L’ Ambasciatore italiano Giorgio Novello visita Eindhoven, la città olandese della luce. Mi illumino di immenso.

31 marzo 2023. Eindhoven (Paesi Bassi) al Philips Museum.

Alla luce, onda elettromagnetica, fenomeno fisico che permette la visione degli oggetti, associamo tanti termini suggestivi; da fonte di vita, a calore, energia fisica e spirituale: “Mi illumino di immenso.” Ricordate “Mattina”, la più breve poesia scritta da Giuseppe Ungaretti (1888-1970) il 26 gennaio 1917 sul fronte del Carso, durante la prima guerra mondiale? Poche parole per descrivere la luce come rinascita e poi anche come immensità spaziale. In tema con la prossima Pasqua, in quanto la Pasqua è proprio il simbolo della rinascita. Inoltre racchiude in sè il “concetto, o meglio il mistero” di immenso; dove torneremo, forse, quando avremo terminato il percorso terreno a noi destinato.

Per poi risorgere, magari; oppure riposare a lungo laddove una nuova luce ci illuminerà. Ancora più bella, intensa.

Eindhoven, 31 marzo 2023, al Philips Museum. L’ambasciatore Giorgio Novello con la moglie Biancamaria De Vivo, Maria Cristina Giongo e Pasquale Adesso, rispettivamente giornalista ed ex console onorario, ascoltano la spiegazione della guida Jan Sweere. Foto Hans Linsen.

Ho preso spunto da queste “illuminanti” parole per raccontarvi una visita speciale compiuta dal nostro attivissimo Ambasciatore italiano nei Paesi Bassi. S. E. Giorgio Novello, proprio ad Eindhoven, meglio conosciuta come la città della Philips. Era accompagnato dalla sua cara moglie Biancamaria De Vivo e dalla dottoressa Pina Alivernini, addetto commerciale, capo dell’Ufficio economico dell’Ambasciata.

Una visita ovviamente iniziata al Museo della Philips, nel pieno centro della città; un tuffo nella storia e nella tecnologia, di cui vi parlerò ampiamente il prossimo mese, in un articolo imperniato solo su di esso.

Una sorridente e serena immagine del nostro Ambasciatore con sua moglie. Sotto il primo altoparlante, a forma di piatto.

A proposito di luci ricordo che dal 18 settembre di ogni anno, per quasi un mese, Eindhoven si veste a festa in occasione della liberazione dagli invasori tedeschi nel 1944, con luminarie meravigliose, itinerari speciali, tanto amati anche dai bambini. Da ammirare in tutta la loro….brillante lucentezza!

Comune di Eindhoven (Paesi Bassi). Al centro della fotografia l’Ambasciatore italiano nei Paesi Bassi, S.E. Giorgio Novello; alla sua destra (nella foto) il sindaco della città Jeroen Dijsselbloem, la sottoscritta, l’assessore alle finanze e sport Maes van Lanschot. Dall’altra parte l’Ambasciatrice consorte Biancamaria De Vivo, la dottoressa Pina Alivernini, efficiente capo dell’Ufficio economico, l’ex console onorario Pasquale Adesso, la dottoressa Miriam Frosi, consigliere comunale. Foto Hans Linsen

La giornata è proseguita fra incontri e conoscenze interessanti; come quella al comune di Eindhoven con il sindaco Jeroen Dijsselbloem e l’assessore alle finanze e sport Maes van Lanschot.

Presente l’organizzatrice dell’incontro e dell’evento la dottoressa Miriam Frosi, consigliere comunale. S.E. Novello ha donato al sindaco l’ultimo splendido volume dell’ambasciatore Gaetano Cortese, a cui ha pure collaborato, inerente la residenza degli ambasciatori in Sophialaan, all’Aja. Gaetano Cortese è stato nostro Ambasciatore nei Paesi Bassi dal 2006 al 2009. A lui si devono interventi di ristrutturazione all’interno della suddetta residenza e la restaurazione di quadri antichi, patrimonio artistico italiano. Oltre ad una serie di libri sulle Ambasciate nel mondo che sono loro stessi tesori… che parlano di altri tesori.

