ATTUALITA’: DRAMMA IN OLANDA.

Ritrovato il corpo di Milly Boele, la ragazzina olandese di 12 anni scomparsa mercoledi scorso. E’ stata assassinata da un poliziotto, suo vicino di casa, che dopo averla uccisa l’ha seppellita nel giardino della sua abitazione.

Milly Boele

Era sola in casa la povera Milly Boele; stava parlando al telefono con sua madre, quando le ha detto: “ Mammy, hanno suonato; è un nostro vicino, vado ad aprire, ci sentiamo dopo”.
Ma dopo non si sono più sentite. Il dopo non è mai arrivato. Quando la madre è tornata a casa, Milly non c’era. Non c’era più. E mai più ci sarà.
La sua vita è stata brutalmente stroncata proprio da quell’uomo che aveva suonato il campanello. Il suo vicino di casa, Sander V. Un poliziotto.

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E’ accaduto in Olanda, a Dordrecht. Lui ha 26 anni. Lei ne aveva 12; ma ne dimostrava di più. Da 5 anni Sander faceva parte del corpo di polizia di Rotterdam-Rijnmond; ora sarà proprio quel distretto ad occuparsi del caso (in quanto vi è implicato un loro agente). Milly era sparita mercoledi scorso ma solo ieri mattina, all’alba, è stato trovato il suo cadavere.

Sander V. aveva già insospettito alcuni colleghi asserendo che quel giorno la ragazzina era rimasta sola nell’abitazione; “ erano usciti anche il fratello e la sorella” aveva detto. Ma lui come faceva a saperlo? Soprattutto in quanto aveva dichiarato di essere stato fuori tutta la giornata. La qual cosa era stata smentita in seguito dalla sua fidanzata, con cui conviveva da tempo. E’ stata proprio lei a convincerlo a costituirsi e a confessare il delitto. In questa terribile vicenda ci sono ancora tanti punti oscuri che soltanto l’autopsia (effettuata oggi) e ulteriori indagini potranno chiarire.

L’unica cosa certa è che l’ha attirata a casa sua con la scusa di farle vedere il suo cane labrador appena comprato: Milly adorava gli animali. Purtroppo l’allarme è scattato troppo tardi; infatti non si è pensato subito ad un delitto, nonostante da più giorni, soprattutto sul quotidiano Telegraaf, comparivano commenti di lettori preoccupati per la lentezza delle indagini.

Nel leggerli mi avevano colpito i messaggi in cui si consigliava, “invece di perdere tempo, di cercare nel giardino dei vicini!” Secondo i criminologi, nei casi di sparizioni improvvise, le prime ricerche si dovrebbero compiere nell’ambito familiare, fra amici e vicini di casa.

Milly viveva in una strada molto frequentata; se qualcuno avesse voluto rapirla a quell’ora ( le 17.00 ) sarebbe stato visto da più persone. Era ovvio che chi l’aveva portata via la conoscesse. Quello che nessuno capisce è come mai la polizia non si sia attivata subito cercandola nei paraggi, visto che si sapeva che la ragazzina aveva aperto la porta ad un vicino di casa!

Teun Visscher, capo del corpo di polizia che si sta occupando dell’inchiesta, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha dichiarato che la polizia non si muove immediatamente dopo una segnalazione; deve passare un determinato tempo dalla scomparsa, in quanto molto spesso si tratta di allontanamenti volontari. La maggior parte dei ragazzini dati per “dispersi” dopo 3 o 5 ore torna a casa adducendo varie scuse; a cominciare dal telefonino scarico, “per cui non hanno potuto avvertire del ritardo”. Soltanto dopo un certo lasso di tempo viene avvertito il servizio AMBER ALERT, che si occupa di diffondere via telefonini, internet ed agenzie di stampa, la notizia della scomparsa del minore con la sua foto.

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Paul van de Beek

Per Milly si era subito attivato Twitter, che aveva pubblicato centinaia di annunci.
Attualmente Facebook ed altri siti del genere diffondono le notizie più rapidamente della stessa polizia!

“E’ incredibile”, ha detto Magriet, una donna intervistata mentre ancora si stava scavando nel giardino: “si dice che possa essere stato il nostro vicino, “il poliziotto”! E pensare che io dicevo ai miei figli che, se avessero avuto problemi in nostra assenza, avrebbero dovuto rivolgersi a lui! Credevo che fossimo fortunati ad avere un agente che abitava nel nostro quartiere! Speriamo solo che sia un falso allarme!”

