Posts Tagged ‘viaggi’

Il Cervino d’Africa

mercoledì, novembre 22nd, 2017

Spitzkoppe

Anche in Africa si può scalare il Cervino.
A dire il vero il nome del monte è Spitzkoppe, ma è anche chiamato il Cervino della Namibia per la sua conformazione che ricorda molto il nostro monte alpino.
Alto 1728 m sul livello del mare, il monte si erge, però, solo 700 m dalla pianura del Namib Desert.
È parte di una struttura granitica, nata più di 700 milioni di anni fa, che comprende anche vette di minore altezza.

(altro…)

“Nuvole di drago” (una recensione di Pietro Pancamo)

lunedì, giugno 27th, 2016

Nuvole di drago

La copertina del libro Nuvole di drago

 

Luciano Troisio, Nuvole di drago. Otto itinerari asiatici, Edizioni Il Foglio, Piombino, 2009

In buona sostanza avvicinandosi alla “passione” universale che Dio nutre per ogni particola del creato (sia essa uomo, animale o luogo geografico), chi sulla Terra avverta il bisogno d’istruirsi, per acquisire una maggior consapevolezza, si ritrova sul serio ad amare tutto e tutti: perché si accorge ben presto che qualunque incontro –con persone, cibi, cose, civiltà, monumenti (o magari paesaggi al gran completo di flora e fauna)– è un’occasione preziosa per accrescere il patrimonio delle proprie conoscenze e dunque arricchirsi.

(altro…)

Il mistero della «Dama Bianca» dei monti Brandberg

mercoledì, giugno 22nd, 2016

 photo 0-DB01_zps5u1m7cic.jpg

White Lady

«Quando verrà a visitare la nostra Dama Bianca dei Brandberg?».
Così, si narra, nei primi anni ’40 del secolo scorso J. Smuts, Primo Ministro della Repubblica del Sud Africa, invitò l’abate Henry Breuil a visitare la famosa pittura rupestre nei monti Brandberg, in Namibia, che allora era governata dai sudafricani.
Breuil (1877-1961), archeologo e antropologo francese, fu uno dei massimi studiosi di arte rupestre al mondo.
Egli passò diversi anni nell’Africa del sud compiendo studi sulla ricca arte rupestre; riguardo alla Dama Bianca commise, però, un errore d’interpretazione.

(altro…)

Swakopmund, il paesaggio lunare e l’eccidio di otarie a Cape Cross in Namibia

sabato, aprile 23rd, 2016

Palazzo Hohenzollern, 1906

Swakopmund

Swakopmund è una delle più apprezzate destinazioni turistiche della Namibia: sia la città, con i suoi palazzi di stile coloniale, sia i dintorni sono meta di turisti di tutte le età.
È singolare entrare in un ristorante di Swakopmund e trovare, tra i piatti elencati nel menu, lo stinco di maiale, i wurstel con crauti, il polpettone e così via (tutti, peraltro, molto ben cucinati) accompagnati da una buona birra locale.
È ancor più singolare che il cameriere si rivolga a noi in tedesco; poiché moltissimi turisti giungono dalla Germania per visitare quella che fu una sua colonia in Africa, il tedesco è ancora parlato.
Una piacevole sorpresa è la vasta collezione di torte e pasticcini, di tradizione germanica, del Café Anton.

 photo 0-SW02_zpsdbstm2m0.jpg

Edifici ben conservati

(altro…)

Bloccati nel deserto dei deserti

giovedì, marzo 24th, 2016

A cavallo tra il 1979 e il 1980 partecipai, a bordo di un’ambulanza fuoristrada Fiat Nuova Campagnola, al rally “Transafrica ’80” aperto ad auto e moto che, partendo da Abidjan, in Costa d’Avorio, doveva raggiungere Tunisi attraverso il Burkina Faso, il Niger e la Libia.
Quest’ultimo paese non era ancora aperto al turismo per cui il raid ottenne uno speciale permesso di transito.

Non è il caso di rispolverare discorsi sulla disorganizzazione del rally: si era agli albori delle gare Trans-Africane (la prima Parigi-Dakar si era svolta l’anno precedente) e in ogni caso anche i più critici ammisero, in seguito, che si trattò di un’esperienza formativa.
Da quegli anni iniziò la stagione dei Rally africani che in seguito sparirono o cambiarono percorso, con il venir meno delle condizioni di sicurezza.
Il nostro rally si congiunse, alcuni giorni dopo la partenza, con quello francese chiamato “Échappement”, meglio organizzato.
Solo per citare il tema sanitario, i francesi avevano a disposizione diversi medici con cassette di Pronto Soccorso a bordo dì veicoli intervallati tra i concorrenti mentre noi avevamo un unico veicolo, la citata Fiat Nuova Campagnola diesel.

