Posts Tagged ‘depressione’

Olanda. Polemica sul taser, pistola elettrica, usata anche per pazienti psichiatrici. E’una questione etica. Sono malati. Non criminali!

mercoledì, ottobre 3rd, 2018

L’anno scorso nei Paesi Bassi è iniziato un esperimento che dava la possibilità a 300 agenti dei reparti mobili di usare il taser non solo sui malfattori ma anche su pazienti particolarmente aggressivi, affetti da patologie psichiatriche.

Il taser, o dissuasore elettrico, è una specie di pistola che genera scariche elettriche in grado di stordire ed immobilizzare una persona. Quando si preme il grilletto vengono sparati due piccoli dardi di metallo entrambi collegati ad un filo, da cui non si distaccano neanche quando toccano l’obiettivo, il quale viene colpito da una scossa di corrente che passa da un puntale di metallo all’altro creando un’immediata paralisi dei muscoli. Il corpo si irrigidisce e cade a terra. Questi due dardi saettano a 55 metri al secondo. Non è necessario che si conficchino sotto la pelle, è sufficiente che tocchino i vestiti.

didascalia

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Intervista al tenore genovese Fabio Armiliato, una voce per il sociale, prestigioso ed eclettico artista. Attore in un film di Woody Allen.

sabato, settembre 22nd, 2018

Una bella ed intensa espressione del tenore Armiliato.

Foto © Johannes Iskovits

Uno dei tenori più importanti della scena lirica internazionale ha accettato di farsi intervistare per il Cofanetto Magico. A completamento di un percorso artistico lungo e prestigioso iniziato nel 1980, protagonista di diversi programmi televisivi diretti alla divulgazione dell’arte operistica, Fabio Armiliato ha debuttato nel 2012 come attore nel film di Woody Allen “To Rome with love.” Per circa un ventennio il tenore ha formato, con il soprano Daniela Dessì, una delle coppie più amate ed acclamate nel campo del bel canto.

Attivo nell’impegno sociale e nel campo della prevenzione sanitaria, dal 2012 fa parte della Nazionale Italiana cantanti.

foto © Fidelio Artist – BERNARD

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La morte di Alessandra Appiano. Quando di colpo il malessere di vivere diventa insopportabile, ingestibile. Aveva chiesto un aiuto professionale. La procura ha disposto dovuti accertamenti. Il mistero dei due rintocchi di campana e la promessa di pregare per lei.

mercoledì, giugno 20th, 2018

Era facilissimo volere bene ad Alessandra Appiano, giornalista, scrittrice, autrice televisiva, sia vedendola in televisione, gli ultimi mesi spessissimo, sempre sorridente e bella; sia conoscendola di persona. Una donna colta, ottima scrittrice, soprattutto quando dipingeva il mondo delle donne e della solidarietà fra le donne, un valore da difendere e coltivare. Elegante, fine, mai volgare, mai sopra le righe. Era un piacere seguirla in televisione, era un piacere esserle amica. Amicizia infatti è dividere pensieri, sogni, soprattutto ideali.

L’intervistai per Il cofanetto magico proprio sul tema della solidarietà umana. Sul suo impegno nell’aiuto alle popolazioni più povere; un valore condiviso. Rileggete questo articolo e soffermatevi sulle ultime sue parole con cui si conclude:
Capirete molto della sua personalità e del suo non voler mai chiedere aiuto per se stessa: parole profetiche in questo momento. Parole che rivelano la sua anima generosa.

La mia bella amica, durante un suo viaggio di solidarietà u mana.

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L’eutanasia? Una sconfitta. Intervista al medico olandese Jaap Schuurmans

martedì, ottobre 3rd, 2017

Jaap Schuurmans, 56 anni, è un illustre medico olandese consulente nel campo delle cure palliative. Dal 1997 al 2012 è stato membro di Amnesty International. Ha studiato in Inghilterra e nei Paesi Bassi, dove ha conseguito la laurea all’Università statale di Groningen. Ha pubblicato parecchi scritti sul tema dell’eutanasia. Il suo studio si trova a Groesbeek, un paese vicino a Nijmegen, con 3000 pazienti. Il salotto di casa sua è dominato da una grande e bella scultura che rappresenta Caronte, l’ “orrendo nocchiero” mitologico (come viene descritto da Virgilio nell’Eneide) che trasportava le anime dei morti da una riva all’altra del fiume Acheronte: “con gli occhi di bragia” (Dante). Nella foto qui sopra.

Olanda. Una bella immagine simbolica creata dal Dottor Schuurmans su una sua scultura, che ben delinea il tema dell’intervista.

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Mama, kijk eens!

mercoledì, luglio 5th, 2017

Een prachtig boek dat het waargebeurde verhaal beschrijft van een meisje dat opgegroeid is met een moeder met psychische problemen. In de onderstaande afbeelding ziet u de cover van het boek met daarop de foto van de hoofdpersoon, Danielle Koch, die is nu 38 jaar oud.

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Mamma, guardami un momento, ti prego! Perchè mi fai soffrire?

lunedì, luglio 3rd, 2017

Un bellissimo libro olandese sulla storia vera di una bimba che ha vissuto con una madre disturbata da problemi psichici. Nell’immagine sotto la copertina del libro, con la fotografia della protagonista, Danielle Koch, che ora ha 38 anni.

