Lele Dinero, il “nostro” John Travolta nazionale, ha realizzato tanti sogni e tanti ancora si devono avverare.

marzo 3rd, 2019

Lele Dinero, il “nostro” John Travolta nazionale, ha realizzato tanti sogni e tanti ancora si devono avverare. Lo abbiamo di nuovo intervistato a distanza di 9 anni, con molte novità! SI’ BALLO NO SBALLO, rimane il suo più importante punto fermo contro la droga che inquina anche la musica.

La locandina del nuovo spettacolo di Lele Dinero. Vi consigliamo di ordinare già i biglietti; divertimento ed allegria assicurati, con tanto ballo e musica!

Gabriele Angelucci, in arte Lele Dinero, è stato sin da giovane un grande fan di John Travolta, tanto da cominciare ad imitarlo; ma non in modo stereotipato, amatoriale. Bensì inventando, sviluppando il suo personale talento per entrare nel personaggio del suo mito, pur rimanendo se stesso. Quando lo intervistai per il Cofanetto magico, nel 2010, dopo un nostro incontro a Milano, aveva ancora molti sogni e desideri da realizzare.

L’artista Lele Dinero, il nostro Johan travolta nazionale, con due delle sue ballerine assistenti, bravissime: alla sua sinistra Jessica Novaro, alla destra Nicole Behare, che si potranno vedere nel suo spettacolo del 10 novembre di quest’anno. Foto di Rossana Alessia, New Celebrity.

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Editoriale di marzo. Barbara D’Urso e Francesca Cipriani. C’è chi i seni li mostra continuamente, chi se li fa rifare, chi purtroppo non li ha più a causa di un cancro invasivo.

marzo 1st, 2019

Cari amici, lettori online,

oggi la mia considerazione va a quelle donne che hanno subito l’amputazione di uno od entrambi i seni a causa di un cancro. Mi domando spesso che cosa provino quando guardano alcuni programmi televisivi dove il seno viene messo in primo piano, quasi fosse un valore assoluto, come accade in alcune trasmissioni di Barbara D’Urso che a volte chiede agli ospiti, fiera, di toccarglielo, per dimostrare che “è vero.” Oppure come Francesca Cirpiani che continua a farselo aumentare.

La conduttrice televisiva Barbara D’Urso

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Poesia di febbraio: “Nella vita”

febbraio 27th, 2019

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Ho una doppia vita, lo confesso.
Come, cari fans del «Cofanetto»?
Dite spia internazionale? Traditore coniugale?
No, son solo schizofrenico.
Ecco dunque la ragione
per cui spesso mi trasformo
in un turco addolorato
che d’umore assai cattivo,
e la mezzaluna sempre storta,
si lamenta con veemenza
ed in prosa un po’ piagnona:

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«EVVAI NO?» OVVERO LA (NON) CULTURA DELL’ANDARE IN BICI IN ITALIA

febbraio 22nd, 2019

La mia prima bicicletta

Che in Italia ci sia una scarsa cultura dell’andare in bicicletta è un dato di fatto: non siamo come gli olandesi, tanto per intenderci.
Personalmente ne ho avuto esperienza diretta tempo fa quando, in sella alla mia bici Legnano del 1964, ero fermo al semaforo rosso tra il marciapiede ed una macchina anch’essa in attesa del verde.
Ho sentito alle mie spalle un «dai, vai!», lì per lì non ho pensato fosse diretto a me, ma quando un ciclista, non più giovane, è passato col rosso (dall’altro lato del veicolo) pronunciando un «evvai, no?» come a dire e «che-diamine-aspetti-tanto passano-tutti- col-rosso» mi sono sentito un neanderthaliano, indietro nel tempo per il mio rispettare i semafori, avere una bicicletta con le luci “di serie” (non quei led intermittenti tipo UFO) ed indossare un bel caschetto.

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La grande litigata sotto il bombardamento.

febbraio 18th, 2019

Uno scorcio della città tedesca Herzogenaurach

Cercando spunti da proporre come esercitazioni pratiche del “corso per raccontatori occasionali o seriali” che ho ideato e che da qualche settimana ha preso avvio presso l’Università dell’Età Libera della mia città (Pesaro), mi è tornata in mente una vecchia storia curiosa che io avevo scoperto qualche anno fa, ma che ha avuto origine addirittura all’inizio del millenovecento.

E’ la storia di due fratelli dal carattere molto litigioso e di come questo aspetto personale sia riuscito addirittura a dividere gli abitanti del loro paese in due distinte fazioni, separate fra loro in tutto, dal tifo sportivo alla fede religiosa, dal modo di vestirsi alla scelta di negozi, ristoranti e locali da frequentare.

Nel piccolo paese bavarese si viveva dunque separati non solo dal fiume Aurach che la attraversa, ma, come per i Montecchi e i Capuleti nella Verona del 1500, pur senza mai arrivare al fatto di sangue come nella vicenda di Giulietta e Romeo, anche là erano osteggiati i rapporti sentimentali e anche personali tra gli appartenenti alle due fazioni.

