Scopriamo il segreto dell’immortalità attraverso un affascinante viaggio fra le stelle con l’ingegnere olandese Martin Penninx.

La bellissima nebulosa Trifida, catalogata come NGC 6514 e M20, visibile dalla Terra con un buon telescopio. Questo ammasso di polveri si estende nella costellazione del Sagittario a diverse migliaia di anni-luce dalla Terra ed è la più giovane conosciuta con i suoi 300.000 anni di età. La foto è tratta dal sito flash sul mondo

Il mistero della creazione dell’universo affascina l’uomo da sempre. La domanda principale riguarda proprio le sue origini, le sue trasformazioni.
Quale “superforza” ha dato la spinta iniziale per la realizzazione di tale miracolo cosmico ed umano? Si è trattato solo di una combinazione scientifica frutto di una serie di casualità oppure di una “mente soprannaturale” che abbiamo chiamato Dio? E, soprattutto: che cosa accadrà di noi quando saremo morti?
Ho voluto parlarne con l’Ing. Martin Penninx, che tiene corsi di studio sulle stelle, recandomi nella sua casa a Beek en Donk, in Olanda, dove abita con la bella moglie Gerrie. Hanno 3 figli e 5 nipoti.

Beek en Donk (Olanda) Martin Penninx, durante l’intervista. Foto di M.C. Giongo

Ing.Penninx, quando ha cominciato ad appassionarsi di astronomia?
Quando frequentavo la scuola media. All’epoca ero molto interessato a tutto ciò che riguardava la natura. Alla scuola superiore ho studiato fisica; le molecole, gli atomi…..Era una materia così importante! Mi piaceva molto e volevo saperne sempre di più. Per cui mi sono iscritto al TU di Eindhoven (Università Tecnica); volevo mettere in pratica ciò che studiavo. In seguito ho lavorato per la Philips ed altre ditte: facevo test su apparecchi ottici, per esempio quelli destinati ai militari perchè potessero vedere di notte o per applicazioni mediche. Sono stato anche insegnante di fisica.

Le stelle sono entrate a far parte della sua vita anche come hobby…
E’ stata una conseguenza; proprio perchè l’astronomia mi ha sempre affascinato. Per questo, d’accordo con mia moglie, ho acquistato un un telescopio.

A questo punto, Ing. Penninx, che cosa è cambiato nella sua vita dopo l’arrivo del telescopio?
Ho cominciato ad osservare le stelle nel mio giardino, le costellazioni, la supernova, così chiamata una stella appena espolsa. Per “appena” intendo che l’esplosione è accaduta 12 milioni di anni fa….ma solo ora l’abbiamo vista noi. Quindi soltanto adesso abbiamo assistito a questo evento accaduto 12 milioni di anni fa. L’ultima stella esplosa l’ho vista da poco, insieme agli allievi del corso che tengo a casa mia. E’ sempre un’emozione. L’emozione di vedere una cosa unica.

Ho saputo che Lei tiene questi corsi gratuitamente, in quanto li considera un modo di dividere le sue conoscenze ed il suo entusiasmo con gli altri. Mi è stato riferito che le serata a casa sua, a parlare e ad osservare le stelle sono veramente speciali. Che cosa prova nel momento in cui scopre nuove stelle, in cui osserva i pianeti più da vicino?
Come ho appena detto è una grande emozione. Poi penso al tempo. Anche a ritroso; cioè al tempo passato, ai ricordi dell’ infanzia. Il tempo è cambiamento continuo. Il mio pensiero si focalizza spesso sull’origine dell’uomo, sulla formazione dell’universo, su tutti questi miracoli della natura. Di sicuro sappiamo che l’universo esiste da 13,8 miliardi di anni….

Beek en Donk (Olanda). L’ing. Penninx nel suo studio accanto al suo telescopio.
Foto M. C. Giongo

Ma come si è potuto calcolare la data esatta della formazione dell’ universo?
Prima c’era la luce, poi il tempo…guardando la galassia si sono potuti osservare i loro movimenti nel processo di separazione. Si è potuto calcolare di quanto lo spazio si è ingrandito, calcolando la velocità con cui le stelle si sono allontanate. Milioni di anni fa erano molto vicine. Vorrei precisare che quando parliamo di anni ci riferiamo al tempo. Quando parliamo di anni luce ci riferiamo alla distanza, alla luce che viaggia a 300.000 km per secondo. Ecco perchè vediamo solo ora gli effetti di una stella esplosa 12 milioni di anni fa. Nei miei corsi spiego tutte queste ed altre nozioni scientifiche basilari. Per esempio che attorno al sole girano 8 pianeti, a varie distanze e velocità. Che il sole è composto in grande percentuale di elio, idrogeno, e poi anche di piccole percentuali di ferro, nichel, calcio, ecc. Questo materiale si spande nell’atmosfera e forma le nuvole di gas che vengono illuminate dalle stelle che scoppiano. Per questo “si vedono” tanti bei colori.

