Ritratto inedito del cantautore Francesco Baccini, “in fuga” fra cielo e terra. La mia vita è come un film.

Francesco Baccini

Il cantautore Francesco Baccini durante l’intervista (Milano, 18 maggio 2012 )
Foto Hans Linsen

Francesco Baccini, 52 anni, è l’ultimo cantautore della “scuola genovese”, grande amico di Fabrizio De Andrè, con cui ha tenuto dei concerti. Ha iniziato a suonare il pianoforte da bambino. Ha composto e cantato canzoni di successo; si è cimentato anche come attore cinematografico e teatrale. In teatro ha esordito nel 2004 come protagonista di un musical (Orco loco), da lui stesso scritto con il giallista Andrea G. Pinketts e prodotto dall’ insigne Teatro Franco Parenti. Di recente ha vinto numerosi premi per il suo tour teatrale “Baccini canta Tenco”, iniziato il 20 gennaio 2011, da cui ha tratto un cd che porta lo stesso titolo; con 22 canzoni che ripercorrono il percorso artistico di Luigi Tenco. Lo spettacolo riprenderà nei teatri a partire dal mese di ottobre. Dulcis in fundo…quest’anno ha cantato per il Papa, durante il concerto di Natale.

 photo limmaginedicopertinadellultimoCDdiFrancescoBaccini-BaccinicantaTenco_zps22f1957e.jpg

La foto di copertina dell’ultimo CD di Francesco Baccini

Baccini è il poeta della ricerca, delle sensazioni forti, del contrasto, del dissenso in questo mondo disastrato; dell’amore senza cui si sprofonda nel nulla. Della vera musica, senza cui è il nulla. Costantemente in fuga (questo è anche il titolo di una sua canzone dedicata al ciclista Marco Pantani): tra cielo e terra.

Fra le tante interviste che ho attuato nel corso della mia vita professionale (odio chiamarla carriera) questa è stata la più anomala: iniziata a casa mia e… terminata nella sua automobile, dove mi ha invitata ad ascoltare i testi di alcune canzoni di Luigi Tenco. In quanto “dovevo assolutamente capire” il loro vero e intrinseco significato: ascoltandole profondamente, con il cuore ed il cervello. Perchè lui è così: un uomo imprevedibile, non scontato. Se gli fai una domanda scomoda comincia a “giocare” con il telefonino facendolo roteare…Poi cerca le sigarette, decidendo di averle lasciate in automobile ( mentre sono nella tasca della sua maglia).
Soprattutto è un uomo di poche parole. In effetti è nel silenzio più assoluto che puoi ascoltare meglio i suoni più belli e le voci più nascoste.

Un vero e veritiero cantautore, come gli altri artisti che ho intervistato per questo nostro “giornale” online, sempre più letto e seguito. A cominciare da Roberto Vecchioni che ha vinto il festival di Sanremo dell’anno scorso. Quest’anno non ci resta che sperare che anche Francesco Baccini partecipi a questa importante manifestazione canora per continuare sul filone di Vecchioni, donandoci musica di valore .

Dedico questo incontro anche ai suoi tanti fans di facebook, che lo seguono con affetto da tempo.

Francesco, il mitico Fabrizio De Andrè spesso ti diceva che assomigliavi a Luigi Tenco, sia come voce che come persona. Ma chi era veramente Tenco?
Tenco non era quello che tutti pensano, quello che molti hanno descritto. Non era un triste, un depresso, ma un uomo ironico, capace di scherzare e fare scherzi. E’stato lui ad aprire la strada a tutti i cantautori che non volevano produrre solo canzonette, ma anche canzoni sociali, rivoluzionarie. Le sue canzoni sono moderne, hanno precorso i tempi. Anzi, lui era persino troppo avanti rispetto ai suoi tempi. Senti per esempio le parole di “Se ci diranno”, del 1967: “e se ci diranno che per rifare il mondo c’è un mucchio di gente da mandare a fondo..” ?! Attualissima! E poi “Cara maestra”, che all’epoca fu censurata, soprattutto per il riferimento ai beni della Chiesa. Luigi Tenco è una parte di me, un personaggio storico, che purtroppo alla storia è passato soltanto per motivi di gossip. Al festival di Sanremo fu eliminato perchè il pubblico non era ancora preparato a quel genere di musica, non la capiva e non lo capiva. Era l’Italia di Nilla Pizzi e di Claudio Villa. Lui è morto a soli 29 anni dopo aver scritto canzoni importanti. Qualche volta De Andrè si sbagliava e mi chiamava ..Luigi.

