Il nuovo libro di Al Bano Carrisi. Per crederci ancora.

Io ci credo - Al Bano - Roberto Allegri

Questo mese voglio parlarvi dell’ultimo libro scritto da Al Bano, l’ultimo…della serie, intitolato Io ci credo. L’hanno già commentato altri giornali (persino in anteprima )ed è stato pubblicizzato in vari programmi televisivi, per cui non mi dilungherò sul contenuto: ma soltanto sui passi che ho trovato importanti. Sicura di fare felici i suoi preziosi fans che lo seguono da una vita e in tutto il mondo. Con loro abbiamo cominciato un conto alla rovescia su facebook: meno 4, meno 3, 2 e….
finalmente “Io ci credo”, è uscito in tutte le librerie!

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Questa fotografia amatoriale l’ho “incontrata” mentre navigavo su facebook, senza neppure sapere di chi fosse. Poi ho scoperto che viene… da Carrisiland Resort. Sono rimasta colpita da quel raggio di sole uscito dopo la pioggia ad illuminare il sentiero del loro bosco. In Olanda, dove vivo da 30 anni, si dice “Geen toeval”: tradotto nella nostra lingua significa: niente è per caso. Non poteva capitarmi un’immagine migliore per illustrare l’opera di cui sto per parlarvi.

IO CI CREDO è un libro schietto, intenso e trasparente. Come lo è Al Bano, il cui percorso di vita è sempre stato illuminato da un raggio di sole: nei momenti di luce come in quelli bui. “Perchè con la fede non mi sono arreso mai”, scrive il famoso cantante.

La fede è la sua ancora di salvezza sin dalla prima infanzia.“Quando ero bambino tutto, davvero tutto, era legato al cristianesimo.Tutto era vissuto nell’ottica della fede. La fede cristiana permeava ogni circostanza della nostra vita…”, scrive Al Bano, “questo sguardo religioso sulle cose di ogni giorno ti veniva trasmesso con il latte materno, ti veniva insegnato, più che a parole, con l’esempio quotidiano dei genitori”.

Ecco, in questo ricordo è già racchiuso il senso della sacralità più profonda: insegnare, diffondere la fede con l’esempio, compito primario dei genitori. Bellissimo questo primo accenno alla fede trasmessa con il latte materno.
“Nella mia famiglia non ho conosciuto un solo ateo: i fratelli di mio padre, le zie….tutti credenti”, continua Al Bano, passando poi a descriverci le tradizioni del suo paese d’origine, Cellino San Marco. A cominciare da quella dolcissima del presepe, molto importante. Al presepe si iniziava a pensare sin dal mese di settembre, racconta l’autore, “ conservando i meloni sotto al letto, perchè dovevano essere usati poi come elementi di arredo. Anche i melograni, i mandarini e l’uva bianca, che andava tenuta in una zona della casa dove non ci fosse umidità: per far sì che restasse più o meno come quando era stata raccolta.” “Gesù deve nascere a casa tua”, dice Al Bano, “anche in mezzo alla tua famiglia, anche dentro la tua vita di ogni giorno”.

E lui lo fa nascere e rinascere nel corso della sua esistenza, nei momenti di gioia, come in quelli tristi, dove in lui si insinua il dubbio. Per esempio quando cresce la fatica del duro impatto con una città come Milano; lui che veniva da una vita nei campi, all’aria aperta, a contatto con la natura.Tuttavia non si scoraggia.Ha sempre saputo che il suo destino era legato al canto, il modo più diretto per onorare Dio. “Nei campi non si parlava, si cantava”, scrive l’autore. “ Anche durante la vendemmia. E anche in chiesa. Gli uccelli cantano. E anche per me il canto prevaleva su tutto”.

Il giovane Al Bano decide quindi di comprarsi una chitarra con i soldi raccolti scrivendo sonetti d’amore per gli amici al prezzo di 10, 20 lire l’uno. Le ultime mille lire gliele dona una ragazzina di cui si era follemente innamorato sin dai tempi della scuola. Così, munito di una voce potente, di tanti sogni nel cassetto e di una chitarra, Al Bano ha affrontato il mondo.

