Dall’Olanda la partenza del Giro d’Italia.

Cronaca dettagliata dell’avvenimento con qualche scheletro nell’armadio e un pizzico di gossip…

Riders Press conference

Ciclisti alla conferenza stampa.

Sposa bagnata sposa fortunata. Fra vento, pioggia e freddo l’8 maggio è partito da Amsterdam il Giro d’Italia. C’eravamo anche noi del Cofanetto Magico, accreditati dalla Gazzetta dello Sport, per non perdere l’occasione di scrivere su questa spettacolare manifestazione sportiva seguita in tutto il mondo e arrivata alla 93 esima edizione. Qualche cifra per dare l’idea dell’imponenza dell’avvenimento e poi partiremo con la cronaca olandese in esclusiva per il Cofanetto Magico.

Per ospitare le prime tre tappe d’apertura del Giro d’Italia i Paesi Bassi hanno speso 5,5 milioni di euro. 198 i concorrenti provenienti da differenti Nazioni. 2000 giornalisti, fotografi, cameraman che permetteranno a 150 Paesi di seguirlo. In totale le persone coinvolte sono 39.496.
Il Giro, che oramai possiamo pure chiamare “Giro del mondo” durerà 3 settimane e si concluderà il 30 maggio nella splendida cornice dell’Arena di Verona. Le tappe saranno 21 attraverso 539 comuni di 46 province per un totale di 3395 chilometri (fra cui ben 41 montagne da superare).
E ci fermiamo qui con le statistiche per raccontarvi come si sono svolte le prime tre tappe olandesi.

Amsterdam

La capitale olandese ha accolto i ciclisti con un tripudio di colori e sapori. Soprattutto ha festeggiato noi italiani, a cui va il merito di aver dato i natali al Giro d’Italia, vestendosi di rosa, in onore della Gazzetta dello Sport, la mamma del famoso Giro ciclistico.

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Bus della Gazzetta dello Sport.

(Foto: Hans Linsen)

Rosa erano i cappellini, le magliette, fiori; e poi i palloni colorati che sono voltati in cielo quando è stato dato il via ufficiale, alle ore 13 e 55 di sabato 8 maggio, con il tedesco Matthias Russ, seguito alle 13 e 56 dall’italiano Alberto Loddo e dopo un altro minuto dall’australiano Robert McEwen. L’ultimo a partire è stato un altro tedesco, Andrè Greipel, alle 17 e 34. Prima di lui, sempre nelle ultime posizioni di partenza, i favoriti: Wiggins, Vinokoerov, Millar, Evans, Porte, Vandevelde e Pinotti.
Uno di loro ha effettivamente vinto la prima tappa; Bradley Wiggins.
La madrina della manifestazione è stata la bella Yolanthe Cabau van Kasbergen, 25 anni, di origine spagnola, fidanzata del giocatore dell’Inter Wesley Sneijder, con cui si sposerà il prossimo luglio in Italia, dopo i campionati di calcio.
Yolanthe ha suonato anche il gong di apertura. Lo stesso gong di apertura della borsa di Amsterdam, che, secondo la tradizione olandese ogni giorno, alle 9.00 in punto, viene battuto da un personaggio del mondo della politica, dello spettacolo o dello sport per dare il via ufficiale alle operazioni di borsa.

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Yolanthe Cabau van Kasbergen madrina del 93° Giro d’Italia.

A rappresentare l’Italia sono intervenuti l’Ambasciatore Franco Giordano, degno rappresentante, in Olanda, del nostro Paese , e l’attrice Claudia Gerini che ha indossato la giacca ufficiale del Giro. In totale nelle tre tappe olandesi sono stati percorsi 442 chilometri.

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Claudia Gerini davanti al film museum di Amsterdam.

Il vincitore della prima tappa.

Il vincitore della prima tappa, che ha percorso 8,4 chilometri in 10 minuti e 18 secondi, alla velocità di circa 50 km all’ora, è stato il britannico Bradley Wiggins (che però è nato in Belgio e..vive in Spagna), 30 anni, grande campione di ciclismo su pista, con 3 titoli olimpionici e vari campionati del mondo. “Che festa!”, ha esclamato poco dopo la sua vittoria, “mi ricorda quelle del mio Paese d’origine: birra a fiumi, musica, una miriade di gente entusiasta che applaude e fa il tifo!”

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Bradley Wiggins.

Le altre tappe e gli altri vincitori.

