Posts Tagged ‘depressione’

Si chiamava Gloria… Una tristissima storia su cui riflettere.

mercoledì, marzo 1st, 2023

Gloria. Foto M.C.G.

Si chiamava Gloria. Era una bella donna. La ricordo da ragazza quando andavo al mare a Pesaro, con i miei genitori. In spiaggia la vedevo camminare lungo il mare con il portamento di una principessa; alta, bella, con lunghi capelli biondi, spesso indossava un bikini dorato. L’ammiravo molto. Era sempre con sua madre, a cui dedicò la vita.

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Attraversare il dolore. Prepararsi alla rinascita. Mamma voglio morire, nonostante il titolo triste, alla fine diventa un inno di speranza, anche in questi drammatici momenti di grande, devastante sofferenza a causa del coronavirus.

giovedì, aprile 2nd, 2020

Scrivere un libro non è facile. Costa tanta fatica: sia fisica che psichica. A volte comporta anni di lavoro. Una volta uscito, è quasi come se si fosse dato alla luce un figlio, una propria creatura. Questa è stata la mia esperienza anche quando è stato pubblicato il mio nuovo romanzo,
“Mamma voglio morire”, Bertoni editore. Vi chiederete perchè in questi mesi di dolore, di emergenza a causa della pandemia dovuta al diffondersi del coronavirus in tutto il mondo, io vi parli di un libro dal titolo tanto triste. Prima di tutto l’ho scritto anni fa ed è uscito pochi giorni prima dell’arrivo del virus killer covid-19. In secondo luogo per chi deve stare a casa, leggere è una delle “azioni” più salutari per la propria mente; e per passare il tempo! Inoltre comprare libri adesso aiuterebbe a salvare le librerie che purtroppo stanno chiudendo ed i giovani editori come il mio, Bertoni editore, che ha creduto subito nella mia opera, ci ha investito (e solo lui) denaro. Meriterebbe di essere sostenuto in questo pesante periodo, a rischio di fallimento anche per le case editrici. Oltre tutto pubblica sempre bei libri, anche nel settore per i bambini, della narrativa, cultura, libri gialli.

Febbraio 2020. Il settimanale OGGI (Rizzoli Rcs) è stato il primo a dare la notizia dell’uscita del mio romanzo,inserendolo in un’interessante articolo sul suicidio della giornalista Fiamma Tinelli.

Mariagiovanna Elmi è stata la prima a pubblicare una fotografia (anzi, più fotografie) mentre lo stava leggendo, con commenti bellissimi! Tarvisio, febbraio 2020

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Editoriale di marzo. Barbara D’Urso e Francesca Cipriani. C’è chi i seni li mostra continuamente, chi se li fa rifare, chi purtroppo non li ha più a causa di un cancro invasivo.

venerdì, marzo 1st, 2019

Cari amici, lettori online,

oggi la mia considerazione va a quelle donne che hanno subito l’amputazione di uno od entrambi i seni a causa di un cancro. Mi domando spesso che cosa provino quando guardano alcuni programmi televisivi dove il seno viene messo in primo piano, quasi fosse un valore assoluto, come accade in alcune trasmissioni di Barbara D’Urso che a volte chiede agli ospiti, fiera, di toccarglielo, per dimostrare che “è vero.” Oppure come Francesca Cirpiani che continua a farselo aumentare.

La conduttrice televisiva Barbara D’Urso

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Olanda. Polemica sul taser, pistola elettrica, usata anche per pazienti psichiatrici. E’una questione etica. Sono malati. Non criminali!

mercoledì, ottobre 3rd, 2018

L’anno scorso nei Paesi Bassi è iniziato un esperimento che dava la possibilità a 300 agenti dei reparti mobili di usare il taser non solo sui malfattori ma anche su pazienti particolarmente aggressivi, affetti da patologie psichiatriche.

Il taser, o dissuasore elettrico, è una specie di pistola che genera scariche elettriche in grado di stordire ed immobilizzare una persona. Quando si preme il grilletto vengono sparati due piccoli dardi di metallo entrambi collegati ad un filo, da cui non si distaccano neanche quando toccano l’obiettivo, il quale viene colpito da una scossa di corrente che passa da un puntale di metallo all’altro creando un’immediata paralisi dei muscoli. Il corpo si irrigidisce e cade a terra. Questi due dardi saettano a 55 metri al secondo. Non è necessario che si conficchino sotto la pelle, è sufficiente che tocchino i vestiti.

didascalia

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Intervista al tenore genovese Fabio Armiliato, una voce per il sociale, prestigioso ed eclettico artista. Attore in un film di Woody Allen.

sabato, settembre 22nd, 2018

Una bella ed intensa espressione del tenore Armiliato.

Foto © Johannes Iskovits

Uno dei tenori più importanti della scena lirica internazionale ha accettato di farsi intervistare per il Cofanetto Magico. A completamento di un percorso artistico lungo e prestigioso iniziato nel 1980, protagonista di diversi programmi televisivi diretti alla divulgazione dell’arte operistica, Fabio Armiliato ha debuttato nel 2012 come attore nel film di Woody Allen “To Rome with love.” Per circa un ventennio il tenore ha formato, con il soprano Daniela Dessì, una delle coppie più amate ed acclamate nel campo del bel canto.

