Archive for the ‘Cucina’ Category

Il primo Natale di Domenico Cilenti a Firenze. Pensando alla sua Puglia una ricetta per le prossime feste natalizie.

domenica, dicembre 18th, 2016

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Domenico Cilenti a Peschici, dove si trova il suo ristorante Porta di Basso.

Fuori tanta gente che passa, curiosa, mille botteghe, quasi una musica di sottofondo, siamo nel centro storico fiorentino; ma entrando lasci tutto, i rumori della strada si affievoliscono….. Noti subito un giardino d’inverno pieno di colori e profumi, un maestoso arancio nel centro di una corte, insolita e preziosa nel pieno centro della città.

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Peschici (Puglia). La vista mozzafiato che i clienti possono godere mentre mangiano al Ristorante Porta di Basso, “a cento metri a perpendicolo sul mare”. Foto di Maria Cristina Giongo

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Peschici: Porta di Basso. Ed ecco da dove potete ammirare la veduta della foto sopra! Un sogno!

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Idea per il pranzo di Natale

venerdì, dicembre 18th, 2015

E’inutile negare ciò che sto per scrivere ma credo che tutti, almeno un mese prima del grande pranzo natalizio, si pongono la domanda: che cosa mangiamo a Natale?
Ebbene sì, è una tipica domanda “esistenziale”!

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Cena di Natale rosso bietola. Per una dieta sana con poche calorie e tante vitamine.

giovedì, dicembre 12th, 2013

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La barbabietola rossa, o rapa rossa, si consuma poco in Italia. Eppure essa è un vero e proprio concentrato di sostanze benefiche. Infatti contiene fibre solubili e insolubili, sali minerali come ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio e iodio; e quasi tutta la scala delle vitamine del gruppo B come B1, B2, B3 e B6, utili a rafforzare il sistema immunitario, il sistema digestivo e ad attivare il metabolismo cellulare. Inoltre nel suo tubero si trova la vitamina C e nelle foglie la vitamina A. E’ ricca di antiossidanti, e povera di calorie: solo 20 per 100 grammi. Grazie alla presenza di fibre e alle poche calorie è utile nelle diete, perchè dà un senso di sazietà senza far ingrassare. Infine contiene il 91% di acqua, ottima per combattere la ritenzione idrica.

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Stuzzichini di mare uno tira l’altro!

giovedì, luglio 18th, 2013

Il nostro mare è una risorsa preziosa lo diciamo da molto tempo. Per questo dobbiamo difenderlo dall’inquinamento, dal sovrasfruttamento di una pesca eccessiva.Nei tempi addietro il mare dava da vivere e sfamava migliaia di persone, si trovava ogni tipo di specie ittica che oggi oramai è virtualmente esaurita. Sulle nostre tavole trovare un’ orata, una spigola o un merluzzo appena tirato dalle reti dei pescatori diventa sempre più difficile e si fa ricorso all’allevamento industriale. Vi posso assicurare io che vivo in una città circondata da acque che non è lo stesso sapore.
Per cui educhiamo i nostri figli al rispetto di ciò che ci circonda.Forse riusciremo in piccola parte a dare un contributo alle nostre acque per renderle pulite e pescose.

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Un semplice piatto di orto e mare

lunedì, giugno 24th, 2013

Le trofie  o trofiette  sono una tipica pasta ligure il  cui  nome deriva dal genovese  “strufuggiâ”, ovvero strofinare. In passato, le donne liguri usavano  per preparare la loro forma, il buffetto, una specie di ferro da maglia sul quale  arrotolavano un cordino di pasta. Si possono condire con il pesto, con un sugo semplice o con verdure , mitili o crostacei.

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Picnic a base di torte salate

mercoledì, maggio 29th, 2013

 

Arriva la primavera e le prime belle giornate di sole. Si programmano così le scampagnate domenicali al mare o in campagna. Momenti di allegria e relax e di buone torte salate. La base della torta salata può essere di sfoglia o di pasta brisè. Io ormai da anni uso quella al vino che non ha grassi animali e quindi risulta più leggera e anche molto gustosa. I ripieni sono molto vari: dal prosciutto al formaggio, alle patate, alle verdure, alla carne, al pesce. Ripieni fantasiosi magari raccogliendo tutti gli avanzi che si hanno nel frigorifero. Metteteci insomma quello che volete.