Invece non era un falso allarme. Milly giaceva proprio lì, dove qualcuno aveva già deposto un mazzo di fiori gialli sul cancello (nonostante la polizia non avesse ancora annunciato ufficialmente il ritrovamento del cadavere). Povera bambina, ennesima vittima della pedofilia! Forse sua madre l’aveva più volte avvertita di non aprire la porta a degli sconosciuti; ma Sander non era uno sconosciuto! Abitava vicino a loro, amava gli animali proprio come lei ed indossava la divisa. Perchè mai non avrebbe dovuto fidarsi di lui?

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

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6 Responses to “ATTUALITA’: DRAMMA IN OLANDA.”

  1. Emanuela scrive:

    Proprio l’altro giorno stavamo parlando di questo orribile fatto! Ti ricordi Cristina? E ti avevo pure detto che sicuramente colui che aveva suonato alla porta non poteva essere un estraneo… la mia teoria si è, PURTROPPO, avverata!
    Ormai dobbiamo insegnare ai nostri figli di non dare confidenza ai CONOSCENTI e non più agli estranei!!! di non aprire la porta all’amico, di non avere troppo fiducia di colui che si CREDE di conoscere!!!
    che tristezza… è proprio vero che ormai non ci si può fidare di nessuno!

  2. cristina scrive:

    Sì, è terribile!

    Ma ancora più terribile è che la polizia non ha cercato subito dai vicini di casa, quando la madre li aveva avvertiti che la ragazzina aveva detto al telefono ” apro la porta perchè ha suonato un nostro vicino”.
    E dopo un’ora, quando la mamma era tornata a casa non c’era più!

    Prima la stampa aveva scritto che Milly aveva detto “C’è un signore alla porta”. Invece la madre ha pubblicamente confermato che sua figlia aveva detto UN VICINO DI CASA!

    E allora, visto che si trattava di una ragazzina, dovevano subito cercare, magari con i cani, dai vicini di casa!

    Io continuo a dire…tenetevi stretti i vostri bimbi…non lasciateli soli, acquistate un buon filtro per il computer, attenzione a chi fa finta di fotografare altro ma intanto fotografa loro….

    Cari saluti, Emanuela!

    Cristina

  3. Emanuela scrive:

    l’altro giorno parlando con un’altra mamma proprio di questo “schifoso” tema, ci siamo dette:”quando si sta aspettando un bambino, oltre che sperare naturalmente che sia sano, ci si immagina una creaturina bella, con le guanciotte rosee, etc etc… ma ora, con questi casi che ogni giorno si sentono, sia in Italia che all’estero, quasi quasi si spera che il bimbo non sia proprio proprio tanto bello, altrimenti rischia di fare una brutta fine!”
    “si vive col terrore che qualcuno ce lo possa portar via!”
    Incredibile!!!! siamo arrivati al punto di non uscire più di casa se non con il guinzaglio come si fa coi cani??? rischiamo di limitare la nostra libertà, ma soprattutto la libertà dei nostri figli a causa di un male che, diciamocelo, le istituzione fanno sì ma ancora fanno poco, per tutelare il futuro dell’umanità: i bambini!!!

  4. cristina scrive:

    Hai ragione, Emanuela, ma non bisogna neanche angosciarsi. Altrimenti angosciamo anche i nostri bimbi.

    Dobbiamo solo stare molto attente, vigilare senza paura, non lasciare i bimbi soli al computer e nagivare su un computer non protetto da filtri….

    E poi parlarne..parlarne..per aiutarte altre mamme a capire il problema e per sensibilizzare l’opinione pubblica e le forze dell’ordine: nel caso della ragazzina uccisa in Olanda, se il loro intervento fosse stato immediato FORSE lei si sarebbe salvata.

    Infine si dovrebbero dare pene più severe ai pedofili. E l’ergastolo a chi uccide un bimbo.
    Altro che permettere, come è accaduto proprio in Olanda, che si presenti un “Partito dei pedofili”; per fortuna non hanno avuto neanche un voto!
    Ma solo uova marce tirate contro le finestre delle loro case!

  5. viola scrive:

    mio marito è ollandese , e si è sempre vantato che nel suo paese certe cose non succedono.Se ribatto s arrabia….

    • maria cristina giongo scrive:

      Cara Viola,

      succedono, succedono! La differenza è che qui non ne parlano come in Italia. Spesso mettono la notizia e basta. Come per la bambina che ha partorito durante una gita scolastica e poi si è scoperto che il padre del bimbo era…suo padre!

      In Italia ne avrebbero parlato nei vari programmi televisivi per mesi e mesi….

      Cari saluti,

      Cristina

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