Il resto lo conoscete già: i suoi fortuiti e magici incontri con personaggi come Celentano, che addirittura “faceva leggere il Vangelo ai componenti del suo clan”, di cui anche Al Bano fece parte. In seguito il suo indimenticabile matrimonio con Romina, la nascita dei loro amati figli, il motivo del loro divorzio. Infine Loredana Lecciso e altri figli. Ogni angolo della sua vita privata è stato sviscerato, rivoltato, commentato, osannato, criticato. Questo libro ne è la conferma. Come per ogni personaggio famoso per cui non esiste un attimo di pace da dedicare a se stesso e agli altri.

Ma soprattutto l’hanno segnato la conoscenza con grandi figure come Padre Pio, Madre Teresa di Calcutta, Giovanni Paolo II. Tuttavia lui non si è montato la testa, o, almeno cerca in tutti i modi di non farlo. Chi lo conosce, chi ha la fortuna di essergli amico al di fuori dal circo mediatico, lo sa benissimo. Come scrive lui stesso “un contadino sa stare con i piedi per terra sapendo che tutto può cambiare da un giorno all’altro”.

In quest’opera si trovano anche delle belle pagine sui suoi genitori, che tratteggia con pennellate di tenerezza. Sul padre Carmelo, “un uomo con una fede fatta di certezze più che di speranze. Se hai fede non hai bisogno di sperare”, sottolinea Al Bano. E sull’adorata madre Jolanda, che il diavolo non è mai riuscito a colpire, proprio perchè in possesso di una tale fede che …”per smuoverla ci vogliono i bazooka”, precisa suo figlio, convinto che “il diavolo è capace di tutto e soprattutto sa chi aggredire e quando aggredirlo”. Nel caso dei suoi genitori lo spirito del male non ha mai avuto acuna possibilità di attacco. Meravigliosa la conclusione dell’artista su questo argomento: “semplici sono le mie radici, semplici sono stati i miei genitori, e io sono il frutto di tanta ricchezza umana”.

Eccoci tornati al punto di partenza: là dove la tua fede si forma, là dove sorge quella che Al Bano definisce cotanta ricchezza umana. Nei valori più genuini, quelli legati alle tradizioni ataviche, al “rapporto connaturale e primordiale con la terra”. Infatti alla fine del suo libro racconta il piacere e l’intenso stupore che prova quando, durante una passeggiata, si imbatte in alcuni alberelli di fico alti un metro e mezzo, nati spontaneamente nel bosco della sua tenuta. Sono cresciuti da soli, con il concime donato dagli uccelli che si abbeverano alla vicina fonte. Forse sono un presagio.

Ma non uno di quei malefici presagi a cui Al Bano accenna nel libro. Bensì una segno del passaggio di Dio: perchè in quegli alberelli c’è il gene di Dio, come c’era in Gesù Cristo tornato sulla terra. Un concetto che lo stesso Al Bano esprime nella sua canzone “E se tornerà”, incisa nel1977:
Lo credevo perso invece è qui.
Lo ritrovo ancora dentro di me.
Lungo il fiume mi svela dov’è la sorgente.
E’lontana, ma ci arriverò.

Una recensione veritiera (ed un’amicizia sincera) esamina un libro a fondo per parlarne con compiutezza. Anche per quanto riguarda i punti negativi ed interrogativi. Odio certe “sviolinate” interessate di chi esprime solo giudizi positivi perchè conosce il personaggio. Non c’è niente di più stridente delle false note di un violino e niente di più bello, dolce, struggente e limpido della sua vera voce.