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Il Festival di Sanremo come sempre unifica l’Italia

febbraio 11th, 2019


Alto indice di ascolti. Belle canzoni, la conduzione un po’stentata. Il pianista deve andare in bagno e tutto si blocca. Loredana Bertè diserta lo studio di Domenica in con grande dispiacere di Mara Venier, premiata però dagli alti indici d’ascolto del suo programma.

Claudio Baglioni, Virginia Raffaele, il vincitore del Festival di Sanremo 2019 Mahmood e Claudio Bisio.

Anche quest’anno un alto indice di ascolto per il Festival di Sanremo. L’ultima serata ha raggiunto il 56.5% di share ed è stata seguita da 13 milioni di telespettatori! Ha proprio ragione il mitico Vincenzo Mollica, che ha dopo la finale ha dichiarato: “ Sanremo è una festa nazionale, come il 2 giugno. Unifica l’Italia”.

Virginia Raffaele in un suo pezzo esilarante sulla musica della Carmen di Bizet

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La Puglia scopre Van Gogh

febbraio 8th, 2019

Per chi non lo sapesse, Vincent Willem Van Gogh, nacque a Zundert, in Olanda, nel 1853. Era un pittore dotato di grande sensibilità artistica, definito geniale, folle e visionario. Un’anima tormentata che cercava sollievo nell’assenzio e trovava ispirazione in quel malessere fisico e psichico che lo rese vittima di se stesso alla sola età di 37 anni, all’circa due anni dopo il famoso gesto di autolesionismo che lo indusse ad asportarsi il lobo dell’orecchio sinistro, probabilmente a seguito di una litigata con l’amico pittore Paul Gauguin.
Iniziò ad esprimersi come artista verso i 30 anni. Creò all’incirca 1000 opere tra dipinti, acquerelli, litografie e incisioni all’acquaforte e tante furono le lettere che scambiò con suo fratello Theo, mercante d’arte, che sempre lo sostenne nella sua breve ma intensa vita.
Un impressionista, dal modo in cui usa i colori, che veste i panni dell’espressionista. Rappresenta una realtà distorta che non ha nulla di realistico, esalta il suo lato emotivo, il suo io interiore rispetto alla percezione oggettiva. Uno stile che lo renderà unico nel suo essere.

La Puglia, come altre regioni italiane, ha accolto l’opera di Van Gogh con grande rispetto e dedizione, omaggiando l’artista olandese tramite l’allestimento di mostre e iniziative che ne ritraessero le sue opere.

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Le spille, che passione! Barbara Palombelli. Il suo segreto per essere sempre elegante si chiama Oro incenso e mirra e ha il volto di un’ amica, Giovanna Frossi.

febbraio 3rd, 2019

Giovanna Frossi nella sua Bottega d’arte Oro incenso e Mirra di Milano, un gioiello fra i gioielli.

Abbiamo spesso parlato nel Cofanetto magico della bellezza, in tutte le sue forme; arte, musica, letteratura, cura di se stessi; anche con interviste a personaggi noti. Sempre basandoci sull’importanza di essere un blog magazine non profit, libero da influssi ed influenze politiche e pubblicitarie. Secondo me la libertà è soprattutto poter decidere indipendentemente che cosa scrivere, pensare, dire, indossare. Senza alcun obbligo esterno.

Pertanto dopo essere rimasta affascinata dalle spille indossate dalla bravissima giornalista Barbara Palombelli durante le trasmissioni televisive che conduce, in cui tratta argomenti sempre molto interessanti, le ho chiesto dove si possono trovare. In quanto non solo sono belle ma anche originali, per la fattura ed il materiale usato, plasmato. Povero o ricco che sia. Io stessa ho sempre amato le spille, un gioiello fondamentale per abbellire un abito, una giacca, un cappotto, un maglioncino, per chiudere uno scialle.

La giornalista Barbara Palombelli indossa spesso, durante i suoi programmi televisivi di informazione spille e orecchini speciali, scelti nel negozio Oro incenso e mirra della sua amica Giovanna Frossi.

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Editoriale di febbraio. Gli angeli in terra. Un uomo lascia una fortuna ad associazioni che si occupano di bambini in difficoltà.

febbraio 1st, 2019

Olanda 2018. Foto di Maria Cristina Giongo

Cari amici, lettori online, cofanetti magici,

oggi vi parlo di una notizia uscita su un giornale olandese, molto bella e positiva. Tanto per cominciare bene questo mese del 2019! Una notizia d’oro.

Olanda 2019. Foto di Maria Cristina Giongo

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Poesia di gennaio: “Mi dico”

gennaio 27th, 2019

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Apparsa l’anno scorso nella collana editoriale “I pertugi”, ideata e diretta dalla giornalista Gloria Chiappani Rodichevski, Mi dico, ovvero la brevissima lirica che propongo quest’oggi, è una poesiola che ho scritto relativamente da poco. Ad alcuni potrà sembrare, magari, un “certificato di guasta e debole costituzione (psichica)”, ma in realtà si limita ad esporre il mio attuale punto di vista sulla vita; un punto di vista in genere comune a tutti coloro (gli esseri umani al gran completo, quindi?) costantemente obbligati a confrontarsi con le angosce (più o meno “ingombranti”) della quotidianità.

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