La seconda tappa si è tenuta il 9 maggio nella deliziosa città di Utrecht, una cittadina olandese ricca di caratteristici caffè e bei negozi. Lungo il percorso ben 500.000 persone e 250.000 nella stessa Utrecht, anch’essa vestita di rosa per accogliere il Giro. E’stato persino lanciato un nuovo gusto di gelato: alla mandorla, con rosmarino e arancia. Ha vinto Tyler Farrar, (USA), che è stato il trentunesimo a partire nella tappa iniziale di Amsterdam. Ha 26 anni ed abita a Gent, in Belgio. Parla olandese…con un accento americano!

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Tyler Farrar.

(Foto: Hans Linsen)

Ricordiamo che il ciclista che ha impiegato meno tempo in tutte e tre le tappe è stato invece Aleksander Vinokoerov, russo, 37 anni. Visibilmente commosso ha dichiarato: “ sono venuto qui per provare l’emozione di indossare, anche per un solo giorno, la famosa maglia rosa; ho raggiunto il mio scopo!”.

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Aleksander Vinokoerov.

L’ultima tappa ha toccato, il 10 maggio, una delle più affascinanti ed antiche cittadine olandesi, Middelburg, che vi consigliamo di visitare se avete intenzione di trascorrere una vacanza in Olanda. Middelburg è il capoluogo della provincia Zeeland ( la parola olandese “zee” significa mare e “land” significa Paese), infatti si trova vicino al mare. A circa 49 chilometri dalla città si stende la spiaggia di Ouddorp, da vedere se volete conoscere il Mare del Nord olandese, con il suo vento che soffia continuamente, distese…. di bassa marea (quando c’è la bassa marea! ) meduse giganti, dune e una natura quasi incontaminata e selvaggia.
Questa tappa è stata piuttosto difficile proprio a causa del vento che soffiava forte (ma c’era da aspettarselo, in quella zona! ), per cui ci sono state anche tante cadute e parecchie difficoltà. Il vincitore è stato un belga (evidentemente più avvezzo a questo tipo di clima), Wouter Weylandt, 26 anni, di Gent, un’altra bella città da visitare assolutamente se vi trovate in Belgio. Anche lui era felicissimo per “l’inaspettata vittoria”, conquistata lottando contro le pessime condizioni atmosferiche. Alla fine, come abbiamo precedentemente accennato, la maglia rosa è stata…portata in Italia dal russo Vinokoerov, leader della classifica generale delle tre tappe.

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Wouter Weylandt.

Organizzazione del Giro.

L’organizzazione del Giro è stata ottima. Sia da parte della Gazzetta dello Sport, che da parte delle organizzazioni olandesi. Il traffico è stato ben regolato per cui i cittadini non hanno dovuto subire particolari disagi. Ovunque si potevano assaggiare prodotti italiani; segnaliamo per tutti Il Circolo dei Buongustai che ha offerto a noi giornalisti un favoloso piatto di penne con olio, basilico, parmigiano e pomodori pachino. Veramente buono! Nonostante fossero le 11 e 30 del mattino….l’ abbiamo gustato con molto piacere. Poi ho fatto due chiacchere con il famoso chef Fabio Campoli, 38 anni, autore del saporito piatto, che ha un suo programma su RAI UNO, martedi alle ore 8 e 40. Il suo segreto, come mi ha raccontato lui stesso, è che usa prodotti semplici e genuini, che ..porta in giro per il mondo! Andrà anche in SudAfrica per i campionati di calcio. Un uomo simpatico, gentile, e soprattutto un ottimo cuoco, che tutti sperano torni presto in Olanda! Chi vuole contattarlo può scrivergli un’email a info@fabiocampoli.com

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Fabio Campoli, cuoco di RAI UNO.

(Foto: Hans Linsen)

Fra i giornalisti presenti anche Alessandro Fabretti, conduttore di Rai Sport e Arianne Secondini, giornalista di Rai Tre, sempre alle prese con una diretta….Anche lei molto carina e disponibile, nonostante fosse livida per il freddo (11 gradi! ). Devo dire che hanno lavorato molto, per offrire ai telespettatori un servizio rapido e diretto. Mentre noi ci lamentavamo per il tempo uggioso, alcuni ragazzi olandesi avevano innalzato un cartello con scritto, in italiano: “hai voluto la bicicletta…adesso pedala!”

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Arianne Secondini, giornalista di Rai Tre.

