Archive for the ‘Società’ Category

Buon Natale 2020! Un Natale speciale per i nostri bambini.

mercoledì, dicembre 23rd, 2020

Waalre (Paesi Bassi). Un presepe povero, in ricordo di una nascita di pace, speranza, amore.

Cari Cofanetti magici, lettori online, amici, redattori e collaboratori,

Buona vigilia di Natale e buon Natale! Un augurio in più quest’anno, anche a nome della redazione del Cofanetto, perchè, a causa del Coronavirus sarà un Natale diverso dal solito. Il mio augurio è di provare a renderlo lo stesso il più luminoso e caldo possibile.

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Cronaca. In Olanda venduti falsi documenti per viaggiatori che attestano la negatività al Coronavirus.

domenica, novembre 15th, 2020

In Olanda è stato scoperto un commercio di falsi documenti che attestavano la negatività al Coronavirus. La truffa è stata smascherata dal quotidiano AD. E denunciata alla polizia da alcuni medici e laboratori di test i cui nomi venivano stampati a loro insaputa sui certificati alterati venduti per 50, 60 euro a persone che potevano entrare in Paesi come l’Italia, la Germania ed il Marocco soltanto se in possesso di una dichiarazione di negatività al virus.

L’allegato del sabato del quotidiano olandese AD, sempre ricco di informazioni documentate.

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Una bella giornata in un parco giochi olandese finita in un incubo per una famiglia belga. Umiliato un bimbo autistico. Insultata la madre con commenti razzisti.

domenica, novembre 1st, 2020

Nei Paesi Bassi ci sono tanti bei parchi giochi che vale la pena di visitare, sia per i bambini che per gli adulti!

Per una famiglia belga di Bruxelles una spensierata, felice giornata in un bel parco giochi olandese si è conclusa in un vero e proprio incubo. Una madre, con il figlio autistico di 8 anni, che aveva urgentemente bisogno di recarsi al bagno, stava aspettando in fila per potervi accedere quando, arrivati al termine della coda, la donna delle pulizie ha annunciato che il parco stava chiudendo per cui non poteva entrare più nessuno.

La famiglia di cui si parla in questo articolo. La mamma, di origini indonesiane, svolge un lavoro da manager a Bruxelles. Con il suo bambino più grande, autistico, ha vissuto una triste esperienza in un giorno per loro cominciato bene ma terminato male. Da notare il bel sorriso dei loro bambini, dolcissimo; soprattutto quello del maggiore, tanto tenero!

Impensabile che si sia potuto impedirgli di andare in bagno!

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Olanda. Dal sesso a pagamento per i disabili, rimborsato dalla mutua, all’abolizione della prostituzione, richiesta da due partiti della coalizione di governo, CDA e CU.

sabato, ottobre 17th, 2020

Una volta l’Olanda era il Paese del sesso libero, delle famose vetrine a luci rosse di Amsterdam e non solo. Dei koffieshop, della tolleranza, della libertà di gestire se stesso, nella vita e nella sofferenza, in vista della morte (con l’eutanasia). Ricordo che tanto tempo fa scrissi un articolo su un uomo diversamente abile, sulla sedia a rotelle, il quale chiese che “l’intervento” di una prostituta gli venisse rimborsato dall’associazione sanitaria. Andò persino in tribunale per ottenere quello che considerava un suo diritto, compreso quello della scelta della ragazza. Il quale diritto gli fu riconosciuto con una sentenza che considerava “il sesso come bene primario”; anche nei confronti di chi poteva ottenerlo solo a pagamento.
Ecco il link all’articolo.

Il deputato olandese Anne Kuik, del CDA, partito di colazione al governo che ha presentato la mozione contro la prostituzione.

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L’Olanda trema. Scoperta agghiacciante in un deposito con sette camere di tortura pronte per l’uso.

venerdì, luglio 10th, 2020

Olanda. Collage di foto del sito Boevennieuws.pro che pubblica notizie giornaliere sui crimini che avvengono in Olanda.

