Editoriale di luglio

Il polipo rosso gigante

L’atto d’amore più “estremo” che una madre può compiere, è quello di dare la vita per la sopravvivenza delle sue creature. In natura avviene in una specie di polipo gigante, in cui la mamma fa tutto per i propri piccoli… sino alla morte.

 photo editorialeluglio-polipo2_zpsc1be2ac8.jpg

La femmina di polipo gigante di questa specie si lascia morire di fame e fatica per amore dei suoi polipetti.

Cari lettori online,

ho scelto ancora una volta una storia tratta dal meraviglioso mondo di Madre Natura perchè, come sapete, amo gli animali e tutto quello che fa parte del suo incredibile universo, dove ogni particella, compresa quella umana, è un miracolo.
Un miracolo vicino alla perfezione. Basta pensare alla fecondazione, alla crescita nel grembo materno, alla vita, alla morte, al ciclo vitale di ogni essere di questo mondo pieno di misteri: scoperti e ancora da scoprire.

Questa volta mi ha commosso la storia di una specie di polipo gigante che nel corso della sua vita partorisce una sola volta, quando ha più o meno 3, 4 anni.
E possiamo dire che lo fa proprio alla grande… infatti produce fra le 50.000 e le 100.000 uova, che “appende” in una grotta in piccole culle a forma di grappolo. Lì mamma polipo rimane per 6, 7 mesi, vigilando assiduamente le sue creature: senza mangiare, neanche gli avanzi del cibo: per timore che contengano parassiti che potrebbero farla ammalare lasciandoli orfani prima del tempo.

Ma non pensate che resti inattiva. Al contrario: all’inizio si dà un gran da fare per creare delle barricate all’interno della grotta in modo che non possa entrarci alcun altro animale pericoloso per la prole, come stelle marine e granchi. Poi, con i suoi otto tentacoli, fa continuamente vento alle uova, spesso sfiorandole leggermente, per impedire che vi attecchiscano le alghe; inoltre vi “soffia sopra” l’ acqua per far arrivare loro l’ossigeno. Un lavoro incessante, logorante.

Infine…una notte le uova si schiudono e nascono centinaia di polipetti della grandezza di 6 millimetri, dotati di zampette e ventose. L’ opera è completa; possono già cambiare di colore e sputare nuvolette scure se qualcuno li importuna.
E la loro mamma? La loro mamma invece ha consumato tutta la sua energia, dopo tanti mesi senza cibo: è diventata debole, stanca, deperita, dimagrita. Ha persino perso il suo bel colore rosso terracotta, scoloritasi in un grigio sbiadito. Tuttavia riesce ancora a raccogliere le ultime forze necessarie per spingere i suoi “cuccioli” fuori dalla grotta dove li ha partoriti e accuditi a lungo. Liberi, verso l’ immensità dell’oceano. Poi muore. Ma ancora più triste è il fatto che di tutte quelle creature curate con tanto sacrificio, a costo della sua vita, soltanto due o tre sopravviveranno all’ assalto dei pesci predatori.
A questo punto subentra il mistero che circonda ogni miracolo della natura, quello che ci porta a porci mille domande sulla sua imperfezione nella perfezione: sullo scopo di tante, tante cose.

E subentra la possibilità, nel momento in cui la scienza e la ragione vacillano, di farci aiutare con la fede. Unita alla speranza che un giorno ciascun tassello di ogni mosaico verrà composto in un disegno che finalmente potremo vedere e capire, potendolo ammirare nella sua completezza. Fede e speranza in fondo sono due elementi dello stesso credo che ci spronano a vivere la vita per quello che di bello sa anche donarci.

Buone vacanze a tutti! Vi auguro che sia una vacanza piena di salute, calore, amore, sole, gioia di vivere.

La vostra, come sempre vostra,

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

Hanno collaborato a questo numero:

Imma Paone,
Cristina Landini Vannuzzi
Pietro Pancamo,
Marica Caramia
Valentino Di Persio
Cristina Giongo
Hans Linsen (foto)

Avvertenza:
• I diritti degli articoli e dei documenti pubblicati nel seguente articolo appartengono ai rispettivi proprietari; così pure le immagini.
• Alcune foto sono state prelevate dal web tramite un programma di download automatico e non si è a conoscenza se sono coperte da copyright o meno; se così fosse i legittimi proprietari dei diritti di copyright possono richiederne la cancellazione che verrà immediatamente effettuata.

• Some photos were taken from the web through an automatic download and we are not aware if they are copyrighted or not, and if it were, the rightful owners of the copyright may request the cancellation, which will be carried out immediately.

Tags: , ,

One Response to “Editoriale di luglio”

  1. Fantastic beat! I wish to apprentice when you modify your website, how can i register for any blog website? This consideration reduced the problem some sort of appropriate bargain. I had been a small amount familiar of your the broadcast provided amazing distinct principle

Lascia un commento