A nudo per te: libro erotico o pornografico? Milioni di copie vendute.

La copertina di “A nudo per te”

Già, ma quale è la differenza fra un libro pornografico ed uno erotico?
Dove si trova il limite di passaggio fra un’opera erotica di valore ed uno scarto da pattumiera? Non dimentichiamo i recenti successi delle varie “sfumature di grigio”. Parlo di successo a livello commerciale, ovviamente; con l’appoggio delle dichiarazioni di alcune signore che… hanno affermato di aver imparato molto da questo genere di “letteratura”.

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La scrittrice Sylvia Day, autrice di successo

D’altra parte… chi non darebbe al marito una frustatina, ogni tanto?
Per questo motivo anche “A nudo per te”, di Sylvia Day, edito da Mondadori è diventato un bestseller internazionale: milioni di copie vendute in tutto il mondo. L’ho acquistato pure io, dopo aver letto che era al primo posto in classifica sul “New York Times” e definito come il miglior romanzo erotico del momento. Senza contare che i romanzi di questa scrittrice sono stati tradotti in trenta Paesi.

E’stata una delusione tremenda. La trama è fragile, scontata. Si tratta della vicenda amorosa di una giovane donna, Eva Tramell, appena laureata, che trova lavoro a Manhattan, in un’importante agenzia pubblicitaria. Lì incontra il proprietario, Gideon Cross, guarda caso straordinariamente bello, affascinante, ricchissimo e un po’ nevrotico (il che non guasta mai). E’attrazione a prima vista. E lei si esprime così:

“ ..per quanto sexy e virile fosse quel magnifico esemplare di maschio, fu solo quando arrivai al suo volto che andai letteralmente a tappeto. Wow. Cioè: wow. Ipnotizzata, non potei fare a meno di fissare quel fulgido esempio di virilità. Ero pietrificata. Era il tipo di uomo che fa desiderare ad una donna di strappargli di dosso la camicia e osservare i bottoni che saltano via insieme alle proprie inibizioni. Lo ammirai nel suo completo formale e scandalosamente costoso e istintivamente mi immaginai una scopata selvaggia e primitiva.”

Cominciamo a dire che dopo aver letto i sentimenti scatenati nella protagonista al loro primo incontro, mi sono domandata quanti uomini ci siano in giro che ti farebbero venir voglia di strappargli subito di dosso la camicia (ed in seguito anche le mutande!). Voglio essere sincera: io purtroppo non ne ho mai incontrati! Ma se anche fosse, non ricordo proprio di essere stata colta da una simile, improvvisa furia libidinosa: immaginandomi i bottoni che saltano via e diventando di colpo disinibita. Eppure, a pensarci bene, questo trattamento da uomo oggetto, qualche volta i maschietti se lo meriterebbero pure….

Comunque da quel momento è tutta una sequela di “ scopate”; tanto per usare il termine più volte adoperato dall’autrice, senza tante storie e peli sulla lingua. Della serie: diciamo pane al pane e vino al vino. La classe vada pure a farsi benedire, avrà pensato lei stessa davanti a tutto quel ben di Dio! Anche le sue esclamazioni di soddisfazione PRIMA E DOPO, lasciano ben poco all’immaginazione: Wow. Il suo solito, esplicito, profondo, intenso, loquace, filosofico, grido primordiale: wow.
Sicuramente vostro marito (o vostra moglie) saranno felici se lo ripeterete spesso prima, mentre e dopo aver fatto l’amore. O penserà piuttosto che siete impazzite?
Possiamo provarci: non costa niente!

Sempre meglio che mettersi ad urlare e strepitare come nei film porno, per far credere al proprio compagno di provare un immenso, incontenibile piacere!
Ma perchè una volta tanto non si rivela pubblicamente che tutte quelle urla sanno di falso e sono esagerate? E soprattutto che nei film porno le attrici che ululano e si dibattono al colmo del piacere pensano molto spesso alla lavatrice che non funziona-per cui-con i- soldi guadagnati- potranno-acquistarne- subito- una –nuova. O a –quel- delizioso –paio- di scarpe- tacco 12- appena visto in un negozio. E alla faccia- da porco- di quel tale- che le sta riprendendo- mentre loro- devono strillare di goduria, uffa-che-barba!

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Il bellissimo Gideon Cross, nell’immaginario di chi legge questo libro.

Il libro prosegue come d’uso con una spolverata di segreti nascosti e meno nascosti, amori gay, amori sbagliati, violenze sessuali (subite in passato); il tutto inserito solo per creare un minimo di patos, altrimenti la sofferenza dove la mettiamo?

Orgasmi doppi, tripli, a catena….che alla fine ti gira persino la testa a seguirli tutti: e ti chiedi “ma… se tutto ciò fosse vero, ho mai veramente goduto nella mia vita sessuale? E pensare che sino ad ora la consideravo più che soddisfacente e fantasiosa!”

