Posts Tagged ‘libri’

Un libro double-face che si può leggere sia dall’inizio che dalla fine. Una finestra aperta su un interno di famiglia e sul cortile di un omicidio.

mercoledì, luglio 1st, 2020

La foto sulla destra è di Carla Aguzzi

Sono un’autrice della Bertoni Editore per caso ma il caso mi ha portato a conoscere il meraviglioso mondo della casa editrice perugina. Quindi potrei definirmi immeritatamente una “collega” di Maria Cristina Giongo, autrice di MAMMA VOGLIO MORIRE, pubblicato alle porte della quarantena, che ci avrebbe fatto incontrare nel gruppo facebook Il Club dei lettori “Bertoni”. Mi sono ritrovata a finire di leggere il libro proprio in concomitanza di una rubrica video settimanale, a cura degli autori della Bertoni Junior, dedicata ai bambini e ai ragazzi ma pensata anche per genitori e nonni.

Foto collage di Katia Merli, collaboratrice del gruppo Il club dei lettori Bertoni.

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Jean Luc, l’Editore!

venerdì, gennaio 18th, 2019

Ho conosciuto Jean Luc Bertoni per uno di quegli sviluppi fortuiti e fortunati, che prendono avvio da un passato remoto che torna, improvviso, esattamente in quello che poi non si può non definire il momento giusto.

Un paio d’anni fa attraverso facebook, che possiamo criticare quanto vogliamo, ma per riannodare antichi rapporti altrimenti perduti è strumento assolutamente unico, sono tornato in contatto con un amico dei tempi delle prime radio private. Da decenni trasferito in Umbria, Bruno Mohorovich mi ha aggiornato sulla sua vita, e soprattutto sulle sue attività letterarie: poeta, scrittore, critico letterario e collaboratore di una intraprendente casa editrice. Niente male, eh?

Anzi, mi aveva subito svelato Bruno, stava proprio in quel momento lavorando ad una antologia di racconti scritti da autori pesaresi, e ricordandosi bene di Babbo Carlo e della sua “buona penna”, mi chiese di intercedere e a quel punto io, un po’ sfacciato, mi ero fatto avanti e gli avevo mandato anche qualcosa di mio.

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Andrea De Carlo “esporta” in Francia uno dei suoi capolavori!

lunedì, giugno 18th, 2018

L’8 giugno dalla sua pagina facebook sulla quale è particolarmente attivo, Andrea De Carlo in persona, ha pubblicato la foto della nuovissima scintillante edizione francese di “Due di Due” quello che io ho sempre ritenuto (e a questo punto forse possiamo dire che stia diventando opinione comune) il suo capolavoro.

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Franco Bolelli: un filosofo sotto canestro.

venerdì, maggio 18th, 2018

Il nuovo libro, lo sport, la tecnologia, l’espansione dell’esperienza vitale, la formazione del carattere… Tutto questo e ancora di più, in una esclusiva recensione con intervista di Paolo Pagnini.

Una foto di Franco Bolelli, estrapolata dal suo profilo

Nella mia vita ho avuto la fortuna di incontrare tanti libri importanti.
In alcuni casi, ho avuto anche la gigantesca opportunità di conoscerne personalmente gli autori.
In un libro di Franco Bolelli mi sono imbattuto alla fine del 2010 “per caso” (stavo per scrivere “per sbaglio”). La sua era la seconda firma, per me sconosciuta, di un voluminoso tomo di quasi 500 pagine, comprato sulla fiducia in Lorenzo Cherubini Jovanotti, con l’idea di regalarlo per Natale al mio nipote musicista Davide. “Poi…” mi ero detto “…si vedrà. Magari dopo che l’avrà letto lui me lo faccio prestare e se mi piace…”.
Non ho aspettato, in realtà. Pochi giorni dopo Capodanno ero già lì con la mia copia, a leggere e rileggere, sottolineare (io, che di solito, e fino ad allora, i libri quasi non li aprivo del tutto per non rovinarli), trepidare, trattenere il fiato, riderci e piangerci sopra, ed emozionarmi. Soprattutto ne parlavo con tutti. Ormai era diventato una specie di sfida tra i miei amici: “quanti minuti ci impiegherà, questa volta, prima di iniziare a parlare di Viva Tutto!”.
“Viva Tutto!” mi ha trasformato in meglio, ha cambiato la mia visione prospettica del mondo, mi ha consentito di mettere le basi di una nuova fase della mia esistenza.
Esagero? Può darsi, ma anche a “saper esagerare” è una cosa che ho imparato da “Viva Tutto!”.
Ecco perché per me, parlare di e con Franco Bolelli è una esperienza senza paragoni.

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Ho scritto un libro!

giovedì, gennaio 18th, 2018

Il magico momento dell’autografo

Ho scritto un libro. A dire il vero è da un po’ che l’ho scritto. Ma la novità è che da poche settimane l’ho pubblicato. Anzi me l’hanno pubblicato. Anzi un editore intraprendente (e io dico anche lungimirante) l’ha letto e l’ha trovato adatto ad essere pubblicato.
E adesso il libro, che prima esisteva solo in forma di autopubblicazione e girava in modalità simil-clandestina, tra parenti ed amici strettissimi, adesso è proprio un libro vero, pubblicato da un vero editore.
Cosa cambia? Beh, apparentemente nulla. Ma in effetti, in realtà cambia tutto!

