Editoriale di marzo. Barbara D’Urso e Francesca Cipriani. C’è chi i seni li mostra continuamente, chi se li fa rifare, chi purtroppo non li ha più a causa di un cancro invasivo.

Cari amici, lettori online,

oggi la mia considerazione va a quelle donne che hanno subito l’amputazione di uno od entrambi i seni a causa di un cancro. Mi domando spesso che cosa provino quando guardano alcuni programmi televisivi dove il seno viene messo in primo piano, quasi fosse un valore assoluto, come accade in alcune trasmissioni di Barbara D’Urso che a volte chiede agli ospiti, fiera, di toccarglielo, per dimostrare che “è vero.” Oppure come Francesca Cirpiani che continua a farselo aumentare.

La conduttrice televisiva Barbara D’Urso

A questo punto mi rivolgo agli uomini per sapere se veramente trovano così piacevole toccare degli involucri di silicone, coscienti, appunto, che di silicone si tratta. Sono ugualmente erotici come quelli che ci ha dato madre natura, morbidi al tatto, grandi o piccoli che siano….? E chi ha un seno piccolo deve per forza farsene un motivo di cruccio, di depressione? Io ho sempre avuto seni minuscoli ma non me ne è mai importato nullla; sono su misura per la mia figura, piccola, magra, e comunque mi permettono di indossare ogni tipo di abito.

Da certe trasmissioni della conduttrice Barbara D’Urso (e non solo!) pare quasi che il lato estetico sia fodamentale; sia il lato A che… quello B. Oltre ad un’esibizione continua di minigonne con mutande a vista, stivali neri alla coscia, camicette aderenti, pose ammiccanti. Intanto io continuo a domandarmi: ma è bene che continuiamo ad offrire agli uomini questa immagine di noi? Non è degradante? Non abbiamo niente altro da offrire? Mai sentito parlare di valori come il cervello, la mente, l’intelligenza, lo spirito?

Sono d’accordissimo che ci si debba curare esteticamente, che si debba conservare la propria femminilità. Se una persona non si sente bene con un brutto naso fa bene ad optare per un intervento chirurgico. Ma basta essere ossessionati dal nostro aspetto fisico! Quando poi i nostri uomini… così tanti problemi non se li fanno!

Sono rimasta sconvolta da una ragazza che proprio durante un programma della D’Urso ha detto che dopo la maternità, anche su ….”desiderio” di suo marito, ha subito pensato a…rifarsi il seno, un po’ sfiorito a causa della gravidenza e allattamento. Nel frattempo notavo che ogni dieci minuti la signora D’Urso …con una manina, credendo di non essere inquadrata, si abbassava la camicetta per scoprire le spalle, quasi un tic, un gesto automatico. Che oramai ripete spesso.

Sono cose che fanno sorridere, e trovo deplorevole che soltanto per questo la si offenda pesantemente sul web, ma appunto, è un “sintomo” palese che ben si adatta a questa mia riflessione. Di qualsiasi cosa si stia parlando, bella, brutta, triste, il primo pensiero è controllare che il proprio look rimanga sexy e attraente. Oltre tutto sembra che gli indici d’ascolto, il famoso share, diventino l’unico motivo di felicità di una vita molto riduttiva se si fissa solo su una manciata di telespettatori. Credo che alla fine non si debba mai perdere il contatto con la realtà e i veri valori dell’esistenza, se si vuole vivere bene.

“Siate dolci, semplici, piene di grazia e femminilità.” Così disse Audrey Hepburn, icona di bellezza, discrezione, classe e stile. In questa foto aveva 61 anni, poco prima che lasciasse questa terra, colpita dal cancro. Portava con fierezza i suoi anni.

Io credo che l’ossessione per la bellezza, anzi, più che per la bellezza per il voler a tutti i costi apparire ed essere sexy, stia diventando una malattia di questi tempi. Ma le donne che proprio belle non sono e che non hanno il denaro per ricorrere ad interventi chirurgici di assestamento e ringiovanimento che cosa devono fare? Infine, chi ha una o due protesi inserite dopo una mutilazione dovuta all’insorgere di un cancro che cosa può pensare di questi messaggi incentrati sul valore assoluto del seno ( odio le parole “tette,” e “zinne”, volgarissime)?

