che si affaccia su una gremita Piazza Sant’Antonio

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Brittoli. Ritorna la poesia come ritorna l’emigrante…

lunedì, luglio 8th, 2019

Ed infine l’estate! Si proprio lei! La stagione del calore che ci spoglia dei brutti pensieri. Si lei! La stagione più amata, che ci prende per mano e ci porta lontano, sulle spiagge affollate, sulle isole deserte, dove tutto è permesso, anche il pensare ardito per sfogare la mente, per lasciar posto alla fantasia e declamare poesia. Ed è così che anche noi, fautori di sogni e mercanti di emozioni, di Grafemi dal Cuore, siamo tornati, con la terza edizione del Premio Poesia “Lea e Franco Silvestri, che tanto successo ha riscosso nelle edizioni precedenti.

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“L’Ammidia. Storie di Streghe d’Abruzzo”…la recensione.

sabato, giugno 8th, 2019

Nell’aprile 2019 si è affacciato al mondo dell’editoria un curioso libro intitolato “L’Ammidia. Storie di Streghe d’Abruzzo”. Ora penserete che io sia qui a scrivervi quanto questo sia bello, che è il mio libro preferito, che non potrete viverne senza… ed invece vi stupirò: non l’ho ancora letto!
In realtà non l’ho letto perché volevano regalarmelo e con l’allungarsi dei tempi ho notato che, anche volendolo comprare, on-line era già terminato. Quindi voglio proporvi una recensione al buio, se così si può dire, esponendovi quello che mi ha spinta a volerlo tenere in cima alla pila dei libri che ho sul comodino.
Le motivazioni sono prettamente due: la 1) è che il 2 giugno ho assistito ad una delle sue presentazioni (si, ‘presentazioni’ al plurale perché sono tante in giro per il nostro bel paese) e 2) uno degli autori partecipanti è nientepopodimeno che Valentino Di Persio un nostro caro redattore de Il Cofanetto Magico.
Ma procediamo per gradi.

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Stress da laureati

lunedì, aprile 8th, 2019

Vi siete mai chiesti cosa succede ad un laureato dopo l’incoronazione e l’essere proclamato dottore? Molti risponderebbero ‘sollevati’, ‘felici’, ‘orgogliosi’, ‘realizzati’ e lo sono, davvero… ma la situazione, per molti di questi, cambia nel giro di poche ore.

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La Puglia scopre Van Gogh

venerdì, febbraio 8th, 2019

Per chi non lo sapesse, Vincent Willem Van Gogh, nacque a Zundert, in Olanda, nel 1853. Era un pittore dotato di grande sensibilità artistica, definito geniale, folle e visionario. Un’anima tormentata che cercava sollievo nell’assenzio e trovava ispirazione in quel malessere fisico e psichico che lo rese vittima di se stesso alla sola età di 37 anni, all’circa due anni dopo il famoso gesto di autolesionismo che lo indusse ad asportarsi il lobo dell’orecchio sinistro, probabilmente a seguito di una litigata con l’amico pittore Paul Gauguin.
Iniziò ad esprimersi come artista verso i 30 anni. Creò all’incirca 1000 opere tra dipinti, acquerelli, litografie e incisioni all’acquaforte e tante furono le lettere che scambiò con suo fratello Theo, mercante d’arte, che sempre lo sostenne nella sua breve ma intensa vita.
Un impressionista, dal modo in cui usa i colori, che veste i panni dell’espressionista. Rappresenta una realtà distorta che non ha nulla di realistico, esalta il suo lato emotivo, il suo io interiore rispetto alla percezione oggettiva. Uno stile che lo renderà unico nel suo essere.

La Puglia, come altre regioni italiane, ha accolto l’opera di Van Gogh con grande rispetto e dedizione, omaggiando l’artista olandese tramite l’allestimento di mostre e iniziative che ne ritraessero le sue opere.