(altro…)

La scimmia della pozza e i leoni in doccia

mercoledì, febbraio 24th, 2016

 photo AU01_zps6drwoudx.jpg

Il fiume Orange

Augrabies Falls

Una leggenda narra che alla base della cascata Augrabies formata dal fiume Orange (in Sud Africa), vi sia un deposito di diamanti trasportati dalla corrente in milioni di anni.
Si narra anche che qui l’acqua sia però profonda più di 100 metri e sia anche la tana della malvagia “scimmia della pozza” pronta a ghermire chiunque cerchi di sottrarre i diamanti.
Sta di fatto che, quando nel 1934 un’eccezionale (ed unica) siccità trasformò il fiume in un ruscello, il timore della scimmia fu più forte del desiderio di arricchirsi e nessuno fece ricerche.
Il complesso delle cascate Augrabies (parola ottentotta che significa “luogo dal grande rumore”), fa parte del parco nazionale omonimo che è uno dei più interessanti del paese soprattutto per via del paesaggio dominato dal fiume che scorre, a valle delle cascate, in una gola lunga 18 km e le cui pareti sono alte anche 250 m.
Augrabies è una delle 6 più grandi al mondo e mentre nella stagione secca sopravvive solo un salto di 60 metri, nella stagione delle piogge la gola si anima fino a divenire, durante le non rare alluvioni, un terrificante girone infernale.

(altro…)

Il Ponte del Diavolo: un attraversamento da brivido

domenica, gennaio 24th, 2016

 photo 0-DB-foto1a_zpsaov935lv.jpg

Devil’s Bridge in una rara mappa del 1914 su stoffa (per gentile concessione di Bob Forrester)

«È una stretta balza di roccia distesa sopra una spaccatura nella montagna ed è meglio non guardare troppo a lungo quello che sembra un abisso senza fine» (Edward P. Mathers: Golden South Africa, 1888)

«Il ponte è una formazione rocciosa che attraversa una valletta profonda circa 600 metri; esso è largo 6 metri e lungo 60 metri. Da entrambi i lati si osservano le profonde valli che si fanno strada per miglia in mezzo ad un’aspra babele di monti….. .È chiamato il Ponte del Diavolo, ma non riuscirò mai a capire perché tante bellissime località hanno preso nome da Sua Satanica Maestà». (E. Clairmonte: Africander, 1896)

Così fu descritto Devil’s Bridge, il Ponte del Diavolo, da due viaggiatori di fine ‘800.

(altro…)

Poesia di settembre: “Anima e bagagli”

domenica, settembre 27th, 2015

640px-Island_near_Fiji

 

Bentornati dalle Maldive e dalle Baleari, cari amici! A rischio di scatenarvi nostalgie violente delle ferie appena terminate, oggi vi propongo una poesia che parla di treni, partenze e panorami. Certo mi rendo conto che sarebbe stato molto più opportuno pubblicarla nel mese di luglio oppure ad agosto. Beh, pazienza… «Meglio tardi che mai», come sempre diciamo quando la Freccia Rossa, finalmente, si presenta in stazione.

(altro…)

Visitare la valle dei babbuini e la valle della desolazione (Sud Africa): esperienze indimenticabili

mercoledì, settembre 23rd, 2015

BAVIAANSKLOOF (VALLE DEI BABBUINI)

Visitare o solo attraversare Baviaanskloof (in Afrikaans Valle dei Babbuini) nella provincia di Eastern Cape in Sud Africa, sono esperienze memorabili.
Tanto memorabile è stato per noi che ricordiamo ancora la data: 16 Ottobre 2008.
Avevamo pernottato al Kudu Kaya Chalet, all’imbocco della valle e la pioggia caduta tutta la notte ci aveva impensierito, visto che avremmo dovuto guadare alcune volte il fiume Baviaanskloof e passare circa 25 “low level bridge” (bassi e corti ponticelli in cemento che, in caso di piogge intense, sono sommersi dal fiume).
Per fortuna alle 7 del mattino, il cielo si era rischiarato e, anche se restava di un grigio poco rassicurante, aveva cessato di piovere. Decidemmo, quindi, di arrischiare.
Giunti al primo guado (lungo 100 m circa) abbiamo dovuto scegliere se tentare l’attraversamento o tornare indietro: la giornata grigia e la torbidità rendevano, infatti, impossibile valutare la profondità dell’acqua (l’attraversamento di Baviaans è consigliato ai veicoli 4×4 o 4×2 molto alti sul terreno).
La nostra Defender diesel era alta e munita di “snorkel” (prolungamento dell’aspirazione dell’aria) per cui ci siamo avventurati nel fiume lentamente e a velocità costante.
L’acqua, ci arrivava alle portiere ma il passaggio è stato agevole data anche la bassa velocità della corrente.
Per fortuna i successivi attraversamenti sono stati più facili e, rilassati, siamo entrati nella parte dei viaggiatori curiosi.

(altro…)

Lungo la Garden Route in Sud Africa: bellezze e curiosità

lunedì, agosto 24th, 2015

La Garden Route (strada o itinerario giardino), nella Repubblica del Sud Africa, è uno dei percorsi più suggestivi dell’Africa australe.
Essa si snoda per circa 750 km da Port Elizabeth fino a Cape Town ed è una dei punti focali dell’industria turistica del paese grazie anche al clima temperato tutto l’anno.
In alcune guide vengono definiti come Garden Route solo i tratti più conosciuti e suggestivi.
In realtà se è vero che solo alcuni tratti della strada (che è la statale N2), sono spettacolari, è altrettanto vero che sono i dintorni a essere ambita meta turistica, tanto che si consiglia di percorrerla in almeno tre giorni.
Innumerevoli sono le località degne di menzione, ma non dovendo stendere una guida, mi limiterò a descriverne alcune e non me ne vogliano coloro che amano altre località altrettanto pittoresche.

(altro…)