Archive for the ‘Cultura’ Category

La grande litigata sotto il bombardamento.

lunedì, febbraio 18th, 2019

Uno scorcio della città tedesca Herzogenaurach

Cercando spunti da proporre come esercitazioni pratiche del “corso per raccontatori occasionali o seriali” che ho ideato e che da qualche settimana ha preso avvio presso l’Università dell’Età Libera della mia città (Pesaro), mi è tornata in mente una vecchia storia curiosa che io avevo scoperto qualche anno fa, ma che ha avuto origine addirittura all’inizio del millenovecento.

E’ la storia di due fratelli dal carattere molto litigioso e di come questo aspetto personale sia riuscito addirittura a dividere gli abitanti del loro paese in due distinte fazioni, separate fra loro in tutto, dal tifo sportivo alla fede religiosa, dal modo di vestirsi alla scelta di negozi, ristoranti e locali da frequentare.

Nel piccolo paese bavarese si viveva dunque separati non solo dal fiume Aurach che la attraversa, ma, come per i Montecchi e i Capuleti nella Verona del 1500, pur senza mai arrivare al fatto di sangue come nella vicenda di Giulietta e Romeo, anche là erano osteggiati i rapporti sentimentali e anche personali tra gli appartenenti alle due fazioni.

(altro…)

Il Festival di Sanremo come sempre unifica l’Italia

lunedì, febbraio 11th, 2019


Alto indice di ascolti. Belle canzoni, la conduzione un po’stentata. Il pianista deve andare in bagno e tutto si blocca. Loredana Bertè diserta lo studio di Domenica in con grande dispiacere di Mara Venier, premiata però dagli alti indici d’ascolto del suo programma.

Claudio Baglioni, Virginia Raffaele, il vincitore del Festival di Sanremo 2019 Mahmood e Claudio Bisio.

Anche quest’anno un alto indice di ascolto per il Festival di Sanremo. L’ultima serata ha raggiunto il 56.5% di share ed è stata seguita da 13 milioni di telespettatori! Ha proprio ragione il mitico Vincenzo Mollica, che ha dopo la finale ha dichiarato: “ Sanremo è una festa nazionale, come il 2 giugno. Unifica l’Italia”.

Virginia Raffaele in un suo pezzo esilarante sulla musica della Carmen di Bizet

(altro…)

La Puglia scopre Van Gogh

venerdì, febbraio 8th, 2019

Per chi non lo sapesse, Vincent Willem Van Gogh, nacque a Zundert, in Olanda, nel 1853. Era un pittore dotato di grande sensibilità artistica, definito geniale, folle e visionario. Un’anima tormentata che cercava sollievo nell’assenzio e trovava ispirazione in quel malessere fisico e psichico che lo rese vittima di se stesso alla sola età di 37 anni, all’circa due anni dopo il famoso gesto di autolesionismo che lo indusse ad asportarsi il lobo dell’orecchio sinistro, probabilmente a seguito di una litigata con l’amico pittore Paul Gauguin.
Iniziò ad esprimersi come artista verso i 30 anni. Creò all’incirca 1000 opere tra dipinti, acquerelli, litografie e incisioni all’acquaforte e tante furono le lettere che scambiò con suo fratello Theo, mercante d’arte, che sempre lo sostenne nella sua breve ma intensa vita.
Un impressionista, dal modo in cui usa i colori, che veste i panni dell’espressionista. Rappresenta una realtà distorta che non ha nulla di realistico, esalta il suo lato emotivo, il suo io interiore rispetto alla percezione oggettiva. Uno stile che lo renderà unico nel suo essere.

La Puglia, come altre regioni italiane, ha accolto l’opera di Van Gogh con grande rispetto e dedizione, omaggiando l’artista olandese tramite l’allestimento di mostre e iniziative che ne ritraessero le sue opere.

