Posts Tagged ‘pietro pancamo’

La poesia di novembre: “Nessun chatta”

mercoledì, novembre 27th, 2019

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Il tenore Mario Del Monaco. Non era un hacker, ovviamente,
ma è stato uno dei più famosi Calaf della storia

 

In una classica notte buia (e forse tempestosa), funestata da connessioni lente o meglio impossibili addirittura, il principe degli hacker (chiamiamolo pure Calaf, per comodità) si ripropone di chattare finalmente con l’amata. Riuscirà nel suo romantico intento? Difficile a dirsi, dal momento che cimentarsi con Internet almeno a volte si rivela persino più avventuroso e insidioso che corteggiare belle eredi al trono, per giunta orientali. A ogni modo, cari fans del «Cofanetto», nessun esiti, mi raccomando! E tutti, anzi, correte in massa, proprio ora, a leggervi d’un fiato la parodia che segue.

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Poesia di ottobre: “Ali”

domenica, ottobre 27th, 2019

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Angela Lombardozzi, nata a Roma e cresciuta a Tivoli, ha lavorato a Milano in campo editoriale, per poi diventare insegnante di yoga e terapista shiatsu.
Nel corso del tempo, sue poesie sono apparse sia in due antologie della Ursini Edizioni, sia su varie riviste specializzate fra cui «Haijin Italia» e il sito culturale di Hong Kong «Beyond Thirty-Nine».

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La prosa di settembre: “L’uomo di frodo”

venerdì, settembre 27th, 2019

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Gyula Benczúr, Narciso, olio su tela

 

Finisce l’estate e dato che settembre, se vogliamo, è un po’ come il lunedì, rieccoci in preda, cari amici del «Cofanetto Magico», a pensieri negativi, deprimenti e nerissimi sul serio. Io, in particolare, ritorno vittima della mia tendenza a riflettere amaramente sulla natura umana, per descriverne in versi, ma ogni tanto anche in prosa, i numerosi e catastrofici difetti –tutti dovuti, lo sappiamo, all’incidenza così forte del male sulle sorti del mondo e della nostra (di)sgraziata esistenza.

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Poesia di luglio: “Ferie”

sabato, luglio 27th, 2019

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Giuseppe Arcimboldo, Estate, olio su tela

 

Arriva l’estate e subito iniziano a domandarvi, soprattutto in ufficio, a quale tipo di vacanza rigenerante abbiate intenzione di affidarvi. È così che spesso nascono, fra una fotocopia e magari una pratica sbrigata al computer, conversazioni davvero cordiali, che aiutano a passare il tempo in allegria. Però, a volte, i vostri colleghi prendono a farvi domande che si tingono di malignità e che, in definitiva, altro non sono che un pretesto per dileggiarvi un po’. In ogni modo, state pure tranquilli: si tratta d’una cosa che capita solo in condizioni assai particolari –cioè a patto che abbiate (come dire?) una fama un tantino “sinistra”…

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Considerazioni di giugno, ossia “Il traguardo”

giovedì, giugno 27th, 2019

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Amici del «Cofanetto Magico»,
mentre Alessandro Petacchi farfugliava, vittima d’una misconoscenza a dir poco plenaria, seriale e terminale della lingua nostrana; mentre Andrea De Luca, con la sua proverbiale incapacità di mettere in croce anche solo due parole, riusciva (paradossalmente) a mettere in croce tutto l’italiano; e mentre Fabio Genovesi lodava a ciclo continuo i paesaggi toscani, il campione olimpico Elia Viviani perdeva a tavolino, il 13 maggio scorso, la terza tappa del Giro d’Italia.

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Poesia di maggio: “Fu con orrore”

lunedì, maggio 27th, 2019

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In questa illustrazione di Francesco Gonin, Don Abbondio incontra
i bravi

 

Don Abbondio! Chi era costui? Di sicuro un sacerdote che celebrava matrimoni (sia pure incontrando qualche difficoltà o resistenza, di tanto in tanto). Oggi invece si preferisce la libera convivenza (che, per carità!, è pur sempre meglio della mera connivenza). Tuttavia sono molti, persino fra i giovani, quelli che sognano ancora una storia all’antica: ovvero un destino coniugale. Il problema, serio assai, è che rischiano, ahimè, cocenti delusioni

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Poesia d’aprile: “Superficialità”

sabato, aprile 27th, 2019

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Internet e le nuove tecnologie mediatiche della cosiddetta era digitale hanno indubbiamente cambiato il nostro mondo. In meglio, io credo. Però, tutti lo sappiamo, presentano anche parecchi lati deteriori; la poesiola di quest’oggi cerca d’illustrarne uno, giocando ogni tanto con le parole (che sono, ovviamente, la materia prima della comunicazione e di qualunque trasformazione inerente ai linguaggi).

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Poesia di marzo: “Fino alla domanda”

mercoledì, marzo 27th, 2019

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Cari amici del «Cofanetto Magico»,
per mantenere la calma, e quindi la speranza, anche nelle situazioni più critiche e tempestose, bisogna apprendere quanto prima tutti i segreti dell’ironia (che è la virtù dei forti o almeno dei cocciuti). Sul mercato, e nelle librerie, esistono manuali, magari in formato economico, che la insegnino a dovere (offrendovi perciò un’utile opportunità di vivere un po’ meglio)? Non so, a dire il vero. Per cui posso consigliarvi, al massimo, di leggere attentamente la poesiola che segue.

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Poesia di febbraio: “Nella vita”

mercoledì, febbraio 27th, 2019

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Ho una doppia vita, lo confesso.
Come, cari fans del «Cofanetto»?
Dite spia internazionale? Traditore coniugale?
No, son solo schizofrenico.
Ecco dunque la ragione
per cui spesso mi trasformo
in un turco addolorato
che d’umore assai cattivo,
e la mezzaluna sempre storta,
si lamenta con veemenza
ed in prosa un po’ piagnona:

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Poesia di gennaio: “Mi dico”

domenica, gennaio 27th, 2019

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Apparsa l’anno scorso nella collana editoriale “I pertugi”, ideata e diretta dalla giornalista Gloria Chiappani Rodichevski, Mi dico, ovvero la brevissima lirica che propongo quest’oggi, è una poesiola che ho scritto relativamente da poco. Ad alcuni potrà sembrare, magari, un “certificato di guasta e debole costituzione (psichica)”, ma in realtà si limita ad esporre il mio attuale punto di vista sulla vita; un punto di vista in genere comune a tutti coloro (gli esseri umani al gran completo, quindi?) costantemente obbligati a confrontarsi con le angosce (più o meno “ingombranti”) della quotidianità.

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