Nebulosa iridescente

Quante stelle ci sono nell’universo?
In totale circa 70.000.000.000.000.000.000.000. Noi facciamo parte della galassia Via lattea, dove ce ne sono 200.000.000.000. Alcune stelle esplose anni fa si possono vedere in varie formazioni molto speciali, come la nebulosa chiamata Granchio o la Testa di cavallo, dalla cui polvere emerge, illuminata da altre stelle, una testa che pare veramente quella di un cavallo.

La nebulosa Granchio

La Testa di cavallo. Una delle più famose formazioni nebulose (residui di stelle esplose).

Lei è cattolico? In tutto ciò ci vede la mano di Dio?
Sì, sono cattolico. Secondo me Dio è quello che non capiamo, che non possiamo giustificare con la scienza, con le leggi dell’universo che già conosciamo. Ma noi guardiamo all’infinito e non tutto ciò che accade (ed è accaduto) è spiegabile con lo scienza. Ad un certo punto arriva il nostro limite conoscitivo. Tuttavia il concetto di immortalità è insito in parecchi fattori più o meno tangibili. Per esempio una stella esplosa formerà altri pianeti o altre stelle. Questo è già un segno di immortalità, di rigenerazione.

E per l’uomo? Forse neppure noi muoriamo veramente.
In un certo senso è proprio così. Anche noi esseri umani siamo composti dagli stessi elementi contenuti in altre forme di vita; acqua, carbonio, atomi, ecc. Quando muoriamo le nostre ceneri si disperdono come polvere che potrebbe arrivare alle stelle e magari in seguito anche ridiscendere su questa terra. Le nostre polveri, contenenti ancora minuscole quantità di atomi, si spandono nell’ aria e quindi possono venire “respirate, assorbite” da un animale oppure da altri uomini… Ciò avviene sia che le ceneri vengano disperse, che con la sepoltura.

Può spiegarci meglio questo concetto?
Gli atomi che compongono il nostro corpo umano sono anche stati creati una volta in altre stelle da atomi di idrogeno. Questo processo si chiama fusione nucleare.
Gli atomi di idrogeno (protoni ed elettroni) sono emersi subito dopo il Big Bang.
Gli atomi del nostro corpo umano vengono sparsi sulla terra alla fine della nostra vita, e alla fine della vita del sole si spanderanno nell’universo.
Quindi è possibile che nuove forme di vita possano sorgere di nuovo.
In conclusione, i nostri atomi potrebbero anche finire in altre stelle che, alla fine della loro vita, si trasformano in stelle di neutroni o buchi neri.
In questo caso i nostri atomi andranno distrutti.

Allora potremmo ipotizzare la possibilità della reincarnazione o sbaglio?
Non c’è nessuna prova scientifica della reincarnazione: si tratta solo, appunto, di un’ipotesi, a cui mi sono riferito nel discorso precedente sui “nostri atomi”, liberi dopo la nostra morte. Se il sole dovesse esplodere anche noi, che vi giriamo attorno, diventeremmo una parte del cielo.

Potrebbero esserci o potrebbero esserci state forme di vita in altri pianeti?
Tutto è possible. Per esempio su Marte, dove è stata trovata l’acqua. Adesso c’è solo ghiaccio. Ma potrebbero esserci comunque possibilità di vita in forma di microrganismi. Ogni pianeta ha la sua conformazione: su Marte ci sono molti vulcani, anche la lava. E ci sono le stagioni. Mentre nella luna è stato trovato del ghiaccio. Ma probabilmente non c’è vita. Nelle altre lune invece…

Altre lune? Quali?
Per esempio intorno a Giove, il pianeta più grande del sistema solare (e dopo Venere anche il più luminoso), girano più lune, di cui 4 principali. E’ stato Galileo a scoprire le lune. Una di queste lune si chiama Europa ed è composta di ghiaccio esterno ed interno.
Anche intorno a Saturno girano blocchi di ghiaccio. Saturno ha una temperatura di meno 130 gradi celsius. Titano è una delle sue lune.

