Posts Tagged ‘mark rutte’

Olanda. Dal sesso a pagamento per i disabili, rimborsato dalla mutua, all’abolizione della prostituzione, richiesta da due partiti della coalizione di governo, CDA e CU.

sabato, ottobre 17th, 2020

Una volta l’Olanda era il Paese del sesso libero, delle famose vetrine a luci rosse di Amsterdam e non solo. Dei koffieshop, della tolleranza, della libertà di gestire se stesso, nella vita e nella sofferenza, in vista della morte (con l’eutanasia). Ricordo che tanto tempo fa scrissi un articolo su un uomo diversamente abile, sulla sedia a rotelle, il quale chiese che “l’intervento” di una prostituta gli venisse rimborsato dall’associazione sanitaria. Andò persino in tribunale per ottenere quello che considerava un suo diritto, compreso quello della scelta della ragazza. Il quale diritto gli fu riconosciuto con una sentenza che considerava “il sesso come bene primario”; anche nei confronti di chi poteva ottenerlo solo a pagamento.
Ecco il link all’articolo.

Il deputato olandese Anne Kuik, del CDA, partito di colazione al governo che ha presentato la mozione contro la prostituzione.

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Coronavirus in Olanda. 8 volte più contagi che in Italia! Si torna ad un mezzo Lockdown. Confusione sull’uso delle mascherine, sino ad ora sconsigliate, da ieri facoltative ma non ancora obbligatorie.

giovedì, ottobre 1st, 2020

Il premier olandese Mark Rutte (nella foto) comincia a preoccuparsi e a rendersi conto che la situazione nel suo Paese, a causa del Covid-19, è molto seria. Magari anche a riflettere sull’errore commesso, per la seconda volta, nel sottovalutarne la portata; non preparandosi adeguatamente ad affrontare una seconda ondata di ripresa del terribile virus.

Il governo poteva farlo durante le vacanze estive, per non essere colto, appunto, impreparato…. Lo dicono tutti, adesso: ma durante le vacanze estive…. il parlamento stesso se ne è andato in vacanza!

Sull’andamento dell’epidemia da Covid-19 nei Paesi Bassi o escono poche notizie, oppure sono inesatte. Forse perchè l’Olanda è un Paese piccolo, nonostante una “grande”economia e multinazionali di rilievo. Eppure ieri, 30 settembre, in questa nazione (dove vivo da più di 38 anni e svolgo la mia professione come giornalista corrispondente), i contagi sono stati 3302: in un giorno. 701 ricoverati in ospedale, 150 nel reparto di terapia intensiva. Le città con maggior numero di contagi sono Amsterdam, Den Haag (l’Aia), Rotterdam;. Al sud Eindhoven. Ma oramai il virus ha ripreso la sua attività in tutte le regioni, espandendosi a macchia d’olio dal nord al sud. Oggi, 4 ottobre siamo arrivati a quasi 4000 in un giorno. I morti sono passati dai 9 del giorno precedente a 21. Oltre tutto queste cifre non sono ancora definitive, come scrive lo stesso Ministero della salute. Nel frattempo ha promesso che dalla metà ottobre finalmente il Paese potrà disporre di più test, che ora scarseggiano; pare che arriveranno da un laboratorio in Germania, con cui hanno firmato un contratto il mese scorso quando iniziavano a non essere più sufficienti.

Tilburg (Olanda) Un assembramento di centinaia di tifosi che la settimana scorsa seguivano una partita di calcio su uno schermo posto nella piazza Willem II. Niente mascherine, nessun distanziamento sociale! La stessa cosa era successa poco tempo fa ad Amsterdam nella piazza Dam per una manifestazione contro il razzismo. Da lunedi è stato proibito il pubblico presente negli stadi.

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Suicidio assistito. Due storie di disperazione con due finali diversi. La morte non è mai la scelta migliore.

sabato, giugno 30th, 2018

La campionessa olandese di snowboard Bibian Mentel che ha sconfitto il cancro 9 volte. Nel frattempo ha messo al mondo un figlio, vinto 3 medaglie d’oro alle olimpiadi paralimpiche, la prima nel 2014 nella città russa Sochi; le altre due a Pyeongchang, in Sud Corea, due mesi fa. E’stato necessario amputarle una gamba, asportarle un polmone, ha metastasi diffuse. Ma lotta come una leonessa, nonostante i tanti momenti di sconforto.

Questa volta parto da due miei articoli pubblicati dal quotidiano nazionale Avvenire il mese scorso. Due storie che fanno riflettere; per questo voglio parlarne anche nel Cofanetto magico.
La prima riguarda Ximena Knol, una dolcissima ragazza di 19 anni, di Uden, un paese al sud dell’Olanda, depressa a causa di un abuso sessuale che le aveva distrutto il fisico, la mente ed il cuore. Kimena non era sola, i suoi genitori l’amavano, era seguita da uno psicologo. Tempo fa un medico aveva rifiutato la sua richiesta di eutanasia. Forse ce l’avrebbe fatta se per pochi euro non avesse avuto l’immediata disponibilità di un “prodotto naturale,” un conservante che si vende anche via internet in dosi massicce (ma per morire ne bastano solo 2 grammi).

