Posts Tagged ‘cure palliative’

L’eutanasia? Una sconfitta. Intervista al medico olandese Jaap Schuurmans

martedì, ottobre 3rd, 2017

Jaap Schuurmans, 56 anni, è un illustre medico olandese consulente nel campo delle cure palliative. Dal 1997 al 2012 è stato membro di Amnesty International. Ha studiato in Inghilterra e nei Paesi Bassi, dove ha conseguito la laurea all’Università statale di Groningen. Ha pubblicato parecchi scritti sul tema dell’eutanasia. Il suo studio si trova a Groesbeek, un paese vicino a Nijmegen, con 3000 pazienti. Il salotto di casa sua è dominato da una grande e bella scultura che rappresenta Caronte, l’ “orrendo nocchiero” mitologico (come viene descritto da Virgilio nell’Eneide) che trasportava le anime dei morti da una riva all’altra del fiume Acheronte: “con gli occhi di bragia” (Dante). Nella foto qui sopra.

Olanda. Una bella immagine simbolica creata dal Dottor Schuurmans su una sua scultura, che ben delinea il tema dell’intervista.

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L’eutanasia? Una sconfitta. Intervista al medico olandese Jaap Schuurmans

martedì, ottobre 3rd, 2017

Jaap Schuurmans, 56 anni, è un illustre medico olandese consulente nel campo delle cure palliative. Dal 1997 al 2012 è stato membro di Amnesty International. Ha studiato in Inghilterra e nei Paesi Bassi, dove ha conseguito la laurea all’Università statale di Groningen. Ha pubblicato parecchi scritti sul tema dell’eutanasia. Il suo studio si trova a Groesbeek, un paese vicino a Nijmegen, con 3000 pazienti. Il salotto di casa sua è dominato da una grande e bella scultura che rappresenta Caronte, l’“orrendo nocchiero” mitologico (come viene descritto da Virgilio nell’Eneide) che trasportava le anime dei morti da una riva all’altra del fiume Acheronte: “con gli occhi di bragia” (Dante). Nella foto qui sopra.

Olanda. Una bella immagine simbolica creata dal Dottor Schuurmans su una sua scultura, che ben delinea il tema dell’intervista.

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Intervista a Giovanna Cavazzoni fondatrice di VIDAS, che dà assistenza gratuita ai malati terminali.

giovedì, novembre 7th, 2013

Giovanna Cavazzoni, 81 anni, nella bilioteca di Casa Vidas, la sede dell’associazione da lei fondata nel 1982. Si tratta di una realtà unica. In questi trent’anni, la Vidas ha dato assistenza, in Lombardia a oltre 27 mila i malati.

Esistono realtà che lasciano a bocca aperta per lo stupore e la commozione e che, in questa epoca che pare fatta solo di ruberie e violenza, brillano come gioielli al sole. VIDAS è una di queste meravigliose realtà.

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Eutanasia in Olanda. Dottore, mi aiuti a morire!

mercoledì, aprile 3rd, 2013

Un particolare della Pietà di Michelangelo: il viso di Gesù.

In tutto il mondo si continua a pensare che in Olanda l’eutanasia sia una pratica comune, nonostante sia stata approvata, il 1 aprile 2002, una legge con lo scopo di porre fine ad azioni illecite compiute senza controllo medico e le cure necessarie. Fra le più importanti regole da rispettare per l’attuazione dell’eutanasia c’è quella che il paziente dichiari di voler morire in piena lucidità e convinzione, che sia un desiderio non improvviso e meglio se con un precedente testamento biologico. Quindi non può essere applicata ad anziani dementi, a bambini nati deformi, ad handicappati. Inoltre la sua sofferenza deve essere insostenibile; sta a dire che non si può lenire nemmeno con le cure palliative. Altro fattore indispensabile è quello che la sua malattia sia incurabile e, per l’applicazione dell’eutanasia, terminale. Infine il paziente non deve essere depresso in quanto il suo desiderio di morire potrebbe essere momentaneo.

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