Per esempio l’episodio citato nella prima pagina non mi ha colpita in modo particolare: Al Bano ricorda una spilla della madre che quando era nella sua braccia, da piccolo, lo pungeva ogni volta che si muoveva di gioia alla vista dei fuochi d’artificio. Allora avvertiva “un piccolo dolore che poi associò al senso della festa”. Un’associazione che non mi convince, non consona al resto del libro che invece è ricco di piccole perle di saggezza, gocce di diamante che brilla di varie sfaccettature.
D’altra parte sono proprio l’inizio e la fine di un libro gli elementi più difficili da scrivere.

Un’altra piccola critica che rivolgo all’autore è di aver accennato ad un tema tanto importante, intimo e delicato come quello dell’aborto, troncando subito dopo il discorso. Si intuisce quindi che Al Bano ha vissuto questo dramma ma non vuole parlarne. Un po’ come… chi lancia un sasso e poi scappa. Penso che avendo trovato il coraggio di confessarlo, sarebbe stato coerente di raccontare l’intera vicenda, come è avvenuto spesso per altri risvolti della sua vita privata.

Bellissima invece la pagina dell’inseguimento della figlia Ylenia, ricca di patos. In quanto… noi inseguiamo sempre i nostri figli. La vita è un continuo cercare di raggiungerli e di “riafferarli” quando si allontanano troppo dalla via maestra. Un genitore conosce bene questo tipo di odissee. Lo stesso Al Bano mi disse, un giorno, quando gli confidai l’eccessivo attaccamento ai miei ragazzi,(ancora incapace di lasciarli volare da soli), che “come genitori dobbiamo dare loro anche l’opportunità e la libertà di fare degli errori”.

Mi sono commossa nel leggere la descrizione del terribile momento in cui Al Bano insegue Ylenia, perchè ho visto in lui il patimento di un padre che inizia a dubitare dei limiti di questa libertà, temendo che sua figlia sia arrivata in prossimità di frontiere che non deve assolutamente valicare. Allora capisce che deve intervenire immediatamente e comincia a correre. Vorrebbe trattenerla, in un disperato inseguimento a cui lei si oppone sino al punto da rinnegarlo come padre ed indicarlo alla polizia e ad un taxista come un tale che la stava importunando. E’ stato in quella circostanza che Ylenia è fuggita verso quei lidi dove poteva perdersi, scomparendo nella “pazzia” ed incoscienza della gioventù che non conosce ragioni.

In quel preciso momento suo papà ha cercato di prenderla al volo, senza farcela. Rimanendo poi con il cuore ed il cervello sconvolti dalla tragedia più straziante e più temuta che possa colpire una mamma ed un padre: quella di non riuscire a fermare un figlio in pericolo.

Allora voglio dire ai lettori del Cofanetto magico e a tutti i fans che amano Al Bano (come ho già scritto loro anche via facebook): dopo aver letto questo libro lo amerete ancor di più!

Circa le polemiche “girate” ultimamente su internet per un libro imperniato sulla fede e la religione dedicato ad una donna, Loredana Lecciso, con cui ha convissuto more uxorio (quindi fuori dalle leggi della Chiesa), lo stesso Al Bano scrive che proprio per questi motivi è stato “messo da parte” dalla Chiesa, dopo il divorzio; e se ne rammarica, pur capendo che la Casa di Dio ha le sue regole.

La dedica di un libro è considerata, in campo letterario, un vero onore, un grande dono che si offre ad una persona particolarmente importante ed unica. Infatti lo ha anche dedicato ai genitori ed ai suoi figli, in quanto sono comunque gli unici amori che restano per sempre. I soli amori che non finiranno mai.

Loredana di sicuro ne sarà felice, gratificata ed orgogliosa.
Per il resto…chi siamo noi per giudicare? Lasciamo questo compito a Dio, nella Sua infinita bontà.

Termino con un sentito ringraziamento al giornalista scrittore Roberto Allegri, collega ma soprattutto amico, per avermelo passato dicendomi, al colmo dell’entusiasmo: “devi leggerlo! E’ veramente bello!” Lo ringrazio perchè l’amicizia è anche condivisione. Lo stesso valore che ha spinto Al Bano a scriverlo, per gridare che lui continuerà a “crederci”: a cadere e a rialzarsi, a guardare in alto, sempre più in alto.