(Foto: Hans Linsen)

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Alessandro Fabretti, conduttore di Rai Sport.

(Foto: Hans Linsen)

In effetti sabato 8 maggio ad Amsterdam hanno pedalato un po’ tutti, in questi giorni di Giromania in rosa…: i cittadini (si sa, l’Olanda è il paese delle biciclette!) alcuni giornalisti (infatti se volevamo, potevamo disporre anche noi di biciclette offerte dalla Gazzetta dello Sport ) e i concorrenti ufficiali. Quando ha dato il via, il presentatore olandese ha iniziato con un detto italiano: sposa bagnata, sposa fortunata! Un augurio decisamente azzeccato, anche se si spera che sia limitato solo ai primi giorni della gara.

E per finire un po’ di scheletri negli armadi e di gossip.

Uno scheletro nell’armadio, tanto per stare in clima di proverbi e modi di dire…l’abbiamo trovato nel passato del vincitore che ha percorso in meno tempo più chilometri, Aleksandr Vinokoerov. Risale al Tour de France del 2007 da dove fu cacciato perchè trovato positivo al doping ematico. La squalifica è durata 2 anni. Perchè ne parliamo? Per dire agli sportivi che non è proprio necessario, per vincere o anche soltanto per partecipare, di imbottirsi di queste sostanze dopanti che rovinano la salute; e anche manifestazioni tanto belle proprio perchè sono e dovrebbero rimanere all’insegna della genuinità e dello sport come un valore trainante della comunione fra i popoli.

In quanto ai gossip la più colpita nel suo Paese è stata proprio la bella madrina di quest’anno, Yolanthe Cabau van Kasbergen, presentatrice televisiva ed attrice considerata dagli olandesi più per le sue doti fisiche che per quelle artistiche.
Soprattutto dopo che ha posato per una nota marca di biancheria intima e per un video (che gira ancora su youtube) che la vede protagonista di una storia molto, ma molto hot! Qualcuno dice che il video era stato fatto per reclamizzare una marca di slip; comunque sia è un video decisamente scandaloso. Nel frattempo il suo amore, il calciatore olandese dell’Inter Wesley Sneijder, l’ha già chiesta in sposa.

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Yolanthe foto sexy.

“Quando l’ho vista la prima volta”, ha confessato, “ ho subito capito che era la donna dei miei sogni. Ma non osavo telefonarle perchè sapevo che era fidanzata”…
In effetti all’epoca la sexy Yolanthe era ufficialmente fidanzata con un cantante olandese, Jan Smit, 24 anni, con cui conviveva. “ L’ho chiamata solo quando ho saputo che fra loro la relazione stava finendo”. Su questa storia si sono scatenate le riviste olandesi di gossip che hanno raccontato verità contrastanti e particolari piccanti. In realtà non si sa ancora bene… chi ha lasciato chi…Lei ha sostenuto che un giorno, tornando a casa aveva trovato il suo ragazzo a letto con un’altra, lui ha negato questa storia giurando sulla testa di tutti (escluso sulla sua!).

Poi c’è stato un video galeotto che ha ripreso lei che si baciava appassionatamente in un parcheggio sotterraneo con il calciatore dell’Inter…Infine si è messa di mezzo la mancata suocera (la madre del cantante) Gerda Smit, che ha accusato la mancata nuora di tante colpe: compresa quella di essersi portata via persino i mobili di suo figlio quando lo ha lasciato. Insomma anche il Giro d’Italia al femminile si è tinto di rosa…con la chiusura finale molto significativa delle “ombrelline” che hanno salutato l’Olanda indossando una maglietta con stampato “Dank U wel”, (scritto sbagliato, ma pazienza!) che significa “ Mille grazie!” (vedi foto).

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Le ombrelline.

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Marco Corti (ITA) (Foto: Hans Linsen)

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Sala stampa della Gazzetta dello Sport, Maria Cristina Giongo (Foto: Hans Linsen)

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Maria Cristina Giongo alla partenza (Foto: Hans Linsen)

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Michael Barry (CAN) (Foto: Hans Linsen)

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Maria Cristina Giongo davanti allo studio esterno di RAI Sport (Foto: Hans Linsen)

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Anche la polizia olandese in bicicletta (Foto: Hans Linsen)

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

Le foto ufficiali sono per gentile concessione della Gazzetta dello Sport, Rizzoli rcs.
Le altre fotografie sono di Hans Linsen, del Cofanetto Magico.

