Archive for the ‘Società’ Category

L’Olanda trema. Scoperta agghiacciante in un deposito con sette camere di tortura pronte per l’uso.

venerdì, luglio 10th, 2020

Olanda. Collage di foto del sito Boevennieuws.pro che pubblica notizie giornaliere sui crimini che avvengono in Olanda.

Nei Paesi Bassi la polizia ha fatto irruzione in un grande deposito che si trova a Wouwse Plantage, nella regione Brabant, rinvenendo 7 container adibiti a celle di tortura. Erano perfettamente isolate, con una sedia tipo quella usata dai dentisti e vari strumenti che hanno fatto supporre che “là dentro sarebbero accadute cose terribili se non fossimo intervenuti subito” hanno dichiarato i ricercatori. I quali erano da tempo sulla pista di questi delinquenti. Sono state rinvenute anche armi e divise della polizia.

Il ricercatore capo olandese Andy Kraag che ha condotto questo importante intervento della polizia, bloccando un mostruoso piano della criminalità organizzata.

(altro…)

Eutanasia. Olanda. Una sentenza allarmante, angosciante.

giovedì, ottobre 3rd, 2019

L’articolo qui sotto è stato pubblicato dal quotidiano AVVENIRE il 4 settembre scorso ( pag 12, “Mondo”,notizie dall’estero) Oggi desidero riportarlo anche sul Cofanetto magico, aggiornato, in quanto tratta un tema molto importante.

L’11 settembre infatti si è concluso, al tribunale di Den Haag, nei Paesi Bassi, il processo contro la dottoressa che nel 2016 aveva praticato l’eutanasia ad una donna demente, ricoverata in una casa di cura della stessa città, nonostante avesse lanciato segnali di non volerla più. Secondo il PM non fece il possibile per accertare se era ancora valido il desiderio di eutanasia espresso dalla paziente in una precedente dichiarazione firmata quando era ancora cosciente. In caso di dubbio non avrebbe dovuto attuarla. Il processo si è concluso con la formula “non luogo a procedere“. In parole semplici non si può neanche parlare di”assoluzione” in quanto secondo il giudice non si è trattato di un reato, l’imputata infatti, secondo le motivazioni della sentenza, ” ha eseguito il volere della paziente, espresso con una dichiarazione firmata quando era ancora cosciente e di nuovo aggiornata tre anni dopo prima di essere colpita da demenza, seguendo scrupolosamenente tutte le regole imposte dalla legge.”

Per ricordare quanto è accaduto precedentemente ecco quindi riportato il mio pezzo sui fatti accaduti che hanno portato al processo, pubblicato dal quotidiano Avvenire:
Nei Paesi Bassi la legge sull’eutanasia, in vigore dal 2002, prevede che per prima cosa il paziente, in pieno possesso delle sue facoltà mentali, compili una dichiarazione ufficiale, insieme al suo medico curante, firmandola dopo essere stato chiaramente informato sul suo contenuto. Seguono altre regole che il medico che accetta di praticarla deve osservare scrupolosamente.

(altro…)

Live non è la D’Urso. La conduttrice darà nuovamente spazio a Tina Rispoli, vedova del boss camorrista Gaetano Marino. Proteste sui social per il suo matrimonio trash con il cantante Tony Colombo. Che cosa non si fa per gli ascolti, scrive Aldo Grasso.

martedì, aprile 2nd, 2019

Mi ero già associata alle proteste apparse su tutti i social per lo spazio dato da Barbara D’Urso a Pomeriggio 5 per festeggiare con Tina Rispoli ed il cantante melodico Tony Colombo il loro matrimonio. Si sperava che la storia finisse lì, dopo le tante polemiche sull’occupazione della piazza centrale di Napoli per la sontuosa celebrazione. Invece oggi la stessa conduttrice ha annunciato di averli invitati come ospiti anche al programma serale Live non è la D’Urso, che andrà in onda domani sera, mercoledi.