Nel mezzo di quel raggio di Sole che da sempre illumina il nostro cammino per mostrarci la via da seguire; nei secoli dei secoli…

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Mi è arrivato un messaggio, come vedrete qui sotto, e così ho scoperto chi è l’autore della foto: Alessandro Balestra. Quindi il cerchio si chiude e l’articolo è completo!

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

Nota redazionale: L’espressione “nei secoli dei secoli” è un semitismo di origine biblica. “Per tutti i secoli dei secoli”, è una frase cristiana che appare più volte nel Nuovo Testamento: usata nella liturgia per terminare preghiere o invocazioni.
Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti secoli dei secoli. Amen.
Un vero inno di lode per rafforzare l’idea dell’onnipotenza di Dio, al quale nella preghiera va l’adorazione dei fedeli che riconoscono il suo regnare universale: per tutti i secoli dei secoli.

Proibita la diffusione del testo e della foto di Carrisiland Resort senza citare l’autore e la fonte di provenienza

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24 Responses to “Il nuovo libro di Al Bano Carrisi. Per crederci ancora.”

  1. Sna Flower scrive:

    Carissima Cristina

    Come sempre complimenti per questo bellissimo articolo e la recensione del libro.Non c’e nessun dubbio che il libro e schietto,sincero come lo e il suo autore Al Bano,chi lo conosce meglio sa.Pieno di emozioni profondi in ogni parola scritta,e una bella lezione di vita per ognuno.La fede e molto importante,e la sua salvezza che l’ha seguito fin da bambino e poi da grande,
    la presenza del angelo custode che l’ha riguardato e lo riguarda sempre,
    ha raccontato in una intervista anche,poi suoi incontri con Padre Pio,Madre Teresa di Calcutta e Giovanni Paolo II per cui ha cantato tante volte.Certo che non si e mai montato la testa perche e sempre rimasto quel ragazzo semplice che si e fatto da solo la sua strada con suo proprio lavoro,con determinazione e onestita.E bello che dice per i genitori,anche loro lo hanno insegnato tanto nella vita con loro amore.Purtroppo ha ricevuto troppi pugni nella vita anche se e un uomo forte e la fede e quella che l’ha salvato a credere che la vita va avanti nonostante di tanto dolore,devi crederci altrimenti impazzisci.Ammiro quella sua grande forza.Non voglio entrare nella tema dolorosa della figlia non solo perche lui leggera questo commento ma semplicemente perche lo voglio bene e neanche nelle polemiche sulla dedicha,non possiamo criticarlo per questo,lui sa bene i suoi motivi,e hai ragione chi siamo noi per giudicare?
    E infine tanti saluti ad Al Bano,che il sole sempre illumina il tuo cammino e il tuo cuore e lo ripiene con la pace e serenita,che Dio ti benedica sempre.
    Saluti anche a te Cristina
    Senka

  2. Alessandro Balestra scrive:

    Carissima Cristina, grazie per la menzione sull’articolo, molto ben scritto e ben curato.
    Sono d’accordo con te, niente è per caso… quel raggio di sole che esce dopo un acquazzone è la speranza… la speranza e la fede… perchè anche se ci succede qualcosa di brutto, accade qualcosa subito dopo che ci illumina il cammino. Ed è il senso del libro che il mio illustre concittadino ha scritto e che non vedo l’ora di leggere!
    Spero di vederti presto al parco quando sarai qui a Cellino San Marco,dove magari ci saranno altri raggi da fotografare nel nostro bellissimo bosco!
    Alessandro, amministratore della pagina Carrisiland Resort (e colui che ha scattato la foto)

  3. Maria Cristina Giongo scrive:

    Grazie, Sna,

    anche per le belle parole che scrivi ad Al Bano, che si sente vengono dal cuore e da una donna sincera e sensibile.

