I veri mostri! Uccisa una piccola giraffa sana nello zoo di Copenhagen davanti a tanti bambini. Quella bimba ero io…

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Maria Cristina Giongo (da piccola)

In ricordo di Marius ( vedi foto nel pallone)

E’successo domenica scorsa 9 febbraio, nello Zoo di Copenhagen. Una giraffa di soli 18 mesi è stata ammazzata e poi “mostrata” in pubblico. Poveri quei bambini che hanno assistito a tale barbarie! Marius, questo è il nome dell’animale, è stato eliminato, secondo quanto ha dichiarato alla BBC il direttore dello zoo, Bengt Holst, “per la continuazione della specie, in modo che rimangano in vita solo le giraffe con i geni migliori”.

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Foto AFP,
tratta da Nu.nl, un giornale olandese online

“E’ una pratica che si usa spesso negli zoo, “ha continuato il direttore Holst, “in casi di endogamia, cioè di unione fra consanguinei, da cui nascono animali che non vogliamo si riproducano ancora; ripeto, è un atto dovuto per la continuazione di certe specie di animali”.
Marius è stato abbattuto con un colpo di fucile: “ma non ha sofferto“, ha spiegato al pubblico presente il guardiano dello zoo davanti alla carcassa, che poi è stata tagliata… in pezzi e data in pasto ai leoni. Non le è stata concessa neanche la pietà di una morte dignitosa.
Pare che il consiglio di sopprimere Marius sia arrivato dall’Associazione Europea degli Zoo ed Acquari (EAZA), sempre per via di una questione genetica. A parte il fatto che si trattava appunto di un consiglio, e non di un ordine, nessuno ha mai pensato allo shock dei bambini presenti?

Nessuno si è mai chiesto che cosa possa suscitare nella psiche di un ragazzino una simile crudeltà? Era proprio necessario mostrarglielo? Potranno mai dimenticare quella scena? Pare inoltre che un episodio di sangue del genere potrebbe provocare in bambini particolarmente violenti un aumento dell’ aggressività, con conseguenze deleterie, anche per il loro futuro. Potrebbero persino ripetere la stessa azione sugli animali di casa, considerandolo quasi come… un atto normale.

Come hanno potuto gli stessi genitori lasciare che i loro piccoli assistessero a quell’orrore? Senza portarli via subito e poi denunciare lo zoo? Cari genitori incoscienti, non vi è mai passato per la testa che è un danno per vostro figlio (non ancora in grado di capire il mondo adulto) quello di fargli vedere tutto ciò? E’ proprio necessaria questa “lezione di vita”? Lasciateli crescere in pace!

Pertanto spero che allo Zoo di Copenhagen arrivi una denuncia da parte dell’ Associazione per la difesa e tutela dell’ infanzia.
Nel frattempo si sono già mosse varie organizzazioni per la protezione degli animali, fra cui alcune danesi, quella svedese Animal Rights, l’olandese Nederlandse Vereniging van Dierentuin, l’ ENPA (Ente protezione animali, italiana). Un’altra notizia angosciante è che una persona aveva offerto un’ingente somma di denaro per salvare la vita a Marius. Hanno rifiutato. Anche lo zoo olandese Landgoed Hoenderdaell voleva acquistarla; pure a loro è arrivato un netto rifiuto. “Non ci posso credere! Volevamo adottarla, avevamo un bel posto per lei nel nostro zoo, dove sarebbe stata l’ unica giraffa. Ci siamo offerti di salvarle la vita, e non hanno voluto”, ha dichiarato il direttore Robert Kruijff. Pare che il diniego sia avvenuto perchè non erano iscritti all’Associazione Europea EAZA. Se è così questa vicenda è ancora più terribile e andrebbe ulteriormente approfondita.

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Ecco Marius, la giovane giraffa eliminata senza pietà davanti agli occhi di tutti, e poi data in pasto ai leoni. Foto AP.