Il sindaco Dijsselbloem a sua volta gli ha regalato dei gemelli, molto graditi.

Lo studio del sindaco, ripreso mentre ascolta attento le parole del nostro ambasciatore. Interessante il loro scambio di opinioni sul piano della conoscenza e collaborazione fra i due Paesi.

Sotto lo scambio dei doni. Foto Hans Linsen

Infine è avvenuto l’incontro del nostro Ambasciatore con le varie comunità di italiani della città, a cui si è mostrato molto interessato. Ha avuto luogo nella biblioteca di Eindhoven (in Emmasingel 22): esempio di modernità, funzionalità, a disposizione degli amanti del sapere, della lettura. E non solo.

Il direttore Albert Kivits della Biblioteca pubblica, (nella foto con alcuni dei rappresentanti della comunità italiana di Eindhoven), molto sensibile ai valori multiculturali. Da remoto era collegata Laura Garavini, che ha rappresentato il Paese in qualità di senatrice nella scorsa legislatura, (la diciottesima, dal 2018 al 2022).

Non potendo nominare tutti i relatori e i partecipanti, che tanto valore aggiungono all’amicizia italo-olandese, a cominciare dalla possibilità di conoscere la lingua italiana, ne cito soltanto alcuni: Antonietta Toffolo, brava interprete professionale, di alto livello e una delle migliori insegnanti di lingua italiana, Giois Campagnolo, 40 anni di esperienza nello stesso campo, sia all’Università popolare che alla Dante Alighieri.

Indi la presidentessa della Dante Alighieri Janneke Bruintjes (di cui sono stata la sua prima insegnante d’italiano, 15 anni fa!) il Professor Fausto Gallucci dell’Università tecnica di Eindhoven, le fondatrici di diverse associazioni locali, quali La Lampadina (non ci poteva essere nome migliore!!!!) e Made in Italy.

Il Professor Fausto Gallucci docente di ingegneria chimica presso l’Università tecnica di Eindhoven. Foto Hans Linsen.

Oltre alla psicologa Susanna Minasi che ha spiegato quanto sia fondamentale un supporto psicologico per chi vive all’estero. Sia per chi ci lavora, che per i loro compagni e compagne, i figli, che devono integrarsi, adattarsi a vivere in un’altra nazione, cercando di “trovare in una cultura differente la ricchezza, attraverso la diversità.”

La dottoressa Minasi ha raccontato di una rilevante ricerca durata ben 75 anni, da cui è risultato “che non contano tanto la ricchezza, la fama, il successo bensì una buona rete di relazioni. Che addirittura aiuterebbero a rallentare il deterioramento cognitivo.”

Pasquale Adesso con l’ambasciatore Novello

Per ultimo ma non ultimo come competenza, ha parlato Pasquale Adesso, ex console onorario e Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, presentato, dopo la ventata di giovinezza delle nuove generazioni, un po’ come appartenente alla “categoria” degli anziani. Pertanto Pasquale, con uno spiccato senso dell’ironia, ha iniziato il suo discorso rivolgendosi… “ai futuri anziani”. La qual cosa avrebbe meritato una standing ovation!

A sottolineare che noi “diversamente giovani” (fra cui ci sono pure io con i miei 40 anni di esperienza come insegnante d’italiano in Olanda, non solo di giornalista), abbiamo portato tanta forza lavoro in questo Paese. Parecchi cominciando veramente dal niente. Persone rispettabilissime fra cui operai, gelatai, ristoratori, commercianti, in seguito ingegneri, disegnatori, medici.

In questa circostanza è emersa la ricchezza di poter fondere la saggezza delle persone appartenenti alle prime comunità di italiani, con l’entusiasmo dei nuovi arrivati, di recente formazione.

31 marzo 2023, Comune di Eindhoven, una giornata di pioggia! Eppure è tanto bello vedere la nostra bandiera italiana accanto a quella olandese (e della città); simbolo dei buoni rapporti bilaterali fra i due Paesi. Foto Miriam Frosi.

Eindhoven. 31 marzo 2023. Un’intenso primo piano dell’Ambasciatore italiano nei Paesi Bassi Giorgio Novello. Foto di Maria Cristina Giongo.