Attivo nell’impegno sociale e nel campo della prevenzione sanitaria, dal 2012 fa parte della Nazionale Italiana cantanti.

foto © Fidelio Artist – BERNARD

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La morte di Alessandra Appiano. Quando di colpo il malessere di vivere diventa insopportabile, ingestibile. Aveva chiesto un aiuto professionale. La procura ha disposto dovuti accertamenti. Il mistero dei due rintocchi di campana e la promessa di pregare per lei.

mercoledì, giugno 20th, 2018

Era facilissimo volere bene ad Alessandra Appiano, giornalista, scrittrice, autrice televisiva, sia vedendola in televisione, gli ultimi mesi spessissimo, sempre sorridente e bella; sia conoscendola di persona. Una donna colta, ottima scrittrice, soprattutto quando dipingeva il mondo delle donne e della solidarietà fra le donne, un valore da difendere e coltivare. Elegante, fine, mai volgare, mai sopra le righe. Era un piacere seguirla in televisione, era un piacere esserle amica. Amicizia infatti è dividere pensieri, sogni, soprattutto ideali.

L’intervistai per Il cofanetto magico proprio sul tema della solidarietà umana. Sul suo impegno nell’aiuto alle popolazioni più povere; un valore condiviso. Rileggete questo articolo e soffermatevi sulle ultime sue parole con cui si conclude:
Capirete molto della sua personalità e del suo non voler mai chiedere aiuto per se stessa: parole profetiche in questo momento. Parole che rivelano la sua anima generosa.

La mia bella amica, durante un suo viaggio di solidarietà u mana.

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L’eutanasia? Una sconfitta. Intervista al medico olandese Jaap Schuurmans

martedì, ottobre 3rd, 2017

Jaap Schuurmans, 56 anni, è un illustre medico olandese consulente nel campo delle cure palliative. Dal 1997 al 2012 è stato membro di Amnesty International. Ha studiato in Inghilterra e nei Paesi Bassi, dove ha conseguito la laurea all’Università statale di Groningen. Ha pubblicato parecchi scritti sul tema dell’eutanasia. Il suo studio si trova a Groesbeek, un paese vicino a Nijmegen, con 3000 pazienti. Il salotto di casa sua è dominato da una grande e bella scultura che rappresenta Caronte, l’ “orrendo nocchiero” mitologico (come viene descritto da Virgilio nell’Eneide) che trasportava le anime dei morti da una riva all’altra del fiume Acheronte: “con gli occhi di bragia” (Dante). Nella foto qui sopra.

Olanda. Una bella immagine simbolica creata dal Dottor Schuurmans su una sua scultura, che ben delinea il tema dell’intervista.

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Mama, kijk eens!

mercoledì, luglio 5th, 2017

Een prachtig boek dat het waargebeurde verhaal beschrijft van een meisje dat opgegroeid is met een moeder met psychische problemen. In de onderstaande afbeelding ziet u de cover van het boek met daarop de foto van de hoofdpersoon, Danielle Koch, die is nu 38 jaar oud.

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Mamma, guardami un momento, ti prego! Perchè mi fai soffrire?

lunedì, luglio 3rd, 2017

Un bellissimo libro olandese sulla storia vera di una bimba che ha vissuto con una madre disturbata da problemi psichici. Nell’immagine sotto la copertina del libro, con la fotografia della protagonista, Danielle Koch, che ora ha 38 anni.

Oggi vi parlo di un libro olandese, “Mama, kijk eens”, scritto da Urjan Claassen, edito da Quilify, da cui sono rimasta particolarmente colpita. Si tratta della storia vera di una donna, Danielle Koch, che da piccola ha sofferto la più terribile esperienza che possa subire un bambino: quella di vivere con una madre affetta da problemi psichici. Ancor peggio: da una patologia psichiatrica non “abbastanza grave” da portare al ricovero in manicomio (in Olanda questi nosocomi esistono ancora, a differenza dell’Italia, in cui sono stati chiusi dopo l’approvazione della legge Basaglia). Ma neppure sufficientemente “preoccupante” da giustificare l’allontanamento dei figli da casa. Lo stesso tormento colpisce i bambini che convivono con un genitore depresso. A metà libro la stessa Danielle sottolinea quanto sia “più difficile vivere con una persona che cambia continuamente umore piuttosto che con una che è sempre di cattivo umore”.

Urjan Claassen, autore del libro Mama, kijk eens, una commovente biografia della sua amica Danielle Koch, con lui nella foto.

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La sclerosi tuberosa, una malattia devastante. L’amore di una mamma che ha compiuto miracoli, sino a crollare pure lei. Importante il sollievo familiare.

venerdì, marzo 3rd, 2017

Ernè Tassoni Mancina. Foto di Ilaria Petrosillo (50°aias –farfalla Laura Cadamosti)

Ultimamente leggiamo tante notizie di mamme che abbandonano i loro figli e addirittura di madri che li uccidono. Ci sono oramai troppi programmi televisivi che si concentrano solo su questo tipo di notizie terribili. Persino Papa Francesco è intervenuto per dire che bisognerebbe concentrarsi su storie positive, non solo e soltanto negative. Per questo motivo ho voluto intervistare una donna meravigliosa, che ha tenuto duro sino alla fine delle sue energie (e purtroppo oltre) pur di assistere il figlio malato. Una situazione familiare molto difficile, dove tuttavia la forza per andare avanti si può condensare in una sola parola: AMORE.

La nostra mamma coraggio si chiama Ernestina Tassoni. Il nome Ernè Tassoni Mancina è nato su facebook … dove si iscrisse per controllare il figlio in un periodo buio dove non poteva fargli sapere ciò che scriveva: per questo all’inizio si diede il nome di Ernè come la chiamavano le amiche da ragazza. Mancina, perchè lo è! All’inizio usava come immagine dei fiori con la neve, che lei ama molto. Ernestina è una bella donna di 52 anni. Circa 10 anni fa le è stato diagnosticata una depressione bipolare (anche se secondo lei, “non è forse proprio cosi .. ma il suo modo per buttare fuori ciò che ha dentro per la sua storia di vita”. Suo figlio Loris ha 30 anni ed è affetto da sclerosi tuberosa.

Ernè con il figlio Loris e il marito Clemente.

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