Dopo averlo raffinato in una sottile polvere bianca, da bere sciolta in un bicchiere d’acqua, la morte arriva, veloce ed indolore, nel giro di circa 20 minuti. Questo composto letale era stato pubblicizzato dalla “Cooperativa ultima volontà,” De Laatse Wil (CLW), da tempo attiva nell’offrire ai suoi soci informazioni sul suicidio assistito: nonostante da mesi andasse avanti una protesta dei cittadini contro di loro, anche sotto forma di interpellanze parlamentari. Ma invano.

Uden (Paesi Bassi) Ximena Knol. A soli 19 anni ha deciso di suicidarsi. Sarebbe morta lo stesso se non fosse stata aiutata a compiere un gesto così disperato e definitivo?

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Nederlandse verkiezingen. Primi risultati elezioni politiche olandesi 2017. Vittoria di Mark Rutte, VVD, il partito liberale. Che ne sarà di Geert Wilders? Un governo di compromesso.

mercoledì, marzo 15th, 2017

Ho scelto questa immagine per parlare delle elezioni politiche olandesi avvenute oggi, 15 marzo 2017, in quanto rappresenta i giorni di tensione che hanno rotto una tradizione di solito tranquilla. In un Paese generalmente….tranquillo. Geert Wilders infatti si è presentato all’ultimo dibattito televisivo, secondo i media, indossando un giubbotto antiproiettile.

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“Puttana! Appena torni ad Amsterdam ti impiccheremo nel parcheggio dell’aeroporto”.

giovedì, aprile 28th, 2016

La giornalista Ebru Umar, a cui è diretto il terribile messaggio di qui sopra. Foto ANP

Questa assurda vicenda è cominciata quando il consolato turco a Rotterdam ha inviato un’email ai connazionali residenti nei Paesi Bassi con la richiesta di informarli ogni volta che le loro comunità sentono e persino leggono sui social offese, parole d’odio e di derisione contro il presidente Erdogan da parte dei loro compatrioti. In Olanda ci sono 450.000 turchi residenti.

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Tifosi olandesi del PSV umiliano dei mendicanti in Spagna, supporters del Sparta Praga ci urinano sopra a Roma. L’allenatore del PSV, Phillips Cocu, minimizza.

sabato, marzo 19th, 2016

Spagna. Una scena che non avremmo mai voluto vedere, “noi del PSV”.

Stranamente i giornali ne parlano poco. Anche in Olanda, dove si minimizza.
Alla domanda: “che cosa pensate di quello che è successo a Madrid, dove alcuni tifosi del PSV hanno lanciato monetine contro dei mendicanti, prendendoli in giro ed umilandoli”, i più hanno risposto: “sono ragazzi…non facciamo tante storie! va bene, è ovvio che non ci si comporta così, ma avevano bevuto un po’“.

Phillip Cocu, l’allenatore della squadra olandese di Eindhoven, il PSV, minimizza l’accaduto.

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Olanda costretta ad ” invitare” altri profughi nel suo Paese?

lunedì, maggio 18th, 2015

Rotterdam (Olanda), 2 maggio 2015.

Gli ultimi mesi ho pubblicato vari articoli sui rifugiati politici in alcuni quotidiani nazionali italiani, fra cui Avvenire e Libero, dove ho esposto la difficile situazione che si è creata nei Paesi Bassi sul tema della loro accoglienza.
Ora l’EU ha preparato un piano che dal 1 giugno potrebbe obbligare altre nazioni dell’Unione Europea ad accogliere più rifugiati politici. Fra questi anche i Paesi Bassi.

2 maggio 2015. Rotterdam (Olanda), la PaulusKerk, una chiesa protestante dove hanno creato una piccola struttura d’accoglienza per i rifugiati politici. Foto di Maria Cristina Giongo

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Olanda. Aereo da turismo abbattuto in Ucraina. I primi resti delle vittime arrivano all’aeroporto militare di Eindhoven. Una scena indimenticabile.

giovedì, luglio 24th, 2014

Aeroporto militare di Eindhoven (Olanda) Foto di M.C.Giongo

Una lunga fila di carri funebri avanza lentamente sulla pista dell’aeroporto militare di Eindhoven. Due grandi aerei, uno dei quali australiano, sono atterrati da poco. I carri si dispongono uno davanti all’altro. Nel silenzio più totale. Una scena quasi irreale, terribile. L’Olanda si ferma per un attimo, con il fiato sospeso, rispettando un minuto di silenzio, in una torrida giornata estiva di fine luglio. Suonano solo le campane delle chiese.

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Aereo turistico abbattuto in Ucraina. Assassini! La stampa italiana considera l’Olanda un paese di serie B? La verita’ sulla foto della scimmia di peluche.

lunedì, luglio 21st, 2014

Una parola sola: moordenaars. In italiano significa assassini. Questo il titolo di prima pagina del quotidiano
De Telegraaf.
Parole terribili, angoscianti; ma come si possono altrimenti definire coloro che bersagliano un aereo da turismo distruggendo la vita di trecento persone?

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