Archive for the ‘Società’ Category

Olanda. Polemica sul taser, pistola elettrica, usata anche per pazienti psichiatrici. E’una questione etica. Sono malati. Non criminali!

mercoledì, ottobre 3rd, 2018

L’anno scorso nei Paesi Bassi è iniziato un esperimento che dava la possibilità a 300 agenti dei reparti mobili di usare il taser non solo sui malfattori ma anche su pazienti particolarmente aggressivi, affetti da patologie psichiatriche.

Il taser, o dissuasore elettrico, è una specie di pistola che genera scariche elettriche in grado di stordire ed immobilizzare una persona. Quando si preme il grilletto vengono sparati due piccoli dardi di metallo entrambi collegati ad un filo, da cui non si distaccano neanche quando toccano l’obiettivo, il quale viene colpito da una scossa di corrente che passa da un puntale di metallo all’altro creando un’immediata paralisi dei muscoli. Il corpo si irrigidisce e cade a terra. Questi due dardi saettano a 55 metri al secondo. Non è necessario che si conficchino sotto la pelle, è sufficiente che tocchino i vestiti.

didascalia

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Suicidio assistito. Due storie di disperazione con due finali diversi. La morte non è mai la scelta migliore.

sabato, giugno 30th, 2018

La campionessa olandese di snowboard Bibian Mentel che ha sconfitto il cancro 9 volte. Nel frattempo ha messo al mondo un figlio, vinto 3 medaglie d’oro alle olimpiadi paralimpiche, la prima nel 2014 nella città russa Sochi; le altre due a Pyeongchang, in Sud Corea, due mesi fa. E’stato necessario amputarle una gamba, asportarle un polmone, ha metastasi diffuse. Ma lotta come una leonessa, nonostante i tanti momenti di sconforto.

Questa volta parto da due miei articoli pubblicati dal quotidiano nazionale Avvenire il mese scorso. Due storie che fanno riflettere; per questo voglio parlarne anche nel Cofanetto magico.
La prima riguarda Ximena Knol, una dolcissima ragazza di 19 anni, di Uden, un paese al sud dell’Olanda, depressa a causa di un abuso sessuale che le aveva distrutto il fisico, la mente ed il cuore. Kimena non era sola, i suoi genitori l’amavano, era seguita da uno psicologo. Tempo fa un medico aveva rifiutato la sua richiesta di eutanasia. Forse ce l’avrebbe fatta se per pochi euro non avesse avuto l’immediata disponibilità di un “prodotto naturale,” un conservante che si vende anche via internet in dosi massicce (ma per morire ne bastano solo 2 grammi).

Dopo averlo raffinato in una sottile polvere bianca, da bere sciolta in un bicchiere d’acqua, la morte arriva, veloce ed indolore, nel giro di circa 20 minuti. Questo composto letale era stato pubblicizzato dalla “Cooperativa ultima volontà,” De Laatse Wil (CLW), da tempo attiva nell’offrire ai suoi soci informazioni sul suicidio assistito: nonostante da mesi andasse avanti una protesta dei cittadini contro di loro, anche sotto forma di interpellanze parlamentari. Ma invano.

Uden (Paesi Bassi) Ximena Knol. A soli 19 anni ha deciso di suicidarsi. Sarebbe morta lo stesso se non fosse stata aiutata a compiere un gesto così disperato e definitivo?

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La morte di Alessandra Appiano. Quando di colpo il malessere di vivere diventa insopportabile, ingestibile. Aveva chiesto un aiuto professionale. La procura ha disposto dovuti accertamenti. Il mistero dei due rintocchi di campana e la promessa di pregare per lei.

mercoledì, giugno 20th, 2018

Era facilissimo volere bene ad Alessandra Appiano, giornalista, scrittrice, autrice televisiva, sia vedendola in televisione, gli ultimi mesi spessissimo, sempre sorridente e bella; sia conoscendola di persona. Una donna colta, ottima scrittrice, soprattutto quando dipingeva il mondo delle donne e della solidarietà fra le donne, un valore da difendere e coltivare. Elegante, fine, mai volgare, mai sopra le righe. Era un piacere seguirla in televisione, era un piacere esserle amica. Amicizia infatti è dividere pensieri, sogni, soprattutto ideali.

L’intervistai per Il cofanetto magico proprio sul tema della solidarietà umana. Sul suo impegno nell’aiuto alle popolazioni più povere; un valore condiviso. Rileggete questo articolo e soffermatevi sulle ultime sue parole con cui si conclude:
Capirete molto della sua personalità e del suo non voler mai chiedere aiuto per se stessa: parole profetiche in questo momento. Parole che rivelano la sua anima generosa.

La mia bella amica, durante un suo viaggio di solidarietà u mana.