Oggi vi parlo di un libro olandese, “Mama, kijk eens”, scritto da Urjan Claassen, edito da Quilify, da cui sono rimasta particolarmente colpita. Si tratta della storia vera di una donna, Danielle Koch, che da piccola ha sofferto la più terribile esperienza che possa subire un bambino: quella di vivere con una madre affetta da problemi psichici. Ancor peggio: da una patologia psichiatrica non “abbastanza grave” da portare al ricovero in manicomio (in Olanda questi nosocomi esistono ancora, a differenza dell’Italia, in cui sono stati chiusi dopo l’approvazione della legge Basaglia). Ma neppure sufficientemente “preoccupante” da giustificare l’allontanamento dei figli da casa. Lo stesso tormento colpisce i bambini che convivono con un genitore depresso. A metà libro la stessa Danielle sottolinea quanto sia “più difficile vivere con una persona che cambia continuamente umore piuttosto che con una che è sempre di cattivo umore”.

Urjan Claassen, autore del libro Mama, kijk eens, una commovente biografia della sua amica Danielle Koch, con lui nella foto.

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La sclerosi tuberosa, una malattia devastante. L’amore di una mamma che ha compiuto miracoli, sino a crollare pure lei. Importante il sollievo familiare.

venerdì, marzo 3rd, 2017

Ernè Tassoni Mancina. Foto di Ilaria Petrosillo (50°aias –farfalla Laura Cadamosti)

Ultimamente leggiamo tante notizie di mamme che abbandonano i loro figli e addirittura di madri che li uccidono. Ci sono oramai troppi programmi televisivi che si concentrano solo su questo tipo di notizie terribili. Persino Papa Francesco è intervenuto per dire che bisognerebbe concentrarsi su storie positive, non solo e soltanto negative. Per questo motivo ho voluto intervistare una donna meravigliosa, che ha tenuto duro sino alla fine delle sue energie (e purtroppo oltre) pur di assistere il figlio malato. Una situazione familiare molto difficile, dove tuttavia la forza per andare avanti si può condensare in una sola parola: AMORE.

La nostra mamma coraggio si chiama Ernestina Tassoni. Il nome Ernè Tassoni Mancina è nato su facebook … dove si iscrisse per controllare il figlio in un periodo buio dove non poteva fargli sapere ciò che scriveva: per questo all’inizio si diede il nome di Ernè come la chiamavano le amiche da ragazza. Mancina, perchè lo è! All’inizio usava come immagine dei fiori con la neve, che lei ama molto. Ernestina è una bella donna di 52 anni. Circa 10 anni fa le è stato diagnosticata una depressione bipolare (anche se secondo lei, “non è forse proprio cosi .. ma il suo modo per buttare fuori ciò che ha dentro per la sua storia di vita”. Suo figlio Loris ha 30 anni ed è affetto da sclerosi tuberosa.

Ernè con il figlio Loris e il marito Clemente.

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Editoriale gennaio 2017. Buon anno!

domenica, gennaio 1st, 2017

Cari cofanetti magici, lettori, collaboratori, CARI TUTTI!

BUON ANNO! Vi auguro per i prossimi mesi tanta, tanta salute, serenità, affetti sinceri, amicizia, amore, soddisfazioni nel lavoro e personali.
E poi anche qualcuno da sostenere, aiutare, a cui voler bene.
Una volta una lettrice mi scrisse: “ io sono sola, ho sempre accudito mia madre e lei era lo scopo della mia vita. Non ho un marito, figli, pochi amici, solo due gatti”.

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Editoriale di luglio. Avere 50, 60, 70 anni e non sentirseli. Consigli pratici. Esercizi fisici e mentali.

venerdì, luglio 1st, 2016

Eindhoven (Paesi Bassi), 5 maggio 2016. Il giorno del mio 65 esimo compleanno. Felice come una bambina. Foto Hans Linsen.

Care amiche,

questa volta mi rivolgo a voi perchè gli uomini, con l’età, spesso acquistano fascino. Non tutti, ovviamente. Molti lo perdono; insieme ai capelli! Oppure perchè, invece che fascino, acquistano piuttosto qualche chilo in più, spesso di pancia…..
Ma la donna ha più problemi; per esempio i capelli grigi. Mentre per un uomo possono persino renderlo più interessante, noi sembriamo di colpo “vecchie”.
Idem per la barba. A loro dona…a noi no! A parte gli scherzi, vediamo che cosa possiamo fare per conservarci giovani senza ricorrere al congelatore o al lifting.

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Non siamo degli sceriffi.

sabato, novembre 3rd, 2012

Non siamo degli sceriffi. Siamo persone motivate che lavorano per il bene dei cittadini. Anche i devianti vanno aiutati. Riconoscere “i mostri” nell’ambiente familiare.

stemma

Abbiamo intervistato Fabio Masserini, 50 anni, comandante del corpo di polizia locale Isola Bergamasca, che svolge le sue funzioni su 8 comuni (circa 40 km quadrati e 40.000 abitanti) tra Bergamo,Milano, Lecco, in una zona di frontiera. I “suoi ragazzi”, come li chiama lui, lavorano 24 ore su 24, compreso i volontari: attivi anche come pronto intervento e protezione civile (centro operativo misto interforze della Prefettura, in caso di calamità). Ogni comune ha inoltre il suo agente di quartiere e un Ufficio Falsi Documentali, dove vengono svolte perizie di tutti i documenti: anche per le altre forze dell’ordine. E questo non è tutto….Il resto ce lo racconterà lui.

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