Proibita la riproduzione del testo e delle foto senza citare l’autore e la fonte di provenienza.

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18 Responses to “Dall’Olanda la partenza del Giro d’Italia.”

  1. Piero scrive:

    Bell’articolo,non c’è che dire e peccato che mi sia persa quest’occasione considerando tutte le volte che vadao ad Amsterdam,mi perdo sempre delle belle manifestazioni…complimenti a te Cristina x l’articolo,ma i complimenti maggiori questa volta vanno ad Hans…
    P.S. nel vedere la foto della fidanzata di Snider,mi viene subito da chiedermi una cosa…ci fosse un giocatore di calcio a questo mondo che come fidanzata si ritrova uno scorfano…ma quando mai ehehehehe ( tutto amore il loro,il fatto che i giocatori sono miliardari,non significa nulla heheehehehe.).

  2. Emanuela scrive:

    EHEHE… I SOLDI NON FANNO LA FELICITà UNA VOLTA SI DICEVA.
    ORA IL PROVERBIO LO GIRIAMO… E SE CI SONO I SOLDI C’è ANCHE LA FELICITà…. SPECIALMENTE PER LETTERINE VELINE E TUTTE LE ..INE CHE CI STANNO INTORNO….

  3. cristina scrive:

    Hai ragione, Piero e anche tu Emanuela.

    Io vorrei aggiungere:….ci fosse una bellissima ragazza che va con un uomo “normale”…non ricco, non bello…..

    Piero, sei riuscito a vedere l’articolo anche con i due video? Con il mio computer non sono riuscita neppure ad aprire il pezzo, non so perchè; e mi chiedo come avete fatto voi a commentare….Da due minuti va tutto bene ( ma i video non ci sono; li rimetteremo domani).

    Secondo me il mio computer ha l’esaurimento nervoso!

  4. Roberto scrive:

    Carissima Cris ed Hans,
    bellissimo servizio, e sono orgoglioso del Cofanetto, di Voi e di Noi tutti !!!!

    Mi autocelebro……ma è così !!!

    Roberto

  5. cristina scrive:

    Anch’io Roberto sono fiera…di voi!

  6. Piero scrive:

    Personalmente i video se ci sono non li vedo neanch’io…l’articolo è bellissimo e complimenti sia a te Cristina che ad Hans….ma lasciatemelo dire come si usa dalle mie parti “alla romagnola ”
    Certo che la fidanzata di Snider “è una gran bella patacca ” ehehehee

  7. miriam scrive:

    ragazzi volevo farvi i miei complimenti avete fatto un articolo strepitoso , bravi bravi,grazie Cristina(che mi avevi segnalato il sito) e grazie Hans che con questo bel sito ci tenete aggiornati sugli eventi olandesi. Volevo inoltre concordare pienamente con il PS di Piero ma soprattutto con il messaggio di Emanuela non trovo giusto che queste gentili signorine gia’ fanno di tutto per farsi pubblicita’poi nominarle anche madrine di vari eventi mi sembra veramente troppo.Credo che in questo caso con tutte le bellezze olandesi che ci sono (e parlo di ragazze non fidanzate o presunte tali di vari vip) si poteva benissimo scegliere un altra madrina.Continuate a rendere cosi magico il cofanetto salutatemi l’Olanda ciao

  8. cristina scrive:

    Grazie, cara Miriam,

    e allora…proprio per te, nostalgica dell’Olanda…abbiamo appena aggiunto alla fine dell’articolo altre fotografie della tappa olandese!

    Circa la madrina, concordo pienamente, soprattutto dopo che ho visto alcuni video MOLTO spinti ( non solo uno) che ha girato tempo fa….(segnalati da un collega giornalista olandese.)

    Cari saluti,

    Cristina

  9. Piero scrive:

    Se non ricordo male,ho letto da qualche parte che sono stati spesi 2.5 mil. di Eu. per abbellire Amsterdam come partenza per il giro d’Italia…
    Mi chiedo in Italia quanti se ne sarebbero spesi per la partenza…
    Devo ammettere che i lavori sono stati fatti in fretta…io a marzo ero ad Amsterdam ed erano appena cominciati…

  10. cristina scrive:

    Piero, ne sono stati spesi 5, 5 ( milioni di euro! ) come ho scritto nel mio articolo.

    Un grande omaggio dell’Olanda all’Italia o l’Olanda vuole far vedere che sa organizzare eventi sportivi, mirando alle Olimpiadi? Non so….

