Posts Tagged ‘coraggio’

Poesia di marzo: “Fino alla domanda”

mercoledì, marzo 27th, 2019

directory-466935_640

 

Cari amici del «Cofanetto Magico»,
per mantenere la calma, e quindi la speranza, anche nelle situazioni più critiche e tempestose, bisogna apprendere quanto prima tutti i segreti dell’ironia (che è la virtù dei forti o almeno dei cocciuti). Sul mercato, e nelle librerie, esistono manuali, magari in formato economico, che la insegnino a dovere (offrendovi perciò un’utile opportunità di vivere un po’ meglio)? Non so, a dire il vero. Per cui posso consigliarvi, al massimo, di leggere attentamente la poesiola che segue.

(altro…)

Poesia d’aprile: “Armatura di chiave”

domenica, aprile 27th, 2014

Fotografia (modificata) di Surian Soosay

 

La morte. Ammetto, cari amici, che rifletto molto su di essa; e questa mia tendenza a meditare sul destino ultimo di ciascun essere umano (ovvero la scomparsa, la dipartita, il ritorno alla cenere e alla polvere) oltre a rivelarsi comunque stemperata, nel componimento di oggi, da una chiara vena ironica e da una spiccata cadenza prosastica, affonda le radici in una mia esperienza giovanile senz’altro negativa: mi riferisco a quel periodo della mia adolescenza, durante il quale –ritrovandomi in più d’un’occasione a guardare la morte dritto negli occhi– soffrii di anoressia per circa un anno e mezzo. La guarigione che per fortuna sopravvenne a rigenerarmi, scongiurando la malattia, probabilmente la devo proprio all’ironia. Quest’ultima è secondo me un’autentica forma di coraggio, forse l’unica in grado di consolare davvero e donare la forza necessaria a tirare avanti ugualmente, nonostante le innumerevoli difficoltà della vita. (altro…)

Mamma, sei una donna coraggiosa!

giovedì, giugno 20th, 2013

Per la rubrica “raccontami una storia” ci è arrivata una lettera particolare, che vi propongo come spunto di riflessione. La persona che l’ha scritta non è italiana ma conosce bene la nostra lingua. Ha voluto raccontarci la storia di sua madre che, come scrive lei, “un giorno lasciò la famiglia per un fanfarone“. Dopo di che scoprì che il figlio soffriva di una grave malattia psichiaca.
Leggerete voi il seguito della triste vicenda. Voglio solo aggiungere che questa mamma è stata sostenuta dalle sue figlie, perdonata e difesa. Sempre e comunque. Questa lettera ne è la testimonianza. Testiminianza dell’ accettazione come forma di amore incondizionato anche per chi sbaglia. Ho la massima stima di chi l’ha scritta; penso che sua madre sia veramente fortunata ad avere accanto a sè una figlia che l’ha tanto amata e l’ama ancora; al di là di ogni giudizio e sofferenza personale.

Maria Cristina Giongo

Tutto procedeva a gonfie vele…

(altro…)