Articoli marcati con tag ‘pietro pancamo’

Poesia di marzo: “Delusione”

giovedì, 27 marzo 2014

Fotografia (modificata) di futureatlas.com

 

Cari amici,
la lirica di oggi s’intitola Delusione ed è un componimento che desidera illustrare come giunti ormai ad una certa età, l’essere costretti a confrontarsi ogni giorno sempre con gli stessi fallimenti, quelli che la carriera di poeta non lesina di certo, possa indurre una reazione quasi di nausea e repulsione, col risultato che i soggetti, magari troppo sensibili come il sottoscritto, precipitano all’istante in una vecchiaia precoce e tossica: una vecchiaia assai particolare, in verità, che intacca lo spirito (non le membra) e che alle persone intorno ai quaranta (vale a dire i miei simili) è nota col nome sinistro di noia o demotivazione. I versi che state per leggere riconoscono, insomma, nella delusione esistenziale uno dei mali peggiori al mondo, ed una patologia sicuramente perniciosa che, oscurando di continuo le piccole gioie quotidiane, le impolvera tutte d’un plumbeo velo di tedio e scoramento. (continua…)

La lirica di febbraio: “Poeti”

giovedì, 27 febbraio 2014

 

È mia opinione che il compito precipuo dei poeti sia ricorrere ai “ritrovati” del pensiero, per dipingere, dei sentimenti umani, un ritratto “cifrato”, ovvero un identikit che senz’altro si allontani vuoi da descrizioni troppo ovvie, scontate (e dunque banali), vuoi da raffigurazioni eccessivamente svenevoli e mielose. Insomma il pensiero, togliendo melensaggini e luoghi comuni, deve sforzarsi di tramutare i sussulti dell’animo in filosofia. E se i primi ci servono adesso a ingannare il tempo, la filosofia sarà utile, in seguito, per ingannare l’eternità.
Perciò meglio imparare subito a “provare”, oltre ai sentimenti, anche i pensieri. (continua…)

Un allegro nonsense

martedì, 28 gennaio 2014

 

Per festeggiare l’anno nuovo appena giunto fra di noi, ecco un allegro nonsense che si è scelto la fantasia come motivo ispiratore. E nel quale (fra giochi di parole che sembrano refusi, ma non lo sono) ho deciso di scherzare gaiamente sulle mie difficoltà di persona chiusa, che per esprimersi a pieno ha inderogabilmente bisogno d’affidarsi alla penna o alla tastiera di un computer. Certo, non sempre ciò che scrivo è di grande qualità… (continua…)

Poesia di dicembre: “Parusia”

venerdì, 27 dicembre 2013

 

Che sarà del nostro destino? Che mai gli capiterà, fra qualche secolo o millennio? Magari la superficialità (difetto da sempre incistato nell’intimo dell’animo umano) finirà inevitabilmente, a forza di peggiorare senza posa, per renderci immorali e distruggere ogni nostro empito spirituale, ogni sincero desiderio d’avvicinarci a Dio con l’intenzione onesta di obbedirgli? In altre parole, il buffo raccontino in versi liberi che fra qualche istante scorrerete con gli occhi (constatando come e quanto l’ironia lo abbia improntato ad una sorta di gioviale catastrofismo) è davvero una cronaca fedele di ciò che accadrà qui sulla Terra, in un futuro più o meno remoto? Chi lo sa… Che il Natale, e soprattutto il Signore, ci aiutino a riflettere. (continua…)

Poesia di novembre: Pomeriggio sfaticato

mercoledì, 27 novembre 2013

 

Durante la periodica vacanza del fine settimana, ho tempo a sufficienza per dedicarmi in salotto alla lettura: quindi mi trastullo, ozioso anzichennò e saltando capitoli in quantità, a percorrere con occhi annoiati le parole di un romanzo, più o meno qualunque. E subito (s)voltata l’ultima pagina, eccomi per strada torpido e lento, mentre indulgo, passeggiando piano, all’atto strascicato d’osservare con sguardi indolenti (stancamente affacciati alla mia solitudine trasparente) la pigra inconsistenza (serena, lo ammetto) di quella particolare vita sospesa, che tutte le domeniche (ma anche di sabato) caratterizza puntuale i bioritmi della città. (continua…)

Poesia d’ottobre: Morte antologica permanente

domenica, 27 ottobre 2013

 

I produttori di un cortometraggio che poi (a quanto ne so) non fu mai girato, mi contattarono un giorno per domandarmi di buttar giù una poesia, che a un certo punto della trama, e delle riprese, il protagonista potesse a bella posta declamare; una poesia che fosse in qualche modo il manifesto inoppugnabile del messaggio “lancinante”, che il filmino in questione s’impegnava a lanciare: sopravvivere alla vita non è cosa facile davvero.
Ligio all’incarico ricevuto, io scrissi con diligenza i miei versi e ora ve li propongo qui di seguito, senza cambiare nulla del loro tono originale (a metà, cioè “anfibio”, tra dolore ed ironia). (continua…)

“Un cabarettista di San Gemini”, poesia sul calcio

venerdì, 27 settembre 2013

Fotografia di warrenski

 

Rifletteteci: è lecito che nel repertorio di un poeta moderno, manchi oggigiorno un qualche componimento che parli di calcio? «Ovviamente no», risponderebbero senza il minimo indugio i compianti Saba, Sereni e Giovanni Raboni. Dunque ecco tutte per voi alcune strofe strampalate, che a suo tempo ho inteso dedicare al gioco che da sempre spopola e appassiona, qui nel Bel Paese. Certo sono un po’ datate, me ne rendo conto, ma spero che riescano ugualmente a strapparvi un paregg… ops, chiedo venia: un sorriso, volevo dire. Eh sì, proprio un sorriso. (Amarognolo magari?).

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Premio di poesia “emOceans. Tutte le onde del mare”

giovedì, 12 settembre 2013

Foto di Maria Cristina Giongo
Eindhoven (Olanda), 5 maggio 2013
Sguardo da una finestra aperta su un albero fiorito: con la pace nel cuore

 

Cari Cofanetti magici,
con il giornalista scrittore e poeta Pietro Pancamo abbiamo pensato di indire un concorso per premiare la più bella poesia che riceveremo, in collaborazione con il sito www.blogolanda.it L’autore o l’autrice che vinceranno riceveranno una somma di 70 euro come dono utile per l’acquisto di un libro o di una bella pianta, una pizza fuori…. Non è molto ma noi del Cofanetto siamo poveri….. scriviamo tutti gratuitamente.

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Poesia d’agosto: “Rebound”

martedì, 27 agosto 2013

 
 

Dato che sono un poeta, quest’oggi farò il verso ad una bella canzone (che per inciso è la colonna sonora d’un celebre cartone della Disney) e dirò quindi, senza indugio alcuno, che “i baci son desideri di felicità”. Eh sì, perché a volte (o magari spesso) tutto nasce da un incontro casuale e, per l’appunto, dai desideri che riesce a generare.

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Storia d’amore automobilistico in due atti

domenica, 28 luglio 2013

Fotografia di Philosofia

 

Oggi, cari lettori e fans del «Cofanetto Magico», vi propongo una storiella in cui la sofferenza (disciogliendosi e dileguandosi in una comica, ma anche romantica ironia) è puntualmente veicolata, mai parola fu più adatta, dai pianti sconsolati d’un povero innamorato (Leo Pardi) che s’industria e affanna come istruttore di scuola-guida. Quest’ultima è situata a Como. Già: Como! Leo Pardi lavora (o meglio lavorava) proprio lì.

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