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Una recensione… per amico. “L’Angelo di Bucarest” di Valentino Di Persio

martedì, gennaio 8th, 2019

Vi siete mai chiesti come nasce un libro? A me è capitato più volte di chiedermelo, davanti ad un libro che mi rapiva. Ho provato a calarmi nei panni dell’autore per cercare di esplorarne l’animo, le emozioni all’atto di trascrivere i suoi pensieri, che solo lui, e nessun altro, avrebbe potuto modificare, come ad esempio, Jane Austen, nel momento in cui descrive Elizabet mentre rivela il suo amore all’ammiraglio Darcy. Oppure, quando Paatrick McGrath crea quel folle amore tra Stella, la moglie frustrata del vicedirettore di un manicomio, e il paziente Edgar, un affascinante artista manipolatore, assassino in semilibertà. O ancora Stephen King che fa ritrovare Paul Sheldon, ideatore di Misery, dopo averla fatta morire nel suo ultimo romanzo, tra le grinfie della mitica Annie Wilkes, un’infermiera psicolabile appassionata lettrice dei suoi racconti, la quale lo sottopone a crudeli sevizie per indurlo a far rivivere la sua eroina.
Questi sono solo alcuni degli esempi che mi portano a riflettere su come un autore, diversamente da altri, sia portato ad approfondire una parte più sentimentale, psicologica, drammatica o storica all’interno delle sue storie e su come, l’esperienza e la condotta di vita, incidano notevolmente sulla scrittura e sulle capacità di esposizione, peculiarità che permettono ad un autore di poter sfruttare al massimo la propria fantasia ponendola a confronto o in opposizione con la realtà.

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Dall’Abruzzo con i “Caucinit”

sabato, dicembre 8th, 2018

Per questo mese mettiamo a riposo le vecchie storie e quelle in itinere per dare spazio ad una ricetta di uno dei dolci più apprezzati e onnipresenti sulle tavole abruzzesi durante le feste natalizie. Si tratta dei “Caucinit“, al singolare “Caucinet”. Il nome dovrebbe derivare da “gabbia”, quindi “gabbiette”. Di fatto sono dei ravioli, a mezzaluna o quadrati, ripieni di ogni ben di Dio: marmellata tassativamente d’uva, pasta di ceci, castagne, cioccolato, crema e via dicendo. La ricetta che segue ci è stata gentilmente fornita da una signora abruzzese trapiantata a Roma, Delia di Iulio, il cui cuor batte, notte e giorno, per il suo Brittoli, un ameno paesello abbarbicato sul cucuzzolo d’uno sperone roccioso, alle pendici orientali del Gran Sasso.

Buone feste da Marica e Valentino!

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Rampina, una favola dei nostri giorni (8° episodio)

giovedì, novembre 8th, 2018

Immagine realizzata da Marica Caramia, ispirata dalla
favola di Rampina di Valentino Di Persio

La favola di Rampina è iniziata quasi per caso, si è scritta da sola, senza essere stata cogitata preventivamente. Rampina nacque in una notte tempestosa di maggio di due anni fa, alle falde del Gran Sasso. Una coltre di grandine le impedisce di raggiungere il seno materno. Quando al levar del sole riesce finalmente a trovare la forza di alzarsi, mamma cavalla non c’era più, l’aveva abbandonata nel prato in balia dei lupi. Ma il destino le aveva riservato qualcosa di diverso. Sfugge alla morte per amore della vita, della quale ha imparato a coglierne gli aspetti migliori, grazie ad una serie di esperienze maturate a contatto con l’uomo, dal quale riesce a staccarsi solo grazie al sublime sentimento, detto amore. Buona lettura!

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Rampina, una favola dei nostri giorni (7° episodio)

lunedì, ottobre 8th, 2018

Immagine realizzata da Marica Caramia, ispirata dalla
favola di Rampina di Valentino Di Persio

In questo capitolo, la nostra Rampina non si lascia sfuggire l’occasione per compiere un atto eroico che salverà il suo benefattore da una situazione di pericolo. L’episodio è propedeutico a quello finale nel quale la nostra eroina dovrà fare una scelta obbligata per il suo futuro.
Buona lettura!

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Rampina, una favola dei nostri giorni (6° episodio)

sabato, settembre 8th, 2018

Immagine realizzata da Marica Caramia, ispirata dalla
favola di Rampina di Valentino Di Persio

…e la favola continua! Così torna lei, Rampina, un po’ cresciuta, un po’ lazzarona e malandrina, ad allietare le tiepide serate di questo scampolo d’estate. Buona lettura e… attenti al lupo!

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