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La cultura è la salvezza del mondo. Logica e magia, un interessante libro di Donato Verardi, studioso pugliese che vive a Parigi.

mercoledì, ottobre 18th, 2017

Il libro di cui vi parlo oggi, “Logica e magia” di Donato Verardi, edito da Agorà & Co. non è soltanto interessante ma anche un bel libro. Che cosa intendo per un bel libro? Secondo me il concetto di bellezza e dell’utilità della bellezza, implica l’unione complementare di due fattori; estrinsechi ed intrinsechi. Non è bello soltanto ciò che appare alla vista ma tutto quello che sollecita i sensi nella loro complessità, spiritualità e a livello intellettivo. Per questo motivo per Il Cofanetto magico ho recensito opere di alto spessore culturale, come quelle di Salvatore Giannella e Francesco Giorgino, pugliesi d’eccellenza, da me stessa più volte intervistati, giornalisti della carta stampata e della televisione, che hanno sempre qualcosa da dire e da scrivere che vale la pena di essere diffuso.

Il dottor Donato Verardi, nato a Scorrano, nel Salento, autore del libro Logica e magia, fotografato a Parigi dove abita.

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Un fiore per te, Francesco Giorgino! E un bel libro come regalo di Natale.

sabato, dicembre 3rd, 2016

Rami di castagno in fiore di Vincent van Gogh (1890).
Fondazione E.G. Bührle Collection (Zurigo).
Questo quadro porta fortuna. Infatti fu rubato alla fondazione nel 2008 ma poi ritrovato 9 giorni dopo, ” fortunatamente”, in un’auto parcheggiata proprio a Zurigo. E’stato realizzato nell’ultimo periodo della vita del grande pittore olandese, quando usava spesso colori forti e insieme a tenui (indaco, verde, rosa pastello, bianco). Indica la natura che si risveglia e prende vita attraverso i rami e le foglie di castagno.

Seconda puntata di “Un fiore per…” in cui segnalo persone che si sono meritate un fiore (virtuale) da parte di tutti noi per tanti e tanti motivi. Il mese scorso lo abbiamo donato ad Asmae Dachan, una donna musulmana, giornalista, che combatte contro coloro che con i loro crimini devastano la sua e loro religione; vincitrice del premio della giuria dei Giornalisti del Mediterraneo 2016, molto attiva negli aiuti alle popolazioni della Siria martoriate dalla guerra, soprattutto ai bimbi negli ospedali ed orfanotrofi.

Anche Francesco Giorgino ha vinto (nel 2013) il prestigioso Premio Caravella giornalisti del Mediterraneo, ad Otranto, in Puglia.

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Intervista alla scrittrice giornalista Alessandra Appiano, ambasciatrice Oxfam.

sabato, settembre 3rd, 2016

“Puntare tutto sulla bellezza, sulla giovinezza vista attraverso gli occhi degli altri è sbagliato, rischioso e faticoso. Il mio futuro lo sto costruendo aiutando chi è meno fortunato di me”.

Una donna di classe, una giornalista e scrittrice di valore. E’ difficilissimo trovare un commento negativo che la riguardi, persino sui social, che spesso sanno essere impietosi quando si tratta di “personaggi famosi”. Forse perchè Alessandra Appiano ha sempre saputo gestire la sua figura professionale con grande intelligenza, senza mai strafare, troppo dire, troppo volere. Per questo ho voluto intervistarla, nella mia ricerca di giornalisti veri e corretti, sempre meno presenti nel nostro campo professionale.

Una bella immagine della scrittrice giornalista Alessandra Appiano, dal 2015 ambasciatrice e testimonial di Oxfam. Durante l’intervista ha detto che per lei occuparsi attivamente di questa associazione a favore delle persone sofferenti nel mondo, è uno scopo di vita.

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Editoriale di settembre. La libreria dei sogni che si avverano.

giovedì, settembre 1st, 2016

Eindhoven, (Paesi Bassi) giugno 2016. Briciola immortalata mentre guarda fuori dalla finestra in atteggiamento “pensieroso”. Ma i cani possono pensare? Una cosa è certa: ogni essere vivente, ogni parte della natura ha un senso ed un motivo di esistere su questa terra. Foto di Maria Cristina Giongo.

Cari amici online, cofanetti magici,

le vacanze stanno finendo, per alcuni sono finite da un pezzo, altri le devono ancora fare. Settembre è un mese che mi piace molto. Non fa nè caldo nè freddo. La natura è al suo meglio, ci dona colori caldi e ci riscalda con la sua bellezza. I tramonti sono una gioia per gli occhi ed il cuore.

Eindhoven ( Paesi Bassi). L’albero è il simbolo dell’ amicizia; solido se ha radici forti, protettivo quando ti avvolge con i suo rami rigogliosi, offrendoti riparo. Foto Hans Linsen

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Intervista con lo scrittore Ettore Amato. Sette strategie per non soffrire del male d’amore.

lunedì, luglio 18th, 2016

Luigi Pirandello parlava del male di vivere, di quella sottile linea che unisce la normalità assoluta alla pazzia, fra cui si può collocare anche la sofferenza d’amore. Per parlare di questo argomento, l’amore, ho intervistato Ettore Amato. Ettore Amato ha 47 anni, è nato a Napoli e ha pubblicato un libro intitolato “L’amore non fa soffrire” (Uno editori). In esso sono contenute sette strategie, sette comportamenti da seguire per non ammalarsi d’amore.

Ettore Amato, autore di “ L’amore non fa soffrire”.

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