Ho la menopausa. E sono felice!

Cari lettori, Cofanetti magici,
ho deciso di postare come primo articolo dell’anno una storia di incoraggiamento per chi teme la menopausa. Per chi sta già affrontando questo momento che segna un’altra importante tappa nella vita della donna. A chi, come me, l’ha superata da tanto tempo e ha deciso di scrivere un libro a riguardo: da vera esperta e, soprattutto, da un’ altro…punto di vista. Servirà alle donne ma anche agli uomini che vivono con loro e a tutti coloro che hanno paura di invecchiare.

Sono andata dal ginecologo.
“Cara signora – mi ha detto- lei ha la menopausa.”
Niente di strano, per carità; me lo aspettavo. Prima o poi doveva succedere anche a me. Quello che non capisco è perchè ha adoperato il verbo “avere” invece di “essere”. Credevo che si dicesse: lei è in menopausa.
Mi sono sentita subito malata; sono corsa a casa, ho aperto drammaticamente la porta del soggiorno, dove mio marito stava leggendo (sempre nella stessa posizione dove lo avevo lasciato due ore prima) e gli ho drammaticamente riferito la notizia.
– Ho la menopausa!-
Senza alzare gli occhi dal giornale ha precisato:
– Sei in menopausa? Oh…. mi spiace!-
– Sapessi come spiace a me! Ma non facciamone un dramma! –
– Appunto, la vita continua- ha concluso lui riabbassando gli occhi sul libro.
Forse per te, mi sono detta, ma non certo per me, che già sono un’ipocondriaca di natura. E ora mi hanno trovato un malanno!
Lo so, la menopausa non è o non dovrebbe essere un’affezione grave, come ha precisato anche il mio ginecologo, ma, stando ai racconti di mia nonna, di mia madre e delle mie amiche che “ ci sono passate dentro”, non va presa alla leggera.
Così è cominciato il mio confronto con questa nuova fase della vita di una donna. E adesso che l’ho superata devo dire che, tutto sommato, è stata un’esperienza interessante, costruttiva e positiva…. pur nella sua negatività.

Ricordiamoci che cosa scrisse Einstein:
“Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie”.
La seconda tappa è stata quella di telefonare a mia madre:
-Mamma, sono in menopausa-
– Non me lo avevi detto.-
– Appunto, te lo dico ora. –
– Mi spiace-
E’ la seconda persona nel giro di poche ore che si è dispiaciuta della MIA menopausa, ho pensato.
– Il tuo ginecologo ti ha già prescritto una cura ormonale?-
-No, mi ha detto che prima devo provare a farcela senza.-
– Non ce la farai!-
– Mamma, smettila di essere sempre così pessimista. Invece di dirmi che andrà tutto bene.-
– Ti ricordi la nonna? Con la menopausa le è venuta la depressione. E poi l’Alzheimer…..e io? Sembravo un ferro da stiro a vapore. Domani torniamo dal ginecologo e ci facciamo prescrivere gli ormoni-
– Non esagerare, mamma! L’Alzheimer non c’entra nulla! Ora ti saluto. Ti richiamo più tardi.”
A questo punto non mi restava altro da fare che leggere il mio dizionario; io sono una patita dei dizionari. Non posso farne a meno. Li consulto tutti, dall’A alla Z. Non parliamo poi dell’enciclopedia medica!
Ho scorso il dito sulla M ed ecco la tanto temuta parola!
Menopausa: “cessazione delle mestruazioni della donna, causata dall’arresto della funzionalità ovarica e conseguente perdita definitiva della facoltà di procreare. Nel nostro Paese avviene fra i 45 e i 50 anni d’età”.
Conseguente perdita definitiva della facoltà di procreare? Tutto sommato questo non è poi un fattore così drammatico, mi sono detta, ricordando il periodo della pubertà dei miei figli! Pazienza se non sarò più fertile! LO SONO GIA’STATA ABBASTANZA! In quanto alla cessazione delle mestruazioni non mi pare proprio un fattore negativo!

Anzi. A ben pensarci…. mi sembra positivo. Direi quasi un sollievo! Da circa un mese non ho più quel fastidioso senso di tensione ai seni, il tipico male al basso ventre (premestruale) , non giro più per la casa con il cipiglio aggressivo di quella che vuole essere lasciata in pace, “almeno in questi giorni”.
E, poi, finalmente non dovrò più trascorrere 4 dei 20 giorni delle mie vacanze estive sotto l’ombrellone, sdraiata sul lettino a guardare con invidia chi fa il bagno in mare, gioca a battilarde sulla spiaggia, sta ore ed ore al sole, mentre io languo, all’ombra, rispondendo ai figli che vogliono trascinarmi in acqua che non posso nuotare-perchè-sono-indisposta! Da 37 anni la stessa storia! 37 anni di mestruazioni! Diciamocelo pure, donne; e diciamocelo con il gergo dei “giovani”: una vera palla! E adesso? Potrò andare in piscina quando vorrò, fare lo sport quando vorrò, e, chissà…forse anche fare l’amore quando ne avrò voglia!

Maria Cristina Giongo
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8 Responses to “Ho la menopausa. E sono felice!”

  1. Angela Ceci scrive:

    IO SONO ANDATA IN MENOPAUSA CHE AVEVO 38 ANNI DEVO DIRE CHE I PRIMI MESI SONO STATI UN PÒ DURI AVEVO GIORNI E NOTTI LE FAMOSE CALDANE , NON HO PRESO ORMONI PERCHÉ IL GINECOLOGO MI HA AVEVA DETTO VERAMENTE E’ UN PÒ PRECOCE PERÒ LASCIA FARE IL SUO CORSO SE TI DO GLI ORMONI ANDIAMO CONTRONATURA PERCHÉ FORZARE IL CICLO DI UNA DONNA QUANDO LA MENOPAUSA E’ NATURALE ! MA POI SUPERATE LE PRIME CRISI E’ ANDATO TUTTO BENE ORA SONO PASSATI 22 ANNI E STO BENE!!