Nei Paesi Bassi la polizia ha fatto irruzione in un grande deposito che si trova a Wouwse Plantage, nella regione Brabant, rinvenendo 7 container adibiti a celle di tortura. Erano perfettamente isolate, con una sedia tipo quella usata dai dentisti e vari strumenti che hanno fatto supporre che “là dentro sarebbero accadute cose terribili se non fossimo intervenuti subito” hanno dichiarato i ricercatori. I quali erano da tempo sulla pista di questi delinquenti. Sono state rinvenute anche armi e divise della polizia.

Il ricercatore capo olandese Andy Kraag che ha condotto questo importante intervento della polizia, bloccando un mostruoso piano della criminalità organizzata.

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Eutanasia. Olanda. Una sentenza allarmante, angosciante.

giovedì, ottobre 3rd, 2019

L’articolo qui sotto è stato pubblicato dal quotidiano AVVENIRE il 4 settembre scorso ( pag 12, “Mondo”,notizie dall’estero) Oggi desidero riportarlo anche sul Cofanetto magico, aggiornato, in quanto tratta un tema molto importante.

L’11 settembre infatti si è concluso, al tribunale di Den Haag, nei Paesi Bassi, il processo contro la dottoressa che nel 2016 aveva praticato l’eutanasia ad una donna demente, ricoverata in una casa di cura della stessa città, nonostante avesse lanciato segnali di non volerla più. Secondo il PM non fece il possibile per accertare se era ancora valido il desiderio di eutanasia espresso dalla paziente in una precedente dichiarazione firmata quando era ancora cosciente. In caso di dubbio non avrebbe dovuto attuarla. Il processo si è concluso con la formula “non luogo a procedere“. In parole semplici non si può neanche parlare di”assoluzione” in quanto secondo il giudice non si è trattato di un reato, l’imputata infatti, secondo le motivazioni della sentenza, ” ha eseguito il volere della paziente, espresso con una dichiarazione firmata quando era ancora cosciente e di nuovo aggiornata tre anni dopo prima di essere colpita da demenza, seguendo scrupolosamenente tutte le regole imposte dalla legge.”

Per ricordare quanto è accaduto precedentemente ecco quindi riportato il mio pezzo sui fatti accaduti che hanno portato al processo, pubblicato dal quotidiano Avvenire:
Nei Paesi Bassi la legge sull’eutanasia, in vigore dal 2002, prevede che per prima cosa il paziente, in pieno possesso delle sue facoltà mentali, compili una dichiarazione ufficiale, insieme al suo medico curante, firmandola dopo essere stato chiaramente informato sul suo contenuto. Seguono altre regole che il medico che accetta di praticarla deve osservare scrupolosamente.

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Live non è la D’Urso. La conduttrice darà nuovamente spazio a Tina Rispoli, vedova del boss camorrista Gaetano Marino. Proteste sui social per il suo matrimonio trash con il cantante Tony Colombo. Che cosa non si fa per gli ascolti, scrive Aldo Grasso.

martedì, aprile 2nd, 2019

Mi ero già associata alle proteste apparse su tutti i social per lo spazio dato da Barbara D’Urso a Pomeriggio 5 per festeggiare con Tina Rispoli ed il cantante melodico Tony Colombo il loro matrimonio. Si sperava che la storia finisse lì, dopo le tante polemiche sull’occupazione della piazza centrale di Napoli per la sontuosa celebrazione. Invece oggi la stessa conduttrice ha annunciato di averli invitati come ospiti anche al programma serale Live non è la D’Urso, che andrà in onda domani sera, mercoledi.