    Cari saluti anche a te,

    Cristina

    • Sna Flower scrive:

      Grazie di cuore per le tue belle parole Cristina.L’affetto per Al Bano non manchera mai,sono felice sempre se cosi posso far sorridere il suo grande cuore.Cari saluti a te.
      Senka

  4. Maria Cristina Giongo scrive:

    Caro Alessandro,

    finalmente ho scoperto da dove viene la foto che mi ha colpita! Adesso inserisco subito il tuo nome sotto!

    Certo, un giorno tornerò in quel luogo incantato di Cellino e verrò a trovarvi. Intanto, tu continua a fare fotografie piene di sole, boschi, cieli sereni.

    Cari saluti,

    Cristina

  5. gina gentile scrive:

    il mio commento? cose che più’ o meno sapevo,LUI poteva scrivere bla bla bla, IO avrei comprato il libro si sicuro!!!!!!!cosa aggiungere ……lo amo lo amo lo amerò’ SEMPRE:) PS: il 28 andrò’ a Bari e se DIO mi aiuta spero di incontrarlo e il resto ve lo dirò’….speriamo bene!!!!!!!

  6. rosa serafini scrive:

    leggendo il libro ho provato delle emozioni che hanno colpito profondamento il mio cuore ,in particolare la pagina dedicata a Ylenia .Voglio un mondo di bene ad Al Bano perche’ e’ una persona semplice,sincera e forte e gli auguro tanta serenita’ e tranquillita’ interiore.
    Complimenti Cristina per come hai scritto l’articolo
    ciao Rosa

  7. Sabina Bonacorsi scrive:

    Ciao Cristina,

    ho appena letto la tua recensione sul libro IO CI CREDO di AL BANO, e ti faccio i miei complimenti, perchè hai scritto delle cose molto belle.
    Non avresti potuto scrivere cose così belle, visto che il libro è molto toccante, e, ti confesso che leggendo quelle pagine, ho provato tanta sofferenza e dolore al pensiero di tutto quello che ha passato AL BANO.
    Io lo ammiro tantissimo, perchè, nonostante tutto il dolore che ha provato e che porta ancora sulla sua pelle, ha avuto la forza e la tenacia per andare avanti, e continuare a vivere, e a lottare per quello che ha sempre desiderato.
    Non sò quante altre persone avrebbero avuto la sua forza ad andare avanti; solo persone con una FEDE come ha lui possono andare avanti e combattere contro un DOLORE così atroce……
    Anche il fatto di aver scritto questo libro ha dimostrato di avere una grande forza, perchè deve essere stato molto doloroso per lui ricordare e rivivere quei momenti così terribili.
    Tagedie come quella che ha vissuto lui, lasciano segni indelebili sulla tua pelle, e difficilmente,riesci ad uscirne…….
    Per me AL BANO è un uomo meraviglioso, anche perchè nonostante la sua notorietà e la sua fama internazionale, se lo incontri per strada, ti saluta calorosamente, come di solito si fà quando si incontra un vecchio amico, anche se è la prima volta che lo vedi…..
    Sono poche le persone che si comportano come lui, perchè, in genere, nel momento in cui uno diventa famoso, si sente superiore agli altri….
    Io spero tanto che AL BANO possa trovare un pò di serenità e di pace, dopo tutto quello che ha passato negli ultimi mesi, perchè se lui stà bene ed è sereno, lo sono anche io.
    Gli voglio un mondo di bene, e gli auguro tutto il bene di questo mondo.
    Con affetto Sabi.