Sulla terra c’è vita perchè c’è molta acqua?
Noi pensiamo sempre che la terra sia piena d’ acqua….per via degli oceani. Ma gli oceani sono poco profondi, quindi in proporzione….non c’ è poi così tanta acqua! Il resto sono rocce, pietre, sassi, ecc.

Mi sembra tutto così complesso…Perfettamente complesso!
Esatto. Pensi alla complessità di una semplice pianta. Basta osservarla ad occhio nudo da vicino e poi al microscopio. A 1 centimetro di distanza possiamo vedere le nervature della foglia; e al microscopio prima la struttura cellulare, in seguito i dettagli di una singola cellula, indi i cromosomi e il dna. E’ un procedimento affascinante, come per ogni elemento naturale. Ma dovremmo anche imparare ad usare i nostri occhi per osservare ciò che all’apparenza ci sembra banale, quasi scontato, come un tramonto o, appunto, una foglia. I cento milioni di cellule nevose insite nel nostro patrimonio genetico sono anche un miracolo..che possiamo paragonare proprio ad una costellazione. Ecco perchè io sto bene su questa terra; ma con la possibilità di guardare sempre al cielo, nel cielo; per viaggiare insieme al mio telescopio e alle persone appassionate come me dell’universo, verso quel mondo stellato di cui, prima o poi, anche noi faremo parte.

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Voglio concludere ricordando che quando un uomo muore solitamente diciamo: “si è accesa una nuova stella in cielo”. In realtà questa immagine consolatoria, considerata di provenienza popolare, un po’ romantica, è più vera di quanto pensiamo…In quanto, proprio per il fatto che noi siamo fatti di atomi, una piccola parte di noi non morirà mai. E quindi una piccola parte delle persone tanto amate, che ora non ci sono più, esiste ancora: e sempre esisterà.
Un famoso chimico francese di nome Antoine Laurent Lavoisier diceva a proposito della natura che: “Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma“. Forse proprio grazie a quel pezzettino di immortalità “fisica” che di Dio ha “soffiato“ in noi insieme al nostro spirito. Polvere fra le polveri, luce fra le luci, anima fra le anime, stella fra le stelle.

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

Ai miei lettori del Cofanetto Magico dedico una canzone molto bella di Adriano Celentano che parla proprio del mondo che cambia, muore e rinasce…..qui su Youtube

Inoltre, vi informo che mentre scriviamo è uscita questa notizia: Scoperto «il cugino» della Terra. Forse c’è l’acqua, l’anno di 130 giorni. L’importante annuncio è stato data dalla Nasa. Il corpo celeste si chiama Kepler-186f, dista 500 anni luce dalla Terra e presenta acqua liquida in superficie.

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Nota redazionale; informazioni scientifiche di base.

Una nebulosa (dal latino nebula, nuvola) è un agglomerato interstellare di polvere, idrogeno e plasma. Alcune nebulose sono caratterizzate dall’ospitare al loro interno fenomeni di formazione stellare, come le nubi molecolari, le nebulose oscure e le regione H II; altre, come le nebulose a riflessione, brillano della luce emessa da una stella che transita al loro interno. Altre nebulose si originano a seguito della morte di una stella, come le nebulose planetarie o i resti di supernova.

• L’atomo (dal greco ἄτομος – àtomos -, indivisibile) è una struttura nella quale è normalmente organizzata la materia nel mondo fisico o natura. Più atomi formano le molecole; mentre gli atomi sono a loro volta formati da costituenti subatomici quali protoni, neutroni ed elettroni. Gli atomi vengono creati nelle stelle e anche nelle stelle vengono distrutti.

• Per comprendere la differenza tra un atomo e una cellula basta sapere che:
l’atomo è la piú piccola quantità di materia contenuta in una sostanza e rimane immutabile nel tempo.
La cellula è formata, nel suo interno, da molti atomi uniti a formare molecole; essa nasce, si alimenta e cresce. Alla fine, muore!
Quando un organismo muore, la materia di cui è fatto si decompone, si trasforma, causa vari processi. Ma gli atomi che compongono tale materia restano tali; oppure si combinano con altri atomi a formare nuovi composti diversi e nuove molecole.

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10 Responses to “Scopriamo il segreto dell’immortalità attraverso un affascinante viaggio fra le stelle con l’ingegnere olandese Martin Penninx.”

  1. Valentino scrive:

    …e fu così che alla resa dei conti, una particella infinitesimale di me approdò lassù, nel cielo immenso tra il “Cavallo e il “Granchio” Spogliò una stella per illuminarsi d’ immenso e rimase lì, in attesa del suo ritorno su questa terra……. MAGARI !

