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La morte di Alessandra Appiano. Quando di colpo il malessere di vivere diventa insopportabile, ingestibile. Aveva chiesto un aiuto professionale. La procura ha disposto dovuti accertamenti. Il mistero dei due rintocchi di campana e la promessa di pregare per lei.

mercoledì, giugno 20th, 2018

Era facilissimo volere bene ad Alessandra Appiano, giornalista, scrittrice, autrice televisiva, sia vedendola in televisione, gli ultimi mesi spessissimo, sempre sorridente e bella; sia conoscendola di persona. Una donna colta, ottima scrittrice, soprattutto quando dipingeva il mondo delle donne e della solidarietà fra le donne, un valore da difendere e coltivare. Elegante, fine, mai volgare, mai sopra le righe. Era un piacere seguirla in televisione, era un piacere esserle amica. Amicizia infatti è dividere pensieri, sogni, soprattutto ideali.

L’intervistai per Il cofanetto magico proprio sul tema della solidarietà umana. Sul suo impegno nell’aiuto alle popolazioni più povere; un valore condiviso. Rileggete questo articolo e soffermatevi sulle ultime sue parole con cui si conclude:
Capirete molto della sua personalità e del suo non voler mai chiedere aiuto per se stessa: parole profetiche in questo momento. Parole che rivelano la sua anima generosa.

La mia bella amica, durante un suo viaggio di solidarietà u mana.

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Andrea De Carlo “esporta” in Francia uno dei suoi capolavori!

lunedì, giugno 18th, 2018

L’8 giugno dalla sua pagina facebook sulla quale è particolarmente attivo, Andrea De Carlo in persona, ha pubblicato la foto della nuovissima scintillante edizione francese di “Due di Due” quello che io ho sempre ritenuto (e a questo punto forse possiamo dire che stia diventando opinione comune) il suo capolavoro.

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E’ morto Gino Santercole, amico del nostro Cofanetto magico! La sua rinascita, l’amore per la vita, la speranza nella bontà dell’uomo. Buon viaggio, Gino!

sabato, giugno 9th, 2018

Gino Santercole, anche lui cresciuto in via Gluck, come lo zio Adriano Celentano

Cari amici, purtroppo stanotte è morto a Roma, di infarto, Gino Santercole, 78 anni, amico del nostro Cofanetto magico! Cantautore, compositore, attore e chitarrista. Ripropongo la bella intervista che mi rilasciò anni fa, unendo le condoglianze a nome di tutti noi alla sua adorata moglie Melù e alla sua famiglia, allo zio Adriano Celentano.
Ecco l’intervista che gli feci per Il cofanetto magico anni fa, molto bella, sincera, per cui continuò a ringraziarmi…anche su facebook! Un uomo simpatico, tanto caro, umile.

Un’allegra foto Di Gino Santercole con i loro amici, musicisti ed il famoso zio, Adriano Celentano

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…corri felice nei prati immensi

venerdì, giugno 8th, 2018

Sono certo che la mia “Rampina”, l’eroica e favolosa cavallina che voi tutti conoscete, sarà felice di cedere, questo mese, il posto ad un altrettanto eroico personaggio, Tobia, un simpatico cagnolino volato in cielo la settimana scorsa, lasciando nello sconforto il suo salvatore, l’amico Pietro Goina, col quale agli inizi del nuovo secolo, ebbi a condividere una missione di Peace Keeping in Kosovo, sotto l’egida delle Nazioni Unite. Tobia, salvato dal freddo e dalla fame da Pietro, era diventato la mascotte del nostro contingente, sempre in allerta con i suoi occhioni vispi ed intelligenti, pronto a percepire qualsiasi vibrazione sospetta nell’aria. Sorrido al ricordo di quando Pietro veniva tacciato, scherzosamente, per quello che portava “sfiga”: il ritardo di un aereo, la foratura di una gomma, l’appuntamento mancato con una donna –accadeva sempre per colpa sua-. Con l’arrivo di Tobia, invece, le cose cambiarono. In loro presenza tutto volgeva per il meglio. Ciao Tobia, mi associo al dolore del tuo benefattore che hai saputo gratificare lautamente con le tue eroiche imprese, col tuo affetto incondizionato, con la tua preziosa compagnia. Conservo ancora il ricordo di quando, ansioso ed affettuoso, venisti a salutarmi all’aeroporto di Djacova. Era il 31 maggio del 2006. Dovetti rientrare definitivamente in Italia, per essere collocato, il giorno successivo, nell’odiata quiescenza.
Valentino Di Persio

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Per colpa del Grande fratello 2018 e del Telegatto di Lucia Bramieri ho avuto incubi spaventosi. Guai a chi tocca il mio Premio Onda TV! Ha vinto il migliore, Alberto Mezzetti.

domenica, giugno 3rd, 2018

Lucia Bramieri a Domenica Live mentre stringe a sè quello che considera il suo Telegatto, vinto dal suocero Gino Bramieri. Dai salotti pomeridiani di Barbara D’Urso è passata direttamente a concorrente del Grande Fratello.

Non sapendo più chi far entrare nella casa del Grande Fratello hanno pensato bene di metterci dentro il Telegatto vinto da Gino Bramieri, causa di una lunga lite fra la compagna del comico e Lucia Bramieri, la moglie del figlio, scomparso pure lui, da cui lei sostiene di averlo ereditato. E non lo molla.

Nella puntata di martedi 22 maggio Lucia Bramieri è stata invitata in una camera speciale, la Mistery Room, dove in bella vista c’era il suo amato Telegatto. Poi è apparso un uomo molto inquietante che ha cominciato a rivendicarne l’appartenenza, girandole intorno con fare intimidatorio e fissandola gelidamente negli occhi!

