Editoriale di dicembre

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Eindhoven, Olanda: foto Hans Linsen

Cari lettori online, cari amici cofanetti magici che ci seguite da tempo,

siamo entrati in uno dei mesi più festosi dell’anno. Infatti il Natale è per tutti una ricorrenza importante e gioiosa. Per chi ha fede è il rinnovato ricordo della nascita di Gesù Cristo; per chi ha speranza è rammentare che c’è sempre possibilità di salvezza. Per chi ha il senso della carità è l’amore verso il suo prossimo: soprattutto verso chi è solo, povero o malato. Affinchè possa ricevere in questo periodo maggiore attenzione e qualche dono.

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Fede, speranza, carità. Fortunati coloro che possiedono questi valori! Ma se non crediamo più, o non abbiamo mai creduto in Dio? In tal caso penso che potremmo lasciarci cercare e trovare da Lui: non chiudiamo le nostre porte!
Nè per Lui nè per gli altri. E nemmeno per la chiesa. Perchè la chiesa è la porta della fede; sempre aperta.

Ogni tanto, quando entro nei luoghi di culto, sento la presenza di Dio: di un’ “Entità” grandiosa, impalpabile ma viva. Perchè la chiesa è un legame con Dio. Un Dio vivo, non morto. Un Dio che ha mandato Suo figlio in terra per testimoniare la sua esistenza, nonostante fosse destinato ad un cammino di sofferenza. Lo stesso San Pietro (Il nome Pietro significa pietra, roccia ) all’inizio non capì che cosa intendesse Gesù dicendo: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa (Matteo 16:14-18).
Ma in seguito, compresa la sua missione, seguì il Suo cammino: accanto ai poveri, agli umili, ai peccatori.
Proprio come il nostro caro Papa Francesco , sin dall inizio del Suo pontificato.

Gesù aveva la capacità di perdonare i peccatori. Nonostante anche Lui qualche volta fosse assalito dalla rabbia umana: basti pensare alla sua reazione contro i farisei. E contro i pedofili. ”Disse ancora ai suoi discepoli: è inevitabile che avvengano
scandali, ma guai a colui per cui avvengono. È meglio per lui che gli
sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare,
piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli
”. ( Luca 17, 1-2)

Vi auguro quindi di festeggiare il Natale con un buon pranzo, una gustosa cena, l’albero illuminato, sotto il quale posare i doni per la famiglia. Anche questo è importante. Nonostante la crisi economica non dobbiamo rinunciare a tali gesti d’affetto, al calore di certi “ rituali” che ci ricordano la nostra infanzia. Senza però dimenticare chi soffre, chi è anziano, indigente, solo.

Vi lascio con uno speciale video che mostra le più belle chiese del mondo, arricchito dalla splendida musica suonata da Richard Clayderman.

Cliccate qui (link) e godetevi questo maestoso spettacolo! Con tanti auguri di buon Natale!

Aggiungo inoltre un augurio per il Capodanno; entriamo nel 2014 con il cuore sereno e fiducioso nel futuro! Mai avere paura del futuro! Mai avere paura della morte. Quando arriverà il nostro momento, rimetteremo le radici in cielo: perchè il nostro albero della vita non morirà mai.La vostra, come sempre vostra, affezionata,

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

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Hanno collaborato a questo numero:

Imma Paone
Pietro Pancamo
Marica Caramia
Valentino Di Persio
Roberto Allegri
Cristina Giongo
Hans Linsen (foto)

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