Archive for the ‘Categorie’ Category

Lo pseudonimo di Dio*

venerdì, ottobre 18th, 2019

Clare Torry all’epoca della nostra storia

La storia che ho scelto per questo mio ritorno alle colonne del “Cofanetto Magico” dopo la pausa estiva è in realtà una storia che gli appassionati di musica conoscono bene.
Dovrò dunque impegnarmi ancora più del solito nella costruzione della narrazione, per interessare alla lettura non solo chi non la sa già, ma anche chi sin dalle prime righe avrà intuito di chi e di cosa racconterò.

Iniziamo col dire che questa storia ha più di 46 anni.
Siamo a Londra all’inizio del 1973 e la nostra protagonista, che si chiama Clare Torry ha da poco compiuto 25 anni ed è una tra le tante cantanti e vocalist con un contratto di turnista con la grande casa discografica EMI; in effetti per vivere fa anche altri lavori, ma ogni tanto incide qualche cover o fa cori in studio per dischi di artisti che spesso nemmeno conosce.
Un giorno viene chiamata dal suo amico Alan che fa l’ingegnere del suono e che le chiede se qualche giorno dopo sarà libera per fare una registrazione; purtroppo però, dice Clare, dovrà rinunciare, perché per quella data ha già i biglietti per andare a un concerto di Chuck Berry. Ma Alan non si dà per vinto e insiste un po’ e alla fine concordano per la domenica successiva. Tra l’altro, pensa Clare, di domenica, la paga sarà doppia, per cui…

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Ma Dio esiste?

martedì, ottobre 8th, 2019

Con tutto il rispetto per chi ci crede, ma io nutro un forte scetticismo sulla possibilità che ci possa essere un’altra vita dopo questa e, a maggior ragione, che quella che verrà, possa essere eterna. Reincarnazione, Resurrezione, Paradiso, Inferno, Purgatorio, etc… secondo il mio raziocinio sono tutte elucubrazioni mentali dell’essere umano. In verità l’uomo nella sua immensa arroganza crede di essere, in esclusiva, nelle grazie di qualcuno, Dio (ma esiste?). Egli, l’uomo, in forza dell’autoproclamazione a “favorito” del Creatore, si pone al centro dell’universo come padrone di tutti i privilegi sia terreni che presunti post vitae, reincarnazione, resurrezione, vita eterna e quant’altro.

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Eutanasia. Olanda. Una sentenza allarmante, angosciante.

giovedì, ottobre 3rd, 2019

L’articolo qui sotto è stato pubblicato dal quotidiano AVVENIRE il 4 settembre scorso ( pag 12, “Mondo”,notizie dall’estero) Oggi desidero riportarlo anche sul Cofanetto magico, aggiornato, in quanto tratta un tema molto importante.

L’11 settembre infatti si è concluso, al tribunale di Den Haag, nei Paesi Bassi, il processo contro la dottoressa che nel 2016 aveva praticato l’eutanasia ad una donna demente, ricoverata in una casa di cura della stessa città, nonostante avesse lanciato segnali di non volerla più. Secondo il PM non fece il possibile per accertare se era ancora valido il desiderio di eutanasia espresso dalla paziente in una precedente dichiarazione firmata quando era ancora cosciente. In caso di dubbio non avrebbe dovuto attuarla. Il processo si è concluso con la formula “non luogo a procedere“. In parole semplici non si può neanche parlare di”assoluzione” in quanto secondo il giudice non si è trattato di un reato, l’imputata infatti, secondo le motivazioni della sentenza, ” ha eseguito il volere della paziente, espresso con una dichiarazione firmata quando era ancora cosciente e di nuovo aggiornata tre anni dopo prima di essere colpita da demenza, seguendo scrupolosamenente tutte le regole imposte dalla legge.”

