L’affascinante mondo dei burattini, un prezioso patrimonio da riscoprire, da sostenere. Facciamolo anche noi del Cofanetto magico! Intervista con l’artista burattinaio Paolo Di Manno.

E’ strano che si parli poco di un divertimento tanto bello, semplice, ricco di fantasia come quello dei burattini e delle marionette.
Purtroppo e oramai da anni i bambini sono concentrati sulla televisione, su cartoni animati, talvolta violenti, sui giochi tecnologici, computer, telefonini; che li tengono occupati in modo innaturale, spesso isolandoli. Levando loro la possibilità di stare all’aperto.

Di sognare, ridere di gusto, sviluppare e stimolare la loro intelligenza e creatività anche al chiuso (come durante la pandemia da coronavirus); ma anche quella dei loro genitori, con cui tornare a creare un legame di profonda unione, affetto, puro svago insieme.
La qual cosa non avviene certo attraverso i video giochi!

Paolo Di Manno all’opera, per dar via alla creazione di un burattino.

Per questo motivo oggi voglio parlarvi di questa meravigliosa forma d’arte che sta sempre più scomparendo, con un’intervista proprio ad un burattinaio, un vero artista del genere che gira con il suo prezioso carico appresso per donare il buonumore a grandi e piccini! Paolo Di Manno.

Ricordiamo che il burattinaio è l’artista che manovra “di nascosto” i burattini, infondendo loro un’anima, la vita; a cominciare dalla loro “costruzione”, proprio come fece Mastro Geppetto con Pinocchio.

Paolo Di Manno, ci racconti la sua storia. Dove è nato e poi dove è nata la sua passione per i burattini e le marionette.
Nasco e cresco a Terracina, un graziosissimo paese della costa centro tirrenica ed avendo sempre provato sin da piccolo una forte attrazione per le arti dello spettacolo, nell’estate del 1975 ed altre a seguire, fui preso dall’ enorme interesse ad assistere quotidianamente alle rassegne di spettacoli di burattini che venivano tenute da una compagnia di burattinai dell’epoca.

Era come un’incantesimo capace di mesmerizzarmi totalmente; ma nonostante il completo stato di assoluto trasporto mentale, oltre a seguire il filo rappresentativo dell’opera, cercavo in tutti i modi di capire le ingegnose e spettacolari tecniche nascoste capaci di dar vita a questa stupenda magia divenuta in seguito la mia ragione di vita .

Il ricordo che conservo intatto dentro di me talvolta mi capita di rivederlo negli occhi di qualche piccolo spettatore che oggi vede i miei spettacoli; alllora penso come sia davvero strana la vita! L’adolescenza e dopo il sapore della vita del ragazzo mi portarono ad una sorta di ibernazione di questo forte sentimento, il quale però si risvegliò inevitabilmente nel 1989, subito dopo il congedo militare.
Nacque quindi l’intenzione di costruire un burattino.

Il proggetto realizzato superò con grande gioia e sorpresa ogni aspettativa elevando un’entusiasmo tale da accendere in me una grandissima forza che negli anni è cresciuta sempre di più; ovvero la forza della passione.

Le marionette viaggianti di Paolo Di Manno.

Quale è la differenza fra burattino e marionetta?

Ottima domanda! la differenza sostanziale è la seguente: i burattini si manovrano dal basso e ne esistono vari tipi, per esempio burattini a guanto (i più conosciuti e diffusi) i burattini a fantoccio, i burattini a stecche, i burattini a sfondo nero ed i burattini muppet ecc. Le marionette si manovrano dall’alto con una serie di fili raggruppati all’apice da una gruccia di comando.

Ancora una bella immagine del nostro artista burattinaio all’opera, Paolo Di Manno.

In fase di lavorazione.

Come avviene lo stampaggio artigianale delle sue creazioni?

Esistono tecniche e tipi di procedimenti diversi. Per la realizzazione di un burattino (o marionetta) il metodo più antico e tradizionale è senz’altro nell’utilizzo del legno e quindi nell’arte dell’intaglio; tuttavia a seconda di ciò che si intende realizzare, si possono utilizzare altre tecniche artistiche come la carta pesta, la resina, e la gommapiuma. Nel caso della carta pesta e di alcuni tipi di resina, si modella in un primo momento il soggetto utilizzando la creta e poi da questo si ottiene uno stampo ricavandone il calco in gesso.

In quale modo porta la sua arte, i suoi teatrini, i suoi burattini viaggianti in giro per l’Italia? Fa spettacoli all’aperto o anche a casa delle persone interessate, per esempio per il compleanno di un bambino?

Sì, come potrete leggere nel mio sito citato alla fine dell’articolo, con tutte le informazioni per contattarmi, i miei burattini sono proprio “viaggianti”: è insito nel loro DNA! Sono nati per raggiungere chiunque, ovunque sia, in modo da rendere tanti bambini felici; e i loro genitori! I burattini si intristiscono a stare sempre al chiuso, devono prendere vita; anche all’aperto.

