Posts Tagged ‘Sudafrica’

Editoriale di maggio. Gli animali pensano, amano, ci capiscono. E ci osservano!

martedì, maggio 1st, 2018

Sudafrica, gennaio 2018. Foto Hans Linsen

Nella presunzione tipica di noi umani, crediamo di essere gli unici in grado di osservare la natura e gli animali che ne sono parte integrante. Ma il fatto di non poter leggere nelle loro menti non vuol dire che siano incapaci di pensare. Non vuol dire che non siano intelligenti, non provino emozioni, persino empatia.

Sudafrica, gennaio 2018. Sembrano umani i bellissimi occhi di questo bufalo.

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Editoriale di aprile. Lo struzzo, l’uccello più stupido del mondo, che fa le uova più grandi. La sua unghia è un’arma letale; ti uccide.

domenica, aprile 1st, 2018

Oudtshoorn, Sudafrica, gennaio 2018. Foto Hans Linsen

Cari amici, vicini e lontani,

oggi inizia un altro bel mese che porta al risveglio totale della natura, alle gemme sugli alberi, i primi timidi fiori già sbocciati in primavera, la Pasqua con il suo significato ricco di speranza, in quanto è il simbolo della Resurrezione. E Resurrezione significa proprio rinascere. Niente muore e niente si distrugge per sempre. A proposito di Pasqua e quindi …. di uova, dedico il mio editoriale di aprile allo struzzo.

Oudtshoorn (Sudafrica) Gennaio 2018. Delizioso questo struzzo appena nato. Dei pulcini si occupa tutta la comunità, per difenderli dai pericoli e dai predatori, sino al momento in cui sono in grado di cavarsela da soli. Foto Hans Linsen.

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I Monti del Drago (Drakensberg) in Sudafrica: uno spettacolo da non perdere

venerdì, dicembre 22nd, 2017

Lo spettacolo che si presentò agli occhi dei primi coloni Boeri quando, durante la “Grande Marcia” raggiunsero un’alta e vasta catena montuosa (se ne andarono dalla Colonia del Capo attorno alla metà dell’800 per vari motivi, ma soprattutto per fuggire la progressiva inglesizzazione del territorio), fu impressionante: picchi aguzzi che si stagliavano contro il cielo azzurro, profondi burroni, cascate.
Da dove origini il nome Drakensberg (Monti del Drago) è incerto.
Una leggenda narra che una coppia di Boeri raccontò, trafelata, di aver visto un dragone con ali e coda, che volava sopra le nuvole o, in alternativa, che il dragone soffiava fiamme e fumo.
Meno fantasioso il nome dato dagli Zulu: uKhahlamba (barriera di lance) ad indicare le aguzze punte dei picchi.
Ma cosa sono i Drakensberg e dove sono esattamente?

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