  2. maria cristina giongo scrive:

    E’ molto bello quello che hai scritto, Valentino! Vuol dire che questa intervista ti ha emozionato!

  3. Valentino scrive:

    Si, Cris, la storia dell’ atomo creato dalle stelle mi ha aperto uno spiraglio. Questo indica con chiarezza la nostra provenienza da una porzione di stella spenta, la madre terra. Sapere che esiste una particella indistruttibile capace di riprodursi e trasformarsi all’infinito, mi affascina. Sicuramente non mi fermerò qui. Gli scienziati dovranno scoprire solo come l’ atomo si sia composto e non più cercare chi ha creato il “Creato” che l’ atomo ha creato. Grazie per avermi dato l’ impulso.

  4. maria cristina giongo scrive:

    Anch’io ho riflettuto molto. Spero fra poco di intervistare un grande astronauta, appena tornato dallo spazio, che ho sentito in due ore di intervista su RAI 3, fatta da Fabio Fazio. La sua storia mi ha colpito molto e, considerato che ho intervistato per il Cofanetto magico il direttore dell’ ESA in Olanda, il dottor franco Ongaro, un italiano…..ho ottime possibilità…ma per ora non dico nulla! Ecco il link: http://www.ilcofanettomagico.it/2012/02/07/l%e2%80%99eccellenza-italiana-nel-mondo-e-nello-spazio-intervista-al-direttore-dell%e2%80%99estec-franco-ongaro-incontro-ravvicinato-con-il-satellite-bepicolombo/

  5. sonjavermulst scrive:

    Sono un allieva di Maria Cristina e il mio marito segue il corso delle stelle a casa di Martin, per questo ho accompagnato Maria Cristina a Beek en Donk per l’intervista.
    In questa storia mi ha toccato quello che ha detto il chimico Antoine Laurent Lavoisier a proposito della natura; “Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”.

    Dopo ho letto un articolo nel giornale che raccontava un’azione di Daan Roosegaarde, architetto, disegnatore e artisto olandese.
    Lui ha raccolto dello smog a Pechino con elettrodi carichi di electtricita è rimasta una polvere nera.
    Questa polvere a base di carbonio che è anche un elemento principale del diamante.
    Lui ha messo questa polvere sotto un pressione molto forte ed è venuto un diamante.
    Ha lasciato fare un anello con questo diamante e l’ha regalato al sindaco di Pechino.

    Questa sua azione è per me, come la frase “Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”

    Vorrei citare il sito; http://www.studioroosegaarde.net

    Sonja Vermulst

    • admin scrive:

      Grazie, cara Sonja, per il tuo interessante commento. E anche per la storia su Daan Roosegaarde, che hai voluto condividere con i lettori del Cofanetto magico! Buona festa della mamma!

    • Aldo scrive:

      Lo smog è una delle vergogne della nostra epoca! Chi vive nelle grandi città sembra indifferente a questo problema.. e non ci pensa proprio. Bisogna capire che i nostri polmoni hanno bisogno di aria fresca. Cosa ne pensano gli altri?

  6. Maria Cristina Giongo scrive:

    Hai ragione, Aldo! In quanto agli altri, mi sa che sono tutti in vacanza, infatti i commenti sono diminuiti..

  7. paolo scrive:

    Da piccolo andavo nella dei miei nonni.
    Una villa con un grande giardino.
    Ero li con mio zio luigi e mio cugino..
    Dissi a luigi “tu provi invidia per le stelle?”
    E lui “come?………….no perche’?”

    Luigi torno in villa e fece allusioni sulla sua potenza sessuale..
    Io rimasi li a guardare la mia stella..cosi lontana..eppur visibile.
    Immaginavo di essere una stella o di poterne prenderne una e darla al mio amore.
    Ma ero piccolo e le bambine volevano bambini adulti.
    Dopo 15 anni incontrai sabrine l amore della mia vita.
    Io non capisco nulla ne di astronomia ne di sesso
    Ma so soltanto che Dio esiste e voler essere una stella e’ soltanto la voglia di ritornare con Lui.

    Un caro saluto e grazie.
    Paul

    • admin scrive:

      Grazie Paul per averci raccontato questa tua esperienza d’amore. Nel modo semplice in cui hai voluto dividerla con noi. Un abbraccio, anche a Sabrine, “l’amore della tua vita”, a cui sei riuscito a donare la tua stella. Molto bella l’ultima frase con cui concludi il tuo commento “Ma so soltanto che Dio esiste e voler essere una stella è soltanto la voglia di ritornare con Lui”.

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