Loro il seno non l’hanno più, e l’intervento di ricostruzione è avvenuto non per un capriccio ma per motivi di salute. Non si sentono un po’sminuite, umiliate, ferite da questi continue esibizioni di parti del corpo proprio da parte di altre donne? Non è anche questa una specie di “violenza” sulle donne meno attraenti?

Io ne ho conosciute tante, alcune amiche, anche famose, che ne hanno anche parlato in televisione con coraggio, alcune della mia stessa famiglia, attaccate dal cancro al seno. A tutte loro vorrei dire: coraggio! Vi siete salvate da un dolore più grande, siete vive. Chissenefrega del seno! Non è certo tutto! Noi donne abbiamo molto, molto più da offrire; ogni parte del nostro fisico ha il suo valore e la sua ragione di essere. C’è chi ha occhi bellissimi, bei capelli, un sorriso dolce, affascinante, tenero, accattivante, chi vince un premio Nobel per le sue scoperte scientifiche e per la letteratura, grandi donne. Un premio Nobel che darei anche alle casalinghe, donne di gran tempra, fortissime, le quali fanno un lavoro faticosissimo, madri, mogli, psicologhe, sostegno della famiglia.

Ci sono donne che emanano una tale luce dal profondo del loro essere che possono illuminare mari e monti. Cose e persone. Questa luce si chiama amore. Su questo dobbiamo puntare per vivere bene, in questa valle di lacrime.

E, ripeto, stiano tranquille queste splendide creature, perchè la grandezza dei loro seni è nulla a confronto della ricchezza che portano in famiglia e donano al loro uomo, ai loro figli. Senza mai chiedere nulla in cambio. Alla fine le luci dei riflettori si spengono per tutti; ma chi ha saputo mantenere la sua luce interiore rimarrà splendente come il più bel brillante. Per sempre; soprattutto nel ricordo dei suoi cari. E non avremo vissuto per niente! La nostra vita avrà avuto uno scopo ed una ragione di esserci.

Un abbraccio dalla vostra, come sempre vostra,

Maria Cristina Giongo
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20 Responses to “Editoriale di marzo. Barbara D’Urso e Francesca Cipriani. C’è chi i seni li mostra continuamente, chi se li fa rifare, chi purtroppo non li ha più a causa di un cancro invasivo.”

  1. Elisa Prato scrive:

    Si, cara Cristina,del tutto in accordo. Brutti spettacoli e brutti esempi quelli forniti dalla D’Urso. Ogni donna ha un suo equilibrio, anche fisico; spesso questi seni giganti al silicone sono assolutamente innaturali e dubito anch’io che piacciano agli uomini sensati. Io che non ho un seno piccolo… vorrei una taglia di meno! Un caro saluto a te ed a tutte le donne e gli uomini con la testa sul collo.

  2. Grazie per il tuo commento. Il problema è che noi donne lottiamo veramente da una vita per essere considerate soprattutto per la nostra intelligenze ed il nostro cervello, i nostri valori umani, NON SOLO E SOLTANTO per il nostro corpo. E questi programmi…distruggono anni di sane battaglie! Un caro saluto anche da me

  3. Alex scrive:

    Cara Elisa, davvero hai un seno grande? Scusa, ma visto che ce lo dici, siamo curiosi… possiamo vederlo? Ovviamente vestita. Perchè te lo vuoi ridurre? Dai spiegaci. Non ti piaci così come sei? Ma perchè non lasci giudicare noi uomini se il tuo seno è troppo grande e sproporzionato per te. Vedi cara Elisa, per lo stesso motivo per cui tu te le vorresti ridurre, altre donne per il motivo opposto se lo vogliono gonfiare. Mi sembra un discorso molto semplice e logico. Quindi perchè demonizzare le seste misure non create dalla natura. Non so come è il tuo seno Elisa e anch’io non amo le “tettone” ma non credo che sia il tuo caso, o sbaglio? Tanto per avere un’idea, che misura di seno hai? Mettiamo che tu abbia una quarta naturale, perchè secondo te una donna che vorrebbe avere anche lei quella misura, non la può avere. E poi, anche se è triste dirlo, però noi uomini in una donna inevitabilmente, guardiamo prima le tette e quindi se una donna si sente poco attraente, perchè negarle di diventarlo attirando l’attenzione dell’uomo con una bella quarta o quinta di seno?
    A Maria Cristina invece vorrei dire che in tema di considerazione delle donne, sì hai ragione il cervello e l’intelligenza contano, ma chi ha mai detto che gli uomini, benchè distratti da cotanta abbondanza, non guardino anche se la tettona di turno oltre che essere molto avvenente, non sia anche una laureata, o invece è una stupida gallina che non si rende conto di quello che sta facendo con il suo corpo.
    Comunque vi prego, voi due non vi rifate niente perchè siete perfette già così. Un bacio.