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Fra arte e cucina.

lunedì, aprile 15th, 2013

Città delle biciclette è scritto in un cartello all’ingresso di Ferrara. Ed è proprio vero, basta addentrarsi nella città estense patrimonio dell’ Unesco per ammirare anziane signore elegantemente vestite, in sella alle due ruote che si recano a fare la spesa, entrano dal fornaio a comprare la “ ciupeta”, la coppia ferrarese

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Elogio al fritto

lunedì, marzo 11th, 2013

Mangiare è uno dei quattro scopi della vita… quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo (proverbio cinese)

Per fare un buon fritto bisogna optare per un grasso che sopporti le alte temperature e abbia un elevato punto di fumo: l’olio di arachide e anche l’olio extravergine d’oliva si prestano perfettamente, anche se l’olio di oliva lascia un sapore più intenso. A seconda di cosa friggiamo il cibo va preparato in piccoli pezzi : infarinato, impanato o immerso nella pastella e mai salato in quanto il sale porta in superficie l’acqua degli alimenti. Inoltre non utilizzare lo stesso olio per friggere alimenti diversi. Cuocere a temperatura non superiore a 160 gradi.Tante nozioni, un vero decalogo che una buona cuoca conosce gia’ di base. Si sa che i fritti vengono condannati dai nutrizionisti e considerati un tabu’ alimentare ma e’ difficile resistere alla tentazione di un bel piatto di patatine fritte . La frittura fa venire l’acquolina più degli altri cibi e appaga. Questo perché l’uomo nei suoi primordi non aveva a disposizione grandi quantità di cibo, e cosi nella sua evoluzione ha sviluppato un gusto particolare per gli alimenti più calorici. Una volta alla settimana possiamo anche fare uno strappo alla regola e concederci una buona frittura. Che eccezione sia.
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Coriandoli e calzone!

domenica, febbraio 10th, 2013

Il calzone è una tipica ricetta del Sud. Pasta semplice di farina ed acqua farcita con salumi o formaggi, verdure o semplice pomodoro, insomma con un ripieno che sfrena le fantasie delle più abili cuoche. Fritto in olio extravergine di oliva o strutto oppure cucinato al forno, è un emblema della nostra cucina e riscontra il gusto di tutti, grandi e piccini. In realtà non è altro che una pizza ripiegata in due e le sue origini come sempre, sono da ricercare nella storia degli antichi Egizi quando per festeggiare il compleanno del faraone si cuoceva una focaccia condita con erbe aromatiche. Il calzone di cui vi propongo la ricetta è una variante “semidolce” , è un primo piatto che dalle mie parti in Puglia viene preparata durante il periodo carnevalesco o nelle domeniche di festa.
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E zuppa sia!

sabato, gennaio 12th, 2013

Nelle tazze di porcellana, nelle ciotole di terracotta, nei semplici piatti ci avvolgono con il loro profumo e cosi riempiono di ricordi la casa: le zuppe calde e fumanti che borbottano sul fuoco durante le fredde serate invernali.
Tanto tempo fa le verdure la carne e l’acqua venivano messe in una buca scavata nella terra e fatta bollire su grosse pietre roventi e allora questo piatto veniva chiamato badia degli uomini e non conosceva rivali. Le zuppe vennero più tardi, di certo chi decise di mettere insieme tutte le verdure dell’orto non furono certo i nostri avi bensì bisogna andare indietro nel tempo di diecimila anni e perdersi in una paese tra il Tigri e l’Eufrate per scoprire che un popolo di agricoltori aveva inventato i primi recipienti resistenti al fuoco. E che quei cocci cucinavano bene il grano, l’orzo e la carne di animale. Almeno questo è quanto si deduce dagli affreschi che raccontano come venivano cucinate le antiche minestre.
La zuppa entra nelle nostre cucine e non ci lascia più con i suoi sapori intensi .
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