Lascio la parola adesso al nostro Ambasciatore Novello perché continui lui a raccontarci la sua esperienza nella città di Eindhoven.

Sua Eccellenza, che cosa le ha lasciato e le rimarrà come ricordo di Eindhoven, la città della luce, che si aggiunge alle molteplici iniziative ed eventi che la vedono oggi attivo protagonista nello svolgimento del suo incarico istituzionale, sempre in viaggio…dal Nord al Sud dei Paesi Bassi?

Quello che mi è piaciuto di più è stato conoscere una città completa, che vanta una storia lunghissima e che, dopo essere stata devastata durante la guerra mondiale è risorta. Rinascere, risorgere, è proprio uno dei temi del suo articolo, in occasione della prossima Pasqua. Nel termine di completezza includo anche le sue due grandi eccellenze, l’industria ed il design. Secondo me bellezza e sviluppo economico possono coincidere e rafforzarsi a vicenda. Sono un connubio importante. Inoltre Eindhoven è situata in un’ottima posizione, nel Nord Brabant, vicina ai Paesi confinanti. È una città olandese ma anche un po’ italiana, con rappresentate opere di Giò Ponti, architetto e designer italiano fra i più rilevanti del dopoguerra: Massimiliano Fuksas, di cui si può ammirare la costruzione futuristica di vetro e acciaio “De Blob”, sita nel pieno centro della città che si chiama “18 september plein”. Come ha scritto lei il 18 settembre è una data importante per i cittadini di Eindhoven, in cui si celebra la liberazione dall’invasione tedesca, con illuminazioni spettacolari. Un altro segno e quasi simbolo italiano è il Bosco Verticale, (Trudo Vertical Forest) di Stefano Boeri, ideato da Stefano Boeri Architetti.

Philips Museum di Eindhoven. Il primo apparecchio portatile per fare i raggi X a domicilio.

La visita al Museo della Philips, un omaggio a questa ditta che ha segnato la storia della tecnologia dell’Olanda e nel mondo, l’ha portata ad approfondire alcune Sue conoscenze nel campo?

Sono contento di avere visitato questo museo, che testimonia, per proseguire sulla linea del nostro discorso, come questa città sia un punto di incontro fra grandi imprese e singoli imprenditori, se si considera che la Philips è dovuta ad una singola famiglia. Per rispondere alla sua domanda direi che ho appreso molto sull’ingente contributo della Philips nel campo medico, sin dagli anni trenta del secolo scorso. Anche con la possibilità di portare apparecchi radiologici al domicilio del paziente. Con la schermatura a piombo per proteggere loro ed i medici dagli effetti dei raggi X, radiazioni ionizzanti che, come si sa, hanno un potere di penetrazione molto elevato. Apparecchi peraltro già dotati di una batteria che consentiva di farli funzionare automaticamente in alcuni alloggi dove non c’era ancora la corrente elettrica! La Philips si è altamente specializzata nel settore medico; ma questo deriva dalla continuità di quello che faceva in passato. Lodevole la politica sociale della Philips nei confronti dei loro dipendenti, (la nostra guida ci ha raccontato che i primi lavoratori furono 189), a cui venivano date case, assistenza sanitaria e vacanze pagate.

Il Suo incontro con il sindaco Jeroen Dijsselbloem e l’assessore alle finanze e sport Maes van Lanschot è stato molto cordiale e ragguardevole sul piano dello scambio di preziose informazioni inerenti i due Paesi. Quali sono state le più interessanti?

Gentile Cavaliere Giongo, lei era presente, testimone di un incontro decisamente positivo! Di lui ho apprezzato l’alta caratura intellettuale e morale. Ci siamo soffermati su due tematiche: la prima riguarda la sua città, dove è nato, e dove, dalla fine del 2022 è stato nominato sindaco, con decreto reale. Il secondo punto ha toccato la situazione attuale dell’Unione europea che egli conosce perfettamente come ex presidente dell’Euro Gruppo: in riferimento quindi al coordinamento dei ministri delle finanze dei Paesi Europei che hanno adottato l’euro.

31 marzo 2023. Comune di Eindhoven. L’ambasciatore Giorgio Novello con il Sindaco Jeroen Dijsselbloem.