Per ricordare quanto è accaduto precedentemente ecco quindi riportato il mio pezzo sui fatti accaduti che hanno portato al processo, pubblicato dal quotidiano Avvenire:
Nei Paesi Bassi la legge sull’eutanasia, in vigore dal 2002, prevede che per prima cosa il paziente, in pieno possesso delle sue facoltà mentali, compili una dichiarazione ufficiale, insieme al suo medico curante, firmandola dopo essere stato chiaramente informato sul suo contenuto. Seguono altre regole che il medico che accetta di praticarla deve osservare scrupolosamente.

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Editoriale di ottobre. Il 4 ottobre la festa di San Francesco. Meravigliosa Assisi, con la sua biblioteca comunale ed il Palazzo Vallemani ricco di tesori artistici.

martedì, ottobre 1st, 2019

La biblioteca comunale di Assisi, con l’ingresso alle sale, che vale la pena di una visita.
Foto Stefania Maltoni – Città di Assisi.

Cari amici, lettori online, Cofanetti magici,

il mese di ottobre è l’ideale per viaggiare: per chi non ama le estati torride, per chi non ha potuto godere neanche una settimana di vacanze estive, per chi ama le città d’arte e l’autunno, con i suoi colori rigogliosi. A costoro consiglio un soggiorno ad Assisi, sempre incantevole per la pace e bellezza che sprigiona da tutto il suo essere, soprattutto il 4 ottobre, festa di San Francesco. Una bellissima ricorrenza voluta dal Parlamento nel 2005, quale “solennità civile e giornata per la pace, per la fraternità e il dialogo fra le religioni”. Il dialogo, una virtù francescana per eccellenza, diventa quindi il primo richiamo del significato della festa di San Francesco. Oltre all’umiltà, la solidarietà umana, l’amore per il prossimo e per la natura del nostro meraviglioso universo.

Assisi. La biblioteca comunale.
Foto Stefania Maltoni – Città di Assisi.

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La prosa di settembre: “L’uomo di frodo”

venerdì, settembre 27th, 2019

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Gyula Benczúr, Narciso, olio su tela

 

Finisce l’estate e dato che settembre, se vogliamo, è un po’ come il lunedì, rieccoci in preda, cari amici del «Cofanetto Magico», a pensieri negativi, deprimenti e nerissimi sul serio. Io, in particolare, ritorno vittima della mia tendenza a riflettere amaramente sulla natura umana, per descriverne in versi, ma ogni tanto anche in prosa, i numerosi e catastrofici difetti –tutti dovuti, lo sappiamo, all’incidenza così forte del male sulle sorti del mondo e della nostra (di)sgraziata esistenza.

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La posta del cuore dei nostri amici animali di Imma Paone. Curiosità sui Serpenti.

giovedì, settembre 12th, 2019

Cara dottoressa,

Le scrivo perché la stimo molto, anche sul piano umano, per come svolge il suo lavoro su ampia scala con gli animali ed inoltre stando vicino ai loro padroni a livello psicologico. Il mio vicino di casa tiene nel suo appartamento un grosso serpente, mi pare un cobra o qualcosa del genere, il quale deve cibarsi di topi vivi. Fa anche delle foto mentre li mangia. Le sembra giusto che un piccolo topino diventi vittima di un altro animale? In natura è diverso; è il serpente che caccia la sua preda, magari dandogli la possibilità di sfuggire, o mangiando il più debole. Ma che natura è tenere un povero animale ( il serpente ) in gabbia e per il povero topino, incapace di difendersi. So che ci sono anche animaletti morti, congelati. Ma la mia domanda è, oltre alla crudeltà di questo fatto, una persona del genere è normale? Non crede che si dovrebbe proibire di tenere in casa animali che dovrebbero vivere nel loro ambiente?

Grazie se vorrà rispondermi. Nel nostro condominio è diventato argomento di accese discussioni.

Cordiali saluti dalla Calabria.

Antonietta.

