Posts Tagged ‘olanda’

Ciao, Mamma Jolanda, buon viaggio!

mercoledì, dicembre 11th, 2019

Cellino San Marco (Puglia) Super Mamma e super Nonna Jolanda Carrisi ci starà mandando di sicuro pure lei un saluto, dal cielo dove si trova ora. Si è spenta il 10 dicembre 2019. Il 1 gennaio 2020 avrebbe compiuto 97 anni. Foto di Maria Cristina Giongo

Cari Lettori,

non posso tralasciare di mandare un ultimo saluto ad una piccola, speciale donna, che ha concluso il suo cammino su questa terra, diretta ora verso il cielo; Jolanda Carrisi.

E’appena terminato il suo funerale, a Cellino San Marco. A nome dei redattori del Cofanetto magico e dei nostri collaboratori desideriamo far giungere ad Albano, a suo fratello Franco Carrisi, agli adorati nipoti e bisnipoti, le nostre condoglianze; stringendoci con tanto affetto intorno a tutta la famiglia e ai loro più cari amici.

Cellino San Marco (Puglia) Mamma Jolanda Carrisi ed io, insieme, con l’affetto di sempre. Foto Hans Linsen

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Un fiore per te, Audrey Hepburn. Il suo percorso di vita attraverso una bellissima esposizione in suo onore, curata dal figlio Sean Hepburn Ferrer, che ha ereditato la sua nobile anima. Con l’aggiunta di una sorpresa.

lunedì, giugno 3rd, 2019

Due persone meravigliose, madre e figlio. Audrey Hepburn e Sean Hepburn Ferrer (lui, in una recente foto di Hans Linsen). Entrambi convinti che la bellezza sia una luce interiore perenne, che si esprime attraverso l’amore e la generosità verso gli altri: al di là della propria fama. Grazie a questa virtù le rughe spariscono, non si cade mai nell’oblìo e si diventa eterni, sempre vivi nel cuore di chi si è amato e ci ha amati.

Questo mese il fiore virtuale, destinato a noti personaggi del mondo della cultura, arte, giornalismo, musica, cinema e spettacolo lo dedichiamo ad Audrey Hepburn e a suo figlio Sean Hepburn Ferrer. In passato nella mia rubrica “Un fiore per te” ho ospitato una giornalista siriana, Asmae Dachan, la mitica Mariagiovanna Elmi, il giornalista conduttore televisivo della Rai Francesco Giorgino e la sua collega Emma D’Aquino, pure lei nota giornalista Rai, con cui si alterna alla conduzione del TG1 delle ore 20.00. Belle interviste, belle storie di vita.

Brussel. 30 aprile 2019. Nella mirabile esposizione sulla vita di Audrey Hepburn “Intimate Audrey”curata dal figlio Sean e visibile sino al mese di agosto, potrete vedere anche l’abito indossato al matrimonio con il padre di Sean, l’attore Mel Ferrer; oltre alle loro fedi nuziali.

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Editoriale di giugno. Ragazza olandese scomparsa a 16 anni, oramai creduta morta, dopo 39 anni di silenzio scrive un’email di auguri alla sorella per il suo cinquantesimo compleanno.

sabato, giugno 1st, 2019

La ragazza scomparsa come era allora e come è adesso. Foto AD.

Cari amici, Cofanetti magici, lettori online,

il mio editoriale di giugno riguarda una storia speciale, a lieto fine. Che comunque vi farà riflettere, come avviene spesso con i miei editoriali…

Era il lontano 1975 quando una ragazza olandese, Monique, di Bilthoven, improvvisamente uscì di casa e non ne fece più ritorno. La famiglia la credeva morta, soprattutto dopo il ritrovamento, nel 1976, del corpo esanime di un’adolescente in un bosco vicino ad un’autostrada, che avrebbe potuto essere il suo. Difficile stabilirlo con certezza viste le condizioni in cui era, tuttavia tutto faceva pensare a lei. Ma…..

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Editoriale di maggio. Lo scorso anno in Olanda sono stati rinvenuti 105.000 oggetti dimenticati sui treni e nelle stazioni. Persino un’urna con dentro le ceneri di….

mercoledì, maggio 1st, 2019

Anche in Italia, come in ogni parte del mondo, ogni anno vengono ritrovati oggetti smarriti di ogni genere! Per esempio uno scheletro di plastica a grandezza naturale, una protesi, un monopattino elettrico e una statua religiosa di metallo sono stati alcuni degli oggetti fra i 32mila rinvenuti a Milano nei primi sette mesi del 2018.

Cari amici online, fedeli lettori, cofanetti magici,

è incredibile quante cose siamo..in grado di dimenticare su un treno, in una stazione ferroviaria, su una metropolitana! Nei Paesi Bassi persino un’urna cineraria!

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Olanda. Primo aprile. Facciamoci una bella risata!

lunedì, aprile 1st, 2019

Cari lettori, amici online, Cofanetti magici,

oggi, primo aprile, cominciamo e finiamo sorridendo. La magia del sorriso è insostituibile! Un sostegno in questa vita a volte tanto difficile, pesante. Ho scelto una barzelletta olandese. Questo per mostrarvi che non solo gli italiani sono “mammoni”, convinti, sin dalla culla che… la madre debba fare sempre tutto per loro! Godetevela e fatevi due risate.