Grande Fratello 2018. Il Telegatto di Lucia Bramieri (appartenuto al suocero)… “entra nella casa” e poco dopo anche un personaggio strano, che ha fatto paura a molti telespettatori per il modo con cui rivendicava l’appartenenza di quel premio per una sua amica, Angela Baldassini, che ha convissuto con il famoso comico sino alla fine dei suoi giorni.

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Editoriale. Grande fratello 2018. Barbara D’Urso. Uomini usati come in un circo. Basta servirsi delle fragilità umane per aumentare gli indici d’ascolto!

venerdì, giugno 1st, 2018

Veronica Satti, figlia del cantante Bobby Solo, sofferente e sempre in lacrime perchè non riesce ad accettare che suo padre non voglia riconciliarsi con lei; soprattutto davanti alle telecamere, rendendo un fatto privato soltanto uno show per aumentare gli indici d’ascolto.

Cari Cofanetti magici, amici online,

Oggi il mio editoriale sarà incentrato su un fenomeno che non possiamo ignorare. Quello dei reality, che sono nati come spaccato di una certa società, dove tutti vogliono guardare dal buco della serratura (nel caso attraverso una telecamera) e farsi gli affari degli altri. Sino a qui niente di male e… non ci sarebbe nulla di male a seguirli, come forma di divertimento; a volte proprio di fenomeno sociale, che mostra come una stretta e lunga convivenza fra persone diverse possa diventare una prigione e generare conflitti devastanti.

Lo abbiamo visto all’Isola dei famosi quest’anno, cominciata con l’uso di spinelli e culminata con un’indegna sfuriata della conduttrice Alessia Marcuzzi contro una concorrente, Eva Henger, “rea” di aver denunciato (a ragione!)l’uso della cannabis prima che iniziasse il programma.

La concorrente Aida Nizar, che ha portato a scontri diretti e spesso violenti (nei suoi confronti) nella casa del Grande Fratello. Barbara D’Urso l’ha definita provocatrice per professione. Per questo è stata scelta per questo reality, nella speranza che vi portasse scompiglio e tanto pepe! Così è avvenuto: oltre ogni limite e decenza. Da parte di tutti! L’8 maggio è stata decretata la sua uscita dalla casa.

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“Per mano” (una recensione di Pietro Pancamo)

domenica, maggio 27th, 2018

PER MANO (copertina)

Lucia Visconti, Per mano, Edizioni Polistampa, Firenze, 2008

 

Un potere di sintesi tanto sviluppato e incisivo da sfociare quasi spontaneamente nella forza sgomenta del versicolo ungarettiano o nel respiro contratto e conciso dell’haiku. Ecco la silloge poetica Per mano di Lucia Visconti, in cui parole talmente essenziali da apparire violente, e così precise da assumere i contorni di un’accusa, indicano “senza quartiere” nei discendenti di Adamo –traviati dal male

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Franco Bolelli: un filosofo sotto canestro.

venerdì, maggio 18th, 2018

Il nuovo libro, lo sport, la tecnologia, l’espansione dell’esperienza vitale, la formazione del carattere… Tutto questo e ancora di più, in una esclusiva recensione con intervista di Paolo Pagnini.

Una foto di Franco Bolelli, estrapolata dal suo profilo

Nella mia vita ho avuto la fortuna di incontrare tanti libri importanti.
In alcuni casi, ho avuto anche la gigantesca opportunità di conoscerne personalmente gli autori.
In un libro di Franco Bolelli mi sono imbattuto alla fine del 2010 “per caso” (stavo per scrivere “per sbaglio”). La sua era la seconda firma, per me sconosciuta, di un voluminoso tomo di quasi 500 pagine, comprato sulla fiducia in Lorenzo Cherubini Jovanotti, con l’idea di regalarlo per Natale al mio nipote musicista Davide. “Poi…” mi ero detto “…si vedrà. Magari dopo che l’avrà letto lui me lo faccio prestare e se mi piace…”.
Non ho aspettato, in realtà. Pochi giorni dopo Capodanno ero già lì con la mia copia, a leggere e rileggere, sottolineare (io, che di solito, e fino ad allora, i libri quasi non li aprivo del tutto per non rovinarli), trepidare, trattenere il fiato, riderci e piangerci sopra, ed emozionarmi. Soprattutto ne parlavo con tutti. Ormai era diventato una specie di sfida tra i miei amici: “quanti minuti ci impiegherà, questa volta, prima di iniziare a parlare di Viva Tutto!”.
“Viva Tutto!” mi ha trasformato in meglio, ha cambiato la mia visione prospettica del mondo, mi ha consentito di mettere le basi di una nuova fase della mia esistenza.
Esagero? Può darsi, ma anche a “saper esagerare” è una cosa che ho imparato da “Viva Tutto!”.
Ecco perché per me, parlare di e con Franco Bolelli è una esperienza senza paragoni.

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La posta del cuore dei nostri amici animali di Imma Paone.

sabato, maggio 12th, 2018

Cara dottoressa, leggo sempre con molto piacere i suoi articoli, che vedo spesso diffusi anche su Facebook.
Le pongo una domanda forse fuori dal comune ma visto che lei mi pare anche…una psicologa degli animali…. vorrei riuscire a capire come mai il mio gatto ha un caratteraccio insopportabile.

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Rampina, una favola dei nostri giorni (5° episodio)

martedì, maggio 8th, 2018

Immagine realizzata da Marica Caramia, ispirata dalla
favola di Rampina di Valentino Di Persio

In questo episodio, nel narratore, riemergono sbiaditi ricordi della sua fanciullezza. Sono squarci di vita vissuta o, forse, solo un confuso residuo di sogni e realtà. Buona lettura!

Clicca qui per l’episodio precedente.

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