(altro…)

Poesia di gennaio: “Mi dico”

domenica, gennaio 27th, 2019

delicate-arch-896885_640

 

Apparsa l’anno scorso nella collana editoriale “I pertugi”, ideata e diretta dalla giornalista Gloria Chiappani Rodichevski, Mi dico, ovvero la brevissima lirica che propongo quest’oggi, è una poesiola che ho scritto relativamente da poco. Ad alcuni potrà sembrare, magari, un “certificato di guasta e debole costituzione (psichica)”, ma in realtà si limita ad esporre il mio attuale punto di vista sulla vita; un punto di vista in genere comune a tutti coloro (gli esseri umani al gran completo, quindi?) costantemente obbligati a confrontarsi con le angosce (più o meno “ingombranti”) della quotidianità.

(altro…)

Albano Carrisi. 55 Passi Nel Sole e 55 anni di carriera.

giovedì, gennaio 24th, 2019

Il suo spettacolo su Canale 5 è stato un meritato successo, con ascolti superiori a quelli per Adrian, di Celentano. Belle canzoni, professionalità, umiltà. Brava la figlia Cristel nella conduzione.

23 gennaio 2019. 55 Passi Nel Sole, il nuovo varietà di Al Bano, trasmesso ieri sera da Canale 5, ha ottenuto un meritato successo. Nella fotografia il grande artista, dimagrito ed in perfetta forma, con Fabrizio Moro e sua figlia Cristel Carrisi, che, insieme al padre, è stata una bravissima conduttrice.

Il vero avvenimento televisivo di questa stagione non sono state le parole dette e soprattutto quella non dette da Adriano Celentano, bensì lo spettacolo del cantautore Al Bano, andato in onda ieri sera su Canale 5 (Mediaset) in prima serata; 55 Passi Nel Sole. Un ritorno alla rivista dei tempi che furono, con tante belle canzoni, scenografie, balli; senza parolacce, termini usati in modo improprio, dialoghi inutili.

Partito in sordina, pochi i “ promo” per annunciarlo, al contrario di Adrian e della dottoressa Giò (di cui è protagonista Barbara D’Urso), ha ottenuto subito il 18,3% di share, con più di 3 milioni e mezzo di telespettatori. Mentre martedi scorso “ Aspettando Adrian” ha avuto il 15% di ascolti ed il cartone animato Adrian il 13,3%. La seconda puntata della dottoressa Giò, pubblicizzata sino allo sfinimento (del pubblico!) nei suoi programmi pomeridiani, sempre su Canale 5, solo il 10,9%.

Al Bano, fiero degli ascolti ottenuti ieri sera per il suo spettacolo 55 Passi Nel Sole.

(altro…)

Jean Luc, l’Editore!

venerdì, gennaio 18th, 2019

Ho conosciuto Jean Luc Bertoni per uno di quegli sviluppi fortuiti e fortunati, che prendono avvio da un passato remoto che torna, improvviso, esattamente in quello che poi non si può non definire il momento giusto.

Un paio d’anni fa attraverso facebook, che possiamo criticare quanto vogliamo, ma per riannodare antichi rapporti altrimenti perduti è strumento assolutamente unico, sono tornato in contatto con un amico dei tempi delle prime radio private. Da decenni trasferito in Umbria, Bruno Mohorovich mi ha aggiornato sulla sua vita, e soprattutto sulle sue attività letterarie: poeta, scrittore, critico letterario e collaboratore di una intraprendente casa editrice. Niente male, eh?

Anzi, mi aveva subito svelato Bruno, stava proprio in quel momento lavorando ad una antologia di racconti scritti da autori pesaresi, e ricordandosi bene di Babbo Carlo e della sua “buona penna”, mi chiese di intercedere e a quel punto io, un po’ sfacciato, mi ero fatto avanti e gli avevo mandato anche qualcosa di mio.

