Poesia del mese.

radici

Foto e copyright Hans Linsen

Ecco per voi un’altra dolce poesia ricca di sentimento, in cui scorre una vena di benefica malinconia come quella che ci assale quando osserviamo un ruscello che scorre, un albero secolare, un fiore appena sbocciato ed uno appassito. Una casa che stiamo lasciando dopo averla abitata tutta una vita.
Tutto passa e i ricordi ci cullano. Anche quelli di una persona tanto amata che ora non c’è più ma che ci aspetta “altrove”.
Prima di andarsene ha lasciato il dono più bello che si possa offrire al proprio amore. I figli. I figli che generano altri figli.
Nuovi virgulti, nuovi rami. Niente finisce e tutto ciò che è nato dall’amore genera amore. Amore eterno.

Maria Cristina Giongo

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“Rami e radici”, di Chiara Stevanella
www.artekjara.it

RADICI

Anni fa ho piantato le radici della della mia vita in questa casa.
E ‘cresciuto un grande albero,
sempre più foltodi foglie, fiori, frutti, rami.
Due rami sono più rigogliosi degli altri,
si protendono verso di me: i miei figli.
Un terzo ramo ricurvo è in mezzo a loro.
E’ la cara persona che ha scandito i passi della mia vita:
mi aspetta altrove…..

Sto per lasciare questa casa.
Mi immergo nel silenzio della mia anima.
Davanti a me scorre il fiume della mia vita. Piccole onde si
increspano.
I ricordi si affacciano alla memoria.
Osservo le mura della mia casa,
palpitanti di emozioni, gioie, dolori.

Le radici che ho piantato qui ricresceranno in un altro luogo,
rifiorirà una nuova pianta con altri fiori e frutti.
Crescerà il nuovo virgulto di Giorgia,
primo fiore del nuovo albero.
La vita è in continuo cambiamento,
è un fiume che scorre,
le emozioni lo attraversano.

Rita Gamberini

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5 Responses to “Poesia del mese.”

  1. lorella scrive:

    mi sono veramente commossa nel leggere queste parole …… quelle due sedie assomigliano a quelle che sono tutt’ora da mia nonna … quanto abbiamo parlato , quante cose mi ha insegnato …. e quanto ancora la sto piangendo .. ci passo davanti ogni giorno , mi siedo ma ora non sento più la sua voce e non sento più il calore delle sue mani ..ti voglio bene nonna ……

  2. Maria Cristina Giongo scrive:

    Cara Lorella,

    immagino te e la tua adorata nonna su quelle sedie, e immagino me e mio nonno, la persona che ho amato più in assoluto, come i miei genitori e i miei figli, a cui, pensa che incredibile destino..la persona che ha scritto questa poesia era pure legata…. E immagino lei, Rita, con il marito.

    Vorrei dirvi che tu con tua nonna, io con il mio favoloso nonno, Rita con il suo speciale marito, tutti scomparsi ma comunque sempre accanto a noi, siamo ancora là, con loro, con il cuore e lo spirito. Ci hanno dato tanto e non li dimenticheremo mai. Questo è il profondo significato della parola eternità legata alla parola amore. Vi abbraccio, Cristina

    • lorella scrive:

      grazie Cristina , come sempre trovi le giuste parole per consolarmi … sei un amica speciale , ti voglio un mondo di bene !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. rita gamberini scrive:

    cara Cristina ,grazie per la bellissima foto con le due sedie;ispirano tenerezza e ricordi di una vita insieme;complimenti a tuo marito per la foto. ciaooo

  4. valentino scrive:

    Emozionale !
    l’ esistenza é una corsa con una fiaccola in mano da portare e poi passare, a chi viene appresso, per alimentare il fuoco che perdura nel tempo.
    Il miracolo della vita che si rinnova, all’ infinito !

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