Che cosa pensi del suo suicidio?
E’un mistero. Pensa che è morto in un albergo, (a Sanremo, come tutti sanno): poi l’hanno portato in obitorio e dopo…di nuovo nello stesso hotel, per scattare le fotografie! Nel frattempo non trovavano la pistola con cui si era sparato e allora un poliziotto “prestò”la sua… per fare le fotografie! Solo in seguito, guardando bene quelle immagini, si scoprì che quella pistola non era di Tenco.

 photo LuigiTenco_zps40ea2072.jpg

Luigi Tenco

Ma come facevano a sapere che non era la sua?
Perchè lui aveva una pistola che mostrava sempre a tutti, facendo… “un po’il bulletto”. Tenco era un bell’uomo e piaceva molto alle donne. Lui stesso sosteneva di possedere un’arma in quanto temeva che i mariti delle sue amanti potessero ammazzarlo…Le ipotesi sulla sua morte sono tante: secondo alcuni potrebbe aver “giocato” alla roulette russa, secondo altri è accaduto per via del suo amore per Dalida.

Per chi non lo ricordasse, Dalida (pseudonimo di Yolanda Cristina Gigliotti),era una cantante e attrice d’origine italiana, nata al Cairo e naturalizzata francese. Si suicidò il 2 maggio 1987. Tenco era molto innamorato di lei?
No. Per quanto riguarda lui no. Spesso certi amori sono montati ad arte dalle case discografiche per far parlare dei loro artisti. Pare invece che lei si fosse veramente innamorata di Tenco. Il suo uomo, un francese, era legato al “Clan dei marsigliesi”; quindi potrebbe essersi trattato di un delitto per gelosia. Ecco perchè ho detto che potrebbe essere accaduto “a causa del suo amore per Dalida”. Dalida tentò tre volte di porre fine alla sua vita: la prima in un albergo di Parigi. Ci “ riuscì” soltanto 20 anni dopo. Ho fatto una ricerca pazzesca sulla scomparsa di Tenco e credo che, sia che Tenco si sia suicidato, sia che l’abbiano ucciso, una cosa è certa: era un personaggio scomodo, come Pasolini; infatti sono morti tutti e due in modo violento.

Adesso parlaci di te.Tu che uomo sei? Su facebook hai moltissimi fans, più di 15.000, che ti adorano. Penso alla frase di Luigi Tenco: “ io vorrei essere là sulla mia isola verde ad inventare un mondo fatto di soli amici”.
Giusto, “un mondo di soli amici”! Mi piace facebook; è il sostituto del bar. In positivo e negativo ( perchè a volte si parla di niente). Sono affezionato ai miei amici virtuali.

Su facebook ti poni come ..un tipo polemico e pure un po’ sprezzante, come Tenco.Come lui sei anche molto combattivo. E mi dai l’idea di un uomo che non sorride mai…
Invece sono ironico e sorrido molto. Su fecebook “ leggi le parole”: non senti il tono di voce. Però sono riservato, come tutti i genovesi. Non sono quindi un personaggio da gossip. Non sono omosessuale; anche se ai gay piaccio perchè sono un uomo virile. Un lato positivo del mio carattere è che conservo lo stupore creativo del bambino. Infine sono ipocondriaco e ho pure avuto attacchi di panico. Tanto che mia madre mi comprò un cane per farmi uscire di casa….Ti basta?