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E’ morto Gino Santercole, amico del nostro Cofanetto magico! La sua rinascita, l’amore per la vita, la speranza nella bontà dell’uomo. Buon viaggio, Gino!

sabato, giugno 9th, 2018

Gino Santercole, anche lui cresciuto in via Gluck, come lo zio Adriano Celentano

Cari amici, purtroppo stanotte è morto a Roma, di infarto, Gino Santercole, 78 anni, amico del nostro Cofanetto magico! Cantautore, compositore, attore e chitarrista. Ripropongo la bella intervista che mi rilasciò anni fa, unendo le condoglianze a nome di tutti noi alla sua adorata moglie Melù e alla sua famiglia, allo zio Adriano Celentano.
Ecco l’intervista che gli feci per Il cofanetto magico anni fa, molto bella, sincera, per cui continuò a ringraziarmi…anche su facebook! Un uomo simpatico, tanto caro, umile.

Un’allegra foto Di Gino Santercole con i loro amici, musicisti ed il famoso zio, Adriano Celentano

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Per colpa del Grande fratello 2018 e del Telegatto di Lucia Bramieri ho avuto incubi spaventosi. Guai a chi tocca il mio Premio Onda TV! Ha vinto il migliore, Alberto Mezzetti.

domenica, giugno 3rd, 2018

Lucia Bramieri a Domenica Live mentre stringe a sè quello che considera il suo Telegatto, vinto dal suocero Gino Bramieri. Dai salotti pomeridiani di Barbara D’Urso è passata direttamente a concorrente del Grande Fratello.

Non sapendo più chi far entrare nella casa del Grande Fratello hanno pensato bene di metterci dentro il Telegatto vinto da Gino Bramieri, causa di una lunga lite fra la compagna del comico e Lucia Bramieri, la moglie del figlio, scomparso pure lui, da cui lei sostiene di averlo ereditato. E non lo molla.

Nella puntata di martedi 22 maggio Lucia Bramieri è stata invitata in una camera speciale, la Mistery Room, dove in bella vista c’era il suo amato Telegatto. Poi è apparso un uomo molto inquietante che ha cominciato a rivendicarne l’appartenenza, girandole intorno con fare intimidatorio e fissandola gelidamente negli occhi!

Grande Fratello 2018. Il Telegatto di Lucia Bramieri (appartenuto al suocero)… “entra nella casa” e poco dopo anche un personaggio strano, che ha fatto paura a molti telespettatori per il modo con cui rivendicava l’appartenenza di quel premio per una sua amica, Angela Baldassini, che ha convissuto con il famoso comico sino alla fine dei suoi giorni.

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Albano Carrisi e Loredana Lecciso fra ricordi e verità.

domenica, aprile 22nd, 2018

Innanzitutto preciso che scrivo questo articolo in quanto è per il Cofanetto magico, non profit; significa che non ha introiti pubblicitari, nato con lo scopo di diffondere notizie vere, emozioni sincere, intervistare personaggi che hanno… veramente qualcosa da dire; come è stato nel caso di Roberto Vecchioni, Lino Banfi, Francesco Baccini e direttori di giornale, fra cui Umberto Brindani (settimanale OGGI), Eliana Liotta, ai tempi della mia intervista rispettivamente direttrici di Ok la salute e di Novella 2000, Francesco Giorgino (Rai uno), oltre che Albano Carrisi.
Tutte queste interviste le potete leggere cliccando i loro nomi nel motore di ricerca del Cofanetto magico. Se invece avessi pubblicato su una delle testate nazionali con cui collaboro avrei ricevuto una retribuzione per il mio pezzo. Ma io mi rifiuto di prendere anche un centesimo…quando parlo di amici. L’amicizia non ha prezzo, nel senso che non ha un prezzo economico. E’ un bene prezioso fine a se stesso.

Una bella foto di Albano Carrisi in Olanda, a Scheveningen: sulla sinistra, un suo caro amico dei tempi della gioventù Valentino Di Persio, che ringraziamo per aver diviso con noi del Cofanetto magico questa allegra immagine. Valentino Di Persio è uno dei nostri preziosi collaboratori del Cofanetto magico, scrittore di novelle e poesie. Nel mezzo il noto cantante olandese Lee Towers (72 anni), con la moglie Laura.

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Omicidio di Cisterna di Latina. Alessia e Martina sono state uccise due volte, con la loro mamma Antonietta Gargiulo. La televisione dell’orrore. Albano Carrisi, i barbarismi del gossip.

martedì, aprile 3rd, 2018

Alessia e Martina, con la loro mamma, Antonietta Gargiulo, vittime innocenti di una furia omicida e di una società indifferente.

Si è parlato molto della tragedia di Cisterna di Latina, un dramma annunciato. Un atroce delitto premeditato, preceduto da tante e vane denunce sporte da Antonietta Gargiulo, la mamma delle due bimbe uccise, Alessia e Martina, a sua volta ferita gravemente. Ma non si è parlato dello scempio che ne ha fatto la stampa, o, almeno, un certo tipo di stampa. Mi riferisco alla diffusione dei colloqui privati fra questa povera donna, la sua bimba Alessia ed il marito, Luigi Capasso, che subito dopo si è suicidato.

