La chimica dell’amore. Perchè lui, perchè lei?

Clark Gable e Vivien Leigh

(Clark Gable e Vivien Leigh)

Perchè ci innamoriamo di una persona e non di un’altra? Si tratta di un’adeguata combinazione di personalità o di un fatto puramente istintivo, irrazionale?
A queste domande ha risposto una professoressa americana, Helen Fisher, che insegna antropologia fisica all’Università del Colorado, dopo aver condotto una ricerca durata dieci anni.

Helen Fisher è conosciuta per i suoi libri e per i numerosi interventi televisivi a programmi sulla salute. La sua pubblicazione più famosa, “WHY HIM? WHY HER?” (Perchè lui? Perchè lei?) esamina i processi fisici alla base della nostra vita d’amore.
“Proviamo a chiedere a qualcuno di descriverci il suo tipo ideale”, scrive la nota studiosa americana, “ in pochi minuti ci elencherà una serie di qualità che secondo lui (o lei) sono importanti nella ricerca del partner. Per alcuni potrebbe essere l’aspetto fisico, per altri il senso dello humor oppure un lavoro interessante. Ma non è detto che poi ci si innamori proprio di persone con queste doti, in quanto il segreto, anche di una relazione ben riuscita, sta principalmente nella chimica della propria personalità”.

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(Clark Gable e Vivien Leigh)

Ormoni e personalità.

Ricerche scientifiche hanno dimostrato che nel nostro cervello ci sono, a livello genetico, particolari ormoni che determinano il nostro carattere. I quattro più importanti sono: la dopamina, la serotonina, il testosterone e gli estrogeni. Per esempio, chi ha un tasso più alto di dopamina è una persona curiosa, energica, ottimista. Chi ha ereditato un sistema immunitario con maggior presenza di serotonina ha un carattere calmo, cauto e sociale. L’ormone testosterone determina quanto competitivi e analitici possiamo essere; e gli estrogeni la nostra intelligenza, la capacità di apprendere le lingue straniere, la nostra sensibilità ed empatia.
Ecco allora che dopo anni di studi, Helen Fisher ha tracciato il ritratto di altrettante dimensioni di personalità comparabili agli ormoni da cui sono influenzate, convinta che siano rilevanti per la scelta del partner, il motivo per cui ci innamoriamo ( anche a prima vista) di una persona piuttosto che di un’altra; e per la stabilità di una relazione.

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(Helen Fisher, autrice del libro “WHY HIM? WHY HER?”)

L’Esploratore, il Costruttore, l’Organizzatore, il Negoziatore.

A questi quattro tipi di personalità la ricercatrice americana ha dato il nome di: Esploratore, Costruttore, Organizzatore e Negoziatore. Secondo una lista di domande poste a milioni di iscritti ad una famoso sito americano di cuori solitari (alla ricerca di un compagno) è emerso che esiste una categoria primaria di persone da cui ci sentiamo attratti ed una secondaria. Fermo restando il fatto che anche in una combinazione armoniosa di caratteri possono subentrare momenti di crisi o liti per futili motivi: per esempio due “Costruttori” possono sicuramente formare una famiglia stabile e felice ma anche intestardirsi e quindi discutere per ore sul posto migliore dove piantare la tenda o su come addobbare l’albero di Natale. “Tuttavia”, conclude la professoressa Fisher nel suo libro, “ciò non significa che una relazione con chi ha qualità opposte alle nostre debba per forza generare gravi conflitti. Dipende anche dalla nostra disponibilità e capacità di adattamento”. Se sei passivo il tuo amore appassirà a sua volta; come un fiore senz’acqua.

Attrazione chimica fra coppie famose.

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(Michelle e Barack Obama)

Una coppia ben riuscita (a livello di giusta combinazione delle personalità) è quella costituita da Barack e Michelle Obama che appartengono entrambi alla categoria degli esploratori (ormone dominante, la dopamina). Infatti sono tutti e due creativi, curiosi, dinamici, ottimisti. Sanno osare e si sentono bene con se stessi.

“Anche Angelina Jolie è un perfetto esempio di esploratrice, dice Helen Fisher, “tanto che si è fatta tatuare un ariete. Un messaggio significativo per il partner, che vuol dire: lasciami andare per la mia strada, lasciami sperimentare, lasciami libera. Brad Pitt è il compagno ideale; anche lui della categoria esploratori- avventurieri”.

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(Brad Pitt)

Pure Bill e Hillary Clinton sono fatti l’uno per l’altra, pur non appartenendo alla stessa categoria. La personalità di Hillary è tipica di quelli che Helen Fisher chiama gli organizzatori (ormone prevalente il testosterone): diretta, competiviva, indipendente. Bill è invece un negoziatore: emotivo, sensibile, empatico. Uno dei suoi motti è: “I feel your pain” (Sento il tuo dolore). Durante il discorso di sconfitta di sua moglie, dopo la vittoria di Obama, si è messo a piangere. Il negoziatore è la categoria secondaria più adatta agli organizzatori.