    • Marco scrive:

      Alex, in parte sono d’accordo con te. Io penso, signora Maria Cristina Giongo, che le donne che hanno subito l’amputazione dei seni per un problema oncologico, non guardiano il segmento di quel programma che ci fa vedere le esorbitanti bombe della Cipriani. Molto probabilmente cambiano canale perchè si risentono.
      Ma perchè dice che tette è una parola volgare? Scusi, altri vezzeggiativi utilizzati per nominare il seno sono certamente volgari (come bocce, pere o appunto come diceva lei zinne), ma questo non lo è affatto! Tette, come anche reggitette e anche tettarella (usata per l’allattamento artificiale) e persino tettare (sinonimo di poppare, succhiare il latte) sono presenti nel vocabolario Treccani. Poi se a lei non piace è un altro discorso, ma ripeto tette non è volgare.
      Poi non capisco perchè la signora D’Urso non possa abbassarsi le spalline per apparire come meglio crede. Saranno fatti suoi. Se Barbara D’Urso vuole far scendere la camicetta anche per far vedere meglio il suo floridissimo seno (fra l’altro tutto naturale) non vedo che male fa? Allora quando se le strizza in abiti molto stretti al decolletè che sembra che le stiano schizzando fuori da un momento all’altro cosa dovremmo dirle? che è volgare? no, semplicemente valorizza le sue forme, punto. Ce le ha, perchè non farle vedere? Maria Cristina lei dice di avere il seno addirittura minuscolo. Mi scusi, ma lei si sminuisce. Ho osservato in rete alcune sue foto a figura intera e definirli minuscoli non le rende giustizia. Minuscolo è una prima misura, quelle donne praticamente con un seno quasi inesistente o poco accennato. Lei non mi sembra lo abbia così. Come ha detto lei, lo ha proporzionato al suo corpo, al suo fisico. Se non sbaglio ha comunque una seconda misura da quel che vedo in questa sua splendida foto

      http://www.mariacristinagiongo.nl/index_files/image32701.jpg

      quindi io non lo reputerei affatto microscopico, perchè comunque un po’ si vede. Comunque mi scusi se mi sono permesso di “difendere” il suo seno. Mia moglie invece sì che ce l’ha microscopico! Ha una prima di reggiseno che a volte neppure lo mette. E quando vede le maggiorate in tv oppure per strada, lei si diverte a scherzare su se stessa dicendo che al confronto lei si sente un ferro da stiro. Ma non ha complessi di inferiorità verso di loro e non vuole rifarsi perchè sa che a me lei piace così. E’ una sua scelta come sua è la scelta di chi da Barbara D’Urso sfoggia dei veri e propri palloni. Ma non mi pare che però queste rifatte invitino la gente che li vede a casa, ad imitarle, a prenderle come esempio. Questo sta nell’intelligenza di chi guarda quel programma saper scindere lo spettacolo dalla realtà. Tutto qui. Loro ci campano con il loro corpo, prendono dei soldi per apparire in quei programmi, la gente comune no ed è per questo che io credo che le donne a casa non siano così sprovvedute da farsi convincere a rifarsi il seno solo perchè l’ha visto da Barbara D’Urso. La saluto molto cordialmente signora Maria Cristina.