Concludo con la storia di una bambina che un giorno, in campagna, vide un contadino tirare il collo ad un pollo. Per lei fu un vero shock e cominciò a piangere disperatamente. La nonna le disse: “piccola mia, questa è la vita, la natura. Il contadino doveva uccidere quella gallina perchè era necessario per mangiarla, lui e la sua famiglia. Non l’ha fatto per cattiveria. Anche tua mamma compra al mercato i polli morti”
Ma la bimba non capiva e continuava a piangere, inconsolabile. Quella notte non dormì. E non solo quella….

Una sera, sul tardi, i suoi genitori sentirono che si alzava dal letto; la spiarono senza farsi vedere. La bimbetta si diresse in cucina, piano piano, per non far rumore: aprì il frigorifero e prese un pollo intero, pronto da preparare come cena per il giorno dopo.
Poi si sedette per terra e lo strinse fra le braccia con amore, accarezzandolo e cullandolo dolcemente. Suo padre volle filmare quell’ attimo struggente, unico, significativo; per non dimenticarlo mai. Era una bambina molto sensibile, con le treccine striminzite e grandi occhioni tristi.
Quella bimba ero io.

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

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8 Responses to “I veri mostri! Uccisa una piccola giraffa sana nello zoo di Copenhagen davanti a tanti bambini. Quella bimba ero io…”

  1. Elisa Prato scrive:

    Povero piccolo ma perche’? Perche’ se si poteva salvare ed avrebbe allietato ed arricchito la vita di altre persone, come tutti gli animali? La tristezza dello sguardo pare quasi presagire la fine Ho anche letto gli orribili commenti dei giornali danesi a giustificazione dell’episodio.
    Mi viene in mente una frase attribuita a Gandhi: “La civilta’ di un popolo si misura da come tratta gli animali”. Appunto.
    Incredibile che i visi rosei e sorridenti dei danesi tollerino cose simili (e pare che tollerino anche le “case” per fare sesso con gli animali).
    Una carezza sul nasone, piccolo tesoro.

  2. Maria Cristina Giongo scrive:

    Hai ragione, Elisa, non ho parole! Grazie per il tuo commento!

  3. Claudia Tagliabue scrive:

    L’atto è barbaro, ma peggio il fatto che sia stata tagliata a pezzi e data in pasto ai leoni !!! Questione genetica ?? Mah.. se lo dicono gli “esperti”… Una degna sepoltura la meritava, povera bestiola, che colpa aveva ?? Che ne sapeva lei di consanguineità ?? In quanto ai bimbi non posso nemmeno immaginare l’orrore e lo shock !!! I genitori ? Incomprensibile !!! Definirli incoscienti è poco, li definirei insensibili, non solo verso l’insano gesto, ma soprattutto verso l’impatto emotivo che esso ha causato ai loro figli !!! Non so che altro dire se non sperare che la barbarie abbia un seguito legale, almeno questo…!!! Riguardo la tua esperienza di bambina, ti capisco benissimo, è successo anche a me e mi sono state date le stesse identiche spiegazioni, avevo 6 anni. Da allora, non dico che non mangio più pollo, ma se posso evito…!!!

  4. Maria Cristina Giongo scrive:

    Anche a te, cara Claudia, grazie per il tuo intervento, speriamo che lo leggano in molti e grazie per la condivisione nella tua pagina di facebook! Carissimi saluti, Cristina

  5. Aldo scrive:

    Non ci sono parole che possono giustificare né descrivere diversamente un atto così evidentemente negativo. Credo che questo articolo esprima molto bene quello che la maggior parte di noi pensa a riguardo.

  6. Maria Cristina Giongo scrive:

    Caro Aldo Castoldi, grazie di cuore per la segnalazione!

  7. Albykaizer scrive:

    io ora vado li e fucilo loro….CHE SCEMI…ALMENO LO POTEVANO VIVISEZIONARE DA UN ALTRA PARTE!

    • admin scrive:

      Hai ragione, Albykaizer, farlo davanti ai bambini e al pubblico è stata solo una lezione di grande crudeltà umana! Anche ammazzarla, poveretta……

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