  11. Bianca scrive:

    Sarà magari un mix di tutti e due, gli olandesi amano molto l’Italia e in più hanno la vista lunga 😉
    Bellissimo articolo, complimenti anche ad Hans naturalmente.

    A presto!
    B.

  12. cristina scrive:

    Grazie per i complimenti! Anche da parte del fotografo!

    Comunque il Giro d’ Italia ci ha resi famosi in tutto il mondo. E questo lo si deve alla Gazzetta dello Sport che gli ha dato i natali tanti….tanti anni fa….

    Lo sport accomuna fisico e spirito. Ecco perchè è tristissimo quando certi supporters lo tramutano in rissa e violenza. Al posto di divertirsi… si menano!

    Di nuovo auguri di cuore per il tuo compleanno, Bianca!

  13. Bianca scrive:

    Grazie cara anche per la tua e-mail di auguri (ho già risposto).
    E… buona fama, del resto ampiamente meritata 😉

    A tutta forza e a presto in attesa dei prossimi compleanni.

    Ciao!
    Bianca

  14. Emanuela scrive:

    Io credo che per arrivare dove alcune ragazze molto giovani sono arrivate, alcuni (e parecchi) compromessi devono aver pur fatto…
    non credo alla fortuna cieca… certo per alcune di loro forse sì, ma è mai possibile che in ogni intervista nessuna ha il coraggio di ammettere che ha ceduto a qualche avances o altro e invece dicono sempre: la fortuna, è stato un colpo di fortuna, un impresario mi ha vista al bar, un fotografo mi ha notata mentre passeggiavo con la mamma… e chi ci crede più?
    non sono contro le ragazze che scelgono il mondo dello spettacolo, il monto è bello perchè è vario, ma tra bambine/modelle anoressiche e giovincelle in bella mostra con i loro attributi, (eheheh), certo non sono un bel esempio. ma quello che è peggio è l’aumento di provini al Grande Fratello e tutti quei reality che danno un successo immediato. il rischio poi di non riuscire a gestire la popolarità e soprattutto i soldi è altissimo con la conseguenza di vedere poi questi personaggi anonimi ricadere nell’anonimato ed andare in depressione…
    genitori state attenti!!! perchè credo siano prima i genitori a rischiare di montarsi la testa quando vedono soldi a gogo…

  15. cristina scrive:

    Condivido, Emanuela,

    e ti giuro che se avessi una figlia, per lei desidererei soltanto una vita “normale”, più felice di quella che vivono le ragazze entrate nel mondo dello spettacolo!

    Comunque il Giro d’Italia è stato per me una bella esperienza, sia come giornalista che come sportiva.

    Buona giornata!

    Cristina

  16. Emanuela scrive:

    Il mio compagno è uno che ama lo sport, tutto lo sport infatti fa pure parte di una squadra sportiva di corsa (amatori). grazie a lui ho scoperto diciamo lo sport in generale. immagino il sentimento che hai provato nel stare in mezzo a tante persone che comunque fanno grandi sacrifici (lasciamo perdere la parola doping per una volta…). lo sport è sì piacere ma anche fermezza costanza e soprattutto per i giovani io credo sia la base per una educazione giusta e sana.
    il rigore che si trova all’interno di qualsiasi sport dalla danza al karate, dal nuoto alla corsa, qualsiasi sport è alla base di una sana educazione. non voglio sembrare una persona rigida, ma al giorno d’oggi credo che solo lo sport possa indirizzare in maniera giusta e corretta un bambino e/o giovane perchè ormai la scuola non lo fa più. se una maestra sgrida un bambino rischia di vedersi una denuncia per maltrattamenti!
    pertanto il rigore che prima c’era a scuola (non esageratamente) ma serviva ad un bambino per far capire cosa significa stare in mezzo ad altre persone. ora, oltre ai genitori, chi ci aiuta a crescere bene questi figli?
    credo solo nello sport
    e ripeto lasciamo perdere per una volta il marciume che comunque sta dietro a tutti tutti gli sport!

  17. Bianca scrive:

    Ciao Marni, ci sei? Non mi collego a Internet tutti i giorni, quindi con un giorno e mezzo di anticipo auguri da parte mia per il tuo compleanno e ogni successo per i tuoi progetti!!

    Buon proseguimento a voi,
    B.

  18. Beh prendo la palla al balzo e rinnovo anch’io i miei auguri per Marni.. che bel pensiero quello di Bianca..

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