Soffermiamoci ora su una delle parti più significative del programma, già menzionata in questo articolo: quella dell’incontro con le comunità italiane. Da che cosa è rimasto più colpito? Ha dovuto affrontare pure Lei alcune difficoltà di “adattamento mentale” nei confronti del Paese ospitante?

Sono rimasto soprattutto colpito dalle tante articolazioni della comunità italiana, dalle varie specializzazioni e nello stesso tempo dalla possibilità di collaborare assieme. Abbiamo passato due splendide ore insieme, scambiandoci idee ed informazioni. Inoltre sono rimasto colpito dalla concretezza delle differenti organizzazioni locali, con programmi precisi, chiari e misurabili. Da parte mia tutto questo ha veramente la mia riconoscenza ed ammirazione. Circa l’ ”adattamento” non posso dire di avere avuto problemi particolari, anche perché amo il mio lavoro e da sempre volevo diventare ambasciatore in questo Paese.

Interagendo con la comunità presente lei ha detto “che ha una solida relazione con se stesso e sicurezza, per cui non la scalfiscono gli stereotipi a cui noi italiani veniamo associati.” Inoltre ha accennato alla “sindrome dell’impostore.” Di che cosa si tratta?

È proprio così! Per questo motivo non ho avuto alcun tipo di difficoltà. Inoltre io agisco a livello di corpo politico generale. Ma capisco molto bene che non sia sempre facile vivere all’estero. Ho ascoltato con molta attenzione la relazione della psicologa, la dottoressa Minasi, anche sul tema dell’assistenza agli anziani. La psicologia è sempre stata una mia passione; per di più… mia figlia Lavinia studia piscologia, a Leida. Circa la sindrome dell’impostore a cui si è accennato, mi ha fatto tornare in mente l’effetto psicologico simmetrico chiamato “Dunning-Kruger”. Si tratta di fenomeni molto conosciuti che utilizzo ampiamente nel mio lavoro. La domanda è: come mai uno che non sa, pensa di sapere, e uno che sa teme di non sapere abbastanza”?

Capisco che ci vorrebbero ore ed ore per poterne parlare compiutamente ma… potrebbe aggiungere un ulteriore chiarimento?

L’effetto Dunning-Kruger è una distorsione connettiva, per cui individui poco esperti e poco competenti in un determinato campo tendono a sovrastimare la propria preparazione. È stata studiata e descritta nel 1999 dai socio psicologi David Dunning e Justin Kruger, ai tempi ricercatori dell’Università americana di Cornell. La distorsione è legata al pregiudizio cognitivo della superiorità illusoria : una specie di “autoinganno”, lo definì David Dunning. Una vera e propria difficoltà a riconoscere le proprie incompetenze che li porta a fare delle autovalutazioni “gonfiate”. A credere di avere veramente competenze che nella realtà non hanno.

Sua eccellenza, sono felice del successo di questa sua visita alla nostra città e dell’organizzazione del nostro consigliere comunale prima donna italiana a rappresentarci! Nel ringraziarLa, per il tempo prezioso che ha dedicato a questa intervista, alla fine di una giornata sicuramente faticosa, lascio a Lei una frase finale conclusiva.

Caro Cavaliere, posso dirle che sono partito da Eindhoven con un desiderio: quello di tornare il prima possibile per rivederci ancora nella sua affascinante, poliedrica città di adozione!

Una foto che mi piace molto (anche se è… un po’mossa) perché è un’immagine allegra, felice La moglie del nostro Ambasciatore è stata ripresa mentre ascolta la ricostruzione della prima trasmissione transoceanica tra la regina Guglielmina e le Dutch East Indies. Ricordo che nel Philips Museum c’è tutta una sezione dedicata ai quattrocento ebrei che Frits Philips salvò dalla deportazione nazista.

Al nostro Ambasciatore, a Sua moglie, ai loro tre figli, ai bravissimi collaboratori e personale dell’Ambasciata, a tutti i miei fedeli lettori e scrittori del Cofanetto magico, auguro, dopo questo Venerdi Santo di dolore… una gioiosa Pasqua di resurrezione!