    • maria cristina giongo scrive:

      Hai fatto bene cara Angela Ceci, in effetti dipende da donna a donna. Ma ci sono dlele donne che soffrono talmente tanto che alla fine gli ormoni sono il male minore, anche rispetto a serie depressioni. Ciao! Buona giornata!

  2. Angela Marcella scrive:

    La menopausa per molte donne viene vissuta come un trauma, una menomazione alla vita quotidiana, una malattia. Si tratta solo di un passaggio inevitabile, fisiologico. Fine dell’attività riproduttiva.Diciamo che io sono stata fortunata..menopausa tardiva nessun sintomo e qualche cambiamento fisico dalla taglia 42 alla 44.Ogni donna reagisce in modo diverso pensando che il mito della giovinezza e della sessualita’ scompaia..nulla di più ingannatorio..la giovinezza fisica e’ un dato,ahime’ non siamo immortali, i cambiamenti corporei valgono tanto per la donna che per l’uomo e infine la sessualita’ ne trae vantaggio non necessitando di contraccettivi.
    Cri per una volta tanto vogliamo parlare dell’andropausa ? Cari maschi ve tocca pure a voi

  3. maria cristina giongo scrive:

    Hai ragione, Angela Marcella! Niente di più sbagliato che dire che la sessualità scompaia! Al contrario! E secondo me le donne diventano anche più belle, interessanti, si curano di più. Invece ho visto uomini che dopo i 50 anni sono stanchi, depressi, affetti da vari mali, svogliati, influenzati, altro che trovarsi una più giovane! Ho assistito a dei crolli pazzeschi! Quindi è vero….parliamo di andropausa la prossima volta e ….ci saranno delle sorprese!!!!

  4. elia scrive:

    mi piacerebbe affermare che la mia menopausa è consistita soltanto nella mia cesata attività procreativa.Invece la mia menopausa iniziata ben 18 anni fa (a 40 e probabilmente prima ma non me ne sono accorta perchè prendevo las pillola) mi ha conportato e mi comporta una serie quasi infinita di caldane (ne sono arrivata a contare anche 50 ) precedute prima da una vertine e poi da un senso di intorpidimento del corpo. Ho fatto la terapia sostitutiva per molto tempo proprio perchè non le tolleravo. Ho smesso definitivamente da 1 anno e le caldane hanno avuto campo libero. Sono ingrassata di 10 chili e cerco di controllarmi nell’alimentazione perchè basta nulla per avere la pancia e la classica forma a mela. Cerco anche di fare attività fisica perchè è salutare . Ma non parlatemi di menopausa (o meglio parliamone perchè a mio avviso se ne parla poco e male) perchè la odio!!!

    • admin scrive:

      Cara Elia,
      hai proprio ragione: la tua menopausa è stata da incubo! Mi dispiace. A me è andata quindi bene….mi domando se forse grazie anche a quella pastiglietta giornaliera di Livial ( un farmaco a basso dosaggio ormonale che mi pare esista anche in Italia). Il mio ginecologo olandese me la consigliò addirittura in pre-menopausa, per bloccare subito il momento ” cruciale”. E infatti il sistema ha funzionato perfettamente. Non ricordo vampate di calore particolari. Dopo tre anni l’ho smesso da sola, senza alcuna difficiltà.Sicuramente il corpo cambia, quasi quasi posso dire che….” si allarga”; ma, come dici tu, con una salutare attività fisica e stando attenti a non ingrassare, anche questo inconveniente si può evitare. Poi c’è il fattore psicologico da combattere: il sentirsi quasi ” inutili” quando i figli hanno abbandonato la casa ( in gergo psicologico si chiama ” la crisi del nido vuoto”). A questo punto basta circondarsi di amici ( veri amici), nuovi hobby; per chi può…anche un nuovo amore, curarsi di più a livello estetico….e ti assicuro, che, se in più si ha un lavoro che piace, non ci si accorge più del tempo che passa. Ti auguro tutto questo per il tuo futuro.

      Infine…consolati: anche gli uomini subiscono l’ aggressione della ” penopausa”, che non è una cosa da poco. Aumentano le depressioni, i malesseri fisici, spesso subentra la perdita di capelli, aumento della pancia, le insoddisfazioni sul lavoro, qualcuno inizia ad avere problemi di prostata; altri corrono dietro alle ragazzine vestendosi come deficienti per sembrare più giovani anche loro….. Insomma; ognuno e ognuna di noi, invecchiando ha degli svantaggi. Ma anche dei vantaggi! Quali? Per esempio si acquista maggior sicurezza in se stessi, grazie alle esperienze passate e superate, si diventa più saggi, si impara che vale la pena di amarsi di più e curarsi di più. Si capisce che c’ è chi ci ama per quello che siamo e non solo per la nostra gioventù; per i nostri valori, la nostra capacità di dare noi stessi amore. E non è poco. Coraggio e un abbraccio, Cristina

  5. vanna scrive:

    mi devo ritenere fortunata, sono andata in menopausa a 50 anni ,ora ne ho 64 e non ho avuto alcun disturbo. Devo dire però, che non ho ascoltato il mio ginecologo, che mi aveva consigliato la terapia ormonale. Per ovviare alle normali vampate( che a volte ho ancora), ho subito usato gli isoflavoni di soia e gocce di salvia ossia terapie naturali. Insieme ad un’alimentazione quasi vegetariana, non ho preso chili e come ripeto sto benissimo. L’importante è non sentirsi mai vecchie soprattutto di spirito.

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