Tuttavia non dobbiamo deprimerci, donne! E neanche voi uomini; ciò che leggerete ha ben poco a che fare con la realtà. Con la realtà di chi si alza al mattino presto per andare al lavoro o per portare i bimbi a scuola e torna alla sera a casa distrutto dalla fatica quotidiana. Di chi non assume alcool, droghe, eccitanti, viagra. Che non avrebbe neanche i soldi per pagarseli, visto che arriva a malapena alla fine mese con il suo salario.

E qui sta la differenza fra l’erotismo, quel maglifico, sottile velo di passione che può veramente portare un rapporto d’amore alle stelle, e il porno, dove i rapporti sessuali si consumano per esempio in auto intanto che ci si reca in ufficio o ad una riunione. Naturalmente, particolare non trascurabile, dopo simili selvagge scopate, uno sopra, l’altra sotto, una sopra, l’altro sotto, lei di fianco e lui per conto suo….i due colombi assatanati di sesso arrivano al lavoro…lei con la gonnellina stirata come se fosse appena uscita dalla lavanderia, lui con la giacca senza una piega dietro. Invece che con le mutande sulla testa, i capelli come un porcospino, una calza sì e una no.

I protagonisti del libro di Sylvia Day sono soltanto delle caricature di uomini e donne alla ricerca di quel piacere assoluto, carnale, che dovrebbe guarire tutte le ferite. Ma non credo che questa soluzione sia la migliore per lenire le proprie pene; è soltanto un disperato desiderio di oblio, scambiato per passione e persino amore. Tipo: più ti dò piacere sessuale più dimostro di amarti. Questo è anche l’intento che si prefiggono i due amanti. Dimenticandosi che la vita e il vero amore richiedono un impegno maggiore. Non sono soltanto racchiusi in un pene e in una vagina. Bensì in tutto il nostro corpo, animo, spirito e cervello. Se si capisce questo anche il sesso, come parte integrante di un tutto, diventerà appagante ed esaltante.

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Elfriede Jelinek

In conclusione, per me questo libro farà presto parte del “rituale pattumiera”; un atto estremo che riservo a quelle letture che proprio non mi sono piaciute. Per fortuna è solo il secondo negli ultimi 4 anni. Il primo è stato “La voglia”, di Elfriede Jelinek, 66 anni, austriaca, nel 2004 vincitrice del Premio Nobel della letteratura con il suo romanzo “La pianista”.

Mi sono sempre chiesta come sia stato possibile attribuire un Premio Nobel a una persona incapace di scrivere con sentimento, umanità, con un minimo di empatia, di delicatezza. Nella “ Voglia” la Jelinek riversa sul lettore la sua morbosità, la sua cattiveria, quel senso di piacere per un sesso cupo, nero, inquietante, soffocante, che fanno parte di lei stessa. Una catastrofe masochista che ti fa quasi star male. Persino nociva.
Una per tutte la scena di un padre che sbatte la testa del figlio sui bordi della vasca da bagno; e fa lo stesso pure con la moglie mentre la prende dal didietro. Sangue, perfidia, abbruttimento. Quando noi invece abbiamo semplicemente bisogno di AMORE! Di amore vero, dolce, tenero, genuino, normale!

Per me è stato quindi un piacere di gettarlo nella pattumiera, pentita di averlo letto facendomi trascinare dal vortice delle sue ossessioni e perversioni. Si possono considerare ” letteratura” questo genere di libri? Alla faccia del premio Nobel! Se sono arrivata alla fine è stato soltanto per vedere se mai si fosse accesa una luce di speranza ad illuminare tanta sporcizia umana, tanta negatività. Una parola per dire: “scusatemi, tutto ciò non è vero. Proviene dalla mia immaginazione malata”. Invece niente! E, credetemi, non sono una moralista!

A questo punto il libro di Sylvia Day è quasi un sollievo; almeno parla solo di sesso più o meno sfrenato. Ma non danneggia. Al limite fa sorridere, nell’attesa illusoria di incontrare un giorno in ascensore un uomo che ti prometta una vita di godimento senza fine: a cominciare da quel momento. Si sa, i sogni aiutano….ma poi teniamoci i nostri compagni, mariti, ragazzi, soprattutto se sono sani d’intelletto, veri e vegeti.

Per concludere vorrei aggiungere che anche l’incombenza di essere SEMPRE all’altezza di qualcuno che vuole fare l’amore in ogni momento della giornata, in ogni luogo, posizione, situazione…deve essere una faticaccia a dir poco stressante! Tanto da sognare, ogni tanto, una pizza con le amiche!
O, almeno, così la penso io. Aspetto le vostre opinioni ed esperienze.

Maria Cristina Giongo
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Maria Cristina Giongo
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7 Responses to “A nudo per te: libro erotico o pornografico? Milioni di copie vendute.”