Se volete approfondire ulteriormente l’argomento vi consigliamo di collegarvi a questo link: www.helenfisher.com/videos, (cliccando poi su TOP VIDEO) per vedere un’ interessante intervista alla professoressa Fisher. Scoprirete altri, inattesi risvolti su questo affascinante ed appassionante tema. Appassionante ed affascinante come l’amore, un elemento vitale di grande importanza se si vuole che la nostra vita sia veramente OK sul piano psicofisico.

Maria Cristina Giongo
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4 Responses to “La chimica dell’amore. Perchè lui, perchè lei?”

  1. Emanuela scrive:

    l’amore è una cosa meravigliosa…. inaspettata… e misteriosa….
    ma va coltivato come una piantina appena nata… continuamente alimentato da attenzioni e rispetto….
    per quanto riguarda la mia esperienza posso dire che il mio compagno ed io ci siamo ritrovati dopo quasi 10 anni di tira e molla ed ora, da persone mature, viviamo il nostro rapporto in maniera concreta e nel rispetto l’una dell’altro.
    certo ci sono anche le spine e a volte è dura andare avanti, ma certamente non vogliamo buttare all’aria un sentimento che ci lega e da questo amore è nata una stella: la nostra piccola Giulia!
    andrò in vacanza per una settimana, vi abbraccio tutti e a presto…..
    Emanuela

  2. marni scrive:

    E’ vero ce l’amore è una cosa meravigliosa e misteriosa , proprio per questo è importante capire che nelle attrazioni giocano fattori che vanno al di là del razionale, ma non per questo sono meno “scientitfici” :-)

  3. luce scrive:

    sono sposata da 33 anni, con un uomo che mi ha deluso gia’ il giorno del matrimonio e per il quale non ho mai avuto la minima attrazione sessuale.. Avrei dovuto assolutamente lasciarlo, ma ho avuto paura, in quanto non avevo nessuno che mi aiutasse, men che meno la famiglia.Sono nate due figlie, orma grandi, che durante tutti questi anni hanno dovuto assistere a scene di litigi urli e quant’altro, alternati a momenti piu sereni
    Tre anni c’e’ stato l’incontro con l’uomo che era la mia esatta meta’……purtroppo sposato a suo dire serenamente.
    E’ stata l’unica esperienza extra coniugale per entrambi, e ci ha coinvolto in una maniera che non si pu0′ descrivere! Io mi sarei separata subito ma lui preso dai sensi di colpa e dagli avvertimenti della propria moglie, mi ha lasciato.
    ora io sto vivedo crisi su crisi di astinenza di
    questa persona, che so di non rivedere mai piu’, sto male da morire, con mio marito non ho voluto piu’ nessun contatto intimo, e vorrei separarmi pur non avendo una sufficente indipendenza economica.
    Ammetto che ho paura, molti mi dicono che dovrei continuare come ho sempre fatto , sopportando, altri mi dicono che la solitudine e’ brutta e che non e’ facile mantenersi pagando un affitto……e che alla mia eta’ e’ tardi.
    Vorrei tanto che qualcuno mi aiutasse a capire la scelta da fare, vorrei solo vivere serenamente e non come ho fatto tutta la vita con l’ansia verso un marito che ti fa sentire un’incapace.
    Questa e’ il sunto della mia vita matrimoniale e al di la di tutto sono una donna che si sta soffrendo per un’ utopia, ma ho anche tanta allegria e gioia di vivere e tanta generosita’ verso gli altri

  4. maria cristina giongo scrive:

    Cara Luce,

    mi spiace tanto perchè non hai conosciuto l’amore per 33 anni e quando l’hai conosciuto l’hai conosciuto troppo tardi…perchè lui è sposato.

    Aiutarti a scegliere ora per la libertà da un legame tanto opprimente è molto difficile perchè non ti conosco e non so quindi quanta forza tu abbia nel tuo corpo e nell’anima per affrontare il divorzio, un passo pesantissimo da compiere.

    Posso solo dirti che io l’ho fatto dopo 26 anni di matrimonio e non me ne sono pentita, nonostante tante difficoltà, fra cui soprattutto la lontananza da casa ( perchè vivo all’estero ).

    Perchè non ne parli con le tue figlie? Loro potrebbero consigliarti e darti un sostegno, almeno a livello affettivo. Circa la questione economica è molto importante; non sottovalutarla!

    Circa l’altro uomo…mi sembra che si sia comportato da vigliacco e posso quindi capire il tuo dolore. CORAGGIO! Cerca di farti forza per prendere una decisione in tutta serenità, indipendentemente dall’amore perso e da quello che non hai mai avuto in 33 anni di matrimonio. PENSANDO SOLO A TE STESSA, ADESSO E AL TUO BENE.

    Un abbraccio,

    Cristina

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