La mia collezione di tesserini lasciapassare, i badge. Matrimoni reali ed un incontro a sorpresa in Olanda con l’ex presidente degli Stati Uniti d’America, George Bush.

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Anch’io colleziono qualcosa, i famosi “lasciapassare” (badge), che noi giornalisti otteniamo per seguire un avvenimento importante, per entrare in luoghi dove solo la stampa accreditata può accedere. Nella foto ecco i più cari, fra cui quello ottenuto dalla Casa Bianca per la visita nei Paesi Bassi dell’allora presidente degli Stati Uniti d’America, George Bush, come inviata della Rizzoli RCS. E poi quello del matrimonio di Willem Alexander, ora re dei Paesi Bassi, con Maxima Zorreguieta, adesso regina. Inviata dal settimanale OGGI (di cui all’epoca era mio direttore Paolo Occhipinti, in seguito Pino Belleri, che ricordo con tanto affetto).

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Amsterdam (Paesi Bassi). 30 aprile 2013. Giorno dell’incoronazione di Willem Alexander a re dei Paesi Bassi. Al lavoro, per spedire subito, in tempo reale, il pezzo.

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La prima era stata una festa un po’anacronistica, ma meravigliosa. Ho visto i reali di tutto il mondo: Maxima era bellissima, con un abito di Valentino.
Ecco il link al reportage: guardate che foto fantastiche! Noi giornalisti abbiamo anche ricevuto un dono: un portafoglio di pelle, una sciarpa ed una spilla con lo stemma reale.

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Aeroporto di Eindhoven. I preparativi in attesa di un personaggio importante. Gli altri…bevono il caffè, io ferma come un palo della luce…ma sempre con il mio taccuino in mano!

Ma il ricordo più curioso risale alla visita nei Paesi Bassi dell’allora presidente degli Stati Uniti d’America, George Bush. Fu una lunga trafila quella per ottenere il tanto sospirato tesserino, passata proprio attraverso la Casa Bianca (vedi foto: White House Press Pool). Poi finalmente i nomi dei prescelti! Rammento le misure di sicurezza. Dovevamo trovarci in una certa zona militare. Dopo le perquisizioni di routine ci fecero salire su un autobus e ci portarono all’aeroporto Maastricht Aachen . Poi direttamente sulla pista dell’aeroporto, chiusi …come in una gabbia; tutta circondata da transenne.

L’aereo avrebbe dovuto decollare alle 9 e 40. In realtà arrivò prima. Anche questa era una misura di sicurezza. Indi si aprì il portello dell’aereo presidenziale ed apparve lui!!! Lo sportello si richiuse. Nonostante fosse l’8 maggio, da noi faceva fresco e c’era un forte vento. Indossava un soprabito grigio scuro. Tutti iniziammo a fare fotografie, a salutare con entusiasmo; chi svolge questa professione conosce bene il rumore …dell’improvviso “scatenarsi” dei flash, quel caratteristico suono prodotto da una miriade di scatti, uno dopo l’altro.

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Poi il silenzio, perchè “quel presidente Bush” se ne era andato di tutta fretta…Strano! Neanche una stretta di mano, un saluto. E mentre io, delusa, come gli altri, mi guardavo attorno, ecco riaprirsi di nuovo il portello dell’aereo e…apparire un sorridente e cordiale George Bush, fermo, che salutava con la mano. IL VERO PRESIDENTE BUSH! Indossava un soprabito grigio scuro! Dopo un minuto di perplessità, ecco di nuovo lo scatenarsi dei flash! Era veramente lui! Dietro, la moglie Laura, che indossava un tailleur azzurro. Appena scese le scale il suo sorriso si ghiacciò, perchè la povera donna si era subito resa conto del freddo che faceva: sicuramente rimpiangendo una giacca di lana! George Bush ci salutò affabilmente! Avrete già capito la dinamica dell’accaduto: il primo era un sosia. Se qualcuno avesse sparato, avrebbe colpito lui: mentre Bush era ancora dentro l’aereo! Pensate che lavoro ingrato: l’avranno pagato bene, spero!

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Paesi Bassi. 8 maggio 2005. Margraten (nella regione Limburg). George W. Bush, Presidente degli Stati Uniti d’America dal 2001 al 2009 in visita al cimitero militare americano. Accanto a lui la regina Beatrice della casa reale Oranje-Nassau: regina dei Paesi Bassi dal 30 aprile 1980 al 30 aprile 2013, giorno della sua abdicazione in favore del figlio Willem Alexander.

Di questa esperienza ricordo anche il viaggio di ritorno, sempre sullo stesso autobus; avevano chiuso una corsia dell’autostrada e ad ogni passo c’erano dei soldati armati, con il fucile spianato. Faceva impressione, perchè sembrava che puntassero le armi contro di noi, che avevamo preceduto l’auto presidenziale.

In poche parole, i miei “tesserini nominativi” sono qualcosa di speciale per me, come speciali sono state tutte le interviste, reportage e anche i primi programmi televisivi che ho condotto. Un lavoro svolto con tanta passione, curiosità, parecchio impegno. Oltre che con un profondo senso di deontologia professionale, a cui non sono mai venuta meno. Questo è il mio vanto; aver sempre raccontato la verità e dato informazioni soltanto dopo averle appurate e documentate. Non aver mai ceduto alla competizione con altri colleghi, non aver mai scritto quello che non sentivo o che era contrario alle mie idee solo per compiacere un direttore (anche a livello politico), o far carriera; a scapito di altri giornalisti. Non aver mai inventato e neanche travisato notizie.

Maria Cristina Giongo
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4 Responses to “La mia collezione di tesserini lasciapassare, i badge. Matrimoni reali ed un incontro a sorpresa in Olanda con l’ex presidente degli Stati Uniti d’America, George Bush.”

  1. Maria scrive:

    É una vita piena di belle esperienze!!Ne avrai da raccontare ai nipotini quando arriveranno!!

  2. Elisa Prato scrive:

    Giusto Cris , mai travisare,sappiamo bene come fanno certi,e non solo i giornalisti. a fare carriera…

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