  8. lorella scrive:

    CIAO CRISTINA , SEI STATA BRAVA A PRESENTARE E RIASSUMERE IL LIBRO DI ALBANO , FARA’ BENE A TUTTI QUELLI CHE LO LEGGERANNO PERCHE’ LE TESTIMONIANZE DI VITA SONO UTILI A TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO CREDERE E SPERARE ! QUESTA SETTIMANA E’ STATA MOLTO DURA ANCHE PER ME , GIOVEDI’ 29 MARZO LA MIA CARA NONNA E’ SALITA IN CIELO , ERA UNA PERSENZA IMPORTANTE PER ME , UNA FONTE DI SAPIENZA , UNA DONNA UMILE CON UN CUORE GRANDE , AVREBBE COMPIUTO 91 ANNI TRA POCO , ASCOLTAVA MOLTO VOLENTIERI LE CANZONI DI ALBANO SPECIE QUELLE CONTENUTE NEL CD ” RELIGIO ” , ORA NON C’E’ PIU , BEVEVO IL CAFFE’ CON LEI AL MATTINO , L’AIUTAVO A VESTIRSI , L’ASCOLTAVO CON TANTO AMORE , PASSEGGIAVAMO ASSIEME , LA VITA DEVE CONTINUARE E IL SUO INSEGNAMENTO SARA’ SEMPRE CON ME ! PORTA I MIEI SALUTI AD ALBANO , E UN CARO SALUTO ANCHE A TE , CIAO !!!!!!

  9. Maria Cristina Giongo scrive:

    Mi spiace molto, cara Lorella, per tua nonna. Coraggio!

    Vedrai che Al Bano leggerà i vostri commenti e i vostri saluti.

    Grazie a te e a tutti coloro che mi hanno scritto, anche su facebook e telefonato o inviato email. Fa piacere di avere tanti lettori! Sicuramente anche Al Bano sarà felice di avere tanti fans in tutto il mondo.

    Un abbraccio,

    Cristina

  10. Gemma Santinelli scrive:

    Come sempre questo articolo è fantastico soprattutto perchè pur conoscendo Albano non ne fai un'”agiografia”,ma parli anche delle cose che non condividi, e la sincerità è un valore che hanno in pochi!
    Il libro è (come immaginavo) incredibilmente sincero, schietto,profondo.Dato anche il tema trattato si sente la sua anima come in ogni cosa che Albano fa; a questo proposito mi è sembrato azzeccatissimo il modo in cui l’hanno apostrofato a Pomeriggio 5 :” il cantante dell’anima”. Credo infatti che il motivo principale che porta i milioni di fans che ha a continuare a seguirlo e amarlo sia proprio il fatto che in ogni sua canzone,in ogni sua parola in qualsiasi intervista si percepisce che non lo fa tanto per farlo,ma che ama profondamente questo lavoro e la vita in ogni aspetto, e tutto ciò lo trasmette perfettamente! E’ bello poter dire che se all’inizio mi piaceva semplicemente come cantante,ora è diventato quasi un “maestro di vita” nel senso che quando sto per farmi abbattere dalle difficoltà penso a ciò che farebbe lui,riguardo le interviste piene di positività,di forza che si percepisce anche solo dalla sua voce e trovo la forza per affrontare i problemi. Ad esempio anche andare a Cellino e incontrarlo ogni tanto mi da la carica per continuare nella mia vita quotidiana,è quasi un bisogno fisico-psicologico! Forse ho esagerato,ma la sincerità con cui è scritto questo magnifico libro mi ha portato ad aprirmi più di quanto pensassi :)
    Grazie Maria Cristina e grazie Albano!

  11. Vlad Ungureanu scrive:

    Ciao Al Bano!
    Ho letto il tuo libro e mi è piaciuto tantissimo, molto interessante!
    Conservo con gioia il ricordo del mio primo incontro con te a Roma il 29 gennaio 2012 al battesimo del piccolo Michael Giovanni Paolo.
    Ti seguirò sempre con affetto e ti aspetto di nuovo a Roma.

    Un abraccio,
    Vlad.

