CONGEDO

Di Michela Fontana

Congedo

Non più lo scandalo del nostro cammino allacciato,
ridenti in riva al mare,
con gli occhi che non possono celare
la nostra lunga verità.
Un fiore sulla tua ultima dimora
non può essere blasfemo,
ora che la morte si è succhiata
i nostri giorni d’amore.

Altrove i rimpianti contendono agli anni
il peso dell’inutile vagare
verso la tua casa, tra viottoli fioriti di lago e collina,
alla ricerca di una stagione finita.
Non verrò più,né ti cercherò
nell’ospizio remoto e grigio,
per non cogliere l’insulto del tempo,
né la tua vergogna e malinconia.

Mi viene incontro la città amata degli studi,
con palazzi austeri e parchi ridenti,
cammino sola e ritrovo amici perduti
e me stessa giovane, con la vita in mano.
Mi passi accanto in fretta ed io, anziana,
ti cedo il passo serena, come il testimone nella corsa
della vita. Che ti sia lieve, piccola donna,
più della mia, ma possa tu conservare indomito
il mio anelito a correre, fino al congedo ed oltre.

Michela Fontana è nata a Milano e vive ad Arona (No). E’stata insegnante di diritto, membro della Consulta femminile di Arona, Giudice di Pace. E’ una bella donna; colta, eclettica, instancabile viaggiatrice, inguaribile appassionata di tutto ciò che nasce dall’amore. I suoi articoli e le sue poesie ne sono la prova tangente. Questa poesia è stata selezionata dalla giuria del concorso 50&Più Prosa e Poesia, premio città di Levico Terme. Nel 2000 ha vinto la Farfalla d’oro per la prosa.

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8 Responses to “CONGEDO”

  1. Emanuela scrive:

    premetto che tutte le poesie sono “belle”, questa è anche un po’ triste, mi ha lasciato, dopo che l’ho letta, un piccolo malessere (non è proprio la parola giusta ma quasi….).
    sono tornata a casa, ho guardato il mio compagno e mi sono chiesta: cosa succederà al momento del congedo eterno?
    poi mi sono venuti in mente i miei genitori, una fitta al cuore mi è venuta al più brutto dei pensieri: la morte.
    non ho ancora quell’esperienza o forse maturità per vedere che oltre la morte ci sarà qualcos’altro. io credo che il paradiso stia qui in Terra…
    comunque è stata una poesia che mi ha fatto molto riflettere, ma soprattutto ho pensato che la vita è breve, che da un momento all’altro qualcuno a cui vuoi un mondo di bene può non esserci più, allora ho mi sono ripromessa che non devo rimandare a domani ciò che vorrei dire ai miei cari ossia che voglio loro un mondo di bene….

  2. cristina scrive:

    Cara Emanuela,

    le tue parole sono molte belle; hai capito a fondo il senso di questa poesia e sono sicura anche quello che l’autrice ha provato scrivendola.

    D’altra parte io credo che l’amore sia eterno, Emanuela; quello che c’è stato non lo cancellerà nemmeno la morte. Di questo devi esserne certa se vuoi vivere serenamente ogni tuo affetto.

    Il distacco fa parte dell’esistere; se nasciamo sappiamo anche che moriremo. Non possiamo fare altro che accettare questa legge di vita cercando di viverla nel miglior modo possibile e di goderla al massimo; soprattutto, come dici tu, non rimandando a domani cose importanti come quella di dire alle persone care che vuoi loro tanto bene.

    Un abbraccio,

    Cristina

  3. FRIZZI LIZZI scrive:

    certamente la migliore poesia della nostra Michela. Lascia attoniti la dolcezza mista a coraggio con cui affronta l’argomento. veramente azzeccato l’accostamento con l’immagine del film di Avati.
    comunque, autrici del genere vanno incoraggiate alla pubblicazione !

  4. Maria Cristina Giongo scrive:

    Grazie, Frizzi Lizzi,

    anche a me piace molto questa poesia e ho scelto la foto pubblicata proprio perchè trovavo che fosse la più adatta. Grazie di aver segnalato che è tratta da un film di Pupi Avati.

    Oggi c’è un’altra poesia della stessa autrice sul nostro Cofanetto Magico, che, tra l’altro, è una bravissima scrittrice.

    Noi incoraggiamo anche i nostri lettori a mandarci i loro scritti, a far uscire dal cassetto certi “tesori” che è sempre bello dividere con gli altri; soprattutto se carichi di emozioni e sentimento.

    Cari saluti

  5. Betta Dichicco scrive:

    Poesia bellissima, che ci consegna una donna generosa, saggia, sensibile, intelligente e perennemente giovane.
    Scrittura elegante, temi non banali.

  6. Maria cristina giongo scrive:

    Complimenti all’autrice!

  7. Giancarlo Spagnolini scrive:

    Mi era già molto piaciuta “la porta socchiusa” (che m’hai dato questa estate): l’ho trovata profonda, ricca di toni emotivi coinvolgenti sapientemente armonizzati a formare una sorta di concerto di sentimenti che ho sentito davvero suonarmi dentro, come raramente mi capita. Ora leggo questa “Congedo”, che mi conferma la tua bravura. L’amarezza che ci ritrovo non mi rattrista: sono riflessioni che ci portiamo dentro e che s’addicono alla poesia, se si sanno esprimere con quei tocchi delicati e armonici che tu hai. Sei davvero brava!

  8. Maria Cristina Giongo scrive:

    Cara betta e caro Giancarlo

    grazie per il vostro commento, che girerò all’autrice che, come tutti i poeti, non credo abbia un buon rapporto con il computer, un freddo “meccanismo” oramai tanto indispensabile ma anche odiato da molti. Soprattutto da quei “molti”che volano fra le nuvole, lontani dalla praticità terrena…

    Pubblico volentieri le poesie di Michela Fontana proprio per i sentimenti che suscitano in voi lettori, da lei, Giancarlo tanto ben espressi: e anche in me.

    Cari saluti,

    Cristina

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