Archive for aprile, 2014

Poesia d’aprile: “Armatura di chiave”

domenica, aprile 27th, 2014

Fotografia (modificata) di Surian Soosay

 

La morte. Ammetto, cari amici, che rifletto molto su di essa; e questa mia tendenza a meditare sul destino ultimo di ciascun essere umano (ovvero la scomparsa, la dipartita, il ritorno alla cenere e alla polvere) oltre a rivelarsi comunque stemperata, nel componimento di oggi, da una chiara vena ironica e da una spiccata cadenza prosastica, affonda le radici in una mia esperienza giovanile senz’altro negativa: mi riferisco a quel periodo della mia adolescenza, durante il quale –ritrovandomi in più d’un’occasione a guardare la morte dritto negli occhi– soffrii di anoressia per circa un anno e mezzo. La guarigione che per fortuna sopravvenne a rigenerarmi, scongiurando la malattia, probabilmente la devo proprio all’ironia. Quest’ultima è secondo me un’autentica forma di coraggio, forse l’unica in grado di consolare davvero e donare la forza necessaria a tirare avanti ugualmente, nonostante le innumerevoli difficoltà della vita. (altro…)

Il gatto “nato con la camicia” salvato, nonostante un padrone cattivo e bugiardo

domenica, aprile 20th, 2014

Anche per un gatto vale il detto ” nato con la camicia “ed è quello che mi ripeto quando penso al gatto da noi battezzato Gegè.

Gegè

Io e Gegè

La storia di Gegè è piuttosto semplice ma, come tutte quelle che mi capitano, lascia molto spazio alla riflessione sul genere umano e la sua crudeltà.

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Pitture preistoriche in Africa: misteriose immagini nello Swaziland

lunedì, aprile 14th, 2014

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Foto M.Almaviva

C’era una volta un piccolo uomo in Swaziland….

L’aveva vista, era proprio lei.
Kabo aveva individuato, nella gola scavata dal fiume Mkhomati, la grande roccia con una liscia parete arcuata fino a formare un tetto e con una grande crepa verticale.
Su quella parete lui, sciamano locale, avrebbe dipinto le visioni avute mentre aveva danzato per propiziare la pioggia ed era passato, in stato di trance, attraverso la crepa che era la porta per l’altro mondo.
Ogni volta che vi entrava, Kabo non vedeva quel mondo come spettatore, ma ne faceva parte; egli camminava tra animali, li salutava, incontrava i defunti membri della comunità e così via.
In quell’occasione, si fece largo tra una mandria di Eland, la più possente delle antilopi, creata, per prima, da Kaggen, il dio supremo (a dire il vero partorita da sua moglie).

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L’amore ai tempi di internet

martedì, aprile 8th, 2014

Questo mese il nostro Valentino Di Persio propone una tematica d’attualità che riguarda i condizionamenti della vita con l’avvento di Internet, diventato ormai indispensabile. In questa specie di planetaria rivoluzione, come ne escono l’amicizia e l’amore?
Dai amò tranquilla! Anche a me ha fatto piacere conoscerti! Vabbeh tesò, ci ribecchiamo su Internet!– A volte penso che i Networks dovrebbero essere preceduti dalla parola “asocial” visto come vengono meno al primitivo senso dell’uomo che lo porta a creare intorno a se reali gruppi umani, creando invece tanti singoli che si amalgamano e ritrovano davanti ad un computer. Mi sembra di riveder recitata la scena di un film “se si è da soli si è da soli tutti insieme”, sarà questo il vero senso dei Social?
Intanto amore di qua, amore di là, un intercalare ripetuto ormai troppo facilmente. L’amicizia e l’amore richiedono gioia, coraggio, desiderio, calore umano e perché no, anche rinuncia. Il sentimento è meglio trattenerlo tra le labbra per paura che l’aria lo dissolva, scongiurando il rischio di render scontato qualcosa che di scontato non ha nulla.
Marica Caramia

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Il convento delle suore Orsoline a Onze-Lieve-Vrouw-Waver, in Belgio. Meravigliosi vetri a piombo. Luce ed aria. Da rimanere senza fiato…

giovedì, aprile 3rd, 2014

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Un particolare della cupola in vetri a piombo che decora e illumina la famosa veranda della parte antica del convento delle suore Orsoline in Belgio. In totale in questo giardino salotto ci sono 200 metri quadrati di vetro a piombo.

E’ proprio il caso di dirlo: trovarsi davanti a qualcosa di così bello… da rimanere senza fiato. Mi è successo di recente, proprio quando pensavo di conoscere quasi tutti i posti più belli del Belgio. Per esempio l’ affascinante Bruxelles, e altri due gioielli da non perdere se intendete visitare questo Paese: Gent e Brugge.
Poi una mia allieva olandese (a cui dò lezioni d’ italiano), Sonja, mi ha detto che non potevo certo ignorare un altro interessante patrimonio belga, soprattutto io che amo i vetri a piombo: il convento delle suore Orsoline, in un paesino che si chiama Onze-Lieve-Vrouw-Waver, vicino a Mechelen.

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Editoriale di aprile. La felicità è intorno a noi.

martedì, aprile 1st, 2014

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Keukenhof (Olanda): il parco dei fiori. Foto Hans Linsen

Cari lettori online, affezionati “cofanetti magici”,

La primavera è iniziata e questi fiori sono per voi. Per tutti voi che ci seguite da anni, con costanza ed interesse: per rallegrarvi l’animo. Ci sono tre magnifiche cose che possono farci felici; la natura, gli animali, la musica. Oltre alla bellezza insita in ogni bambino. Me ne sono accorta seguendo le pagine di facebook di tanti amici, in cui scorrono immagini di bambini, di alberi in fiore, di splendidi gatti, cani, cavalli….
E poi tanta musica, canzoni, melodie che fanno sognare.

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