In una tua bella canzone dici che la donna dei tuoi sogni “ha sempre 20 anni”.
Canti: “ io invecchio per lei…vorrei anch’io qualcuno che invecchi per me…”. L’hai trovata la donna dei tuoi sogni, ho hai ancora “ voglia di innamorarti”, titolo di un’altra tua splendida canzone?

Esiste la donna dei miei sogni ad intermittenza…. Vivo alla giornata, forse adesso…non so, vedremo. Non sono sposato ma ho un figlio di 14 anni ( mi mostra la foto di un bel ragazzino ). La relazione con sua madre è finita ma conserviamo ottimi rapporti. L’ amore è come un viaggio. Nel senso che ad un certo punto durante il percorso ci si può anche separare e continuare ognuno per la sua strada. Ciascuno di noi è il regista della sua vita. La mia vita l’ho sempre vista come un film. Un film che non sai come andrà a finire. D’altra parte nessuno vuole conoscere in anticipo la fine di un film!

Di donne e anche di donne famose ne hai avute tante….
Sì, ma non aspettarti che faccia i loro nomi! Te l’ho detto: odio i gossip. Quando sono finito sui giornali per queste relazioni è accaduto perchè sono state loro a parlarne. Io, come ti ho appena detto, sono un tipo riservato.

Nella tua formazione,quanto è stata importante la tua famiglia?
Molto importante. E lo è tuttora. Mia mamma ha 88 anni e si occupa di me come se fossi ancora un bambino… Sono cresciuto con due genitori vecchio stampo; purtroppo mio padre morì quando avevo 14 anni. Era la mia figura di riferimento. Ho avuto una buona base, partita dalla mia casa. Per questo non mi sono mai drogato e sono cresciuto nel ricordo dei valori che i genitori mi hanno trasmesso.
Quello che mi manca è di non aver mai potuto fare una discorso da adulto con mio padre. Adesso…vorrei tanto poter passare una giornata con lui a parlare…

 photo FrancescoBaccini-Tiprestounpodiquestavita_zps137e2a76.jpg

Hai scritto due libri. Uno edito da Bompiani, che si intitola Nudo. E l’altro?
E’uscito nel 2010 e si chiama “Ti presto un po’di questa vita”, dell’editore Zona, con la collaborazione di Marzio Angiolani e Andrea Podestà. In questo libro ripercorro i miei 20 anni di carriera. Considerato che ho sempre trattato temi sociali è quindi una rappresentazione di un’epoca. Per esempio nella canzone “Il mio nome è Ivoparlo dei preservativi e della loro importanza. Una mia fans di Vienna sta facendo una tesi di laurea in cui parla del connubio fra poesia e politica prendendo spunto dalle mie canzoni.

Che pensiero ti suscita la parola libertà…
Libertà è poter dire quello che penso senza timore di ritorsioni di qualsiasi tipo!

Vorresti prendere a pugni…
L’ignoranza: nel senso del termine ignorare. L’associo anche con arroganza. Quella di gente che non sa nulla… ma ha l’arroganza di dire che sa tutto.

Che cosa ti fa schifo?
La maleducazione.

Terminiamo questa lunghissima intervista sperando e augurandoci, come abbiamo detto all’inizio, che finalmente quest’anno Francesco Baccini canti a Sanremo, come tanti anni fa Luigi Tenco… E vinca. Vinca anche per lui. Una rivincita morale per riscattarlo; per farlo rivivere ancora un po’ attraverso la sua arte.

A proposito di vittorie vi informiamo che il film di cui è stato protagonista Francesco Baccini, Zoè, ha vinto il premio per i migliori costumi, opera di Carola Fenocchio,; ora verrà distribuito negli Stati Uniti d’America.