(altro…)

Una recensione… per amico. “L’Angelo di Bucarest” di Valentino Di Persio

martedì, gennaio 8th, 2019

Vi siete mai chiesti come nasce un libro? A me è capitato più volte di chiedermelo, davanti ad un libro che mi rapiva. Ho provato a calarmi nei panni dell’autore per cercare di esplorarne l’animo, le emozioni all’atto di trascrivere i suoi pensieri, che solo lui, e nessun altro, avrebbe potuto modificare, come ad esempio, Jane Austen, nel momento in cui descrive Elizabet mentre rivela il suo amore all’ammiraglio Darcy. Oppure, quando Paatrick McGrath crea quel folle amore tra Stella, la moglie frustrata del vicedirettore di un manicomio, e il paziente Edgar, un affascinante artista manipolatore, assassino in semilibertà. O ancora Stephen King che fa ritrovare Paul Sheldon, ideatore di Misery, dopo averla fatta morire nel suo ultimo romanzo, tra le grinfie della mitica Annie Wilkes, un’infermiera psicolabile appassionata lettrice dei suoi racconti, la quale lo sottopone a crudeli sevizie per indurlo a far rivivere la sua eroina.
Questi sono solo alcuni degli esempi che mi portano a riflettere su come un autore, diversamente da altri, sia portato ad approfondire una parte più sentimentale, psicologica, drammatica o storica all’interno delle sue storie e su come, l’esperienza e la condotta di vita, incidano notevolmente sulla scrittura e sulle capacità di esposizione, peculiarità che permettono ad un autore di poter sfruttare al massimo la propria fantasia ponendola a confronto o in opposizione con la realtà.

(altro…)

Poesia di dicembre: “A Gesù Bambino”

giovedì, dicembre 27th, 2018

christmas-2970949_640

 

A dicembre si dorme così meglio! A differenza, infatti, di quanto accade in genere, i sogni, a fine anno, sono d’incenso e di mirra, oltre che d’oro. Visto poi che ciascuno di essi porta consiglio, come la notte, e che “a Natale” –recita il famoso detto– “ogni dono vale”, ho deciso, cari amici de 《Il Cofanetto Magico》, d’augurarvi buone Feste degnamente, regalandovi una poesia vera: non mia, cioè, ma di un grande autore.

Pietro Pancamo
CHI SONO

(altro…)

In volo sulla Slitta con Babbo Natale.

martedì, dicembre 18th, 2018

Il Natale è ricco di belle storie. Anzi, mi viene da dire che il Natale stesso è una straordinaria storia. Per questo ho accettato con entusiasmo l’invito della nostra Direttrice Maria Cristina Giongo, e già nel mese scorso ho raccontato la vicenda di Virginia e della sua lettera.

Ma, come promesso, la storia più curiosa me la sono tenuta per l’uscita di oggi, perché è perfetta per essere raccontata ad una settimana esatta di distanza dal giorno in cui Babbo Natale in persona sorprenderà, coi suoi doni, milioni di bambini in tutto il mondo.

Certo che, come riesca a farcela da solo e per di più in una sola notte, è uno di quei misteri molto ben custoditi; forse addirittura il meglio custodito di tutti!
Al punto che, quando la fiducia nella riuscita di questa autentica magia inizia a vacillare, beh, quello diventa per ogni bambina e bambino un passaggio chiave verso l’età adulta…

(altro…)

Poesia di novembre: “Dialogo”

martedì, novembre 27th, 2018

20181125_225459(1)

 

Il Natale si avvicina schiettamente, perciò è il momento d’iniziare a riflettere con pazienza sul dolore: infatti, come tutti ben sappiamo, Gesù è venuto sulla Terra appositamente per la croce. In altre parole, cari amici de 《Il Cofanetto Magico》, non attendetevi auguri o lazzi d’allegria, da questa rubrica, ed anzi lasciate ogne regalo, o facile panettone, voi ch’intrate… nella poesiola che segue.

(altro…)