9 marzo 2018. Il giorno del funerale di Alessia e Martina. Riposate in pace, piccoline!

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We vonden dit gehandicapte meisje in wanhopige toestand, uitgestrekt op de grond, met geïnfecteerde doorligwonden, de tenen aangevreten door muizen.

lunedì, marzo 5th, 2018

Marion Voetman, met de kleine Yaay, van wie ze het verschrikkelijke verhaal vertelt, gelukkig met een goed einde, zoals jullie kunnen zien!

De afgelopen drie jaar ben ik in de winter enkele weken naar Gambia gegaan. Het was mijn wens om een keer iets alleen te doen, iets alleen te ondernemen, zonder hulp van anderen. Mijn man en ik runnen sinds 2010 een B&B in Le Marche, een prachtig, nog vrij onbekend gebied in Italië. We genieten er van om het onze gasten zo goed mogelijk naar de zin te maken, ervoor te zorgen dat zich thuis voelen. Tijdens zo’n zomer ontstond bij mij het idee om in de wintermaanden, de maanden dat onze B&B gesloten is, vrijwilligerswerk te gaan doen in een land waar de mensen in armoede leven, waar ze iedere dag moeten knokken om te overleven.

In 2016 ging ik er voor het eerst als vrijwilligster werken op een kleuterschool en een ochtend in de week hielp ik mee in een klas met gehandicapten en bracht ik regelmatig bezoeken bij de gehandicapten thuis.

Gambia; nog een mooi beeld van Marion Voetman met “haar kinderen”.

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Abbiamo trovato questa ragazzina disabile in condizioni disperate, distesa per terra fra le sue feci, con piaghe da decubito infette e le dita dei piedi rosicchiate dai topi. Un fiore per te, Marion Voetman!

sabato, marzo 3rd, 2018

Marion Voetman, con la piccola Yaay, di cui ci ha raccontato la terribile storia, per fortuna a buon fine, come potete vedere nella foto!

Cari amici lettori,

come sapete abbiamo una rubrica che si chiama “raccontami una storia” e una dove ogni tanto consegniamo un fiore virtuale ad una personaggio della cultura o dello spettacolo ma anche e soprattutto a chi si distingue per opere di bontà e solidarietà umana. L’abbiamo offerto ad Asmae Dachan, una giornalista siriana che sta aiutando il suo popolo distrutto, al giornalista Francesco Giorgino, professore universitario e stimato conduttore RAI del TG1, a Papa Francesco (a nome della ProPetriSede, di cui faccio parte) a Toos Linsen che porta soccorsi in Transnistrie (in Moldavia), a Fra Fiorenzo Priuli, una persona meravigliosa che opera all’ospedale Saint Jean de Dieu a Tanguieta, alla frontiera del Togo, nel nord della Repubblica del Benin, in Africa; e speriamo di consegnarne ancora tanti altri. Cliccando i loro nomi nel motore di ricerca del Cofanetto magico troverete tutti gli articoli e le mie interviste che li riguardano.

Oggi lo doniamo virtualmente ad una donna speciale, Marion Voetman, olandese, che da alcuni anni abita in Italia ed è appena tornata dalla Repubblica del Gambia, uno stato dell’Africa occidentale. Il motivo lo leggerete qui sotto. Una storia e una donna splendida, da cui non possiamo che imparare, al di là della forte commozione che susciterà in tutte le anime altrettanto buone e sensibili. Preciso che qualsiasi offerta vorrete fare mi prendo la responsabilità di affermare che è in buone, ottime mani e arriverà sicuramente e direttamente sul posto alle persone a cui vorrete destinarla. Conosco Marion da parecchi anni (ho anche visitato il suo B&B a Corinaldo, nelle Marche) e sono pure stata…sua insegnante d’italiano. Potete fidarvi al 100%. Leggete la sua storia e vi assicuro che non la dimenticherete mai!

Maria Cristina Giongo

Giornalista
CHI SONO

Repubblica del Gambia ( uno Stato dell’Africa occidentale); un’altra bellissima immagine di Marion Voetman con i “suoi bambini”.

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Ma quanto sei cattiva…

sabato, gennaio 20th, 2018

Il ritratto di una delle dieci donne considerate più cattive della storia: Maria I d’Inghilterra (1516-1558)

Nel mio editoriale dello scorso Natale ho parlato di questa ricorrenza come festa della luce, del calore, dell’amore, della famiglia, dei valori umani di solidarietà e generosità. Della nascita: come un fiore che sboccia alla vita, puro ed intatto. Quando mi guardo in giro però vedo scenari che sono l’esatto contrario dei valori con cui siamo cresciuti o almeno, avremmo dovuto crescere; vedo tanta cattiveria, odio, invidia, gelosia.

Alcuni psicologi dicono che nell’animo umano convivono sia Biancaneve che la strega maligna Grimilde. Luci e ombre. Ed è proprio la parte ombrosa che va combattuta e battuta. Per arrivare ad essere felici ed in pace con se stessi.

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