(altro…)

“Sei un galantuomo” ha detto Barbara D’Urso a Fabrizio Corona nella prima puntata di Live non è la D’Urso, reagendo ad un suo complimento sulla sua bellezza.

giovedì, marzo 14th, 2019

Dal promo del nuovo programma di Canale 5 Live, non è la D’Urso, iniziato ieri 13 marzo 2019

La puntata d’inizio di ieri, con l’annuncio dell’intervento di Fabrizio Corona aveva incuriosito molti; noi giornalisti e anche parecchi suoi detrattori. Corona, dopo essersi presentato, ha annunciato che doveva riprendere il collegamento da casa sua in quanto ogni sera deve rientrare nel suo alloggio entro le ore 23.00. Infatti il 15 maggio 2018 il giudice del tribunale di sorveglianza di Milano ha disposto che Corona può tornare a svolgere la sua attività lavorativa, autorizzandolo quindi a rimanere fuori dalla sua abitazione dalle 7 alle 23.30 e a muoversi in tutta la Lombardia. Gli ha concesso inoltre l’uso dei social network, del telefono e della posta elettronica ma esclusivamente per promuovere le sue attività. Non gli è consentito invece diffondere immagini e rilasciare interviste in cui si riferisce direttamente allo svolgimento della pena alternativa che sta scontando. Strano che la D’Urso abbia detto di aver dovuto cambiare la scaletta del programma all’ultimo momento! Gli autori di Live- non è la D’Urso avrebbero dovuto prevedere che il magistrato non gli avrebbe concesso il permesso di restare in studio. Con la legge non si scherza!

Alcuni degli ospiti del programma: Albano Carrisi, Loredana Lecciso, Fabrizio Corona, Heather Parisi, Thomas Markle junior, fratello (rifiutato) della principessa Meghan. Sia la sorella intervenuta a Domenica live, che lui, hanno trovato una miniera d’oro partecipando ai programmi di Barbara D’Urso! E chissà che non arrivi pure il padre, che fu considerato ospite indesiderato al matrimonio della figlia. “E io pago….”staranno dicendo Silvio e Piersilvio Berlusconi piangendo….

(altro…)

«EVVAI NO?» OVVERO LA (NON) CULTURA DELL’ANDARE IN BICI IN ITALIA

venerdì, febbraio 22nd, 2019

La mia prima bicicletta

Che in Italia ci sia una scarsa cultura dell’andare in bicicletta è un dato di fatto: non siamo come gli olandesi, tanto per intenderci.
Personalmente ne ho avuto esperienza diretta tempo fa quando, in sella alla mia bici Legnano del 1964, ero fermo al semaforo rosso tra il marciapiede ed una macchina anch’essa in attesa del verde.
Ho sentito alle mie spalle un «dai, vai!», lì per lì non ho pensato fosse diretto a me, ma quando un ciclista, non più giovane, è passato col rosso (dall’altro lato del veicolo) pronunciando un «evvai, no?» come a dire e «che-diamine-aspetti-tanto passano-tutti- col-rosso» mi sono sentito un neanderthaliano, indietro nel tempo per il mio rispettare i semafori, avere una bicicletta con le luci “di serie” (non quei led intermittenti tipo UFO) ed indossare un bel caschetto.

(altro…)

Barbara D’Urso e La Dottoressa Giò. Ieri sera la prima puntata.

lunedì, gennaio 14th, 2019

Ieri sera su Canale 5 è iniziata la fiction La Dottoressa Giò, interpretata da Barbara D’Urso (nella foto)

Da mesi non si fa che parlare, soprattutto da Barbara D’Urso, della famosa serie La Dottoressa Giò, di cui è protagonista, per cui, dopo tanta curiosità e pubblicità da parte sua e di Mediaset, si aspettavano indici d’ascolto molto alti; che non ci sono stati. Solo il 12, 6%; Paperissima Sprint, che l’ha preceduta, ha ottenuto il 15, 2%.

Barbara D’Urso sul set della Dottoressa Giò, serie cominciata ieri su Canale 5, in cui la presentatrice ricopre il ruolo di una ginecologa.

(altro…)

Olanda. Polemica sul taser, pistola elettrica, usata anche per pazienti psichiatrici. E’una questione etica. Sono malati. Non criminali!

mercoledì, ottobre 3rd, 2018

L’anno scorso nei Paesi Bassi è iniziato un esperimento che dava la possibilità a 300 agenti dei reparti mobili di usare il taser non solo sui malfattori ma anche su pazienti particolarmente aggressivi, affetti da patologie psichiatriche.

Il taser, o dissuasore elettrico, è una specie di pistola che genera scariche elettriche in grado di stordire ed immobilizzare una persona. Quando si preme il grilletto vengono sparati due piccoli dardi di metallo entrambi collegati ad un filo, da cui non si distaccano neanche quando toccano l’obiettivo, il quale viene colpito da una scossa di corrente che passa da un puntale di metallo all’altro creando un’immediata paralisi dei muscoli. Il corpo si irrigidisce e cade a terra. Questi due dardi saettano a 55 metri al secondo. Non è necessario che si conficchino sotto la pelle, è sufficiente che tocchino i vestiti.

didascalia

(altro…)

Suicidio assistito. Due storie di disperazione con due finali diversi. La morte non è mai la scelta migliore.

sabato, giugno 30th, 2018

La campionessa olandese di snowboard Bibian Mentel che ha sconfitto il cancro 9 volte. Nel frattempo ha messo al mondo un figlio, vinto 3 medaglie d’oro alle olimpiadi paralimpiche, la prima nel 2014 nella città russa Sochi; le altre due a Pyeongchang, in Sud Corea, due mesi fa. E’stato necessario amputarle una gamba, asportarle un polmone, ha metastasi diffuse. Ma lotta come una leonessa, nonostante i tanti momenti di sconforto.

