
Hanno messo un annuncio per cedere la loro bimba di 8 anni al miglior offerente in cambio di un prestito. Il padre, 44 anni, e la madre, 43, si trovano adesso in prigione.


Hanno messo un annuncio per cedere la loro bimba di 8 anni al miglior offerente in cambio di un prestito. Il padre, 44 anni, e la madre, 43, si trovano adesso in prigione.

“ Ho sentito gli spari e poi di colpo me lo sono trovato davanti: con la mitragliatrice in mano. Mi sono fermato impietrito senza capire bene che cosa succedeva. Mi ha fissato negli occhi e poi ha cominciato a caricare di nuovo l’arma. Allora ho capito che dovevo correre il più velocemente possibile se volevo sfuggire alla morte”.

Il primo ministro olandese Mark Rutte.
Notizia dell’ultima ora, non ancora uscita sui giornali italiani, è che il governo olandese ha preso la decisione di partecipare all’azione della Nato per impedire che entrino armi in Libia.

I tre ostaggi liberati in Libia al loro arrivo all’aereoporto di Eindhoven.
La cronaca diretta dell’arrivo nel loro Paese dei tre militari olandesi trattenuti in Libia con l’accusa di spionaggio e liberati tre giorni fa. Noi del Cofanetto magico eravamo là, all’aereoporto militare di Eindhoven, ad attenderli.
Il Colonnello Pellemans, comandante dell’aviazione militare della base di Eindhoven, con la giornalista Maria Cristina Giongo in attesa dell’arrivo dei tre ostaggi liberati in Libia.
A volte può essere rilassante di passeggiare in un cimitero; alcuni, come quello Monumentale di Milano, sono molto belli, con statue e lapidi di valore artistico.
Altri, come quelli olandesi, sono veri e propri tesori di immagini e ricordi che suscitano sentimenti di pace e riflessione. Nei Paesi Bassi ho visto infatti tombe “arredate come casette”: con esposti oggetti appartenuti alle persone care scomparse (persino un servizio da the!); spesso accanto a laghetti e ponticelli.

Attualità: ieri un padre olandese di 45 anni, Leon D. è stato arrestato dopo che la polizia ha scoperto nel suo computer video pedopornografici, per girare i quali si era servito del suo bimbo adottato.

Monique Sluyter (Copyright Proove Productions)
Ho intervistato in Olanda una fotomodella e presentatrice che ha conosciuto molto bene Silvio Berlusconi, Monique Sluyter.
Il mio servizio è stato pubblicato dal quotidiano Libero. Non troverete alcun mio commento perchè lo scopo di questa intervista non è quello di difendere Berlusconi o di condannarlo. Secondo me un giornalista che sia un vero professionista non deve esprimere le SUE idee personali ( sicuramente non importanti al fine dell’articolo…); deve solo raccontare i FATTI. La persona che ho intervistato è stata sincera nella sua versione e nel racconto di quanto è accaduto in passato a casa del premier. Pertanto trovo giusto di pubblicare quanto mi ha detto. La scelta del quotidiano dipende dal fatto che Libero è stato il primo che ha accettato di renderla pubblica. L’avrei data anche ad un giornale di sinistra, se avessero voluto pubblicarla. Probabilmente tempo fa, quando “Il cavaliere” non aveva ancora conosciuto il potere dei soldi e della fama (ed era sposato), si comportava in un altro modo…. Qui sotto potete leggere la versione integrale della mia intervista; con due fotografie che ci sono state gentilmente concesse da Monique.

Robert M., 27 anni, lavorava in tre asili di Amsterdam; e anche come baby sitter presso alcune famiglie olandesi. Là ha compiuto i più atroci misfatti per cui è stato finalmente arrestato; grazie ad un’azione della polizia cominciata negli Stati Uniti con il sequestro di alcuni video pedopornografici.

Oggi, 2 novembre, il giorno dei morti, voglio rivolgere un pensiero particolare a tutti coloro che hanno perso una persona amata; lo dedico anche agli amici e ai lettori che mi hanno scritto per raccontarmi il loro dolore. Raggiungiamo i nostri cari in sogno; e poi stringiamoci a loro in un unico, lungo, caldo abbraccio.

Cara Sarah,
sei diventata famosa in questi giorni; purtroppo per un motivo agghiacciante, tremendo. Non scrivo questa lettera come giornalista, in quanto i miei colleghi hanno già parlato abbastanza di te e della terrificante vicenda che ti ha vista protagonista.
Ti scrivo da mamma sperando che il mio abbraccio ti raggiunga presto; ovunque tu sia. Insieme a quello di tutti i redattori e amici del Cofanetto Magico che vogliono testimoniare il loro affetto a te, a tua mamma, al papà e a tuo fratello.