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“Per dire Sole dico Oggipolenta” (una recensione di Pietro Pancamo)

mercoledì, ottobre 27th, 2021

Copertina del libro di Tito Pioli_resize_96

Tito Pioli, Per dire Sole dico Oggipolenta, Del Vecchio Editore, Bracciano, 2021

 

Un romanzo coraggioso, dalla fantasia ica(u)stica e a tratti poetica, si spinge avanti in un futuro non lontano, per descrivere un’Italia allo sbando: infatti la nostra penisola, in preda ad un’invasione economica “sferrata” dalla Cina, sguazza suina in un’ignoranza dilagante che, pur vergognosa, è ormai assurta nella vita di tutti (giovani e adulti) a simbolo d’appartenenza nazionale e, dunque, a motivo d’orgoglio collettivo. Intanto la violenza si eleva, per vie telematiche, ad abitudine giornaliera, capace d’aizzare nell’animo d’ognuno gli istinti, per così dire, più distopici e deformi; ecco ad esempio che cosa ci racconta, in proposito, uno fra i personaggi femminili, più rappresentativi dell’intero libro:

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L’involuto

lunedì, febbraio 8th, 2021

Sono rimasto indietro, involuto, retrogrado. Un troglodita legato al palo al tempo delle utopie quando sognare era lecito e i miracoli succedevano veramente. Sono un antiquato, uno che non ha fatto i conti col progresso, con l’evoluzione intellettiva di una società interattiva, senza sostanza, solo apparenza, virtuale. Sono uno che crede ancora in un mondo come quello evocato da John Lennon, utopico, ma non impossibile da realizzare:

«Immagina che non ci sia alcun paradiso, nessun inferno sotto di noi, ma solo il cielo sopra di noi. Immagina che non ci siano nazioni. Niente per cui uccidere o morire. Nessuna religione. Immagina tutta la gente vivere in pace. Si potrebbe dire che sono un sognatore, ma non sono l’unico ad esserlo.»

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Olanda e coronavirus. La vita acquista il suo vero valore dimenticato. Sospesi eutanasia e suicidio assistito

mercoledì, maggio 13th, 2020

E nel silenzio più totale una voce disse; forza, vai avanti. Devi vivere. Apri gli occhi e guardati attorno, ascolta il tuo cuore e guarda la bellezza della natura che si sta risvegliando. Era la voce di Dio?

Il covid-19 è esploso come una bomba, lasciando dietro di sè morti e feriti. In tutto il mondo. Di questo terribile virus, terribile come ogni virus che colpisce a tradimento, di colpo, mutante nella sua rapida, aggressiva trasmissione dall’animale all’uomo, ho già scritto il mese scorso nel quotidiano Avvenire. Ne ho parlato anche in un’intervista a Telepace; oltre che nel Cofanetto magico (con statistiche su dati inerenti i Paesi Bassi, che aggiorno frequentemente).

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Curiosità storiche. Un intero villaggio per le famiglie operaie a Crespi d’Adda, voluto dalla famiglia Crespi intorno al loro stabilimento. Quando fu chiuso suonarono le campane a lutto.

martedì, febbraio 16th, 2016

Crespi d’Adda (in provincia di Bergamo), l’ingresso dello stabilimento oggi tristemente chiuso.

Oggi non sarebbe possibile realizzare un sogno come quello che ha avuto il capitano d’industria Cristoforo Benigno Crespi e successivamente proseguito da suo figlio Silvio. La realizzazione del sogno cominciò nell’anno 1878 quando Cristoforo acquistò 85 ettari di terra dai comuni di Capriate San Gervasio e Canonica d’Adda, una striscia di terra che costeggia il fiume Adda. Allora era importante la presenza dell’acqua per fare funzionare al meglio il suo cotonificio in costruzione. Ma il buon Cristoforo non si accontentò di far erigere solo lo stabilimento.

Crespi d’Adda. Una tipica casa operaia completa di giardino ed orto.

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Storia di Natale. Figlio mio, grazie a te è nato tuo fratello!

mercoledì, dicembre 23rd, 2015

Natale 1975. Massimo Campagnolo, quando era piccolo, sembra quasi invitarci a leggere la sua bella storia. Una favola per Natale; assolutamente vera!

Questo Natale voglio parlarvi di un grande amore di mamma. Recentemente ho scritto spesso di madri snaturate, di madri che hanno ucciso le loro creature, di genitori che hanno negato loro il diritto ad un’infanzia serena. Adesso voglio raccontarvi una vicenda che si è conclusa felicemente; bella, commovente, in sintonia con la ricorrenza del Natale, il cui senso è proprio legato alla nascita.

Olanda. 23 settembre 1965. Il matrimonio di Mario, un bell’uomo italiano con Giois, la sua olandesina!

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