Questa volta parto da due miei articoli pubblicati dal quotidiano nazionale Avvenire il mese scorso. Due storie che fanno riflettere; per questo voglio parlarne anche nel Cofanetto magico.
La prima riguarda Ximena Knol, una dolcissima ragazza di 19 anni, di Uden, un paese al sud dell’Olanda, depressa a causa di un abuso sessuale che le aveva distrutto il fisico, la mente ed il cuore. Kimena non era sola, i suoi genitori l’amavano, era seguita da uno psicologo. Tempo fa un medico aveva rifiutato la sua richiesta di eutanasia. Forse ce l’avrebbe fatta se per pochi euro non avesse avuto l’immediata disponibilità di un “prodotto naturale,” un conservante che si vende anche via internet in dosi massicce (ma per morire ne bastano solo 2 grammi).

Dopo averlo raffinato in una sottile polvere bianca, da bere sciolta in un bicchiere d’acqua, la morte arriva, veloce ed indolore, nel giro di circa 20 minuti. Questo composto letale era stato pubblicizzato dalla “Cooperativa ultima volontà,” De Laatse Wil (CLW), da tempo attiva nell’offrire ai suoi soci informazioni sul suicidio assistito: nonostante da mesi andasse avanti una protesta dei cittadini contro di loro, anche sotto forma di interpellanze parlamentari. Ma invano.

Uden (Paesi Bassi) Ximena Knol. A soli 19 anni ha deciso di suicidarsi. Sarebbe morta lo stesso se non fosse stata aiutata a compiere un gesto così disperato e definitivo?

(altro…)

La morte di Alessandra Appiano. Quando di colpo il malessere di vivere diventa insopportabile, ingestibile. Aveva chiesto un aiuto professionale. La procura ha disposto dovuti accertamenti. Il mistero dei due rintocchi di campana e la promessa di pregare per lei.

mercoledì, giugno 20th, 2018

Era facilissimo volere bene ad Alessandra Appiano, giornalista, scrittrice, autrice televisiva, sia vedendola in televisione, gli ultimi mesi spessissimo, sempre sorridente e bella; sia conoscendola di persona. Una donna colta, ottima scrittrice, soprattutto quando dipingeva il mondo delle donne e della solidarietà fra le donne, un valore da difendere e coltivare. Elegante, fine, mai volgare, mai sopra le righe. Era un piacere seguirla in televisione, era un piacere esserle amica. Amicizia infatti è dividere pensieri, sogni, soprattutto ideali.

L’intervistai per Il cofanetto magico proprio sul tema della solidarietà umana. Sul suo impegno nell’aiuto alle popolazioni più povere; un valore condiviso. Rileggete questo articolo e soffermatevi sulle ultime sue parole con cui si conclude:
Capirete molto della sua personalità e del suo non voler mai chiedere aiuto per se stessa: parole profetiche in questo momento. Parole che rivelano la sua anima generosa.

La mia bella amica, durante un suo viaggio di solidarietà u mana.

(altro…)

E’ morto Gino Santercole, amico del nostro Cofanetto magico! La sua rinascita, l’amore per la vita, la speranza nella bontà dell’uomo. Buon viaggio, Gino!

sabato, giugno 9th, 2018

Gino Santercole, anche lui cresciuto in via Gluck, come lo zio Adriano Celentano

Cari amici, purtroppo stanotte è morto a Roma, di infarto, Gino Santercole, 78 anni, amico del nostro Cofanetto magico! Cantautore, compositore, attore e chitarrista. Ripropongo la bella intervista che mi rilasciò anni fa, unendo le condoglianze a nome di tutti noi alla sua adorata moglie Melù e alla sua famiglia, allo zio Adriano Celentano.
Ecco l’intervista che gli feci per Il cofanetto magico anni fa, molto bella, sincera, per cui continuò a ringraziarmi…anche su facebook! Un uomo simpatico, tanto caro, umile.

Un’allegra foto Di Gino Santercole con i loro amici, musicisti ed il famoso zio, Adriano Celentano

(altro…)