Posts Tagged ‘pietro pancamo’

Come se il tempo veramente si fermasse (un altro mese col poeta Luigi Cannillo)

lunedì, giugno 27th, 2022

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I meccanismi del tempo

 

Sull’onda di una tenera eleganza, anche stilistica, Luigi Cannillo, ben lungi dal ricordare in tondo (e cioè dall’arrovellarsi sterilmente su se stesso), riconosce nella vita quella tortura che, infliggendoci ricordi e perdite (gli uni e le altre coincidono, forse? Son la medesima cosa?), ci mette ininterrottamente alla prova, per imprimersi, infine, sulla pelle dei nostri polsi e diventare, dunque, come i numeri di matricola, chiamiamoli così, che contraddistinguevano i detenuti di Auschwitz. E in tutto questo la poesia è un tentativo, probabilmente destinato al fallimento, di rieditare il tempo, per renderlo amico (o, almeno, utile a qualcosa).

Pietro Pancamo
CHI SONO

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Le poesie di maggio: due componimenti di Luigi Cannillo

venerdì, maggio 27th, 2022

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Luigi Cannillo, Between Windows and Skies. Selected Poems 1985-2020,
Gradiva Publications, New York, 2022

 

Cari amici de «Il Cofanetto Magico»,
dalla raccolta Between Windows and Skies, vi propongo i versi dello scrittore Luigi Cannillo e, naturalmente, procedo subito a spiegarveli, delucidandone il contenuto; eccolo: mentre le incombenze giornaliere smobilitano e tutti, nell’intimità del riposo, già progettano di dedicarsi all’estate e ai viaggi, il poeta –mosso da una serena desolazione, che forse si chiama pazienza– preferisce non partire e anzi (rivelandosi, in tal modo, allievo del tempo nonché maestro dell’uomo) rimane indietro a presidiare la vita: solo così coloro che invece hanno pensato di concedersi una tregua e risparmiarsi per un po’ le fatiche (aspre ma indispensabili, e dunque preziose) dell’esistenza quotidiana, potranno ritrovare quest’ultima intatta, al ritorno, e pronta ad accoglierli nuovamente.

Pietro Pancamo
CHI SONO

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La poesia di aprile: “Dulce et decorum est” (di Wilfred Owen)

mercoledì, aprile 27th, 2022

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Il numero giornaliero di contagi da Covid (e relative morti) stava già calando, qui in Italia, quando, in seguito al poderoso afflusso di profughi dall’Ucraina, ha cominciato prontamente a risalire.
Dunque, non soltanto le atrocità di Bucha e i corpi straziati delle vittime, lasciate in terra dai combattimenti quotidiani: purtroppo, al tragico conflitto innescato dalla Russia, è da ascriversi anche un incrudelirsi della pandemia.

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“Pesci di vetro”: le prose poetiche di Sergio Oricci

domenica, marzo 27th, 2022

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Sergio Oricci, Pesci di vetro, Superstripes/Gattomerlino, Roma, 2020

 

Nel 2020, il fiesolano Sergio Oricci ha pubblicato Pesci di vetro, ossia una raccolta di prose poetiche in cui la suggestiva agilità di un periodare molto fluido e incisivo ci propone una lunga parata di frammenti, diciamo così, “lirico-narrativi”, sempre venati di dolore latente e piccole tragedie sottintese; anche i rari istanti di serenità si rivelano costantemente offuscati da una consapevolezza amara: se di quando in quando le nubi oscure si diradano per far tornare il sole,

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In cerca di speranza (l’amore a doppio taglio del poeta Riccardo Giuseppe Mereu)

domenica, febbraio 27th, 2022

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La luce della speranza

 

Riccardo Giuseppe Mereu –laureatosi a Cagliari in giurisprudenza e specializzatosi a Pavia in “Professioni e prodotti dell’editoria”– partecipa, adesso, a reading e rassegne artistiche fra cui i Festival “Cortili in-versi” di Milano ed “Europa in versi” di Como. Senza contare che, su iniziativa dell’operatrice culturale Elisa Longo, ha pubblicato, con I Quaderni del Bardo Edizioni, la silloge elettronica di liriche L’acqua è seminale (uscita a dicembre del 2018).

