Due grandi lutti. La morte del grande scienziato, Umberto Veronesi, e l’elezione di Donald Trump a presidente degli USA. Il bambino di Trump, accanto a lui sul podio, sbadiglia durante il discorso del padre.

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Non a caso voglio dare queste due notizie nello stesso articolo, anche se a qualcuno potrà sembrare un’idea bislacca, forse dissacratoria (nei confronti del grande Umberto Veronesi). Ma non lo è o almeno, non è mia intenzione che lo sia; magari un poco provocatoria….
Sono le 8 di mattina e la notizia della scomparsa del professor Veronesi, sia pur ad una veneranda età, ha colpito i nostri cuori e il nostro animo. Lo abbiamo visto sempre in prima fila nella ricerca sul cancro, instancabile, convinto che soprattutto quello al seno, con una buona prevenzione, cure specifiche ed una dieta appropriata, si può sconfiggere. Lo conobbi anch’io tanti, tanti anni fa, colpita dalla sua sapienza e tenacia. Mio padre, il professor Fulvio Giongo, primario medico, anche lui oncologo, e plurispecialista, lo conosceva bene: quando morì (purtroppo di cancro all’intestino) Veronesi ci mandò un bellissimo telegramma di condoglianze. Che ora voglio fare anch’io ai suoi straordinari figli e alla moglie, oltre che a tutti i collaboratori della sua fondazione Veronesi.

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Il repubblicano Donald Trump, è diventato presidente degli Stati Uniti d’America. Questa immagine non ha bisogno di commenti. Esprime comunque il mio personale parere su queste elezioni e la vittoria di Trump, inaspettata e molto contestata in tutto il mondo.

Ovviamente non è necessario che vi parli di Veronesi, dei suoi numerosi figli (7) e della moglie, tanto amati; dei consensi internazionali e neppure dei dissensi per la sua presa di posizione nei confronti dell’eutanasia, da lui considerata una scelta che dovrebbe essere libera, individuale. Come il testamento biologico. Ricordo solo la sua preferenza a favore di una dieta prettamente e “intelligentemente” vegetariana, che considerava salutare. Su di lui ci sono anni ed anni di letteratura, pubblicazioni scientifiche, battaglie vinte: in particolar modo contro il cancro. Questo articolo è solo una testimonianza affettuosa e di stima verso un grande uomo e un grande studioso, che tanto ha fatto, nel corso della sua lunga vita, a servizio della medicina e dell’uomo; soprattutto per “i suoi malati”, sempre in primo piano per lenire la loro sofferenza.

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E adesso passiamo alla seconda notizia del giorno; quella dell’elezione del repubblicano Donald Trump, 70 anni, a presidente degli Stati Uniti d’America. Alle 8 e 30 di questa mattina (ora italiana) è salito sul podio, accompagnato da un figlio assonnato ( da loro era notte) il piccolo Barron William, e da tutta la sua famiglia. Fiero per la sua vittoria. Sono rimasta colpita dal fatto che accanto a lui non ci fosse la sua (terza) moglie, la modella slovena Melania Knauss, come è sempre stato e come dovrebbe essere; ma il ragazzino, che ha solo 10 anni! DOPO di lui la madre. Barron faticava a tenere gli occhi aperti e ad un certo punto, poverino, mentre il padre parlava… ha sbadigliato!

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Barron Trump, 10 anni, figlio del neo eletto presidente americano, gioca a golf nella loro casa. A lui è stata data la responsabilità di stare sul podio accanto al padre per il suo primo discorso dopo la vittoria, che ha festeggiato….. con uno sbadiglio trattenuto a malapena.

La democratica Hillary Clinton, uscita sconfitta da questa lotta all’ultimo sangue … non ha parlato in pubblico, sino ad ora. Trump ha voluto “fare il signore”, questa volta, mandandole “un saluto” e qualche fredda parola di stima per la sua combattività in campagna elettorale. Più che altro per sottolineare che, nonostante ciò, ha vinto lui. Ma non dimentichiamo che “questo gran signore” (ovviamente lo dico… ironicamente) fino a due giorni fa le aveva dato della corrotta e l’aveva insultata pesantemente. Il presidente uscente Obama non è stato citato; come minimo Trump avrebbe dovuto ringraziarlo per la sua impeccabile presidenza negli anni passati, in cui ha cercato di fare il possibile per una nazione con problemi molto pesanti da affrontare. E con una moglie, Michelle, sempre accanto a lui; entrambi impegnati per i diritti di tutti gli esseri umani: qualsiasi sia il colore della loro pelle o le loro scelte sessuali.

Con Donald Trump il discorso sarà diverso: sia a livello di diritti civili e importanza delle donne nella società, che per quanto riguarda l’omosessualità e l’immigrazione. Parla di erigere muri, di ricostruire l’ America…All’inizio mi sono chiesta chi mai avrebbe potuto votare per un uomo simile; quasi certa che avrebbe ottenuto una manciata di voti. Poi, più il tempo passava , più rimanevo allibita e PREOCCUPATA per la sua avanzata.

Ora la sua vittoria la vivo come un lutto; e non aggiungo altro. Nel giro di poche ore ho vissuto questo sentimento “metaforicamente”, dopo queste assurde elezioni; e profondamente, “fisicamente”, per la scomparsa dell’emerito professor Umberto Veronesi.

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Umberto Veronesi. Milano, 28 novembre 1925 – Milano, 8 novembre 2016. Buon viaggio, Professore, non ti dimenticheremo mai!

Donald Trump “ce lo dovremo tenere per molti anni”, sperando che non provochi ulteriori guai a questo nostro povero mondo già afflitto da tanti mali. Il professor Veronesi adesso non c’è più…Ma lui, molti mali li ha sconfitti; per il BENE dell’umanità e del futuro dell’umanità. Riposa serenamente, caro Professore, te lo sei meritato!

Maria Cristina Giongo
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4 Responses to “Due grandi lutti. La morte del grande scienziato, Umberto Veronesi, e l’elezione di Donald Trump a presidente degli USA. Il bambino di Trump, accanto a lui sul podio, sbadiglia durante il discorso del padre.”

  1. Maria scrive:

    Una grande perdita quella di Veronesi!!X Tram non mi pronuncio!Aspetto il suo operato!!Un abbraccio.😘

    • M.C. Giongo scrive:

      Sì, una grande perdita per Veronesi, circa Trump hai ragione, Maria…aspettiamo e..speriamo in bene dico io! Ricambio l’abbraccio

  2. rita scrive:

    Grande tristezza x la scomparsa di un grande uomo e scienziato e grande rabbia x l elezione di un uomo come trump,che Robert de niro ha definito “pig”

    • M.C. Giongo scrive:

      Cara Rita, in effetti c’è preoccupazione in tutto il mondo per l’elezione di Trump a presidente degli USA; sto seguendo i vari telegiornali….

      Veronesi; un vero scienziato che ha dato tanta speranza alle donne affette da tumore al seno, un cancro da cui si può guarire. Un abbraccio anche a te

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