      • Alex scrive:

        Marco, il seno della signora Giongo che si vede in quella foto che hai postato, io lo trovo semplicemente adeguato, anche perchè la signora ha anche un bellissimo portamento. E non è solo una questione di proporzione al fisico. Io credo che quella sia la misura giusta per una donna, ne troppo grande ne troppo piccolo, infatti adeguato e anch’io non capisco perchè la signora si sminuisce. Maria Cristina sei troppo severa con te stessa e con le tue fattezze. Sii più obiettiva: le tue grazie NON sono… come avevi scritto? minuscole? Ma per favore dai Maria Cristina! E poi se hai una seconda non si possono neppure chiamare piccole. Secondo me lei hai normali. Punto.
        Ora, aspettiamo di osservare anche Elisa Prato (per par condicio) in una foto a figura intera, essendosi anche lei “autogiudicata” esattamente come ha fatto Maria Cristina Giongo. Mi sembra giusto poter avere anche per Elisa un riscontro oggettivo visto che, al contrario, ha parlato di seno “non piccolo” senza neppure specificare la taglia. “Non piccolo” che significa? non è grande ma non è neppure piccolo. Mah! Non è chiaro.
        Una tua foto mi sembra il minimo visto che hai commentato il seno altrui, mia cara e gentilissima Elisa.

        • Alex scrive:

          p.s. anch’io penso che tette non sia affatto una parola volgare, appunto perchè presente nel dizionario insieme ad altri derivati come tettarella e tettare. Volgare semmai è definire il seno con altre “parolacce” come zinne, pere, bocce e quant’altro del genere.

  4. Marco scrive:

    Caro Alex, mi fa piacere che condividi. Ciao e buona serata.

  5. Marco scrive:

    Non vedo più il mio (lungo) commento…. E’ stato cancellato? Perchè?

    • Alex scrive:

      Sì Marco, anch’io non vedo più il tuo lungo ma interessante post. Ieri l’ho visto e ti ho anche risposto ma oggi non c’è più. Boh! Come mai? Non sarà piaciuto?

      • Marco scrive:

        Sì è un vero peccato. Mah! Non vedo perchè non avrebbe dovuto piacere… non mi pare di aver scritto qualcosa di male. Ho soltanto espresso il mio parere sul tema. Forse era troppo lungo?? Ciao.

        • admin scrive:

          Marco, io il tuo commento lo vedo e ti ho risposto rispondendo ad Elisa. A VOLTE ENTRANO IN SPAM o rimangono in attesa di approvazione. ciaoooo

      • admin scrive:

        Io lo vedo quel commento ma ho già risposto a tutti e due nel post di Elisa. Ciao, ciao!

  6. Elisa scrive:

    Grazie Alex del tuo interessamento, ma temo che dovrai accontentarti del mio viso e …dei modesti prodotti del mio cervello.Rassicurati, ho un’ottima salute, non ho mai visto un bisturi in vita mia, figurati se ho voglia di usarlo per ridurre, non sono mica scema!

    • Alex scrive:

      Elisa scusa ma io non ho mai scritto che ti sei rifatta, però hai scritto tu la seguente frase: “Io che non ho un seno piccolo… vorrei una taglia di meno!”.

      • Marco scrive:

        Alex, evidentemente la signora Elisa lo vorrebbe più piccolo ma se lo tiene com’è.
        Elisa come mai non ti piace mostrarti a figura intera come Cristina? Ma se non vuoi palesarti in toto, comunque sappi che vedere il tuo bel viso così solare non è certo un accontentarsi perchè non mi pare poco, così come leggere gli interessanti risultati del lavoro del tuo cervello che ne provano la tua profonda intelligenza. Grazie per ciò che scrivi.

      • Elisa scrive:

        Ho capito Alex, ma tu raccomandi a Cristina ed a me “non vi rifate niente” e io ti ho rassicurato!!!!

      • admin scrive:

        Va bè parliamo di altro…. ragazzi, esaurito il discorso seno che ne dite di puntare sul cervello, sul sorriso, sulla dolcezza di noi donne, mogli, madri?

  7. Elisa scrive:

    Grazie Marco, non merito tanto. Per il resto: sono una donna normale ma non ho foto a figura intera trasportabili sul computer.

    • Marco scrive:

      Però mi hai incuriosito Elisa e non ci dormo la notte… almeno fammi avere un’idea visto che dici che non è così piccolo a tal punto da volere una taglia in meno… che taglia è? ti prego! Sincera però

  8. Alex scrive:

    Marco, ma che ti frega! Ma come sei curioso! Vabbè che tua moglie è piatta e vuoi sopperire ad una mancanza però esageri. Lei lo sa che ti stai interessando al seno di una signora? pensa se lo sapesse.

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