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“Sei un galantuomo” ha detto Barbara D’Urso a Fabrizio Corona nella prima puntata di Live non è la D’Urso, reagendo ad un suo complimento sulla sua bellezza.

giovedì, marzo 14th, 2019

Dal promo del nuovo programma di Canale 5 Live, non è la D’Urso, iniziato ieri 13 marzo 2019

La puntata d’inizio di ieri, con l’annuncio dell’intervento di Fabrizio Corona aveva incuriosito molti; noi giornalisti e anche parecchi suoi detrattori. Corona, dopo essersi presentato, ha annunciato che doveva riprendere il collegamento da casa sua in quanto ogni sera deve rientrare nel suo alloggio entro le ore 23.00. Infatti il 15 maggio 2018 il giudice del tribunale di sorveglianza di Milano ha disposto che Corona può tornare a svolgere la sua attività lavorativa, autorizzandolo quindi a rimanere fuori dalla sua abitazione dalle 7 alle 23.30 e a muoversi in tutta la Lombardia. Gli ha concesso inoltre l’uso dei social network, del telefono e della posta elettronica ma esclusivamente per promuovere le sue attività. Non gli è consentito invece diffondere immagini e rilasciare interviste in cui si riferisce direttamente allo svolgimento della pena alternativa che sta scontando. Strano che la D’Urso abbia detto di aver dovuto cambiare la scaletta del programma all’ultimo momento! Gli autori di Live- non è la D’Urso avrebbero dovuto prevedere che il magistrato non gli avrebbe concesso il permesso di restare in studio. Con la legge non si scherza!

Alcuni degli ospiti del programma: Albano Carrisi, Loredana Lecciso, Fabrizio Corona, Heather Parisi, Thomas Markle junior, fratello (rifiutato) della principessa Meghan. Sia la sorella intervenuta a Domenica live, che lui, hanno trovato una miniera d’oro partecipando ai programmi di Barbara D’Urso! E chissà che non arrivi pure il padre, che fu considerato ospite indesiderato al matrimonio della figlia. “E io pago….”staranno dicendo Silvio e Piersilvio Berlusconi piangendo….

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«EVVAI NO?» OVVERO LA (NON) CULTURA DELL’ANDARE IN BICI IN ITALIA

venerdì, febbraio 22nd, 2019

La mia prima bicicletta

Che in Italia ci sia una scarsa cultura dell’andare in bicicletta è un dato di fatto: non siamo come gli olandesi, tanto per intenderci.
Personalmente ne ho avuto esperienza diretta tempo fa quando, in sella alla mia bici Legnano del 1964, ero fermo al semaforo rosso tra il marciapiede ed una macchina anch’essa in attesa del verde.
Ho sentito alle mie spalle un «dai, vai!», lì per lì non ho pensato fosse diretto a me, ma quando un ciclista, non più giovane, è passato col rosso (dall’altro lato del veicolo) pronunciando un «evvai, no?» come a dire e «che-diamine-aspetti-tanto passano-tutti- col-rosso» mi sono sentito un neanderthaliano, indietro nel tempo per il mio rispettare i semafori, avere una bicicletta con le luci “di serie” (non quei led intermittenti tipo UFO) ed indossare un bel caschetto.

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Barbara D’Urso e La Dottoressa Giò. Ieri sera la prima puntata.

lunedì, gennaio 14th, 2019

Ieri sera su Canale 5 è iniziata la fiction La Dottoressa Giò, interpretata da Barbara D’Urso (nella foto)

Da mesi non si fa che parlare, soprattutto da Barbara D’Urso, della famosa serie La Dottoressa Giò, di cui è protagonista, per cui, dopo tanta curiosità e pubblicità da parte sua e di Mediaset, si aspettavano indici d’ascolto molto alti; che non ci sono stati. Solo il 12, 6%; Paperissima Sprint, che l’ha preceduta, ha ottenuto il 15, 2%.

Barbara D’Urso sul set della Dottoressa Giò, serie cominciata ieri su Canale 5, in cui la presentatrice ricopre il ruolo di una ginecologa.

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