  12. Mirela Oana scrive:

    Complimenti per questo bellissimo articolo e complimenti anche per Al Bano.
    Finora, io non ho letto il libro ma credo che e’ davero un buon libro ,sincero ,molto toccante , in qui si puo vedere di nuovo che Al Bano e grande ,non solo come cantante ma anche come persona .Ha avuto la forza di andare avanti anche se la vita non e stata sempre bella .Al Bano e un uomo ricco nella’anima ,con valori sanni .In quanto riquarda la sua vita artistica possiamo dire che e sempre nell primo posto .
    Grazie Maria Cristina , grazie Al Bano !

  13. Ecaterina Vasluianu scrive:

    Ciao Albano, ciao Cristina!
    Oggi ho letto il tuo articolo. Oggi abbiamo imparato a conoscere il nuovo libro di Albano. Albano complimenti! Non vedo l’ora di comprare questo libro e leggere. Quelle due libri che ho letto con piacere e sono rimasto nel mio cuore. Albano è un grande uomo, insostituibile, non c’è nessuno come lui. Lo ringrazio per l’incontro di Iasi e gli auguro buona salute. Albano ci fa vivere!

  14. Maria Cristina Giongo scrive:

    Grazie, cara Ecaterina, Al Bano sarà di sicuro contento di questi vostri messaggi e del vostro affetto.

    Buona Pasqua a te e a tutti i suoi fans, oltre che ai lettori del Cofanetto magico e a tutta la redazione!

  15. Maria scrive:

    Bellissimo articolo Maria Cristina, il libro non l’ho ancora letto perchè non ho avuto il tempo materiale x compralo!!!Lo farò prestissimo, ma, sono sicura che mi prenderà l’anima.Un abbraccio!

  16. Andrea Marcus scrive:

    Stupendo articolo!!! Complimenti carissima amica mia! Ma sopratutto milioni di complimenti per il nostro SOLE, Al Bano!!!!! Purtroppo ancora non ho il libro, ma spero che fra qualche settimane mi arrivera dall’Italia. Leggendo pero i commenti di sopra e anche quelli lasciati degli altri Fans su Facebook, sono sicura che e’ un capolavoro! Ma non poteva essere diverso! Perche dove Al Bano mette le sue mani, allora con certezza esce qualcosa di grandioso, proprio come ha fatto per tutta la sua vita! Al Bano, so che non ti ricordi di me, ci siamo conosciuti di persona nella mia citta Timisoara (Romania) nel 11 maggio 2008. Sei venuto per un concerto. E’ stato il piu grande e piu bello regalo che io abbia mai ricevuto (tranne la nascita di mia figlia), visto che mancavano due giorni per il mio compleanno. Sono stata piu che felicissima! Sai, Al Bano, io ho sempre ho avuto la fede in Dio, sono cattolica come sei anche tu. Ho sempre chiesto Dio di regalarmi la tua presenza dal vivo e poi tutto e’ diventato realta. Anche se tutti abbiamo alti e bassi nella nostra vita, la fede non deve mai mancare. Tu sei l’esempio piu grande per tutti noi! La tua gentilezza, la tua fede e il tuo ragione mi ha aiutato sempre andare avanti. Sei un buon esempio anche per i piu giovani! Tramite la tua voce e la tua musica riesci a trasmetterci un amore profondo, equilibrio e ragione. Io per esempio quando sento che non ce la faccio piu, mi metto ascoltare i tuoi canzone. Certo, anche in altre ocasioni, direi in ogni giorno. Tanti mi hanno chiesto perche mi piace cosi tanto la tua voce? E mi piace ormai da 30 anni…. Sai che non riesco a spiegarmi bene? Perche se dico che sento nella tua voce una profondita e carezze che non riesco nemmeno a spiegare, allora mi guardano un po strano. Ma davvero hai qualcosa dentro di te che mi lascia senza fiato. Tante volte mi chiedo come mai sono riuscita a parlarti dopo quell concerto? All inizio ero totalmente bloccata, poi quando mi hai rivolto le prime parole, tutte le emozioni sono svanite proprio. Era come se ci fosse conosciuti da una vita. Quando la dolcissima Mamma Yolanda dice che la tua voce e’ un dono di Dio, allora non sbaglia di certo. Carissimo Al Bano, non vedo l’ora di leggere anche questo libro! Sono sicura che trovero di nuovo la pace interiore leggendo le tue parole. Vorrei invece ringraziare in particolar modo al nostro grande Dio per la tua esistenza su questa Terra. Sei grande e sei unico!!! Tra l’altro ti ringrazio per la tua bellissima lettera che mi hai mandato all’inizio dell’anno, l’ho messa un in quadro ed e’ gia appeso sul muro della mia stanza. La conservero con tanto amore! Al Bano io ti auguro dal cuore di essere felicissimo! E’ l’unica cosa che ti auguro dal cuore, certo, insieme con i miei piu sinceri auguri di salute e un mondo di bene! Aspetto con ansia il libro, ma mi sembra gia di aver letto questo meraviglioso libro, visto i commenti. Ti aspetto di nuovo nella mia citta Timisoara! Spero che Dio mi regalera di nuovo un tuo concerto! Volevo solamente chiederti una cosa, fai tutto il possibile di aggiornarci con le date dei tuoi concerti ovunque e le apparizioni in tv. Non vorrei perdermi nessun appuntamento con Te carissimo mio Idolo!!! Grazie di cuore!!! Augurissimi carissimo Al Bano e ti voglio un mondo immenso di bene!!!! Abbracci affettuosi, sinceri e milioni di bacioni! Auguri dolce Sole!!! :-)