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“Betelgeuse e altre poesie scientifiche” (una recensione di Pietro Pancamo)

giovedì, gennaio 27th, 2022

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Franco Buffoni, Betelgeuse e altre poesie scientifiche, Mondadori, Milano, 2021

 

Come lo spazio-tempo che abitiamo è costantemente attraversato dall’eco residua del Big Bang, così i componimenti di «Betelgeuse e altre poesie scientifiche» sono percorsi in ogni istante da un’ironia pervasiva, che assume le sembianze ubique di una vera e propria radiazione di fondo. Quest’ultima l’autore sa gestirla con maestria; anzi,

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Poesia di dicembre: “Campane di Natale” (di Henry Wadsworth Longfellow)

lunedì, dicembre 27th, 2021

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Babbo Natale? No, Henry Wadsworth Longfellow

 

Durante la guerra civile americana, il dantista e professore statunitense Henry Wadsworth Longfellow, il cui amato figlio si era arruolato nel 1863 contro il volere paterno, scrisse una poesia natalizia che, pur intrisa di autentico dolore, sa senz’altro lanciare, negli ultimi versi, un vivido e potente messaggio di speranza col quale, cari lettori del «Cofanetto Magico», desidero augurarvi di tutto cuore di trascorrere le Feste in piena letizia e d’affrontare l’inizio dell’anno nuovo con l’animo ricolmo “di pace e di buona volontà”.

Pietro Pancamo
CHI SONO

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La poesia “Novembre” di Marino Moretti

sabato, novembre 27th, 2021

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Toccante poeta crepuscolare di inclinazioni pascoliane, ma anche notevole autore di romanzi e racconti molto apprezzati sia dalla critica che dal pubblico dei lettori, Marino Moretti di Cesenatico scrisse anche il componimento in rime che intendo offrirvi quest’oggi, cari amici del «Cofanetto Magico», e che, insieme a voi, potrei forse dedicare –a mo’ di omaggio mesto e struggente o di ideale quanto delicato “crisantemo in versi”– a coloro che hanno perso la vita durante la pandemia tuttora in corso.

Pietro Pancamo
CHI SONO

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Poesia di settembre: “La rondine va” (di Lucia Maggia)

lunedì, settembre 27th, 2021

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In Rime piccoline (una delle prime raccolte di poesie mai pubblicate dal giovane tipografo Arnoldo Mondadori) una trafelata rondinella settembrina spiega con affetto ad un bimbo delle scuole elementari che partire è un po’ tornare; si tratta di una lezione assai preziosa, che vi invito senz’altro ad “ascoltare”, cari amici del «Cofanetto Magico» (la trovate qui di seguito, magistralmente condensata in rapidi versi, fiabeschi e delicati, da una brava scrittrice del secolo scorso: ovvero la piemontese Lucia Maggia).

Pietro Pancamo
CHI SONO

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Poesia di agosto: “Arrivederci fratello mare” (di Nazim Hikmet)

venerdì, agosto 27th, 2021

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Cari amici del «Cofanetto Magico»,
facciamo tesoro, e subito!, dei versi in calce a queste righe e, prima di “salpare” nuovamente per “riapprodare” alla nostra vita di sempre, vediamo di recitarli a mente per salutarlo, il mare, col dovuto affetto e la giusta nostalgia (senza dimenticarci, ovviamente, di ringraziarlo per i molti doni che ci ha sin qui elargito con grande generosità: le ferie tanto desiderate, innanzitutto, e poi la spiaggia, gli scogli, le nuotate, la schiuma, le onde, il sole, il cielo, l’orizzonte e, come negarlo?, il ritorno della speranza…).

Pietro Pancamo
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