In aggiunta un consiglio, un’esortazione: continuiamo sempre ad illuminarci di immenso!

Non temiamo il buio; accendiamo una luce quando esso diventa troppo cupo, insopportabile. Sempre accanto ai nostri familiari, amici. Vicino ai nostri fratelli che soffrono, a chi è meno fortunato di noi. A chi è alla disperata ricerca, quando si è perso, quando si sente smarrito, di una mano che prenda la sua per accompagnarlo sulla strada in salita che conduce all’agognata vetta dove finalmente troveremo di nuovo pace, salute e amore.

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

Nota finale:

vorrei informare i miei lettori del motivo per cui nel corso dell’intervista il nostro Ambasciatore mi ha chiamata due volte “Cavaliere”. Infatti ho ricevuto la meravigliosa notizia che, con decreto del 6 dicembre del 2022 sono stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella D’Italia. Tutto questo grazie ad una Persona (con la P maiuscola!) molto speciale, che ha creduto in me e nel mio passato, impegnandosi a portare avanti questa pratica sino al Ministero degli esteri ed in seguito al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che l’ha approvata. Commossa e riconoscente!

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Link ad alcuni miei articoli sull’Ambasciatore Giorgio Novello:

Pubblicati dal quotidiano nazionale Avvenire:
13-05-2022: In Olanda la festa della floricoltura è nel segno della città sostenibile
13-05-2021: «Noi disabili, con una marcia in più»
13-11-2021: Roma-Amsterdam, asse sostenibile
Citazione: 14-01-2023: L’Aia: un palazzo e il suo appeal diplomatico

Pubblicati per Il Cofanetto magico:

15-05-2021: Intervista al nuovo Ambasciatore italiano nei Paesi Bassi, Giorgio Novello.

18-05-2022: Olanda. Floriade, la festa della natura. L’Ambasciatore Giorgio Novello nominato Commissario generale per l’Italia.

10-10-2021: La cultura della pace, cura, solidarietà e della memoria, fra passato, presente e per il futuro. Due ambasciatori italiani di pace, Luca Attanasio e Giorgio Novello

Citazione del suo contributo a questo volume:

04-01-2023: In anteprima il nuovo volume dell’Ambasciatore Gaetano Cortese sulla residenza dell’Ambasciatore d’Italia nel Regno dei Paesi Bassi. Di rilevanza storica, artistica, culturale. Luogo di “reliquie domestiche”, dell’accoglienza, dei ricordi, del sentimento.

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10 Responses to “L’ Ambasciatore italiano Giorgio Novello visita Eindhoven, la città olandese della luce. Mi illumino di immenso.”

  1. Pasquale scrive:

    Brava Cavaliere, una ottima intervista che rispecchia pienamente quanto è avvenuto. Una intervista piena di energia e consapevolezza che lascia ben sperare per un futuro lungimirante.

  2. Grazie per il bel commento…. lungimirante! Buona Pasqua!

  3. Maristella scrive:

    Cavaliere Giongo, complimenti!
    Bellissima intervista, sempre con piacere, leggo tutto dei tuoi scritti, dalle interviste ai tuoi articoli, lasci il timbro riconoscibile, informi per informare sempre con trasparenza, come dovrebbero fare tutti i giornalisti, inoltre le tue interviste lasciano il segno, perché fatte sempre con professionalità e tanta passione.
    Con piacere ci fai seguire le tante iniziative del nostro Ambasciatore Novello, dove emerge l’ottimo lavoro svolto quotidianamente, rappresentando la nostra bella Italia.
    Complimenti al Console onorario, sempre presente con bellissimi eventi e tanti complimenti alla nostra amica Miriam Frosi, unica per il grande impegno verso l’inclusivitá!
    Auguro a te, al nostro Ambasciatore, a tutti una serena Pasqua illuminata d’immenso.

  4. Pasquale scrive:

    Carissima Maristella, saremo molto felici di accoglierti nella città luminosa. Vieni a trovarci una volta.

  5. Alexander scrive:

    Wat een prachtig mooi artikel en zoals altijd op zo n cultuur rijke manier belicht.

  6. Bedankt, Alexander!!!! Wat een prachtig bericht!!!!!

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