Attualità. L’Olanda ha deciso di intervenire in Libia. Fermiamo il massacro dei civili!

Il primo ministro olandese Mark Rutte.

Notizia dell’ultima ora, non ancora uscita sui giornali italiani, è che il governo olandese ha preso la decisione di partecipare all’azione della Nato per impedire che entrino armi in Libia.

Ieri il primo ministro olandese Mark Rutte ha dichiarato che “è giusto offrire un sostegno nell’azione di difesa del popolo libico contro gli attacchi di Ghedaffi”.
Soprattutto ora che si è fatta più chiarezza nella Nato fra Stati Uniti, Francia e Granbretagna sulla linea da seguire nell’operazione in Libia.

Per ora è contrario solo il partito socialista (SP); il PvdA, il partito dei lavoratori deve ancora esprimersi. Ma il governo può raggiungere la maggioranza anche senza il loro consenso.

Ricordiamo che il PvdA, progressivo e socialdemocratico, è stato una delle cause della caduta del governo olandese nel marzo 2010.
Infatti l’ex Primo ministro Balkenende, del CDA (di centro destra), in carica da 8 anni (con 4 mandati), premeva per il rinnovo della missione militare in Uruzgan (Afghanistan), iniziata nel 2007 che prevedeva la fine ed il ritiro delle truppe nel 2010; mentre Wouter Bos, leader del partito dei lavoratori, richiedeva l’immediato rientro dei militari ancora sul posto.

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Il governo olandese ha deciso di impiegare 200 militari, sperando comunque in un’azione pacifica. Mentre il Ministro degli Esteri, Uri Rosenthal, del partito di maggioranza (il VVD, liberale), ha dichiarato di appoggiare la proposta del collega americano Hillary Clinton di risolvere la questione senza altro spargimento di sangue con un esilio coatto… di Ghedaffi.

Verranno impiegati anche degli aerei F-16s ed i costi per questa missione saranno di circa 20 milioni di euro. Sperando che anche questo sostegno da parte dell’Olanda riesca a sbloccare quanto prima questa drammatica situazione in Libia; prima che il massacro di civili continui.

Maria Cristina Giongo
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