  1. Donatella scrive:

    Devo dire che sospetto sempre dei best-sellers che sono diventati tali in quanto “romanzi erotici”. Non mi ha attratto la trilogia delle varie sfumature, non mi attraggono i libri che hai recensito qui. E da quello che scrivi sembra che non mi sia persa nulla. Sono sorpresa che abbiano tanto successo. Mi sembra che sia un genere di libri che tende a stimolare pruderie adolescenziali che, evidentemente, molte persone non riescono a superare

  2. Angela Marcella scrive:

    Condivido cio’ che ha scritto Donatella. Per me e’ un genere sconosciuto, nel senso che non ne ho mai acquistato uno, ne’ tantomeno acquisterei o regalerei.Quando entro in libreria o girovago nei mercatini la mia attenzione si riversa su altro.Ma si sa il mercato e’ composto da gente varia con gusti vari …che poi diventino bestsellers mi fa sorridere.Ci sono pagine e pagine di libri che non dimentichi mai…i famosi bestsellers di cui sopra non lasciano traccia.

  3. Infatti, cara Donatella e cara Angela….sono libri che non lasciano il segno ma vengono comprati. Questa è la realtà. In giro ci sono tantissimi libri belli, magari di scrittori sconosciuti; ma che non vendono neanche 200 copie! Ne ho letto uno, questo di cui parlo; per capire. Ho solo capito che dietro ci deve essere una casa editrice molto furba e capace a livello pubblicitario, altrimenti non si comprenderebbe un tale ” successo” ( almeno a livello di vendite). Ma vi assicuro che il libro della Jellinek, rispetto a questo (che tutto sommato è solo una cavolata) è disgustoso, vomitevole. Eppure ha vinto il Premio Nobel! Qualcuno, dopo aver letto anche gli altri suoi libri saprebbe spiegarmelo?

  4. Elisa Prato scrive:

    Ben detto e scritto, Cristina!
    Io ho nella mia libreria lo scaffale dei libri non letti per mancanza di tempo.
    Recentemente ne ho letto uno, intonso, regalato da una zia puritana, oggi defunta,alla quale il libraio aveva probabilmente detto che trattavasi di un’opera “psicologica”. E’ ” L’uomo dado” di un presunto psichiatra americano.
    Racconta di uno psichiatra, annoiato da una vita normale, che decide di vivere
    la sua vita tirandola a sorte quotidianamente con un dado. Ovviamente ,tra le opzioni del dado, sono comprese tutte le fantasie sessuali di lui, che puntualmente vive. E descrive, in un paio di capitoli che grondano letteralmente …di tutto. Anche questo e’ finito nella carta della raccolta differenziata. affinche’ sia di una qualche utilita’ sociale!

  5. Cara Elisa,
    di questo genere di libri ne finiscono molti nella raccolta della carta differenziata! E credo che scrivere un buon libro erotico sia un ” vero lavoro letterario”; perchè avere l’abilità di mostrare la bellezza dei sentimenti in cui amore e sesso sono una cosa sola, sarebbe di sicuro un bel lavoro. Ciao!

  6. Susy Pagliaro scrive:

    Cara Maria Cristina,ieri ho letto il tuo articolo poco dopo aver rivisto il film Cime Tempestose. Neanche l’avessi fatto di proposito…L’ amore vero, eterno, che non conosce il confine spazio temporale; l’amore che fa percepire la presenza anche nell’assenza, che commuove e che unisce nelle stesse visioni anime lontane…ed il suo surrogato…o peggio. Purtroppo questo genere di libri di cui parli e che riscuote tanto successo danneggia eccome.E”un lavoro sottile che allontana dal percorso evolutivo alimentando quella mancanza di valori, di cui soffre il nostro mondo, causa di tanto malessere” .IN principio fu il Verbo”recita il vangelo di Giovanni nella notte di Natale.Il Verbo…la parola creatrice…una parola d” AMORE. Facciamone memoria. Susy Pagliaro

  7. Cara Susy,

    grazie per il tuo bellissimo commento che condivido. Questo tipo di libri dicono che aiuti a liberarsi di certi tabù. In realtà, secondo me, mostrano una visione distorta del sesso. Perchè non è vero che gli uomini non facciano altro e non pensino ad altro.

    Non credo neppure, come ha dichiarato Belen, che lei o chiunque altro facciano sesso anche tre volte al giorno….Oppure Belen non ha veramente niente altro da fare o a cui PENSARE: il che sarebbe drammatico! Niente lavoro, niente hobby, niente vita all’aria aperta…

    Credo invece che l’ uomo e la donna ” normali”, che lavorano tutto il giorno, in casa e fuori casa ( spesso SIA in casa che fuori casa!) abbiano ben altro da fare durante il giorno!

    E spesso sono talmente distrutti alla sera, che, dopo aver messo a letto i bimbi, o aver aspettato ore ed ore il rientro a casa dei figli adolescenti da una festa o dalla discoteca, sul letto ci crollano, sì: ma solo per dormire perchè stanchi morti!

    Invece nel suddetto libro i protagonisti fanno l’ amore persino nella pausa del lavoro: ovviamente sulla scrivania dell’ ufficio ( come se fosse la cosa più semplice al mondo!). Domanda: ma non mangiano mai? Neppure un caffè? Ma…….

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