  17. Maria Cristina Giongo scrive:

    Grazie, Andrea Marcus, della tua bella testimonianza, che ad Al Bano di sicuro farà piacere!

    Il sito ho visto che per aprile è stato aggiornato…..

    Buona fortuna, cara amica lontana…..

  18. Ecaterina Vasluianu scrive:

    Caro Albano, cara Crisitna i miei cari amici e fans del Albano Carrisi.
    Albano è un sole senza tramonto nel cuore della gente. Io, oggi, 20 maggio, voglio trasmettere auguri ed essere felice e una buona salute. Si tratta di un grande uomo e un grande artista. Buon compleanno a Albano Carrisi. Per adorare un bicchiere in suo onore. I miei migliori pensieri per Albano e per voi! Salutti dalla Romania!

  19. Maria Cristina Giongo scrive:

    Auguri ad Al Bano anche da parte del Cofanetto magico!

    Ciao, Ecaterina! Saluti da tutti noi.

  20. Irina Soboleva scrive:

    Ciao caro Albano! Non so italiano, quindi non posso esprimere pienamente il mio amore per te e la mia ammirazione, io sto insegnando la lingua italiana per esprimere la mia ammirazione per lei personalmente alla riunione. Nel mese di ottobre, ci verrà in Italia.

  21. Aldo Simone scrive:

    Sono un sampietrano-cellinese trapiantato a Cecina dove dirigo un Comitato chiamato “Pro Multis” che ha come fine la riscoperta della Liturgia tradizionale (latino+canto gregoriano+teologia e filosofia tomiste). Ho sempre apprezzato Albano, come artista e come virgulto della mia Terra, ma il suo ultimo libro mi ha colpito in modo particolare per la profondità del pensiero religioso ed esistenziale, pertanto sarei lieto di ospitarlo nel Circolo culturale “Il Fitto” di Cecina per una presentazione del libro capace di diffondere il suo verbo su tutta la “Riviera degli Etruschi”. C’ è qualcuno che mi può aiutare a contattarlo di persona e favorire, direttamente o indirettamente, nel raggiungimento di tale scopo?
    Grazie.
    Aldo Simone

  22. maria cristina giongo scrive:

    Caro Aldo Simone,
    provi a scrivere sulla pagina gestita dalla presidentessa del fans club di Al Bano, che gli mostra spesso i messaggi, Elena Spiga, su facebook.

    So però che Al Bano è oberato di impegni, in tutto il mondo.

    Buona Fortuna comunque!

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