Tratta dal quotidiano olandese AD

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Chrirurgia estetica. Fillers assassini. Dall’Olanda una soluzione ottimale per non commettere errori. Glutei scesi sino alle caviglie: non credevo ai miei occhi, dice un dermatologo olandese! La blefaroplastica.

giovedì, gennaio 3rd, 2019

“Quando entrò nel mio studio per la prima volta rimasi senza parole! Davanti a me c’era una donna i cui glutei erano scesi sino alle caviglie dopo un trattamento per rimpolparli in cui, all’estero, le avevano inettato mezzo litro di olio di silicone.” Così ha dichiarato al quotidiano olandese AD il dermatologo Peter Velthuis, della clinica universitaria Erasmus MC di Rotterdam, il quale, insieme alla collega Leonie Schelke, specialista in chirurgia estetica, ha trovato un sistema per evitare i tanti danni causati ai pazienti da medici ed estetisti inesperti. Si tratta di sottoporre il paziente ad un’ecografia che evidenzierà precisamente dove si trovano i vasi sanguigni in modo che non vengano danneggiati dall’iniezione, con conseguenze disastrose.

Una paziente trattata con un fillers a base di un prodotto che è risultato altamente nocivo. Questa fotografia è stata mostrata in un servizio della televisione olandese RTL sul pericolo di sottoporsi a questi trattamenti senza affidarsi a veri professionisti nel campo.

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Olanda. Polemica sul taser, pistola elettrica, usata anche per pazienti psichiatrici. E’una questione etica. Sono malati. Non criminali!

mercoledì, ottobre 3rd, 2018

L’anno scorso nei Paesi Bassi è iniziato un esperimento che dava la possibilità a 300 agenti dei reparti mobili di usare il taser non solo sui malfattori ma anche su pazienti particolarmente aggressivi, affetti da patologie psichiatriche.

Il taser, o dissuasore elettrico, è una specie di pistola che genera scariche elettriche in grado di stordire ed immobilizzare una persona. Quando si preme il grilletto vengono sparati due piccoli dardi di metallo entrambi collegati ad un filo, da cui non si distaccano neanche quando toccano l’obiettivo, il quale viene colpito da una scossa di corrente che passa da un puntale di metallo all’altro creando un’immediata paralisi dei muscoli. Il corpo si irrigidisce e cade a terra. Questi due dardi saettano a 55 metri al secondo. Non è necessario che si conficchino sotto la pelle, è sufficiente che tocchino i vestiti.

didascalia

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Suicidio assistito. Due storie di disperazione con due finali diversi. La morte non è mai la scelta migliore.

sabato, giugno 30th, 2018

La campionessa olandese di snowboard Bibian Mentel che ha sconfitto il cancro 9 volte. Nel frattempo ha messo al mondo un figlio, vinto 3 medaglie d’oro alle olimpiadi paralimpiche, la prima nel 2014 nella città russa Sochi; le altre due a Pyeongchang, in Sud Corea, due mesi fa. E’stato necessario amputarle una gamba, asportarle un polmone, ha metastasi diffuse. Ma lotta come una leonessa, nonostante i tanti momenti di sconforto.

Questa volta parto da due miei articoli pubblicati dal quotidiano nazionale Avvenire il mese scorso. Due storie che fanno riflettere; per questo voglio parlarne anche nel Cofanetto magico.
La prima riguarda Ximena Knol, una dolcissima ragazza di 19 anni, di Uden, un paese al sud dell’Olanda, depressa a causa di un abuso sessuale che le aveva distrutto il fisico, la mente ed il cuore. Kimena non era sola, i suoi genitori l’amavano, era seguita da uno psicologo. Tempo fa un medico aveva rifiutato la sua richiesta di eutanasia. Forse ce l’avrebbe fatta se per pochi euro non avesse avuto l’immediata disponibilità di un “prodotto naturale,” un conservante che si vende anche via internet in dosi massicce (ma per morire ne bastano solo 2 grammi).

Dopo averlo raffinato in una sottile polvere bianca, da bere sciolta in un bicchiere d’acqua, la morte arriva, veloce ed indolore, nel giro di circa 20 minuti. Questo composto letale era stato pubblicizzato dalla “Cooperativa ultima volontà,” De Laatse Wil (CLW), da tempo attiva nell’offrire ai suoi soci informazioni sul suicidio assistito: nonostante da mesi andasse avanti una protesta dei cittadini contro di loro, anche sotto forma di interpellanze parlamentari. Ma invano.

Uden (Paesi Bassi) Ximena Knol. A soli 19 anni ha deciso di suicidarsi. Sarebbe morta lo stesso se non fosse stata aiutata a compiere un gesto così disperato e definitivo?

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La morte di Alessandra Appiano. Quando di colpo il malessere di vivere diventa insopportabile, ingestibile. Aveva chiesto un aiuto professionale. La procura ha disposto dovuti accertamenti. Il mistero dei due rintocchi di campana e la promessa di pregare per lei.

mercoledì, giugno 20th, 2018

Era facilissimo volere bene ad Alessandra Appiano, giornalista, scrittrice, autrice televisiva, sia vedendola in televisione, gli ultimi mesi spessissimo, sempre sorridente e bella; sia conoscendola di persona. Una donna colta, ottima scrittrice, soprattutto quando dipingeva il mondo delle donne e della solidarietà fra le donne, un valore da difendere e coltivare. Elegante, fine, mai volgare, mai sopra le righe. Era un piacere seguirla in televisione, era un piacere esserle amica. Amicizia infatti è dividere pensieri, sogni, soprattutto ideali.

L’intervistai per Il cofanetto magico proprio sul tema della solidarietà umana. Sul suo impegno nell’aiuto alle popolazioni più povere; un valore condiviso. Rileggete questo articolo e soffermatevi sulle ultime sue parole con cui si conclude:
Capirete molto della sua personalità e del suo non voler mai chiedere aiuto per se stessa: parole profetiche in questo momento. Parole che rivelano la sua anima generosa.

La mia bella amica, durante un suo viaggio di solidarietà u mana.

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