Come avevamo annunciato nel nostro articolo del 17 luglio il film era in gara al Brazov International Film festival, in Romania, insieme ad altre 8 opere selezionate con protagonisti celebri, fra cui Nicole Kidman, Robert De Niro e Robert Redford. Complimenti al regista Giuseppe Varlotta, a Baccini, agli altri attori e collaboratori; e ovviamente alla costumista!

Infine vi informo che nel numero di settembre dell’interessante mensile Ok, la salute, della Rizzoli Rcs periodici, la cui direttrice è Eliana Liotta, si trova un’altra intervista a Baccini. La direzione scientifica di Ok la salute è della Fondazione Umberto Veronesi. Dieci centesimi del prezzo di copertina vanno proprio alla Fondazione, che ogni mese destinerà il ricavato alla ricerca medica e al progresso delle scienze.

Come sapete si tratta di una rivista che pubblica, fra l’altro, interessanti interviste ad importanti personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, a livello nazionale ed internazionale.
In questo numero Francesco racconta di una malattia “devastante” di cui ha sofferto durante la sua infanzia. Una storia emozionante da non perdere!

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

Dischi consigliati: Baccini canta Tenco ( 2011), Pippodea Edizioni musicali. Vi troverete melodie indimenticabili come “Vedrai vedrai, Bang bang, Se stasera sono qui, Ho capito che ti amo, Mi sono innamorato di te, Se ci diranno, Li vidi tornare (Ciao, amore ciao)”. Oltre che “Preghiera in gennaio” che Fabrizio De Andrè dedicò a Tenco.

Inoltre: “Ci devi fare un gol. Le mie canzoni più belle”.
Edizioni Sugar S.R.L. In questo CD troverete brani che hanno lasciato il segno nel tempo, come “ Il cielo di Milano, Ti amo e non lo sai, Ragazza da marito ( bellissima), Ho voglia di innamorarmi, Le donne di Modena, Sotto questo sole”, ecc.

 photo MariaCristinaGiongo-FrancescoBaccini_zpsb2201829.jpg

Maria Cristina Giongo con Francesco Baccini al termine dell’intervista.
Foto Hans Linsen.

Sito: www.baccini.it
Si ringrazia il direttore manager della Shining Production, Valerio Bonalumi, per la sua collaborazione.

Proibita la riproduzione del testo e delle fotografie senza citare autore e fonte di provenienza.

Tags: , , , , , ,

4 Responses to “Ritratto inedito del cantautore Francesco Baccini, “in fuga” fra cielo e terra. La mia vita è come un film.”

  1. anna maria scrive:

    Buonasera Maria Cristina, complimenti ,riesci a stupirci sempre con le i tuoi articoli, le te notizia vederti in questa foto sei splendida sempre col tuo sorriso.

  2. maria cristina giongo scrive:

    Grazie, Anna Maria, sono contenta che le mie interviste ti piacciano! E anche il mio sorriso… che cerco di conservare sempre, anche quando le vicissitudini della vita, i problemi ( che purtroppo colpiscono tutti, belli, brutti, ricchi, poveri, buoni e cattivi…) provano a cancellarlo. Un abbraccio e, mi raccomando, aiutami anche tu nella mia campagna per fare una piccola donazione a Papa Francesco per le SUE OPERE di bene. Alla fine di questo mese ” scade”. Nel senso che poi riceverà il pattino con dentro i nomi di chi ha fatto un’offerta. Nell’articolo del Cofanetto su di Lui e sui Pattini d’argento è segnato il numero di conto. A volte bastano pochi euro per poter acquistare pane, farina, riso, (un gioco per i bimbi). Papa Francesco li porta personalmente o controlla dove vengono destinati. Questo ve lo posso assicurare. E’un Papa giusto, buono, ONESTO.

  3. Claudia Tagliabue scrive:

    Bellissima intervista, personaggio carismatico ! Brava Cristina, come sempre !!!

Lascia un commento