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Brittoli in Poesia. Un ritorno… con successo.

domenica, settembre 8th, 2019

La cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio di Poesia “Lea & Franco Silvestri” (link), si è svolta la sera del 14 agosto a Brittoli, nella panoramica Piazza Sant’Antonio, sotto un insolito chiarore lunare, retaggio del precedente acquazzone estivo. La serata si è svolta in presenza della prestigiosa coppia di emigranti Cav. Franco Silvestri e signora Lea (in primo piano nella foto), cui il premio è dedicato.

In alto la storica facciata della Chiesa gentilizia che si affaccia su una gremita Piazza Sant’Antonio

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Editoriale di settembre. Il commovente volo del condor liberato. Ricominciamo a vivere!

domenica, settembre 1st, 2019

Il condor si gira verso coloro che gli hanno salvato la vita curandolo e poi liberandolo. Come per ringraziarli e salutarli.

Cari lettori, amici, cofanetti magici,

buon mese di settembre! A chi ha già trascorso le sue vacanze e a chi deve ancora andare in ferie. A chi non ci è andato ma ha trovato alternative per riposarsi comunque un po’. A coloro che si sono occupati delle persone sole, anziane, abbandonate, migranti in fuga dai Paesi in guerra. Per tutti un video emozionanate che vi consiglio di guardare sino in fondo. Cliccate su questo link.

Il condor è un rapace in via di estinzione, in quanto viene spesso avvelenato perchè creduto predatore di animali domestici. L’apertura alare può raggiungere anche i tre metri.

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Poesia di luglio: “Ferie”

sabato, luglio 27th, 2019

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Giuseppe Arcimboldo, Estate, olio su tela

 

Arriva l’estate e subito iniziano a domandarvi, soprattutto in ufficio, a quale tipo di vacanza rigenerante abbiate intenzione di affidarvi. È così che spesso nascono, fra una fotocopia e magari una pratica sbrigata al computer, conversazioni davvero cordiali, che aiutano a passare il tempo in allegria. Però, a volte, i vostri colleghi prendono a farvi domande che si tingono di malignità e che, in definitiva, altro non sono che un pretesto per dileggiarvi un po’. In ogni modo, state pure tranquilli: si tratta d’una cosa che capita solo in condizioni assai particolari –cioè a patto che abbiate (come dire?) una fama un tantino “sinistra”…

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Scelte che arricchiscono la vita

lunedì, luglio 22nd, 2019

Più e più volte Cristina, la direttrice del Cofanetto Magico, mi ha chiesto di raccontare le mie esperienze di medico in Africa.
Ho sempre declinato l’invito perché pensavo -ed ancora penso- che è facile cadere nel patetico, stimolare, magari inconsciamente, sentimenti pietistici che portano chi legge ad una reazione emotiva e non ad una razionale visione dei problemi che affliggono le popolazioni più svantaggiate del pianeta.
Non approvo, ad esempio, gli inviti televisivi a donazioni a ONG o ONLUS, in cui vengono esposti (talora un po’ morbosamente) bimbi africani sofferenti per suscitare emozione e volontà a donare.
Non capisco perché, quando nei telegiornali si mostrano bambini nel nostro paese i volti vengono oscurati, mentre per quelli in Africa no: niente privacy, protezione, dignità per loro. Anzi, sembra che indugiare sulle mosche che colonizzano i volti di quei poveri bimbi sia lo stimolo maggiore a donare.
Io credo che mostrare bimbi che giocano in una scuola costruita con fondi istituzionali o da donazioni, sia un messaggio più potente perché mostra il raggiungimento dell’obbiettivo.
D’altra parte, ormai, la nostra società vive di emotività e non di razionalità: dalla politica, allo sport, ai fatti di cronaca si mira più a colpire “lo stomaco”, a suscitare reazioni immediate e, spesso, incontrollate che a stimolare il pensiero razionale.
Eppure, le popolazioni “povere” hanno bisogno di supporto strutturato e non episodico, ma questo è un discorso che coinvolge le nazioni ricche ed i fondi destinati alla cooperazione internazionale in loco.

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