Lettera ai famosi – Milly Carlucci

Milly Carlucci

Ballando con le stelle: chi c’entra troppo, chi non c’entra niente.

Cara Milly Carlucci,

il suo programma, Ballando con le stelle, trasmesso su Rai uno, si è rivelato ancora una volta un successo.

Ma, considerato che oramai i miei lettori si aspettano in questa rubrica, Lettere ai famosi, non solo i complimenti ma anche qualche benevola, lo giuro…quasi sempre benevola critica, vorrei domandarle:

è proprio necessario invitare i soliti direttori di giornali? Anno dopo anno….sempre le stesse facce? Soprattutto Sandro Mayer. Insomma: voi presentatrici invitate spesso soltanto i direttori che fanno comodo a voi. Quelli che pubblicano su di voi. Quelli che sono vostri amici. E, guarda caso, quelli di riviste con una grande tiratura: Di più, Diva e Donna, Chi, Gente, Oggi.

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Nelle due fotografie la presentatrice Milly Carlucci (con Paolo Belli ) a Ballando con le stelle: come si vede indossa lo stesso abito, stesso modello, stessa stoffa; soltanto il colore è diverso…

Non importa se alcuni di questi direttori e non faccio nomi, sono delle persone supponenti che in televisione sorridono a 36 denti….ma che nei loro uffici non sono altrettanto gioviali con i loro collaboratori; con quei poveri giornalisti che si fanno un mazzo così per rendere il loro giornale leggibile (scusate la parola “mazzo” ma noi del Cofanetto Magico non siamo in…”fascia protetta”, tanto per usare un gergo televisivo).

Perchè, e diciamolo una volta per tutte…sono i giornalisti, i redattori, i capiredattori e caposervizio, i vicedirettori che fanno VERAMENTE il giornale. A volte persino le segretarie, impegnate a rispondere al telefono che “il direttore è in riunione, che il direttore risponderà quando avrà tempo (ma poi i direttori non rispondono MAI, nè alle email nè alle telefonate).

Ho visto dei poveri giovani aspiranti giornalisti ma anche giornalisti professionisti aspettare delle ore davanti alla porta dei direttori; alcuni dei quali così cafoni che a volte non li ricevevano neppure! Per cui le povere segretarie ad un certo punto li avvertivano, scocciate per l’incombenza (che tocca sempre a loro) che il direttore “aveva dovuto uscire immediatamente per un’improvvisa riunione”. Non importa se in realtà… non si capiva bene da quale porta fosse passato questo direttore; considerato che quella del loro studio era rimasta sempre chiusa. Ma si sa…i direttori possono anche smaterializzarsi, diventare trasparenti, trovarsi in posti diversi nello stesso momento: come Padre Pio.

E poi… eccoli lì, da lei, cara Carlucci Milly: Andrea Monti, Monica Mosca, Sandro Mayer (mentre i loro redattori, distrutti dalla fatica, stanno chiudendo il giornale), a dire “la loro” su questo o quel ballerino. Mentre lei sorride soddisfatta e sorniona, in quanto si vede già fotografata in prima pagina sulle loro riviste. Basta notare come arrotonda la erre di direttore mentre pronuncia, ossequiosa, questa parola. Con lo stesso rispetto di chi si trova davanti ad un illustre ed emerito scienziato. Ma un grande scienziato non avrebbe neppure il tempo di partecipare a Ballando con le stelle…Troppo impegnato a favore di scoperte fondamentali per la sopravvivenza umana.

Per il resto… il suo programma è bello. Fatto bene; ci fa sognare, ci fa volare.

E lei è tanto caruccia, con quegli abiti sempre uguali, di cui cambia solo il colore; la stessa pettinatura. Un po’ stucchevole, ma ha classe ed è gentile. Soprattutto ha gestito benissimo la triste vicenda di Lorenzo Crespi,che ha abbandonato la gara….a metà gara! Non avrei voluto essere al suo posto in quel momento! La sua professionalità è stata di alto livello; Lorenzo Crespi dovrebbe vergognarsi! Ma di questa storia ne ho già parlato.

Complimenti e al prossimo anno, sperando che la giuria del concorso rimanga la stessa, perchè, a parte Lamberto Sposini che c’entra come i cavoli a merenda, gli altri “giurati” sono degli esperti. Ma, per favore, quella dei direttori la cambi! Magari sostituendola con una composta esclusivamente da giovani giornalisti. Oppure soltanto da giovani. Questa sì che sarebbe una mossa innovativa, rivoluzionaria; degna di far venire voglia di pagare il canone RAI.

dall’Olanda
Maria Cristina Giongo
CHI SONO

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