In fase di allestimento.

Quali sono le storie che fanno più divertire i bambini e…. i loro genitori?

In realtà credo che a farla da padrone sia quell’alone di energia che viene a crearsi durante un’opera rappresentativa, il quale come per incanto unisce i due mondi ovvero quello dei piccoli con quello dei grandi.
Durante lo svolgimento degli spettacoli capitanati dai personaggi della commedia dell’arte, genitori e figli ridono con gioia alle loro battute e movenze, riarginando quegli spaccati di vita moderna che sempre più spesso li divide.

Chi l’aiuta nell’allestimento dei suoi spettacoli?

Senza ombra di dubbio la mia signora nonchè compagna di vita, rappresenta sicuramente l’aiuto più prezioso ed importante; tuttavia talvolta, in aggiunta, ho il piacere di essere aiutato da mia figlia e da altri collaboratori che condividono con me questa passione.

Come possiamo far tornare in auge questa splendida arte, spesso relegata solo a ricordi d’infanzia felice?

Sicuramente non è cosa semplicissima, ad ogni modo ai genitori viene affidato il prezioso compito di conservare questa tradizione semplicemente trasmettendo la conoscenza di quest’arte ai loro figliuoli attraverso il gioco; così che, quando il bambino incontrerà durante una passeggiata al parco un teatro dei burattini, saprà riconoscerlo ed apprezzarlo.

Questo bel bambino si chiama Michael D’Alesio, di Terracina, e rappresenta la felicità di poter giocare con i burattini e divertirsi agli spettacoli di Paolo Di Manno. Per questo non “bleriamo” ( come si dice in gergo giornalistico) il suo viso, per renderlo irriconoscibile, come facciamo di solito; in quanto, d’accordo con i genitori, vogliamo rappresentare la gioia di tutti i bimbi che scoprono il magico mondo dei burattini. La fotografia è stata scattata da Massimo, il padre di Michael.

I suoi burattini, quelli che vengono calzati come guanti, si possono acquistare da lei, per averli originali, personalizzati? Quanto costano? Sono in vendita anche i teatrini?

Sì, naturalmente sono in grado di realizzare burattini, teatrini ed attrezzature di vario genere e grandezza; i costi per la realizzazione naturalmente variano a seconda del livello del manofatto.

La sua attività ha sofferto durante i lockdown a causa della terribile epidemia da Covid-19? Non crede che proprio questi spettacoli di piazza dovrebbero essere sostenuti e sovvenzionati dai vari comuni? A maggior ragione in questo periodo?

La difficile situazione pandemica sta sterminando molte categorie ed in particolar modo il mondo dello spettacolo in genere.
Sarebbe a dir poco giusto sostenere anche con un semplice rimborso spese questa tradizione artistica che appartiene al nostro patrimonio culturale e che inesorabilmente scompare.
Ma quello che maggiormente ci indigna spesso è la totale o quasi totale indifferenza; nonchè molteplici difficoltà burocratiche per ottenere un’autorizzazione da parte di chi dovrebbe promuoverci, ovvero le autorità competenti.

Intervista di Maria Cristina Giongo

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

Questo articolo non è stato a pagamento, è gratuito, in quanto siamo non-profit e quindi non abbiamo spazi pubblicitari; si tratta di un redazionale scritto per puro interesse nell’argomento e il desiderio di diffonderlo. Oltre che per aiutare chi lavora in questo settore artistico. Se desiderate comprare i burattini o le marionette di Paolo Di Manno potete scrivergli a questa email: burattiniviaggianti@email.it

o telefonargli a questo numero: (00 39), prefisso dall’estero, 3387622419.

Sito web: www.burattiniviaggianti.com
Gruppo di facebook di cui faccio parte pure io: Le “anime” dei burattini | Facebook

Eindhoven (Paesi Bassi), alcuni dei miei burattini viaggianti…arrivati sino in Olanda prima che intervistassi il loro magico creatore! Conosciuto proprio per caso via facebook!

Io ne ho acquistati molti per le mie nipotine e ne siamo…. felicissimi! Sono anche economici! Ricevere il pacchetto dall’Italia, in Olanda, è stata una gioia immensa! Avremo tanto da giocare per i prossimi mesi!!!! Inoltre in questo modo, ripeto, potete aiutare un settore dello spettacolo che maggiormente ha sofferto per la crisi causata dalla pandemia che ha colpito tutto il mondo.

Proibita la diffusione sia dell’articolo che delle fotografie, gentilmente concesse per la pubblicazione dallo stesso Paolo Di Manno, senza citare l’autore e la fonte di provenienza.

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2 Responses to “L’affascinante mondo dei burattini, un prezioso patrimonio da riscoprire, da sostenere. Facciamolo anche noi del Cofanetto magico! Intervista con l’artista burattinaio Paolo Di Manno.”

  1. Elisa scrive:

    Cris, come burattinaia sei divina!

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